Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci
Educazione Civica
La Costituzione Italiana...
Educazione Civica A.S. 2024/2025
"L'importanza delle regole.La legalità, baluardo della pacifica convivenza."
Avanti!
La Classe 1°D Data: 26/05/2025
La Classe 1°D Data: 26/05/2025
Indice
07. Artt. 11-12
10. Lo sport e la salute
10. Lo sport e la salute
07. Artt. 11-12
04. Artt. 5-6
04. Artt. 5-6
01. Introduzione e Struttura della Costituzione
01. Introduzione e Struttura della Costituzione
08. Le Vittime della mafia
08. Le Vittime della mafia
05. Artt. 7-8
05. Artt. 7-8
11. Conclusione
11. Conclusione
02. Artt. 1-2
02. Artt. 1-2
09. Dos e Don'ts
09. Dos e Don'ts
06. Artt. 9-10
06. Artt. 9-10
03. Artt. 3-4
03. Artt. 3-4
01. Struttra e Storia della Costituzione
🏛️ Struttura della Costituzione Italiana
📜 Storia della Costituzione Italiana:
Principi Fondamentali (Art. 1–12): Valori base della Repubblica (es. democrazia, uguaglianza, lavoro). Parte I – Diritti e Doveri dei cittadini (Art. 13–54): Diritti civili, politici, sociali ed economici. Parte II – Ordinamento della Repubblica (Art. 55–139): Organizzazione dello Stato: Parlamento, Governo, Presidente, Magistratura, Enti locali.
1946: Dopo la caduta del fascismo e la fine della monarchia, l'Italia diventa una Repubblica. 2 giugno 1946: Referendum istituzionale e elezione dell'Assemblea Costituente. 1946–1947: L'Assemblea Costituente lavora alla redazione della Costituzione. 27 dicembre 1947: La Costituzione viene promulgata. 1 gennaio 1948: Entra in vigore.
02. Articolo 1-2
Articolo ・2
Articolo ・1
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
03. Articoli 3-4
Articolo ・3
Articolo ・4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
04. Articoli 5-6
Articolo ・5
Articolo ・6
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. È un principio fondamentale di rispetto della diversità culturale e linguistica presente nel territorio italiano, come ad esempio per le comunità di lingua tedesca, slovena, francese, ladina, albanese, sarda, e altre.
05. Articoli 7-8
Articolo ・7
Articolo ・8
Principi Fondamentali (Art. 1–12): Valori base della Repubblica (es. democrazia, uguaglianza, lavoro). Parte I – Diritti e Doveri dei cittadini (Art. 13–54): Diritti civili, politici, sociali ed economici. Parte II – Ordinamento della Repubblica (Art. 55–139): Organizzazione dello Stato: Parlamento, Governo, Presidente, Magistratura, Enti locali.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
06. Articoli 9-10
Articolo ・9
Articolo ・10
Lo Stato italiano rispetta il diritto internazionale. La legge regola la condizione dello straniero secondo norme e trattati internazionali. Chi è perseguitato nel proprio Paese ha diritto d’asilo in Italia. Non è concessa l’estradizione per reati politici.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.
07. Articoli 11-12
Articolo ・11
Articolo ・12
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
08. La Legalità
Impastato Peppino 9 maggio 1978
Vittime della mafia
#5
#3
#1
Vaccaro Vincenzo 3 novembre 1999.
#4
Falcone Giovanni 23 maggio 1992
Alfano Giuseppe 8 gennaio 1993.
#2
Panunzio Giovanni,Il 6 Novembre 1992
09. Dos, Don'ts
Dos
Don'ts
1) Don't Speak during the lessons 2) Don't use your mobile phone 3) DON'T BUlly 4) don't bring Dangerous objects 5) Don't smoke at school
1)Respect your teacher and classmates, 2)Do your homework, 3)Keep your class clean,
4)Dress appropriately,
5)Arrive on time at school
10. Lo sport e la salute
🏃♂️ Sport e Salute
Lo sport è fondamentale per il benessere fisico e mentale. Aiuta a prevenire malattie, come obesità, diabete, ipertensione. Favorisce valori come disciplina, rispetto delle regole, lavoro di squadra. È anche uno strumento di integrazione sociale e crescita personale. L’attività fisica regolare migliora umore, concentrazione e qualità della vita.
10. Lo sport e la salute
Conclusione!
04. Artt. 5-6
Conclusione!
