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LE ECOMAFIE
Annalisa Berardi
Created on March 26, 2024
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Transcript
PRESENTAZIONE
le ecomafie
Annalisa Berardi
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Cosa sono?
Il termine ecomafia indica una serie di reati compiuti dalle organizzazioni mafiose a danno dell’ambiente e della salute umana. Il termine ecomafia nasce a metà degli anni ‘90,quando l’ambiente era poco considerato e privo di peso per la politica. I principali settori di attività in cui le Ecomafie agiscono riguardano l'abusivismo edilizio, il traffico di animali esotici, il settore agroalimentare e, soprattutto, lo smaltimento dei rifiuti.
LA NASCITA DELLE ECOMAFIE
Nel 1982 con l'emanazione del D.P.R. relativa ai rifiuti, relativa allo smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi si hanno avute le prime notizie sull'operato delle ecomafie. I primi reati che segnano il legame tra mafia e rifiuti furono accertati nel 1991. Sei imprenditori ed amministratori furono condannati nella Settima Sezione del Tribunale di Napoli per abuso di ufficio e corruzione e assolti dal reato di associazione mafiosa. Il crimine ambientale riguardava lo smaltimento dei rifiuti.
La parola appare per la prima volta nel 1994 in un documento pubblicato dall'associazione italiana Legambiente, intitolato Le ecomafie - il ruolo della criminalità organizzata nell'illegalità ambientale, redatto in collaborazione con Eurispes e con l'Arma dei Carabinieri.
LE CONSEGUENZE E I DANNI AMBIENTALI
Le ecomafie oltre a devastare l’ambiente, impediscono la libertà economica, strozzano imprese che vogliono restare pulita e non macchiarsi di illegalità ,affossano una regione che fa della agricoltura, del primo settore, un cavallo di battaglia, inquinando i terreni e rendendoli tossici, genera gravi malattie spargendo sostanze tossiche sul territorio facendo morire miglia di persone.
LA TERRA DEI FUOCHI
Con l’espressione Terra dei Fuochi si intende un’area della Campania tra le province di Napoli e di Caserta, particolarmente interessate alle attività illegale delle ecomafie e in particolare dall’interramento illegale di rifiuti tossici. Viene definita terra dei fuochitutta quell’area in cui la Camorra brucia da anni rifiuti tossici con conseguenze molto gravi per l’ambiente e per la salute dei residenti.
TRIANGOLO DELLA MORTE:ACERRA-NOLA-MARIGLIANO
L'espressione "triangolo della morte" viene utilizzato per indicare la zona di Acerra, Nola e Marigliano in Campania, sfortunatamente conosciuta a per l'alto tasso di mortalità per cancro, causato dallo smaltimento illegale di rifiuti tossici da parte della camorra, provenienti principalmente dalle regioni industrializzate del Nord-Italia.
LEGGE SUGLI ECOREATI E CRIMINALITA' AMBIENTALE
La Legge 68/2015, approvata nel 2015, è uno strumento importantissimo nella lotta alla criminalità ambientale. Nel 2018 la legge è stata applicata dalle forze dell’ordine per 1.108 volte, più di tre al giorno, con una crescita pari a +129%. Nel 2018, secondo il rapporto di Legambiente è stata applicata in 218 contestazioni legate all’inquinamento ambientale, con una crescita del 55,7% rispetto all’anno precedente. Il 45% degli illeciti legati all’ambiente e all’operato delle ecomafie si concentrano in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.
I NUMERI DELL'ECOMAFIE
Come viene mostrato nell’immagine in Italia le ecomafie sono maggiormente sviluppate al Sud. In Puglia con il 10,4% per le infrazioni accertate sul territorio nazionale, Campania 14,6% ,Sicilia 10,6% ed infine la Calabria con il 9,3%.
LA SALUTE PUBBLICA é A RISCHIO
Varie indagini e studi scientifici hanno messo in luce una forte correlazione tra i fenomeni criminogeni e il numero di malati oncologici. Basti pensare al territorio campano dove esiste un luogo nominato il "triangolo della morte" in cui il tasso di mortalità dovuto al cancro è altissimo. I disastri ambientali che abbiamo elencato causati dalle industrie chimiche hanno indotto un aumento della mortalità per tumore e altre gravi malattie, diverse a seconda delle sostanze coinvolte causato dal disastro. L'inquinamento delle falde acquifere causato dai disastri ambientali causa e continua a causare malattia. L'utilizzo di uranio impoverito usato nelle esercitazioni militari provoca danni ai reni, pancreas, stomaco/intestino, ha effetti citotossici, carcinogeni e teratogeni.
GRAZIE PER L'ATTENZIONE