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UMANESIMO E RINASCIMENTO

Aurora Scopelliti

Created on March 21, 2024

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L'ORLANDO INNAORATO

LO SVUOTAMENTO DEI VALORI DELL'EPICA

PIETRO BEMBO

I CANTARI CAVALLERESCHI

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I CANTI CARNACIALESCHI

LA CONDIZIONE PRECARIA DEGLI INTELETUALI

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Rinascimento

umanesimo

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NASCITA DELLE UNIVERSITA

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ANTICLASSICISMO

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RITORNO AI CLASSICI

QUESTIONE DELLA LINGUA

EDITORIA DI MERCATO

VISIONE ANTROPOCENTRICA

LE CORTI

PLATONISMO

FILOLOGIA

PETRARCHISMO

IL PLATONISMO

Il platonismo esercita un forte fascino e diviene la forma di pensiero dominante nella civiltà. Il luogo in cui viene elaborata questa filosofia è l'Accademia platonica di Firenze. Tutti gli intellettuali che frequentano questo ambiente provvedono alla traduzione latina delle opere di Platone e tentano una conciliazione tra platonismo e cristianesimo.

FILOLOGIA

La filologia è una scienza che studia i testi e li ricostruisce in modo critico per riportarli alle condizioni originali. Ad esempio: tutta la civiltà medievale aveva creduto alla cosiddetta "donazione di Costantino", un documento con cui l'imperatore lasciava parte dell'impero romano d'occidente a papa Silvestro. Ma il filologo Lorenzo Valla basandosi su una precisa analisi filologica della lngua del documento dimostrò che si trattava di un falso medievale.

RITORNO AI CLASSICI

Gli intellettuali di questo periodo, sono affascinati dal mondo classico, in cui ritrovano una visione della realtà affine alla propria. Si rivolgono, pertanto, con entusiasmo ai testi antichi al fine di fissare un modello ideale da cui trarre uno stimolo.

I CANTARI CAVALLERESCHI

Il racconto delle avventure di cavalieri e paladini continuava a godere di una grande fortuna presso gli ambienti popolari e incolti, attraverso la recitazione dei cantari cavallereschi. Successivamente invece, queste opere verranno presentate ad un pubblico del tutto diverso, cortigiano e comunque di condizione elevata. Il poeta più vicino allo spirito dei cantari è Luigi Pulci con l'opera il Morgante.

L'Orlando innamorato

I cantari venivano recitati per lo più nelle piazze, mentre la ripresa del poema cavalleresco con elevati intenzioni d'arte ha luogo nell'ambiente sfarzoso della corte, per due ragioni: sia per le esigenze di divertimento e svago di una società raffinata, sia per gli ideali cavallereschi del mondo feudale. Particolare importanza assunse la corte di Ferrara, dove opera Matteo Maria Boiardo per la composizione dell'opera l'Orlando innamorato: un poema intriso di nostalgia per il mondo della cavalleria e della cortesia.

LA QUESTIONE DELLA LINGUA

Uno degli aspetti dominanti della cultura di questo periodo è costituito dalle discussioni linguistiche che si susseguono per anni e rappresentano un'esigenza profonda. Poichè l'Italia priva di un'unità politica esigeva quantomeno un punto di riferimento culturale stabile.

VISIONE ANTROPOCENTRICA

Il Medioevo aveva una concezione del mondo di tipo teocentrico: Dio era posto al centro dell'universo. Ora invece si afferma una visione antropocentrica, in cui l'uomo pone se stesso al centro della realtà.

PIETRO BEMBO

Pietro Bembo, per rimediare alla frammentazione linguistica, scrive l'opera le Prose della volgar lingua, nella quale sostiene che la lingua "ideale" coincide col fiorentino letterario del Treecento: per la poesia il modello è rappresentato dal Canzoniere di Petrarca , per la prosa dalla "cornice" e dalle novelle tragiche del Decameron di Boccaccio.

