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Cantautorato Italiano

Ludovica Sanna

Created on March 25, 2024

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Transcript

CANTAUTORATO ITALIANO

GIULIO E ludovica!

e i suoi collegamenti filosofici

indice

Introduzione

Giorgio Gaber

Lucio Dalla

Le sue canzoni

Le sue canzoni

Fabrizio De Andrè

Le sue canzoni

Introduzione

Fabrizio

Il cantautorato italiano, con le sue melodie evocative e i testi profondamente riflessivi, rappresenta una forma d'arte che va ben oltre l'intrattenimento musicale, immergendosi spesso in questioni filosofiche di grande spessore. Questa tradizione musicale ha offerto, attraverso decenni, un panorama ricco di interrogativi sull'esistenza umana, la società, l'etica, e la condizione emotiva dell'individuo, ponendosi come un vero e proprio dialogo con la filosofia. Artisti come Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Lucio Dalla, e molti altri, hanno utilizzato la canzone come mezzo per esplorare temi complessi, trasformando le loro opere in veicoli di riflessione critica e introspezione.

De Andrè

Nella vasta e complessa trama della cultura italiana, pochi nomi brillano con la stessa intensità di quello di Giorgio Gaber. Cantautore, attore, e pensatore, Gaber non solo ha permeato il panorama musicale italiano con le sue melodie indimenticabili, ma ha anche sollevato questioni filosofiche fondamentali attraverso la sua arte.

Giorgio

Gaber

Le sue canzoni

"L'ideologia, l'ideologiaMalgrado tutto credo ancora che ci siaÈ il continuare ad affermareUn pensiero e il suo perchéCon la scusa di un contrasto che non c'èSe c'è chissà dov'è, se c'è chissà dov'è"

  • Sartre e il gruppo di appartenenza
  • Pasolini e l'antifascismo
  • "Regna il Capitale"
  • Deleuze e Guattari con "L’anti-Edipo" e "Mille Piani"
  • Fourier e la sua idea di società

"L'ideologia, l'ideologiaMalgrado tutto credo ancora che ci siaÈ la passione, l'ossessione della tua diversitàChe al momento dove è andata non si saDove non si sa, dove non si sa"

"Destra - Sinistra"

"La libertà"

"Che ha il diritto di votareE che passa la sua vita a delegareE nel farsi comandareHa trovato la sua nuova libertà"

  • Arendt e la critica alla delega politica
  • Gramsci e la critica all’indifferenza
  • Mill e la libertà individuale
  • Hegel e la libertà - stato
  • Aristotele e la vita in società

"La libertà non è star sopra un alberoNon è neanche il volo di un mosconeLa libertà non è uno spazio liberoLibertà è partecipazione"

"Il conformistaÈ un uomo a tutto tondo che si muove senza consistenzaIl conformistaS'allena a scivolare dentro il mare della maggioranzaÈ un animale assai comuneChe vive di parole da conversazione"

  • Camus e l'omologazione per sfuggire all'assurdo
  • Heidegger e l'alienazione
  • Nietzsche e la superficialità

"È il risultato di una specieChe vola sempre a bassa quota in superficiePoi sfiora il mondo con un dito e si sente realizzatoVive e questo già gli bastaE devo dire che oramaiSomiglia molto a tutti noi"

"Il conformista"

“Un uomo senza sogni, senza utopie, senza ideali, sarebbe un mostruoso animale, un cinghiale laureato in matematica pura.”

Fabrizio De André, il poeta del dissenso, ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama musicale italiano con canzoni che intrecciano poesia, critica sociale e una profonda umanità. La sua musica ha esplorato gli angoli più oscuri e gli aspetti più luminosi dell'anima umana, rendendolo un simbolo di resistenza culturale e intellettuale, ha saputo narrare le storie di emarginati, ribelli e sognatori, spingendo l’ascoltatore a riflettere sulle ingiustizie sociali e sul significato stesso dell’esistenza. Con le sue parole, ha costruito un ponte tra la poesia di strada e quella erudita, influenzando generazioni e sfidando continuamente il pubblico a guardare il mondo da una prospettiva diversa.

Fabrizio De Andrè

Le sue canzoni

"C'è chi l'amore lo fa per noiaChi se lo sceglie per professioneBocca di rosa né l'uno né l'altroLei lo faceva per passione"

  • L'amore estetico, amorale e etico in Kierkegaard
  • L'amore sensuale in Schopenhauer
  • L'amore in Platone

"Spesso gli sbirri e i carabinieriAl proprio dovere vengono menoMa non quando sono in alta uniformeE l'accompagnarono al primo treno"

  • L'imperativo categorico in Kant
  • L'isolamento sociale

"E alla stazione successivaMolta più gente di quando partiva Chi manda un bacio, chi getta un fiore Chi si prenota per due ore"

  • Le azioni umane e i cambiamenti nella storia in Arendt
  • La ricerca di un nuovo cosmo in cerca dell'accettazione

"Bocca di rosa"

"Un Chimico"

"Da chimico un giorno avevo il potereDi sposar gli elementi e farli reagireMa gli uomini mai mi riuscì di capirePerché si combinassero attraverso l'amoreAffidando ad un gioco la gioia e il dolore"

