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Transcript

LUOGHI DI LAVORO

I luoghi di lavoro

requisiti minimi per gli ambienti di lavoro

Requisiti luoghi di lavoro

Obblighi datore di lavoro

requisiti uffici

Tamponamenti

Coperture

Finestre

pericolo

Porte

Servizi

dimensioni

Pareti

Pavimentazioni

circolazione

emergenza

Scale

Pulizia

supporto

Microclima

Illuminazione

L’ergonomia

Quando si applica

La ruota dell’ergonomia

L’art. 62 definisce come luoghi di lavoro “i luoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati all’interno dell’azienda o dell’unità produttiva, nonché ogni altro luogo di pertinenza dell’azienda o dell’unità produttiva accessibile al lavoratore nell’ambito del proprio lavoro”.

Gli edifici devono essere adeguati all’attività, alla tipologia di impiego e alle condizioni ambientali. Per i solai deve essere chiaramente indicato a parete il massimo carico ammissibile (in kg/m2 ). Nelle adiacenze dei locali di lavoro non possono essere presenti stoccaggi di rifiuti con emanazioni insalubri, a meno che non si adottino mezzi efficaci per evitare molestie e danni.

Il datore di lavoro deve garantire un ambiente di lavoro salubre per proteggere la salute dei lavoratori. Secondo l'articolo 67 del D.Lgs. 81/2008, il datore di lavoro deve comunicare allo Sportello unico per le attività produttive (SUAP) gli interventi di costruzione, ampliamento o ristrutturazione di edifici o locali destinati a lavorazioni industriali. Questa notifica deve essere presentata su un modello unico nazionale e include la descrizione delle lavorazioni, delle modalità di esecuzione e delle caratteristiche dei locali e degli impianti. La notifica è obbligatoria solo per i luoghi di lavoro con più di tre lavoratori. Le amministrazioni riceventi trasmetteranno le informazioni all'organo di vigilanza competente per territorio, come l'AUSL o il comando dei vigili del fuoco per le attività soggette.

Il Titolo II stabilisce requisiti di sicurezza per i luoghi di lavoro, inclusa l'accessibilità per i lavoratori disabili. L'allegato IV fornisce dettagli sulle caratteristiche degli ambienti e delle infrastrutture. L'articolo 63 richiede la considerazione dei lavoratori disabili nella strutturazione dei luoghi di lavoro. Per le aziende con più di 15 dipendenti, l'accessibilità è necessaria per settori produttivi, uffici e servizi igienici. Nei luoghi non soggetti alla normativa sul collocamento obbligatorio, è richiesta solo l'adattabilità. È vietato l'utilizzo di locali sotterranei o seminterrati per il lavoro, tranne in casi eccezionali. L'accesso a ambienti sospetti di inquinamento è vietato senza precauzioni adeguate. Le aperture devono consentire il recupero rapido dei lavoratori in difficoltà.

Per gli uffici, oltre ai requisiti di sicurezza previsti dall'articolo 63 e dall'allegato IV, il comma 1.2 dell'allegato richiama la normativa urbanistica, inclusa quella locale. È importante garantire spazio sufficiente e libertà di movimento intorno alla postazione di lavoro, che deve avere una scrivania di almeno 160 × 80 cm, uno spazio di movimento di almeno 100 cm dietro la sedia e un accesso di almeno 60 cm alla postazione. Le vie di circolazione devono essere larghe almeno 80 cm. È necessario anche prevedere spazio per riporre il materiale di lavoro e gli oggetti personali. In generale, si raccomanda una superficie di 8-10 m^2 per posto di lavoro standard, ma per attività più complesse o gruppi più numerosi, le dimensioni dovrebbero aumentare a 12-15 m^2. Oltre alla postazione di lavoro, sono inclusi nel calcolo i servizi igienici e una zona di riposo ben illuminata con vista sull'esterno.

