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Teo Tommasi

Created on March 25, 2024

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Transcript

Lo sport e l'inclusione

Lo sport che include

Sport e inclusione in Italia

Paralimpiadi: la storia

Ruolo dell'educazione

Paralimpiadi: attualità

Lo sport che include

Solo una cerchia ristretta poteva partecipare

Inialmente era solo l'insieme delle gare che richiedevano uno sforzo fisico.

E promuove l'inclusità, la dedizione e il senso di appartenenza a una squadra

Con il tempo diventa un'insieme di discipline

Non esistevano nemmeno gli allenamenti

Non solo individuale

All'apparenza tra sport di squadra e sport individuale esiste una grossa differenza. C'è da precisare però che tale differenza si verifica solamente nel giorno della gara/partita. Infatti durante gli allenamenti, che siano di uno sport individuale o di gruppo, non siamo mai soli. Abbiamo un gruppo di persone pronte a supportarci, a farci divertire, a spronarci nei momenti di difficoltà.

Anche inclusione

Perciò ogni tipo di sport può essere definito inclusivo. Che siano persone con o senza disabilità poco importa. Tutti abbiamo lo stesso obiettivo: vincere. Ma allo stesso tempo maturare. Trascorrere del tempo facendo attività fisica non solo migliora il corpo, bensì giova alla mente e ai rapporti con l'esterno.

Chiunque può partecipare

Non esiste una selezione per praticare lo sport che più si ama. Non ci sono selezioni e discriminazioni nei confronti di coloro che hanno delle disabilità. Ognuno è libero di essere se stesso. Tutto ciò è favorito dal concetto alla base dell'attività fisica: il fair play, ovvero il rispetto degli altri. Ed è così che emerge l'impegno, la determinazione che ci accomunano. La disabilità è quasi un simbolo di forza, di resilienza, di non voler mollare nonostante tutto.

Categorie inevitabili

Certamente però, esistono le varie categorie. Questo problema non si può risolvere, poichè una persona affetta da qualche disabilità avrà svantaggi fisica rispetto a un ragazzo privo di essi. Allora per rendere la competizione leale nascono le varie categorie. Nonostante ciò, possiamo cogliere come il mondo stia cambiando e sia volto al concetto di uguaglianza e di inclusione.

"Citius, altius, fortius"

inclusività e sport in italia

START

Accesso equo per tutti

Iniziative e progetti per migliorare l'accessibilità: "Sport senza barriere" è un programma nazionale che si impegna a rendere gli impianti sportivi italiani accessibili a tutti. Attraverso questo programma, vengono effettuati interventi strutturali per garantire l'accessibilità agli impianti, come l'installazione di rampe, ascensori e bagni accessibili. Inoltre, vengono organizzate attività sportive inclusiva e formazioni specifiche per allenatori e operatori sportivi per accogliere al meglio le persone con disabilità.

Celebrare la divesrità nello sport

Campagne e programmi: "Sport Pride" è un'iniziativa che promuove l'accettazione e la visibilità delle persone LGBTQ+ nello sport italiano. Questa campagna mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle sfide affrontate dagli atleti LGBTQ+ e a creare un ambiente sportivo inclusivo e rispettoso. Attraverso eventi, testimonianze e attività di sensibilizzazione, "Sport Pride" lavora per eliminare discriminazioni e pregiudizi e promuovere la piena partecipazione degli atleti LGBTQ+ nello sport italiano.

Superare le sfide per un'equa partecipazione

Barriere economiche: Le quote associative e i costi delle attrezzature sportive possono rappresentare un ostacolo significativo per l'accesso allo sport, specialmente per le famiglie a basso reddito. Per affrontare questa sfida, è necessario introdurre politiche di sostegno finanziario e agevolazioni fiscali per rendere lo sport più accessibile a tutti. Inoltre, le federazioni sportive possono promuovere programmi di sponsorizzazione e donazioni per sostenere l'accesso allo sport per le comunità svantaggiate.

Costruire un futuro inclusivo nella sport italiano

Ruolo delle istituzioni: Il coinvolgimento attivo delle istituzioni è essenziale per promuovere l'inclusività nello sport italiano. Le istituzioni possono svolgere un ruolo chiave nell'approvare leggi e politiche antidiscriminazione, nell'allocazione di fondi per progetti inclusivi e nell'istituzione di organismi di vigilanza per garantire il rispetto delle norme di inclusione. Inoltre, possono collaborare con le federazioni sportive e le organizzazioni della società civile per promuovere una cultura sportiva inclusiva e diversificata a tutti i livelli, dal grassroots alle competizioni professionistiche.

LE PARALIMPIADI LA STORIA

Dove e quando nascono?

