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Arte funebre etrusca

GIULIO CENTANNI

Created on March 25, 2024

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Arte etrusca

Gli etruschi

Arte funeraria

giulio Centanni, Giacomo de felice, marco viktor slobodian1d steam storia dell'arte 27.03.24

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Introduction

La civiltà dele Necropoli

La civiltà etrusca si sviluppò tra il IX e il VII secolo a.C. nel centro della penisola italica. Secondo gli Etruschi ogni espressione artistica è sempre connessa con qualche esigenza di carattere religioso. Ad esempio, i templi erano riccamente decorati e le tombe ben corredate di utensili e offerte per mettere al riparo il defunto dai demoni infernali. Infatti sono stati rinvenuti nelle sepolture sarcofagi, urne, vasi, pitture e gruppi scultorei di divinità. Diversamente dai Greci gli Etruschi non considerarono mai l'arte come libera attività dello spirito, in quanto serviva solamente a precise necessità di ordine pratico e religioso. L’uomo etrusco si sente pertanto costretto ad assecondare il volere degli dei, interpretarne i segni e assicurarsene la benevolenza.

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urne cinerarie a capanna

Questi contenitori di forma circolare, sono noti attraverso alcune urne cinerarie a capanna. Servivano a raccogliere le ceneri dei defunti, ed erano realizzati in terracotta o in bronzo imitando la forma delle abitazioni. Lo scopo di questi manufatti era di far sentire il morto come se fosse a casa, consentendogli di continuare la propria vita nell' aldilà. Le ceneri del defunto venivano deposte nelle urne , insieme alle miniature degli oggetti della sua vita quotidiana, e si trovavano anche astatuette che, pur non riproducendo le vere e proprie fattezze del defunto, ne identificavano il sesso e lo stato sociale.

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L'urna dell'osteria

Uno degli esempi più noti e raffinati di questa tipologia di cinerario è l'Urna dell'Osteria, rinvenuta nella necropoli di Vulci, e databile all'800-750 a.c.La superficie in lamina di bronzo è interamente coperta da decorazioni a sbalzo simboliche: i motivi a «S» lungo le pareti e nelle terminazioni delle travi del tetto, rimandano in forma stilizzata agli uIccelli acquatici che trainavano la barca del sole nel passaggio dal giorno alla notte, mentre i pendagli appesi alla gronda servivano a preservare le ceneri del defunto dagli influssi malefici.

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la scultura funeraria e religiosa

Il Bucchero è un tipo di ceramica distintiva prodotta dagli Etruschi, caraterizzata dal suo colore nero e dalla superficie lucida.Questa ceramica era popolare in Italia nel XVII sec., utilizzata sia per scopi funzionali che decorativi, diventando un simbolo dell'arte etrusca. La cottura avveniva in un forno a basso contenuto di ossigeno, noto come ambiente riducente, che risultava nel caratteristico colore nero e nella superficie lucida della ceramica. Questo processo, chiamato combustione di riduzione, influenzava le reazioni chimiche durante la cottura, conferendo al Bucchero la sua durata e bellezza. Le tecniche speciali di produzione includono il fuoco in un'atmosfera riducente, la bruciatura della superficie per renderla lucida e l'incisione di disegni e motivi intricati prima della cottura. Un esempio significativo di ceramica Bucchero è il Phiale della Tomba dei Leoni dipinti, che mostra un design elaborato e ricco di significato. Questo phiale è stato trovato in una tomba etrusca nota per la sua collezione di ceramiche Bucchero. La sua decorazione comprende motivi geometrici intricati sul bordo e dodici facce maschili sulla base, ognuna rappresentante una divinità o un dio. La presenza di tre piccole rane sul labbro interno del Phiale ha un significato rituale, simboleggiando il rinnovamento della vita e la connessione tra i regni terreni e divini nella mitologia etrusca.

