sagrestia nuova e vecchia
chiara marconi 3bdj
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indice
sagrestia nuova, Michelangelo
sagestia vecchia, Brunelleschi
chiara marconi
sagrestia nuova
La cappella di Michelangelo, nota come Sagrestia Nuova, è collocata a sinistra del transetto, all'estremità opposta alla sacrestia vecchia di Filippo Brunelleschi. La cappella , costruita per la sepoltura della famiglia dei Medici, e per accogliere la bibloteca laurenziàna oggi è un museo statale di Firenze La Sagrestia è commissionata da Papa Leone X e dal cardinale Giulio de' Medici. Michelangelo la realizzò partendo dalla stessa pianta della Sagrestia Vecchia del Brunelleschi e divise lo spazio in forme più complesse, con archi trionfali che si aprono su delle specie di absidi.
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chiara marconi
sagrestia nuova
struttura architettonica
Ha una pianta composta da due quadrati adiacenti di cui una maggiore e l'altro più piccolo. entrambi gli spazi sono coperti da cupole emisferiche su pennacchi. La più grande, sormentata da una lantena. Dotata di ampie superfici vetrste, essa è circondata da colonnine composite trabeate sormentate da volute, e conclusa da una superficie conica dal profilo concavo. I materiale più utilizzati da Michelangelo sono quelli della tradizione fiorentina quattrocentesca, ovvero il bianco dell'intonaco per le pareti e il grigio della pietra serena per le membrature architettoniche, le architetture delle tombe sono disposte da quella della sagrestia, infatti Michelangelo sceglie il marmo bianco e volutamente le stringe in uno spazio poco ampio e non profondo, dove appaiono quasi compresse e come premute dal rivestimento0 murario in pietra serena.
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chiara marconi
sagrestia nuova
apparato decorativo
Sulle tombe di Giuliano e Lorenzo, infatti, compaiono le Allegorie del Tempo: statue con cui Michelangelo rappresenta il potere della famiglia Medici, a tal punto grande da poter vivere per sempre. Più nello specifico, le sculture sono quattro e sono state disposte ai piedi della raffigurazione dei duchi, in posizione sommitale rispetto ai sepolcri, in uno stile attraverso cui l’artista anticipa il Barocco.
I ritratti, invece, appaiono seduti all’interno di due nicchie. Nonostante l’incredibile attenzione ai dettagli, però, si tratta di rappresentazioni idealizzate dei due personaggi, a cui tuttavia non manca l’introspezione psicologica: Giuliano è fiero con in mano il bastone del potere; Lorenzo è invece pensoso e in atteggiamento meditativo. Lo sguardo di entrambi, poi, è rivolto alla Madonna col Bambino attorniata dai santi Cosma e Damiano, protettori della famiglia: la religione diventa così l’unico strumento attraverso cui raggiungere la vita eterna.
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chiara marconi
La volta della Sagrestia Nuova. Ph. Credit Andrea Jemolo
La Madonna Medici di Michelangelo. Ph. Credit Andrea Jemolo
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La tomba dei Magnifici. Ph. Credit Andrea Jemolo
chiara marconi
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La tomba di Giuliano duca di Nemours. Ph. Credit Andrea Jemolo
La tomba di Lorenzo duca d’Urbino. Ph. Credit Andrea Jemolo
chiara marconi
La Sagrestia Nuova di Michelangelo. Ph. Credit Andrea Jemolo
La Sagrestia Nuova, vista con la tomba di Lorenzo duca d’Urbino. Ph. Credit Andrea Jemolo
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chiara marconi
sagrestia vecchia
La Sagrestia Vecchia, nella basilica di San Lorenzo di Firenze, è uno dei capolavori di Filippo Brunelleschi e dell'architettura del primo Rinascimento in generale. Si trova nel transetto sinistrro. La cosiddetta Sagrestia Vecchia, uno dei primi capolavori architettonici del Rinascimento, venne realizzata, a Firenze, su progetto di Filippo Brunelleschi (1377-1446). La cappella si presenta come un semplice vano cubico. La sua pianta è infatti quadrata e il lato misura come l’altezza, all’imposta della cupola. Su questo ambiente principale si affaccia una scarsella, ossia un secondo vano quadrato più piccolo
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chiara marconi
sagrestia vecchia
struttura architettonica
I materiali a basso costo scelti per la costruzione della Sagrestia, ossia la pietra serena per le membrature architettoniche e l’intonaco delle pareti, creano un’equilibrata bicromia di grigio e bianco, un tratto distintivo dell’architettura brunelleschiana che sarebbe diventato, caratteristico del Rinascimento fiorentino in generale. Le altre pareti della cappella sono molto più semplici, perché semplicemente attraversate dal motivo orizzontale della trabeazione corinzia, decorata da un fregio con cherubini e serafini rossi e blu.
