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Kenya, gruppo 6

Simoツ

Created on March 22, 2024

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Transcript

Presentazione

Indice

1. Aspetti geografici

5. Etnia Maasai

2. Aspetti culturali

6. Maasai mara national reserve

7. Economia

3. Cultura Swahili

4. Popolazione

8. Bambini del Kenya

Territorio

Il Kenya è situato nell’africa centrorientale; confina a est con la Somalia, a nord con Etiopia e Sudan del sud, a ovest con Uganda a sud-ovest con la Tanzania; è bagnato a est dall’oceano Indiano, ad ovest dal Lago Vittoria (anche se per una piccola parte) e a nord dal Lago Turkana. Il territorio del Kenya è attraversato dall’equatore e questo comporta la variazione climatica che caratterizza questo territorio. Il territorio del Kenya può essere diviso in tre parti: a nord c'è la zona desertica nella quale il terreno è particolarmente arido, la zona a ovest invece, è dominata dagli altopiani, è attraversata dal margine orientale della Rift Valley ed infine qui è situato il lago vittoria. A est invece troviamo la zona costiera che è pianeggiante ed è contornata dalle barriere coralline. Il clima è vario, infatti, è caldo grazie alla presenza dell’equatore che attraversa il territorio kenyota e inoltre è influenzato dalla vicinanza all’oceano; le temperature sono abbassate dalle due stagioni di piogge una tra marzo e maggio e l’altra tra ottobre e dicembre.

politica

Il Kenya è una repubblica presidenziale. Il presidente è sia capo dello stato che capo del governo, in un sistema multipartitico. Il potere esecutivo è esercitato dal governo. Il potere legislativo è attribuito sia al governo, sia all’Assemblea Nazionale e al Senato.

Bandiera del Kenya

È composta da tre bande orizzontali nero, rosso e verde (dall'alto in basso), separate da due strisce bianche. - Il nero e il rosso rappresentano la popolazione africana e il suo sangue; - il verde la terra e le sue ricchezze; - le strisce bianche, simbolo di pace, vennero aggiunte in occasione dell'indipendenza. - Al centro della bandiera è presente lo scudo masai con due lance incrociate, a sottolineare la volontà del popolo di difendere la libertà conquistata dopo anni di lotte.

Lingue e religioni

La lingua ufficiale del Kenya è l'inglese, ereditata dal periodo coloniale britannico. Tuttavia, ci sono anche diverse lingue indigene parlate da varie etnie del paese come la lingua Swahili, Kikuyu e Luhya.Riguardo la religione il Kenya è molto diversificato, le religioni più praticate sono: - Il Cristianesimo - L'Islam - Altre religioni minori, induismo, sikhismo e giainismo.

Cultura swahili

Fu proprio l'incontro tra le culture indigene e quella araba a far nascere la cultura swahili, che presenta due elementi fondamentali: la lingua kiswahili e la religione islamica. La tribù più numerosa sembrerebbe essere stata quella degli agricoltori Kĩkũyũ, una delle etnie appartenenti al gruppo Bantu.

La cultura swahili è la cultura tradizionale dei popoli della costa della Tanzania, del Kenya, del Mozambico settentrionale.

La struttura di questo popolo è di tipo patriarcale e gli anziani sono coloro che detengono davvero il potere, avendo di fatto un potere decisionale quasi assoluto riguardo agli affari del proprio clan. Il sistema giudiziario di questa tribù è ovviamente regolato da leggi e tradizioni che si tramandano per via orale e, qualora due contendenti avessero dubbi riguardo alle leggi, un consiglio di anziani interviene per sistemare le cose.

TRADIZIONI DELLA CULTURA SWAHILI

nella cultura swahili l'arte è in gran parte intesa come decorazione creativa di oggetti di uso concreto e quotidiano; vi è quindi un confine molto sfumato fra arte in senso stretto e artigianato.

Il genere musicale tradizionale più diffuso nel mondo swahili è il taarab (o tarabu), originario di Zanzibar; combina testi in metrica in lingua swahili con melodie di ispirazione araba e indiana, ma è suonato facendo anche uso di strumenti della tradizione europea, come la chitarra.

Popolazione

Il Kenya conta una popolazione di circa 53 milioni di abitanti, con una densità di 94 abitanti per km². I kenyoti si dividono in vari gruppi etnici, i principali sono:

  • Etnia Kikuyu
  • Etnia Luhya
  • Etnia Maasai

La lingua parlata da questa tribù viene chiamata maa, e proprio da questa prende nome il loro gruppo etnico, appunto Maasai. Benché si stimi che vi siano all’incirca 100.000 individui appartenenti a questa tribù, non vi è un data certo, non essendovi ovviamente censimenti. Questo popolo è suddiviso in 12 diversi clan o sotto clan.

Etnia maasai

La tribù Masai, o Maasai, è un popolo nilotico, ovvero un gruppo etnico dell’Africa orientale che parla lingue nilotiche, cioè derivanti da quelle nilo-sahariane, e che vive nelle alture comprese tra il Kenya e la Tanzania. Ritenuti nomadi, o semi-nomadi, questo popolo è in realtà composto da allevatori transumanti, ovvero che si spostano assieme ai loro greggi.

