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Intervista Impossibile-Mussolini
Alessia chiaffarelli
Created on March 25, 2024
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Transcript
INTERVISTA IMPOSSIBILE: MUSSOLINI
ALESSIA CHIAFFARELLI, AGNESE GRAZIANI, SOFIA NARCISI
indice:
Introduzione
Ideologia Politica
Ascesa al Potere
Provvedimenti Politici
Provvedimenti Economici
GIORNALISTA: SALVE SIGNOR MUSSOLINI E GRAZIE PER AVERCI CONCESSO QUESTA INTERVISTA. PUÒ PARLARCI UN PO' DI LEI, DELLA SUA VITA PRIVATA E DELLA SUA PERSONALITÀ?
INTRODUZIONE
MUSSOLINI:Certo, sono stato un Politico, giornalista e dittatore italiano,sono nato a Dovia di Predappio il 29 luglio 1883 da una famiglia umile. Gli inizi della mia storia politica si collocano nel partito Socialista grazie all'influenza di mio padre. Nel 1815 mi sposai con Rachele Guidi. Fin da piccolo ho sempre avuto un carattere difficile irrequieto, disubbidiente e a tratti aggressivo. Ho sofferto di una malattia borderline che mi causava degli alti e dei bassi che mi portarono a pensare di essere dotato di una facoltà profetica.
Ideologia politicA
GIORNALISTA: Come è passato dal socialismo al fascismo?Come è nato il partito fascista?
MUSSOLINI: Nel novembre 1914 mi trovai in contrasto con le idee del partito socialista e mi dimisi dall'Avanti fondando un mio giornale (Il popolo d’Italia). Schierandomi a favore dell'intervento italiano in guerra venni espulso dal partito socialista. Alla fine della prima guerra mondiale,tornai alla direzione del mio giornale e nel marzo 1919 fondai i Fasci italiani di combattimento (1919) a piazza San Sepolcro a Milano.Ai Fasci aderirono soprattutto nazionalisti ed ex combattenti ma il programma del movimento risultava essere molto confuso: era caratterizzato da posizioni nazionaliste, repubblicane ed anticlericali, e dalla polemica contro liberali e capitalismo. Con il passare degli anni il fascismo ottenne sempre più consenso da parte dei ceti medi. Per ottenere più consensi decisi di trasformare il movimento in un partito, così nel 1921 nacque il "Partito Nazionale Fascista" (PNF). Nello stesso anno decisi di iscrivermi alle elezioni credendo di poter contrastare il comunismo a non riuscii ad ottenere la guida del paese.
ASCESA AL POTERE
GIORNALISTA: Come è avvenuta la sua ascesa al potere? Chi sostenne il suo governo?
MUSSOLINI: Il 24 ottobre 1922 radunai a Napoli circa 30 mila camice nere ,formai un esercito e decisi di prendere il potere marciando su Roma (28 ottobre 1922).Con la Marcia su Roma re Vittorio Emanuele III mi diede l'incarico di formare un nuovo governo, vietando all'esercito di fermare i fascisti (30 ottobre 1922). Quindi, salendo al potere come presidente del Consiglio trasformai lo stato da liberale ad autoritario. I sostenitori del mio primo governo (1922-1924) furono fascisti, liberali e fino al 1923 anche i popolari.
Provvedimenti politici
GIORNALISTA: Ora può pararci dei provvedimenti politici che attuò durante i suoi anni al potere?
