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Riccardo Boscarato

Created on March 22, 2024

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RABBIA

riccardo boscarato

Origine sulla chimica delle emozioni:

I neuropeptidi sono sostanze chimiche prodotte e rilasciate da cellule cerebrali o di altro tipo. Uno studio recente ipotizza che i neuropeptidi possano fornire la chiave per una comprensione della chimica delle emozioni del corpo.

comre si può descrivere la rabbia

La rabbia è una delle emozioni che provoca il maggior numero di reazioni fisiche nel corpo. Secondo gli esperti, provoca una forte tensione muscolare, oltre ad un'accelerazione del battito cardiaco. Porta anche al serraggio dei denti e aumenta la sensazione di calore e sudorazione.

Mediatori chimici/ormoni coinvolti

Sia la soppressione della rabbia che la sua attivazione sono una questione ormonale: non esiste un vero e proprio “ormone della rabbia”, bensì diversi ormoni associati che scatenano una risposta generalizzata nel nostro corpo.La rabbia causa il rilascio di ormoni dello stress come cortisolo, adrenalina e noradrenalina. Questi ormoni portano il corpo a bruciare grandi quantità di energia che permette di affrontare le situazioni negative o di pericolo.

sintomi innescati dalla rabbia

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Tra i segnali più comuni troviamo: mancanza di controllo delle emozioni, sensazione di essere impaziente e di essere irritato da molte persone. Saper riconoscere questi segnali permette di controllare la situazione quindi: ascolta il tuo corpo e ascolta ciò che ti sta dicendo

emozioni secondarie innescate dalla rabbia

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Come tutte le emozioni, anche la rabbia ha un preciso scopo etologico: nasce nel momento in cui percepiamo un pericolo o un’intrusione e abbiamo la necessità di mettere in atto dei comportamenti di risposta aggressivi che garantiscano, o per lo meno aumentino, le nostre possibilità di sopravvivenza. La pervasività dei vissuti connessi alla rabbia può variare significativamente in base a quanto siamo arrabbiati, costante che a sua volta dipende dai pensieri che rivolgiamo verso lo stimolo ambientale, ovvero quanto riteniamo pericolosa la situazione con cui ci stiamo confrontando. Non di rado, infatti, proviamo rabbia anche quando abbiamo la sensazione di aver subito un’ingiustizia, un’offesa stati bloccati nel raggiungimento o nella realizzazione dei nostri scopi o obiettivi, ovvero in situazioni in cui la nostra vita non è effettivamente in pericolo. Ed è in questo contesto, decisamente più cognitivo, che si determina il passaggio tra ira, rabbia, fastidio e frustrazione, ovvero tra le diverse sfumature quantitative e qualitative che può assumere questa emozione