L’ipotesi che questo popolo provenga dall’Egitto, più o meno da qualche parte tra le terre del Sudan e l’Eritrea, è avvalorata dal fatto che, proprio come accade con le popolazioni tipiche delle regioni del Nord Africa, le donne Masai radono a tutti la testa e rimuovono i due denti anteriori inferiori. Anni fa il Popolo Masai possedeva terreni nella valle del Serengeti, ma negli ultimi 30 anni il popolo è stato sfrattato.

La struttura di questo popolo è di tipo patriarcale e gli anziani sono coloro che detengono davvero il potere, avendo di fatto un potere decisionale quasi assoluto riguardo agli affari del proprio clan. Le pene sono di vario tipo, benché non esista quella capitale e raramente se ne ottengano di severe, le quali vengono applicate solo per l’assassinio e la mancanza di rispetto verso gli anziani. Nella maggior parte dei casi multe e scuse sono sufficienti.

Le diverse età dei Maasai sono: iniziato, moran (guerriero), giovane anziano e anziano.

Questa popolazione si basa principalmente su un sistema di rituali, applicato tanto ai maschi quanto alle femmine. Attraverso i rituali di iniziazione, gli anziani decidono i ruoli degli iniziati, e scandiscono tutti i passaggi di età.

Queste tribù costruiscono piccoli villaggi nei campi che ospiteranno le famiglie (tra le cinque e le sette famiglie) e il loro bestiame. Un villaggio masai è costituito da un gruppo di bassissime capanne che vengono costruite da piccoli rami e sterpaglie, supportati da un quadro di rami robusti. Le loro capanne non hanno finestre, ma hanno un camino che si trova nel centro, o vicino a zona notte. I loro letti sono sul pavimento di fango duro e coperti con le pelli di animali.

Un attributo importante della tribù sono gli ornamenti che indossano. Gli uomini e le donne Masai passano molto tempo a decorare se stessi. Le donne portano i capelli corti e preferiscono preziosi gioielli: collane lunghe, orecchini, argento, fasce e bracciali. I soldati maschi invece hanno i capelli lunghi.

Il Popolo Masai ha convissuto con la natura per migliaia di anni, e ora freneticamente comincia a distruggerla. Il loro bestiame non li può più sostenere, ora elefanti e corna di rinoceronte sono venduti sul mercato nero, i rinoceronti sono in via di estinzione e il numero di elefanti sono stati ridotti drasticamente.

prossimo capitolo

Maasai Mara national reserve

masai mara national reserve

Il parco nazionale del masai mara, si trova nella parte sud-occidentale del Kenya, nel confine con la Tanzania nella famosa Rift Valley, è il parco più grande e costoso del Kenya, qui è possibile osservare i famosi big five: elefante, leone, leopardo, bufalo e rinoceronte, oltre agli gnu e alle zebre. Il suo nome deriva dall’etnia masai e dal fiume Mara che attraversa tutto il parco.

economia

L’economia del Kenya, oggi si trova in una fase di crisi, accentuata dall’instabilità politica e la violazione dei diritti umani.

settore primario

La maggioranza dei contadini pratica un’agricoltura poco redditizia e si coltivano maggiormente prodotti come mais, sorgo, riso e miglio, ma si producono anche caffè, tè, tabacco e canne da zucchero. Si allevano bovini, ovini e caprini.

economia

settore secondario

Le industrie principali sono quelle petrolchimiche, fertilizzanti, tessili ed alimentari. La rete stradale è estesa ma non tutta asfaltata, la strada principale è quella che collega Nairobi (capitale) a Mombasa (porto principale del paese.

economia

settore terziario

Sono intensi i commerci tra il Kenya e molti paesi europei come la Germania e il Regno Unito. Il turismo è molto attivo grazie alle bellezze naturalistiche del paese come spiagge sull’oceano e grandi parchi naturali

SITUAZIONE DEI BAMBINI

La situazione dei bambini in Kenya negli ultimi anni è molto migliorata ma sono rimasti alcuni fattori che devono essere migliorati: educazione, salute e protezione.

Nonostante l’istruzione primaria sia gratuita, tanti bambini delle aree rurali o delle comunità più svantaggiate non riescono lo stesso ad accedere a questi servizi, oltre a questo c'è anche il problema della mancanza di infrastrutture adeguate.

Un altro problema dei bambini kenioti è quello legato alla salute; infatti, nonostante i miglioramenti in ambito medico, ci sono sempre dei problemi dal punto di vista delle malattie trasmissibili a causa della mancanza di servizi sanitari adeguati e delle scarse condizioni igieniche.

Un altro problema che riguarda i bambini del Kenya (che è dovuto alla povertà) è quello del lavoro minorile e dello sfruttamento sessuale.

BIBLIOGRAFIA

UNIDO ITPO Italy

Africome

Generazione green - 3a media

Treccani

Fine

Bruni, Casolani, Sperandii, Vellini