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chiara marconi
sagrestia vecchia
apparato decorativo
La cupola principale
Il vano principale è coperto da una cupola, tenuta dalle murature sottostanti da pennacchi. La cupola presenta una struttura “ad ombrello”, ossia a creste e vele, è innervata da dodici costoloni e ha dodici finestre circolari sul piano d’imposta. Ogni singolo spicchio murario, a vela curva, si appoggia sui costoloni. Sotto l’anello della cupola, ossia sui pennacchi e fra gli arconi, si incastrano otto tondi incorniciati di pietra serena.
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chiara marconi
MISSION
Filippo Brunelleschi, Sagrestia Vecchia di San Lorenzo, 1421-28. Cupolino della scarsella
Filippo Brunelleschi, Sagrestia Vecchia di San Lorenzo, 1421-28. Pianta.
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chiara marconi
Sesi confronta con la sagrestia di Brunelleschi la differenza ti salta agli occhi: quella quattrocentesca è un modello di armonia e di proporzione, mentre Michelangelo, in uno spazio identico, progetta un interno complesso e drammatico, con un forte contrasto tra le pareti bianche, i profili grigi di pietra e le decorazioni raffinatissime. Michelangelo aggiunse linee più elaborate: realizzò dunque archi, pilastri e cornici dal sapore classicheggiante, alternando il marmo alla pietra serena.
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chiara marconi
https://www.artesvelata.it/sagrestia-vecchia-brunelleschi/ https://it.wikipedia.org/wiki/Sagrestia_Vecchia https://travelmate.tech/it/italia/firenze/san-lorenzo/sagrestia-vecchia#gref https://www.elledecor.com/it/viaggi/a40648502/la-sagrestia-vecchia-un-capolavoro-rinascimentale-nel-cuore-di-firenze/ https://www.geometriefluide.com/it/cappella-pazzi-brunelleschi/ https://michelangelobuonarrotietornato.com/2022/09/11/la-sagrestia-vecchia-del-brunelleschi/ https://it.wikipedia.org/wiki/Sagrestia_Nuova https://www.finestresullarte.info/focus/restauro-della-luce-sagrestia-nuova-di-michelangelo-a-firenze http://casavacanze.poderesantapia.com/italiano/firenze/sanlorenzo/sagrestianuova/sagrestianuova1architettura.htm https://www.arte.it/opera/sacrestia-nuova-2081 http://casavacanze.poderesantapia.com/arte/michelangelo/tombalorenzodemedici.htm https://www.artribune.com/arti-visive/archeologia-arte-antica/2019/02/firenze-alla-sagrestia-nuova-di-san-lorenzo-ritorna-la-luce-originaria-ideata-da-michelangelo/ https://mywowo.net/it/italia/firenze/cappelle-medicee/sagrestia-nuova-architettura https://www.arte.it/guida-arte/firenze/da-vedere/opera/sagrestia-nuova-2078
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chiara marconi
fine
grazie per l'attenzione
chiara marconi
sagrestia nuova e vecchia
chiara marconi
Created on March 23, 2024
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sagrestia nuova, Michelangelo
sagestia vecchia, Brunelleschi
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sagrestia nuova
La cappella di Michelangelo, nota come Sagrestia Nuova, è collocata a sinistra del transetto, all'estremità opposta alla sacrestia vecchia di Filippo Brunelleschi. La cappella , costruita per la sepoltura della famiglia dei Medici, e per accogliere la bibloteca laurenziàna oggi è un museo statale di Firenze La Sagrestia è commissionata da Papa Leone X e dal cardinale Giulio de' Medici. Michelangelo la realizzò partendo dalla stessa pianta della Sagrestia Vecchia del Brunelleschi e divise lo spazio in forme più complesse, con archi trionfali che si aprono su delle specie di absidi.
