il sahara
INIZIO
InDICE
dove si trova?
popolazione
CAUSE
Sahel
significato nome
DESETIFICAZIONE SAHARA
caratteristiche
DESETIFICAZIONE del SAHEL
posizione
BIBLIOGRAFIA
clima
cos'è?
FINE
Animali
DESERTIFICAZIONE
Dove si trova?
Il Sahara è il deserto più vasto e caldo del mondo,con un'estensione di 9.200.000 km2: circa 30 volte la superficie dell'Italia. Si estende attraverso la parte settentrionale del continente africano dall'Atlantico al Mar Rosso, per l' Algeria, il Ciad, l'Egitto, la Libia, il Mali, la Mauritania, il Marocco, il Niger e il Sudan. Il deserto del Sahara è attraversato dal Tropico del Cancro
perchÈ si chiama cosÌ?
Il nome Sahara deriva dalla parola araba sahra' che significa "deserto", inteso come luogo disabitato. La storia di questo nome può essere tracciata fin dall'antichità. Nelle culture antiche della regione, il deserto era spesso visto come un territorio delle forze della natura, come il Dio del Sole o il Dio del Vento. Questi Dei erano spesso rappresentati come guerrieri che combatterono contro il deserto e le sue forze. Il nome del deserto rifletteva la sua natura divina e gli omaggi che gli abitanti della regione gli dedicavano.
caratteristiche ambientali
Il Sahara è caratterizzato da terreni desertici rocciosi e sabbiosi, con dune di altezza variabile; non presenta acque superficiali e le precipitazioni sono quasi inesistenti. Vi sono tuttavia falde d'acqua sotterranee che in alcuni punti riaffiorano in superficie, consentendo la vita a piccole oasi
com'È il clima?
Il clima del Sahara è desertico caldo. Tra il giorno e la notte c'è un grande sbalzo termico tantè che di giorno le temperature dell’aria e del suolo possono superare i 50 gradi, mentre di notte scendono rapidamente fino quasi allo zero. Le pioggie sono molto rare (solo 55 mm di precipitazioni annue).
CHE ANIMALI LO ABITANO?
L' ADDAXIn passato il Sahara era uno degli habitat dell'Addax, detto anche antilope dalle corna a vite, oggi si trova in pericolo di estinzione a causa della caccia indiscriminata (ora esistono in natura meno di 500 esemplari)
IL COCCODRILLO DELL'AFRICA OCCIDENTALESi protegge dal sole non solo con la sua corazza, ma anche attraverso bagni rinfrescanti sulle rive dei fiumi, dove caccia le sue prede che si avvicinano per abbeverarsi. Era venerato dagli egiziani come Dio della fertilità. Viene usato come animale domestico
IL DROMEDARIO:Il Dromedario, chiamato anche Cammello Arabo o Cammello Indiano, è un mammifero unico nella sua specie la cui caratteristica più evidente è la della gobba dorsale. Per resistere alle calde sabbie del deserto, il cammello dovette adattare il suo corpo: oltre alla gobba è dotato di lunghe ciglia
CHE ANIMALI LO ABITANO?
SCORPIONE AFRICANO Ha il corpo di un caratteristico colore giallo, con una coda dalla punta nera. Il colore giallo, che riprende quello della sabbia dove vive e si nasconde, permette a questo animale di mimetizzarsi dai possibili predatori.
IL FENNECAnche detta Volpe del Deserto, è un piccolo mammifero della famiglia dei canidi che vive nel deserto del Sahara. Una delle caratteristiche più evidenti sono le orecchie larghe che permettono di regolare la temperatura del corpo in caso di caldo estremo.
che popolazioni lo abitano?
La popolazione del Sahara comprende circa 9-10 milioni di abitanti chiamati Tuareg, gruppo etnico stanziato in particolare nel Mali e nel Niger, ma anche in Libia, Marocco, Burkina Faso e perfino nel Chad, dove vengono chiamati Kinnin. I Tuareg sono una popolazione di pastori nomadi. Sono i maggiori abitanti del deserto del Sahara e alcuni gruppi hanno il controllo sul traffico illecito di cocaina, armi, esseri umani e rifiuti tossici. Parlano il tamashek', una delle varietà di berbero parlate nel Nord Africa.Sono di religione islamica.
il sahel
INIZIO
Il Sahel: Dove si trova ?
Il Sahel, «bordo», è il nome che gli arabi diedero a quella ampia regione che si estende dalle ultime propaggini del deserto del Sahara fino alle savane dei paesi della fascia equatoriale. La vita in questa regione è particolarmente difficile e la popolazione che vi abita è tra le più povere dell’Africa. Nella parte meridionale della regione, la presenza di grandi fiumi come il Senegal, il Niger, il Chari e il Nilo, con i loro affluenti, permette alle popolazioni, stanziate in villaggi sulle rive, di praticare l’agricoltura e la pesca. L’industria, poco sviluppata, comprende impianti tessili, cementifici e fabbriche alimentari per la produzione di olio, zucchero e conserve. Il commercio è ostacolato dalla carenza di vie di comunicazione.
cos'è?