ANTICLASSICISMO

Nei confronti del classicismo rinascimentale sorge ben presto una lettratura di contestazione, che rifiuta il principio di imitazione e la visione idealizzata della realtà prodotti dall'ambiente cortigiano. Gli autori "anticlassicisti" sottopongono la cultura "ufficiale" a una deformazione parodica o ad un vero e proprio rovesciamento attraverso l'eleaborazione di tematiche irregolari e bizzarre. Nel 1526, Francesco Berni espresse il proprio dissenzo nei confronti del classicismo nel Dialogo contra i poeti.

EDITORIA DI MERCATO

L'introduzione della stampa, dà un impulso decisivo alla diffusione dei testi letterari. I volumi, prodotti a costi molto inferiori e in tempi molto più rapidi, consentono un'ampia circolazione della letteratura e introducono per la prima volta il concetto di pubblico in senso moderno. Le opere non sono più composte soltanto per latri intellettuali o per la lettura di fronte a un uditorio, ma raggiungono direttamente il lettore attraverso il libro, che può essere facilemtno acquistato. Sono, questi, i primi segni di un'editoria di mercato, che si consolida soprattutto a Venezia dove sono attivi i maggiori editori del tempo, basti considerare Aldo Manuzio.

I CANTI CARNACIALESCHI

I Canti carnacialeschi, sono destinati alle feste di carnevale, in cui, al contrario della lirica di ispirazione petrarchesca, risuonano come inviti a godere della giovinezza e dei piaceri. Famoso è il Trionfo di Bacco e Arianna di Lorenzo de' Medici, con il ritornello: "Chi vuol esser lieto, sia: / di doman non c'è certezza".

LO SVUOTAMENTO DEI VALORI DELL'EPICA

Il poema epico era considerato il genere letterario per eccellenza, quello in cui il grande poeta celebrava le gesta di un grande eroe, facendosi interprete dei sentimenti e dei valori di un'intera nazione o di un'intera civiltà.D'altra parte invece, Teofilo Folengo corrode questi valori svuotandoli di ogni significato nel suo poema eroicomico, il Baldus. La particolare caratteristica è la lingua utilizzata dal Folengo ovvero il latino "maccheronico", particolarmente adatto per esprimere contenuti bassi e comici, che si collocano all'estremo opposto della scala dei valori dell'epos.

LE CORTI

La corte, non costituisce solo il centro della vita politica, ma anche dell'attività intellettuale, entro la quale si elaborano non soltanto le caratteristiche della letteratura e dell'arte ma anche i modelli di comportamento e le ideologie.Con il tempo, inoltre, si rafforza il fenomeno del mecenetismo ossia la protezione che i principi e i signori accordano ad artisti e scrittori, dai quali traggono a loro volta lustro e splendore.

LE UNIVERSITA'

La cultura umanistica ha come fondamento l'idea di una formazione armonica dell'uomo: perciò l'insegnamento in quest'età assume un ruolo fondamentale, e molti umanisti sono essenzialmente degli insenanti, Nascono così scuole ispirate ai nuovi principi pedagogici, in cui si guarda al discente non come contenitore , ma come soggetto attivo di un processo di formazione che deve sviluppare armonicamente tutte le facoltà della persona. Celebri maestri furono Guarino Veronese a Ferrara e Vittorino da Feltre a Mantova.

IL PETRARCHISMO

Già nella prima metà del Quattrocento comincia a delinearsi, nell'ambito della poesia volgare, il fenomeno dell'imitazione petrarchesca.Nel periodo dell'umaneismo spicca per originalità Matteo Maria Boiardo successivamenta nell'era rinascimentale avremo Pietro Bembo.

LA CONDIZIONE PRECARIA DEGLI INTELLETTUALI

La progressiva perdita di potere delle corti si riflette in ambito culturale nella crisi che investe il ruolo degli intellettuali. Questi, non sentendosi più interamente tutelati e soddisfatti nelle sue asprirazioni cercherà una nuova identità in altre forme di aggregazione, come le accademie. La ricerca di una stabile collocazione sociale ed economica induce molti scrittori ad intraprendere una carriera religiosa.