Nel 1929 firmai con la Chiesa i patti Lateratensi che prevedevano il reciproco riconoscimento dello Stato del Vaticano e del Regno d'Italia e la scelta del cattolicesimo come unica religione del Regno, il divieto di divorzio e l'obbligatorietà di insegnamento della religione nelle scuole. Grazie a questi patti ottenni il consenso della Chiesa. Nel 1938 per dimostrare la mia fedeltà alla Germania promulgai le leggi raziali anche in Italia che prevedevano che gli Ebrei fossero esclusi dalle scuole pubbliche, che non potessero sposarsi con italiani, che non potessero possedere aziende, terreni e beni immobili, che non potessero prestare servizio nell’amministrazione statale, nelle banche e nelle assicurazioni e che non potessero prestare servizio militare. Nel 1824 realizzai l'istituto Luce che voleva diffondere e fare propaganda politica e culturale tramite la cinematografia.Successivamente creai la scuola Balilla che era un Istituzione fascista per l'educazione fisica e morale dei giovani; raccoglieva i ragazzi dagli 8 ai 14 anni (detti Balilla), i giovani dai 14 anni compiuti ai 18 (gli Avanguardisti) e le Piccole e le Giovani italiane. Instituii l' OMNI che si occupava di proteggere la maternità e l'infanzia visto che il fascismo esalta la donna madre
MUSSOLINI: Una volta salito al potere trasformai lo stato da liberale ad autoritario. Innanzitutto mi feci chiamare Duce, dal latino "dux" che significa comandante,guida.Nella prima fase del mio governo realizzai: la Milizia Volontaria per la sicurezza nazionale, che sottostava a me; creai il gran consiglio del fascismo, un organo dittativo che prendeva le decisioni che poi il parlamento avrebbe dovuto approvare; aggiunse una nuova legge elettorale (LEGGE ACERBO) che concedeva il 65% di seggi in parlamento al mio partito. Tra il 1925 e il 1926 feci approvare le leggi fastiscissime che promuovevano: lo scioglimento di tutti i partiti politici di opposizione al fascismo; successivamente crai una polizia politica (OVRA) e uno speciale tribunale per la difesa dello stato; realizzai un istituzione per confinare gli oppositori e ripristinai la pena di morte; abolii la libretà di stampa; associazione e parola; il potere legislativo fu attribuito al me che avevo già quello esecutivo; alle elezioni gli italiani dovevano votare per forza il PNF e proibii lo sciopero.
PROVVEDIMENTI ECONOMICI
GIORNALISTA: Che provvedimenti economici attuò una volta salito al potere per quanto riguarda la politica interna ?
MUSSOLINI: Volevo che il mio Stato controllasse ogni aspetto della vita economica del Paese. Per portare l'Italia in alto nella politica internazionale finanziai le industrie così da aumentare la produzione, avviai opere pubbliche per evitare la disoccupazione e introdussi il protezionismo per diminuire le importazioni. Per rilanciare l' economia condussi delle battaglie tra cui la battaglia del grano( per aumentare la produzione interna ed eliminare l’importazione); la battaglia della palude (per sconfiggere la malaria e ricavare ulteriori terreni per coltivare; la battaglia della lira( per rafforzare la moneta italiana; la battaglia demografica ( per far crescere la popolazione) ma non ebbero gli effetti desiderati.Dopo la crisi economica mondiale del 1929 creai l'IRI (istituto per la ricostruzione industiale; Creai delle CORPORAZIONI al posto dei sindacati( associazioni che riunivano i lavotatori e i datori di ogni settore); tutto ciò perchè volevo l'AUTARCHIA che consiste nell'acquisto di soli prodotti Italiani così da raggiungere l'autosufficienza economica.
PROVVEDIMENTI ECONOMICI
GIORNALISTA: E per quanto riguarda la politica esterna? Che provvedimenti prese? Come arrivo a firmare il patto con Hitler?
MUSSOLINI:Nel 1935 iniziai una politica estera coloniale aggressiva con lo scopo di dimostrare che l'Italia era diventata una grande potenza imperialista; dmostrare a livello internazionale la solidarietà del regime fascista; trovare uno sbocco per la manodopera italiana e guadagnare ulteriori consensi.decisi dunque di espandermi in Africa invadendo l’Etiopia, una delle poche aree ancora libere dall’intervento delle potenze coloniali e vicina alle colonie italiane di Eritrea e Somalia. Il 3 ottobre 1935 le truppe italiane penetrarono in Etiopia, muovendo dai possedimenti di Eritrea e Somalia. Pur di vincere, autorizzai ogni genere di violenza, compreso l’uso dei gas chimici nonsotante fossero stati dopo la Prima guerra mondiale.Il 5 Maggio 1936 conquistai l'Etiopia che insieme all’Eritrea e alla Somalia, andò a costituire l’impero dell’Africa orientale italiana. Grazie a questa conquista raggiunsi l’apice del consenso. Però furono applicate sanzioni economiche da parte della Società delle Nazioni, che ritenne la conquista una vera e propria aggressione, per questo decisi di rafforzare l’autarchia. Però l'Italia rimase isolata poichè anche la Francia e l’Inghilterra non approvarono la mia impresa e dunque mi avvicinai alla Germania di Hitler con cui firmai un patto denominato «Asse Roma-Berlino».
GIORNALISTA:Grazie Signor Mussolini per averci concesso questa intervista, arrivederci
MUSSOLINI : Di nulla care giornaliste, è stato un piacere.