La maggioranza della popolazione vive nelle zone rurali, le città sono di piccola e media grandezza, a eccezione di Khartum in Sudan. Le lingue sono l’arabo, il francese, l’inglese e numerosi idiomi locali. La religione principale è l’islam; seguono i culti tradizionali animisti e il cristianesimo, professato da un decimo della popolazione. A ridosso del Sahara vivono pastori e allevatori nomadi che, a causa dell’inaridimento dei suoli, hanno visto costantemente ridotto il loro bestiame e sono stati soggetti a carestie e migrazioni. Il processo di desertificazione è aggravato dalla diffusione delle monocolture di cotone, arachidi, canna da zucchero, tabacco, destinate all’esportazione. Queste piantagioni occupano le terre migliori, consumano acqua in quantità, avvelenano il terreno con un massiccio uso di pesticidi e, quando il terreno diventa sterile, si spostano in altre terre fertili sottraendole all’uso della popolazione.
cos'È la desertificazione?
La desertificazione, ovvero l’ampliamento dei deserti esistenti e la formazione, espansione o peggioramento della sterilità e aridità di vaste zone terrestri, è un serio problema che riguarda tutti gli esseri viventi. Uomini e animali sono direttamente coinvolti dal peggioramento delle condizioni ambientali dovute all’aumento della desertificazione. Inoltre, sotto il profilo economico-produttivo, la trasformazione di terreno fertile in deserto rappresenta un enorme danno per moltissime aziende che si trovano, nel giro di poco tempo, ad operare in regioni inospitali e improduttive.
Quali sono le cause?
Tra le principali cause della desertificazione, in parte naturali e in parte dovute all’opera dell’uomo, si segnalano: la siccità, gli incendi, la deforestazione, l’urbanizzazione, l’inquinamento, lo sfruttamento agricolo troppo intenso, l’erosione provocata dalle piogge intense, lo sfruttamento eccessivo dei bacini acquiferi superficiali e sotterranei. La Grande Muraglia Verde rappresenta un tentativo per frenare e, nel tempo, arrestare quella che è diventata a tutti gli effetti una delle principali piaghe ecologiche del nostro tempo. Si trova principalmente nel Nord Africa, nel Sahel e nel Corno d’Africa, ed attraversa il continente africano dall’Etiopia al Senegal. Il suo progetto risale al 1952 e divenne realtà nel 2007, venne così costruita una barriera verde per impedire al Deserto del Sahara di estendersi, lunga 50km.
desertificazione del sahel
La regione del Sahel, dove piove solo nel periodo estivo, è stata soggetta negli ultimi decenni a un progressivo inaridimento e a un’avanzata del deserto, con gravi ripercussioni sull’ambiente e drammatiche conseguenze sulle popolazioni. Una delle prove più evidenti dell’inaridimento di questa regione è rappresentata dal Lago Ciad. Questo grande bacino d’acqua dolce, alimentato da vari fiumi e da sorgenti sotterranee, varia la sua superficie a seconda delle stagioni e ha una profondità estremamente limitata (2-6 metri). In base a rilevazioni satellitari, gli scienziati hanno lanciato l’allarme sulla possibile scomparsa di questo lago, la cui superficie si è ridotta a un decimo rispetto a vent’anni fa. La pressione antropica sulle sue rive, su cui si concentrano oltre 20 milioni di abitanti, le diminuite precipitazioni e il prelievo massiccio di acqua per l’irrigazione rischiano di ridurlo a uno sterile acquitrino.
Desertificazione del sahara
La trasformazione del Sahara da prateria tropicale nel deserto che è oggi, è stata un processo lento che è durato migliaia di anni. Il Sahara si trasformò in una prateria punteggiata di laghi circa 14.800 anni fa, a causa dell'intensificarsi dei monsoni. La desertificazione del Sahara fu un processo graduale, avvenuto tra 5600 e 2700 anni fa, in risposta al graduale indebolimento dell'intensità dei monsoni. Con la diminuzione delle piogge sparirono gli alberi e le piante delle praterie che vennero rimpiazzati dalla vegetazione tipica del Sahel. Alla fine, sparì anche il manto erboso e fecero il loro ingresso le piante specializzate per sopravvivere nel deserto.