  • Difficoltà di comprendere gli altri in Jung
  • Le limitazioni della scienza

"Fui chimico e, no, non mi volli sposareNon sapevo con chi e chi avrei generatoSon morto in un esperimento sbagliatoProprio come gli idioti che muoion d'amoreE qualcuno dirà che c'è un modo migliore"

"Questa di Marinella è la storia veraChe scivolò nel fiume a primaveraMa il vento che la vide così bellaDal fiume la portò sopra una stellaSola senza il ricordo di un doloreVivevi senza il sogno d'un amoreMa un re senza corona e senza scortaBussò tre volte un giorno alla tua porta"

  • La Bellezza in Platone
  • Il Thanatos in Freud

"Bianco come la luna il suo cappelloCome l'amore rosso il suo mantelloTu lo seguisti senza una ragioneCome un ragazzo segue l'aquiloneE c'era il sole e avevi gli occhi belliLui ti baciò le labbra ed i capelliC'era la luna e avevi gli occhi stanchiLui pose le sue mani sui tuoi fianchiFurono baci e furono sorrisiPoi furono soltanto i fiordalisiChe videro con gli occhi delle stelleFremere al vento e ai baci la tua pelle"

  • L’ Eros in Freud
  • Il desiderio in Schopenhauer

"La canzone di Marinella"

"Dicono poi che mentre ritornaviNel fiume, chissà come, scivolaviE lui che non ti volle creder mortaBussò cent'anni ancora alla tua porta"

"Questa è la tua canzone, MarinellaChe sei volata in cielo su una stellaE come tutte le più belle coseVivesti solo un giorno, come le roseE come tutte le più belle coseVivesti solo un giorno, come le rose"

  • Il Thanatos in Freud
  • La bellezza e il dolore in Schopenhauer

"La canzone di Marinella"

"Il Testamento di Tito"

"Io nel vedere quest'uomo che muoreMadre, io provo doloreNella pietà che non cede al rancoreMadre, ho imparato l'amore"

  • Abbandono dei dogmi (10 Comandamenti)
  • L'mportanza della Pietà in Schopenhauer

"Io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai Amore che vieni, amore che vai "

  • L'Eros superficiale in Schopenhauer
  • Il Giovamento alla specie in Goethe

"Amore che vieni, Amore che vai"

"Vent'anni gli avevano datoLa Corte decise cosìPerché un giorno aveva ammazzatoChi voleva rubargli MarìLo avevan perciò condannatoVent'anni in prigione a marcirPerò adesso che lui s'è impiccatoLa porta gli devono aprir"

  • Edonismo e critica da parte di De Andrè

"Domani alle treNella fossa comune saràSenza il prete e la messa perché di un suicidaNon hanno pietàStanotte MichèS'è impiccato a un chiodo perchéNon poteva restare vent'anni in prigioneLontano da te"

  • Critica la religione perchè non riconosce il suicidio

"La ballata del Michè"

Lucio Dalla

Lucio Dalla è stato uno dei cantautori più influenti e amati della musica italiana. Nato a Bologna il 4 marzo 1943, la sua carriera spazia per quasi cinque decenni, durante i quali ha creato alcune delle canzoni più iconiche della musica leggera italiana. Dalla è noto per la sua capacità di unire testi profondi e melodicamente ricchi, esplorando temi come l'amore, la solitudine, e le sfide socialiDalla ha anche collaborato con molti altri artisti importanti, contribuendo al rinnovamento della musica popolare italiana e mantenendo sempre un legame profondo con le sue radici culturali e sociali. La sua scomparsa nel 2012 ha lasciato un vuoto nella musica italiana, ma il suo retaggio continua a influenzare e ispirare.

Le sue canzoni

"Nascerà e non avrà paura nostro figlioE chissà come sarà lui domaniSu quali strade cammineràCosa avrà nelle sue mani, le sue maniSi muoverà e potrà volareNuoterà su una stella"

  • Heidegger e la proiezione nel futuro dell'uomo
  • Marx e la società perfetta
  • Schopenauer e il triste destino degli uomini
  • Nietzsche e la crisi dei valori
  • Heidegger e la finitezza umana

"Qui tutto il mondo sembra fatto di vetroE sta cadendo a pezzi come un vecchio presepio"

"Futura"

"Ma la televisione ha detto che il nuovo anno Porterà una trasformazioneE tutti quanti stiamo già aspettando"

  • Bloch e l' "utopia concreta"

"E se quest'anno poi passasse in un istanteVedi amico mioCome diventa importanteChe in questo istante ci sia anch'io"

  • Heidegger e la temporalità dell'uomo
  • Bergson e il tempo soggettivo

"L'anno che verrà"

"E c'è un omino piccolo cosìChe torna sempre tardi da lavorareE ha un cappello piccolo cosìCon dentro un sogno da realizzareE più ci pensaPiù non sa aspettare"

  • Marx e il lavoro come parte fondamentale della vita dell'uomo

"Amore mio non devi stare in penaQuesta vita è una catenaQualche volta fa un po' maleGuarda come son tranquilla ioAnche se attraverso il boscoCon l'aiuto del buon DioStando sempre attenta al lupo"

  • Schopenauer e il dolore inevitabile
  • Focault e le istituzioni

"Attenti al lupo"

GRAZIE!