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la scultura funeraria e religiosa

La scultura etrusca risulta fortemente condizionata dall'influsso greco. Il bronzo e la terracotta sono i materiali principali utilizzati nella scultura etrusca. Il bronzo viene fuso e modellato per creare opere d'arte di varie dimensioni, mentre la terracotta offre flessibilità agli artisti per creare sculture di forme e dimensioni diverse, inclusi rilievi e urne funerarie. Inoltre, a differenza della scultura greca, la scultura etrusca non fa uso del marmo come materiale distintivo. La scultura etrusca utilizza principalmente tecniche di fusione e modellazione influenzate dai modelli greci. Le tecniche di fusione sono utilizzate per lavorare il bronzo, mentre quelle di modellazione per la terracotta. La fusione del bronzo richiede stampi in argilla o cera, mentre la terracotta viene modellata a mano o tramite stampi. Una volta pronte, le opere vengono cotte. Queste tecniche, influenzate dalla Grecia, conferiscono alla scultura etrusca uno stile unico, noto per la sua espressione funeraria e votiva. L'influenza greca sulla scultura etrusca è chiaramente riconoscibile: le opere più antiche si ispirano ai modelli ionici e attici dell'età arcaica, mentre quelle più recenti riflettono il gusto ellenistico

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la scultura funeraria e religiosa

I canopi etruschi sono tra i primi esempi di modellazione a tutto tondo, utilizzati per contenere le ceneri dei defunti, a differenza degli Egizi che li usavano per conservare le viscere. Questi canopi etruschi sono recipienti funerari caratterizzati da un aspetto antropomorfo, composti da un corpo a forma di urna su un trono, con un coperchio a forma di testa umana stilizzata e anse a forma di braccia. Solitamente realizzati in terracotta, talvolta presentano una combinazione di materiali come terracotta per il corpo e bronzo per la testa. La loro costruzione richiedeva abilità artigianali avanzate e attenzione ai dettagli.I volti dei canopi mostrano lineamenti stilizzati influenzati dalla scultura greca arcaica. Sono realizzati principalmente in terracotta, ma possono anche essere fatti in bucchero o bronzo per conferire loro un aspetto elegante e raffinato.

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la scultura funeraria e religiosa

IA partire dal VI sec. A.C. viene data importanza alla realizzazione di sarcofagi nell’ambito dell’arte funebre. La comparsa dei sarcofagi nella cultura etrusca proviene probabilmente da modelli greci e orientali che gli Etruschi furono molto abili a adottare e adattare alla propria cultura. Solitamente venivano realizzati in pietra o in terracotta ed erano composti da una cassa e da una lastra che fungeva da coperchio. Inizialmente la cassa era a fasce lisce ma col passare del tempo si è iniziato ad ornarla con bassorilievi raffiguranti solitamente elementi che si rifacevano alla tradizione greca come rappresentazioni mitologiche, scene di caccia, giochi sportivi ma anche banchetti funebri. Il coperchio rappresenta molto bene l’idea che gli Etruschi avevano della morte; infatti, qui il defunto viene raffigurato in momenti di splendore e potere, mettendo in risalto gioielli e vesti pregiate. All’interno del sarcofago vi erano le ceneri dei defunti, anche se molto spesso erano abbastanza capienti da contenere i loro corpi.

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I SARCOFAGI DEGLI SPOSI

Sicuramente vi sono molti celebri esempi di sarcofagi etruschi, tra i quali sicuramente i più famosi sono i Sarcofagi degli Sposi, ovvero sarcofagi che raffigurano, oltre al defunto, anche sua moglie, ciò comunque non comportava per forza alla presenza delle ceneri di due corpi dentro al sarcofago. La funzione di questi sarcofagi probabilmente era di rendere più lieta la permanenza del defunto nell’aldilà. n questi casi gli sposi erano raffigurati semidistesi e con uno stile che si rifà un po’ alla scultura arcaica greca, cosa notabile ad esempio dal sorriso rigido tipico di quello stile, ma anche dal fatto che la scultura è realizzata per essere osservata frontalmente, nonostante sia data importanza anche alla visione laterale, punto di vista dal quale è possibile percepire molto bene la tridimensionalità della scultura e come l’azione compiuta nella scultura si protenda nello spazio.

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I SARCOFAGI DEGLI SPOSI

Per il resto, i due sposi vengono raffigurati nelle tipiche vesti etrusche, come per esempio il tutulus, copricapo a calotta tipico delle donne Etrusche.Inoltre la delicatezza con cui lo sposo abbraccia la sua sposa lascia trasparire molto bene la grande intimità amorevole tipica dei coniugi etruschi. Al momento sono stati rinvenuti solo due sarcofagi degli sposi, uno è esposto al museo del Louvre, Parigi, l'altro a Villa Giulia, entrambi sono di terracotta

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I SARCOFAGI DEGLI SPOSI

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