BIBLIOGRAFIA
GRAZIE
ALESSIA CHIAFFARELLI, AGNESE GRAZIANI SOFIA NARCISI
Sahara-Sahel-desertificazione-
Alessia chiaffarelli
Created on March 25, 2024
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il sahara
INIZIO
InDICE
dove si trova?
popolazione
CAUSE
Sahel
significato nome
DESETIFICAZIONE SAHARA
caratteristiche
DESETIFICAZIONE del SAHEL
posizione
BIBLIOGRAFIA
clima
cos'è?
FINE
Animali
DESERTIFICAZIONE
Dove si trova?
Il Sahara è il deserto più vasto e caldo del mondo,con un'estensione di 9.200.000 km2: circa 30 volte la superficie dell'Italia. Si estende attraverso la parte settentrionale del continente africano dall'Atlantico al Mar Rosso, per l' Algeria, il Ciad, l'Egitto, la Libia, il Mali, la Mauritania, il Marocco, il Niger e il Sudan. Il deserto del Sahara è attraversato dal Tropico del Cancro
perchÈ si chiama cosÌ?
Il nome Sahara deriva dalla parola araba sahra' che significa "deserto", inteso come luogo disabitato. La storia di questo nome può essere tracciata fin dall'antichità. Nelle culture antiche della regione, il deserto era spesso visto come un territorio delle forze della natura, come il Dio del Sole o il Dio del Vento. Questi Dei erano spesso rappresentati come guerrieri che combatterono contro il deserto e le sue forze. Il nome del deserto rifletteva la sua natura divina e gli omaggi che gli abitanti della regione gli dedicavano.
caratteristiche ambientali
Il Sahara è caratterizzato da terreni desertici rocciosi e sabbiosi, con dune di altezza variabile; non presenta acque superficiali e le precipitazioni sono quasi inesistenti. Vi sono tuttavia falde d'acqua sotterranee che in alcuni punti riaffiorano in superficie, consentendo la vita a piccole oasi
com'È il clima?
Il clima del Sahara è desertico caldo. Tra il giorno e la notte c'è un grande sbalzo termico tantè che di giorno le temperature dell’aria e del suolo possono superare i 50 gradi, mentre di notte scendono rapidamente fino quasi allo zero. Le pioggie sono molto rare (solo 55 mm di precipitazioni annue).
CHE ANIMALI LO ABITANO?
L' ADDAXIn passato il Sahara era uno degli habitat dell'Addax, detto anche antilope dalle corna a vite, oggi si trova in pericolo di estinzione a causa della caccia indiscriminata (ora esistono in natura meno di 500 esemplari)
IL COCCODRILLO DELL'AFRICA OCCIDENTALESi protegge dal sole non solo con la sua corazza, ma anche attraverso bagni rinfrescanti sulle rive dei fiumi, dove caccia le sue prede che si avvicinano per abbeverarsi. Era venerato dagli egiziani come Dio della fertilità. Viene usato come animale domestico
IL DROMEDARIO:Il Dromedario, chiamato anche Cammello Arabo o Cammello Indiano, è un mammifero unico nella sua specie la cui caratteristica più evidente è la della gobba dorsale. Per resistere alle calde sabbie del deserto, il cammello dovette adattare il suo corpo: oltre alla gobba è dotato di lunghe ciglia
CHE ANIMALI LO ABITANO?
SCORPIONE AFRICANO Ha il corpo di un caratteristico colore giallo, con una coda dalla punta nera. Il colore giallo, che riprende quello della sabbia dove vive e si nasconde, permette a questo animale di mimetizzarsi dai possibili predatori.
IL FENNECAnche detta Volpe del Deserto, è un piccolo mammifero della famiglia dei canidi che vive nel deserto del Sahara. Una delle caratteristiche più evidenti sono le orecchie larghe che permettono di regolare la temperatura del corpo in caso di caldo estremo.
che popolazioni lo abitano?
La popolazione del Sahara comprende circa 9-10 milioni di abitanti chiamati Tuareg, gruppo etnico stanziato in particolare nel Mali e nel Niger, ma anche in Libia, Marocco, Burkina Faso e perfino nel Chad, dove vengono chiamati Kinnin. I Tuareg sono una popolazione di pastori nomadi. Sono i maggiori abitanti del deserto del Sahara e alcuni gruppi hanno il controllo sul traffico illecito di cocaina, armi, esseri umani e rifiuti tossici. Parlano il tamashek', una delle varietà di berbero parlate nel Nord Africa.Sono di religione islamica.
il sahel
INIZIO
Il Sahel: Dove si trova ?