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struttura architettonica
Ha una pianta composta da due quadrati adiacenti di cui una maggiore e l'altro più piccolo. entrambi gli spazi sono coperti da cupole emisferiche su pennacchi. La più grande, sormentata da una lantena. Dotata di ampie superfici vetrste, essa è circondata da colonnine composite trabeate sormentate da volute, e conclusa da una superficie conica dal profilo concavo. I materiale più utilizzati da Michelangelo sono quelli della tradizione fiorentina quattrocentesca, ovvero il bianco dell'intonaco per le pareti e il grigio della pietra serena per le membrature architettoniche, le architetture delle tombe sono disposte da quella della sagrestia, infatti Michelangelo sceglie il marmo bianco e volutamente le stringe in uno spazio poco ampio e non profondo, dove appaiono quasi compresse e come premute dal rivestimento0 murario in pietra serena.
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apparato decorativo
Sulle tombe di Giuliano e Lorenzo, infatti, compaiono le Allegorie del Tempo: statue con cui Michelangelo rappresenta il potere della famiglia Medici, a tal punto grande da poter vivere per sempre. Più nello specifico, le sculture sono quattro e sono state disposte ai piedi della raffigurazione dei duchi, in posizione sommitale rispetto ai sepolcri, in uno stile attraverso cui l’artista anticipa il Barocco. I ritratti, invece, appaiono seduti all’interno di due nicchie. Nonostante l’incredibile attenzione ai dettagli, però, si tratta di rappresentazioni idealizzate dei due personaggi, a cui tuttavia non manca l’introspezione psicologica: Giuliano è fiero con in mano il bastone del potere; Lorenzo è invece pensoso e in atteggiamento meditativo. Lo sguardo di entrambi, poi, è rivolto alla Madonna col Bambino attorniata dai santi Cosma e Damiano, protettori della famiglia: la religione diventa così l’unico strumento attraverso cui raggiungere la vita eterna.
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La volta della Sagrestia Nuova. Ph. Credit Andrea Jemolo
La Madonna Medici di Michelangelo. Ph. Credit Andrea Jemolo
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La tomba di Giuliano duca di Nemours. Ph. Credit Andrea Jemolo
La tomba di Lorenzo duca d’Urbino. Ph. Credit Andrea Jemolo
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La Sagrestia Nuova di Michelangelo. Ph. Credit Andrea Jemolo
La Sagrestia Nuova, vista con la tomba di Lorenzo duca d’Urbino. Ph. Credit Andrea Jemolo
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La Sagrestia Vecchia, nella basilica di San Lorenzo di Firenze, è uno dei capolavori di Filippo Brunelleschi e dell'architettura del primo Rinascimento in generale. Si trova nel transetto sinistrro. La cosiddetta Sagrestia Vecchia, uno dei primi capolavori architettonici del Rinascimento, venne realizzata, a Firenze, su progetto di Filippo Brunelleschi (1377-1446). La cappella si presenta come un semplice vano cubico. La sua pianta è infatti quadrata e il lato misura come l’altezza, all’imposta della cupola. Su questo ambiente principale si affaccia una scarsella, ossia un secondo vano quadrato più piccolo
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La cupola principale
Il vano principale è coperto da una cupola, tenuta dalle murature sottostanti da pennacchi. La cupola presenta una struttura “ad ombrello”, ossia a creste e vele, è innervata da dodici costoloni e ha dodici finestre circolari sul piano d’imposta. Ogni singolo spicchio murario, a vela curva, si appoggia sui costoloni. Sotto l’anello della cupola, ossia sui pennacchi e fra gli arconi, si incastrano otto tondi incorniciati di pietra serena.
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chiara marconi
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grazie per l'attenzione
chiara marconi