01. Introduzione e Struttura della Costituzione
Conclusione!
08. Le Vittime della mafia
05. Artt. 7-8
11. Conclusione
02. Artt. 1-2
06. Artt. 9-10
03. Artt. 3-4
Giuseppe Alfano
Giornalista e insegnante siciliano che indagava sui rapporti tra mafia, politica e affari. Fu assassinato l'8 gennaio 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), probabilmente per le sue inchieste sui traffici illeciti e le connessioni tra Cosa Nostra e ambienti istituzionali. Il suo omicidio rimane circondato da ombre, con processi che non hanno chiarito completamente le responsabilità.
Peppino Impastato
Attivista e giornalista siciliano, nato in una famiglia mafiosa ma ribellatosi al sistema criminale. Fondò Radio Aut, da cui denunciava apertamente gli affari illeciti della mafia, in particolare quelli del boss Gaetano Badalamenti. Fu ucciso il 9 maggio 1978, in un attentato che inizialmente venne fatto passare per un suicidio. Solo anni dopo fu riconosciuta la matrice mafiosa del delitto, con la condanna di Badalamenti.
Vincenzo Vaccaro Notte
Di questa figura non risultano informazioni significative nei principali archivi storici e giudiziari.
Giovanni Falcone
Magistrato italiano simbolo della lotta alla mafia. Lavorò a stretto contatto con Paolo Borsellino nel famoso pool antimafia di Palermo, contribuendo all'istruzione del maxiprocesso contro Cosa Nostra. Fu assassinato dalla mafia il 23 maggio 1992 nella strage di Capaci, insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta. La sua eredità continua a influenzare il contrasto alla criminalità organizzata in Italia e nel mondo.
Giovanni Panunzio
Imprenditore edile di Foggia, si oppose al racket delle estorsioni rifiutandosi di pagare il "pizzo". Divenne testimone chiave contro la mafia locale, collaborando con le autorità. Fu assassinato il 6 novembre 1992 per la sua resistenza alla criminalità organizzata. Il suo omicidio scosse l'opinione pubblica e portò a un rafforzamento dell'azione dello Stato contro il fenomeno mafioso in Puglia.
Ed.Civica 2024/2025 I°D
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Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci
Educazione Civica
La Costituzione Italiana...
Educazione Civica A.S. 2024/2025
"L'importanza delle regole.La legalità, baluardo della pacifica convivenza."
Avanti!
La Classe 1°D Data: 26/05/2025
La Classe 1°D Data: 26/05/2025
Indice
07. Artt. 11-12
10. Lo sport e la salute
10. Lo sport e la salute
07. Artt. 11-12
04. Artt. 5-6
04. Artt. 5-6
01. Introduzione e Struttura della Costituzione
01. Introduzione e Struttura della Costituzione
08. Le Vittime della mafia
08. Le Vittime della mafia
05. Artt. 7-8
05. Artt. 7-8
11. Conclusione
11. Conclusione
02. Artt. 1-2
02. Artt. 1-2
09. Dos e Don'ts
09. Dos e Don'ts
06. Artt. 9-10
06. Artt. 9-10
03. Artt. 3-4
03. Artt. 3-4
01. Struttra e Storia della Costituzione
🏛️ Struttura della Costituzione Italiana
📜 Storia della Costituzione Italiana:
Principi Fondamentali (Art. 1–12): Valori base della Repubblica (es. democrazia, uguaglianza, lavoro). Parte I – Diritti e Doveri dei cittadini (Art. 13–54): Diritti civili, politici, sociali ed economici. Parte II – Ordinamento della Repubblica (Art. 55–139): Organizzazione dello Stato: Parlamento, Governo, Presidente, Magistratura, Enti locali.
1946: Dopo la caduta del fascismo e la fine della monarchia, l'Italia diventa una Repubblica. 2 giugno 1946: Referendum istituzionale e elezione dell'Assemblea Costituente. 1946–1947: L'Assemblea Costituente lavora alla redazione della Costituzione. 27 dicembre 1947: La Costituzione viene promulgata. 1 gennaio 1948: Entra in vigore.
02. Articolo 1-2
Articolo ・2
Articolo ・1
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
03. Articoli 3-4
Articolo ・3
Articolo ・4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
04. Articoli 5-6
Articolo ・5
Articolo ・6
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. È un principio fondamentale di rispetto della diversità culturale e linguistica presente nel territorio italiano, come ad esempio per le comunità di lingua tedesca, slovena, francese, ladina, albanese, sarda, e altre.