Si chiamano Paralimpiadi perché nascono come giochi paralleli a quelli Olimpici. L'ideatore fu Ludwig Guttmann, un neurologo tedesco che, rigugiatosi in Gran Bretagna per sfuggire dalle persecuzioni naziste, che pensò ad introdurre lo sport nella riabilitazione dei soldati resi paraplegici dalla guerra. Nel 1960, per la prima volta grazie all'amico e collega Antonio Maglio, Guttman portò in Italia le competizioni sportive durante le Olimpiadi di Roma. Solo dopo qualche anno, queste gare, vennero soprannominate come Primi Giochi Paralimpici.

I contatti tra Guttmann e la delegazione giapponese presente a Roma in rappresentanza del Comitato Organizzatore della XVIII Olimpiade di Tokyo 1964 fecero sì che Tokyo ospitasse i Giochi internazionali di Stoke Mandeville del 1964, successivamente riconosciuti come II Giochi paralimpici estivi. Idealmente l'abbinamento avrebbe dovuto proseguire nel 1968 a Città del Messico, ma nel 1966 il progetto naufragò a causa del mancato sostegno del governo messicano. Fu allora Israele ad offrirsi di ospitare l'edizione del 1968, come parte delle celebrazioni per il ventesimo anniversario della nascita dello stato.

Le prime Paralimpiadi invernali si tennero in Svezia dal 21 al 28 febbraio 1976. Nel 1988, con le Olimpiadi di Seul, si affermò finalmente il principio di far disputare le Paralimpiadi nella medesima città delle Olimpiadi. I giochi paralimpici sono ormai abbinati sistematicamente ai Giochi olimpici dal 19 giugno 2001 quando fu siglato un accordo tra il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), il quale garantisce che la città candidata ad ospitare le Olimpiadi debba organizzare anche i Giochi paralimpici.

Il simbolo delle paralimpiadi

Il simbolo delle Paralimpiadi differisce per colori e stile da quello delle Olimpiadi. E' composto, infatti, non dai cinque cerchi classici, ma da tre agitos, uno blu, uno rosso e uno verde. I colori sono stati scelti perché sono i più utilizzati dalle bandiere del mondo mentre il logo rappresenta il corpo, la mente e lo spirito degli atleti con disabilità.

le paralimpiadi, cosa sono?

Le Paralimpiadi sono una manifestazione sportiva internazionale, quadriennale nella quale competono i migliori atleti con disabilità. Sono la massima espressione del fatto che nessun limite è insuperabile e che lo sport può cambiare il mondo e le persone. La parola Paralimpiadi deriva dal prefisso greco “para” (che significa “parallelo”) e il termine “Olimpiadi”. Ciò sta a indicare che questa manifestazione sportiva si svolge in modo parallelo alle Olimpiadi.

In virtù di un accordo stilato nel 2001 tra il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), le Paralimpiadi si disputano: -ogni due anni (con l’alternanza dei Giochi estivi e invernali) -circa due settimane dopo la chiusura dei Giochi Olimpici, nella stessa sede e negli stessi impianti. Tradizionalmente, gli atleti paralimpici vengono classificati secondo sei diverse classi: amputazioni, paresi cerebrali, difficoltà visive, lesioni spinali, disabilità intellettuali e un gruppo che include tutti quelli che non rientrano nelle precedenti categorie.

Gli sport delle Paralimpiadi estive:

Canottaggio paralimpico Judo Goalball Blind Football Tiro con l’arco paralimpico Tennistavolo paralimpico Badminton paralimpico Boccia paralimpica Rugby in carrozzina Scherma in carrozzina Tennis in carrozzina Pallacanestro in carrozzina

Atletica leggera paralimpica Triathlon paralimpico Taekwondo paralimpico Nuoto paralimpico Sitting Volleyball Tiro a segno paralimpico Sollevamento pesi paralimpico Equitazione paralimpica Ciclismo paralimpico Canoa paralimpica

dove si tengono le paralimpiadi?

I Giochi Paralimpici estivi si svolgono nella stessa città di quelli Olimpici. Lo stesso vale per l’edizione invernale dei giochi. Parigi ospiterà nel 2024 i XVII Giochi Paralimpici Estivi. Nel 2026 si terranno invece i Giochi Paralimpici Invernali a Milano e Cortina D’Ampezzo.Siccome le disabilità non sono tutte uguali, nel tempo il Comitato Paralimpico Internazionale ha lavorato (e sta lavorando) alla creazione di classificazioni ufficiali per gli sport per disabili. Questa classificazione, nota come codice, permette agli atleti di gareggiare in categorie specifiche basate sulla tipologia e il grado di disabilità. Tra esse troviamo, per esempio: amputazione, paralisi celebrale, disabilità intellettiva, sedia a rotelle, cecità, sordità, altre (sclerosi multipla o nanismo, per esempio).

tokyo 2020, trionfano nel podio tre atlete italiane

Nel trionfo di Tokyo, l'apice della spedizione olimpic è stato raggiunto nella finale dei 100m donne ella categoria T63. L'Italia è stata in grado di piazzare l'oro, l'argento e il bronzo. Le tre vincitrici sono Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Graziana Contraffatto.

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