Il Sahel, «bordo», è il nome che gli arabi diedero a quella ampia regione che si estende dalle ultime propaggini del deserto del Sahara fino alle savane dei paesi della fascia equatoriale. La vita in questa regione è particolarmente difficile e la popolazione che vi abita è tra le più povere dell’Africa. Nella parte meridionale della regione, la presenza di grandi fiumi come il Senegal, il Niger, il Chari e il Nilo, con i loro affluenti, permette alle popolazioni, stanziate in villaggi sulle rive, di praticare l’agricoltura e la pesca. L’industria, poco sviluppata, comprende impianti tessili, cementifici e fabbriche alimentari per la produzione di olio, zucchero e conserve. Il commercio è ostacolato dalla carenza di vie di comunicazione.
cos'è?
La maggioranza della popolazione vive nelle zone rurali, le città sono di piccola e media grandezza, a eccezione di Khartum in Sudan. Le lingue sono l’arabo, il francese, l’inglese e numerosi idiomi locali. La religione principale è l’islam; seguono i culti tradizionali animisti e il cristianesimo, professato da un decimo della popolazione. A ridosso del Sahara vivono pastori e allevatori nomadi che, a causa dell’inaridimento dei suoli, hanno visto costantemente ridotto il loro bestiame e sono stati soggetti a carestie e migrazioni. Il processo di desertificazione è aggravato dalla diffusione delle monocolture di cotone, arachidi, canna da zucchero, tabacco, destinate all’esportazione. Queste piantagioni occupano le terre migliori, consumano acqua in quantità, avvelenano il terreno con un massiccio uso di pesticidi e, quando il terreno diventa sterile, si spostano in altre terre fertili sottraendole all’uso della popolazione.
cos'È la desertificazione?
La desertificazione, ovvero l’ampliamento dei deserti esistenti e la formazione, espansione o peggioramento della sterilità e aridità di vaste zone terrestri, è un serio problema che riguarda tutti gli esseri viventi. Uomini e animali sono direttamente coinvolti dal peggioramento delle condizioni ambientali dovute all’aumento della desertificazione. Inoltre, sotto il profilo economico-produttivo, la trasformazione di terreno fertile in deserto rappresenta un enorme danno per moltissime aziende che si trovano, nel giro di poco tempo, ad operare in regioni inospitali e improduttive.
Quali sono le cause?
Tra le principali cause della desertificazione, in parte naturali e in parte dovute all’opera dell’uomo, si segnalano: la siccità, gli incendi, la deforestazione, l’urbanizzazione, l’inquinamento, lo sfruttamento agricolo troppo intenso, l’erosione provocata dalle piogge intense, lo sfruttamento eccessivo dei bacini acquiferi superficiali e sotterranei. La Grande Muraglia Verde rappresenta un tentativo per frenare e, nel tempo, arrestare quella che è diventata a tutti gli effetti una delle principali piaghe ecologiche del nostro tempo. Si trova principalmente nel Nord Africa, nel Sahel e nel Corno d’Africa, ed attraversa il continente africano dall’Etiopia al Senegal. Il suo progetto risale al 1952 e divenne realtà nel 2007, venne così costruita una barriera verde per impedire al Deserto del Sahara di estendersi, lunga 50km.
desertificazione del sahel
La regione del Sahel, dove piove solo nel periodo estivo, è stata soggetta negli ultimi decenni a un progressivo inaridimento e a un’avanzata del deserto, con gravi ripercussioni sull’ambiente e drammatiche conseguenze sulle popolazioni. Una delle prove più evidenti dell’inaridimento di questa regione è rappresentata dal Lago Ciad. Questo grande bacino d’acqua dolce, alimentato da vari fiumi e da sorgenti sotterranee, varia la sua superficie a seconda delle stagioni e ha una profondità estremamente limitata (2-6 metri). In base a rilevazioni satellitari, gli scienziati hanno lanciato l’allarme sulla possibile scomparsa di questo lago, la cui superficie si è ridotta a un decimo rispetto a vent’anni fa. La pressione antropica sulle sue rive, su cui si concentrano oltre 20 milioni di abitanti, le diminuite precipitazioni e il prelievo massiccio di acqua per l’irrigazione rischiano di ridurlo a uno sterile acquitrino.
Desertificazione del sahara
La trasformazione del Sahara da prateria tropicale nel deserto che è oggi, è stata un processo lento che è durato migliaia di anni. Il Sahara si trasformò in una prateria punteggiata di laghi circa 14.800 anni fa, a causa dell'intensificarsi dei monsoni. La desertificazione del Sahara fu un processo graduale, avvenuto tra 5600 e 2700 anni fa, in risposta al graduale indebolimento dell'intensità dei monsoni. Con la diminuzione delle piogge sparirono gli alberi e le piante delle praterie che vennero rimpiazzati dalla vegetazione tipica del Sahel. Alla fine, sparì anche il manto erboso e fecero il loro ingresso le piante specializzate per sopravvivere nel deserto.
BIBLIOGRAFIA
GRAZIE
ALESSIA CHIAFFARELLI, AGNESE GRAZIANI SOFIA NARCISI