05. Articoli 7-8
Articolo ・7
Articolo ・8
Principi Fondamentali (Art. 1–12): Valori base della Repubblica (es. democrazia, uguaglianza, lavoro). Parte I – Diritti e Doveri dei cittadini (Art. 13–54): Diritti civili, politici, sociali ed economici. Parte II – Ordinamento della Repubblica (Art. 55–139): Organizzazione dello Stato: Parlamento, Governo, Presidente, Magistratura, Enti locali.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
06. Articoli 9-10
Articolo ・9
Articolo ・10
Lo Stato italiano rispetta il diritto internazionale. La legge regola la condizione dello straniero secondo norme e trattati internazionali. Chi è perseguitato nel proprio Paese ha diritto d’asilo in Italia. Non è concessa l’estradizione per reati politici.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.
07. Articoli 11-12
Articolo ・11
Articolo ・12
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
08. La Legalità
Impastato Peppino 9 maggio 1978
Vittime della mafia
#5
#3
#1
Vaccaro Vincenzo 3 novembre 1999.
#4
Falcone Giovanni 23 maggio 1992
Alfano Giuseppe 8 gennaio 1993.
#2
Panunzio Giovanni,Il 6 Novembre 1992
09. Dos, Don'ts
Dos
Don'ts
1) Don't Speak during the lessons 2) Don't use your mobile phone 3) DON'T BUlly 4) don't bring Dangerous objects 5) Don't smoke at school
1)Respect your teacher and classmates, 2)Do your homework, 3)Keep your class clean, 4)Dress appropriately, 5)Arrive on time at school
10. Lo sport e la salute
🏃♂️ Sport e Salute
Lo sport è fondamentale per il benessere fisico e mentale. Aiuta a prevenire malattie, come obesità, diabete, ipertensione. Favorisce valori come disciplina, rispetto delle regole, lavoro di squadra. È anche uno strumento di integrazione sociale e crescita personale. L’attività fisica regolare migliora umore, concentrazione e qualità della vita.
10. Lo sport e la salute
Conclusione!
04. Artt. 5-6
Conclusione!
01. Introduzione e Struttura della Costituzione
Conclusione!
08. Le Vittime della mafia
05. Artt. 7-8
11. Conclusione
02. Artt. 1-2
06. Artt. 9-10
03. Artt. 3-4
Giuseppe Alfano
Giornalista e insegnante siciliano che indagava sui rapporti tra mafia, politica e affari. Fu assassinato l'8 gennaio 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), probabilmente per le sue inchieste sui traffici illeciti e le connessioni tra Cosa Nostra e ambienti istituzionali. Il suo omicidio rimane circondato da ombre, con processi che non hanno chiarito completamente le responsabilità.
Peppino Impastato
Attivista e giornalista siciliano, nato in una famiglia mafiosa ma ribellatosi al sistema criminale. Fondò Radio Aut, da cui denunciava apertamente gli affari illeciti della mafia, in particolare quelli del boss Gaetano Badalamenti. Fu ucciso il 9 maggio 1978, in un attentato che inizialmente venne fatto passare per un suicidio. Solo anni dopo fu riconosciuta la matrice mafiosa del delitto, con la condanna di Badalamenti.
Vincenzo Vaccaro Notte
Di questa figura non risultano informazioni significative nei principali archivi storici e giudiziari.
Giovanni Falcone
Magistrato italiano simbolo della lotta alla mafia. Lavorò a stretto contatto con Paolo Borsellino nel famoso pool antimafia di Palermo, contribuendo all'istruzione del maxiprocesso contro Cosa Nostra. Fu assassinato dalla mafia il 23 maggio 1992 nella strage di Capaci, insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta. La sua eredità continua a influenzare il contrasto alla criminalità organizzata in Italia e nel mondo.
Giovanni Panunzio
Imprenditore edile di Foggia, si oppose al racket delle estorsioni rifiutandosi di pagare il "pizzo". Divenne testimone chiave contro la mafia locale, collaborando con le autorità. Fu assassinato il 6 novembre 1992 per la sua resistenza alla criminalità organizzata. Il suo omicidio scosse l'opinione pubblica e portò a un rafforzamento dell'azione dello Stato contro il fenomeno mafioso in Puglia.