I tamponamenti esterni dei locali devono assicurare una bassa trasmissione del calore e una sufficiente capacità di accumulo termico per garantire il comfort termico degli occupanti e rispettare le normative sull'isolamento termico e l'efficienza energetica. Per ambienti con lavorazioni rumorose, i tamponamenti devono essere progettati e realizzati per assorbire il rumore quando non è possibile intervenire sulla sorgente sonora direttamente.

Devono essere definite le caratteristiche di resistenza delle coperture e le modalità di accesso per garantire condizioni di sicurezza nella loro percorribilità in caso di lavori di manutenzione, prevenendo gli infortuni.

Le finestre, i lucernari e le pareti vetrate devono essere progettati per evitare un eccessivo soleggiamento e surriscaldamento nei luoghi di lavoro durante l'estate, considerando il tipo di attività e l'ambiente di lavoro. È necessario prevedere dispositivi di oscuramento come frangisole o tapparelle prioritariamente esterni per schermare il calore solare diretto. Le finestre e i lucernari devono essere facilmente apribili, chiudibili, regolabili e fissabili dai lavoratori in sicurezza, evitando di costituire un pericolo quando sono aperti. La loro pulizia deve essere effettuata in modo sicuro.

Le zone di pericolo devono essere: ■ segnalate in modo chiaramente visibile ■ adeguate a proteggere i lavoratori autorizzati ad accedervi ■ dotate di dispositivi per impedire che i lavoratori non autorizzati possano accedervi

Le porte dei locali di lavoro devono, per numero, dimensioni, posizione e materiali, consentire una rapida uscita delle persone ed essere agevolmente apribili dall’interno durante il lavoro. Quando in un locale le lavorazioni ed i materiali comportino pericoli di esplosione o specifici rischi di incendio, la larghezza minima delle porte dipende dal numero dei lavoratori occupati in uno stesso locale fino a 25 lavoratori= 80 cm tra 26 e 50= 120 cm (con apertura nel verso dell’esodo)

I lavoratori devono avere accesso a spogliatoi, docce, servizi igienici e lavabi nelle vicinanze dei loro posti di lavoro. Se le restrizioni architettoniche o urbanistiche non consentono servizi igienici separati per uomini e donne, o se l'azienda ha meno di dieci dipendenti, è consentito l'uso di servizi condivisi. Le docce devono essere disponibili se richieste dall'attività svolta e devono essere vicine agli spogliatoi, separate per uomini e donne o ad uso separato. Gli spogliatoi sono obbligatori quando i lavoratori devono indossare abiti specifici e devono essere separati per uomini e donne in aziende con più di cinque dipendenti.

Gli ambienti di lavoro delle aziende che occupano più di cinque lavoratori e, in ogni caso, delle aziende in cui vengono svolte lavorazioni che comportano la sorveglianza sanitaria, devono rispettare i limiti di altezza, superficie e cubatura indicati al punto 1.2 dell’allegato IV del D.Lgs. 81/2008 altezza minima= 3 m (2,40 per magazzini e corridoi) superficie lorda= almeno 2 m^2 per lavoratore cubatura lorda= almeno 10 m3 per lavoratore

Le pareti devono essere tinteggiate di colore chiaro. Le pareti trasparenti o traslucide, in particolare quelle completamente vetrate, devono essere chiaramente segnalate. Inoltre, devono essere separate dai posti di lavoro e dalle vie di circolazione, in modo che i lavoratori non vi si possano scontrare, né rimanere feriti qualora vadano in frantumi.

Le pavimentazioni devono essere asciutte e difese contro l’umidità. Le superfici devono essere realizzate con materiali facilmente lavabili. I pavimenti devono essere fissi, antisdrucciolevoli, privi di protuberanze, cavità e piani inclinati pericolosi. In caso di pavimentazione bagnata per esigenze lavorative, devono essere previsti graticolati, per lo smaltimento dell’acqua in eccesso.

Le vie di circolazione (comprese scale, scale fisse, banchine e rampe di carico): ■ devono essere facilmente fruibili da pedoni o veicoli ■ devono essere dimensionate sul numero potenziale degli utenti ■ devono consentire il passaggio sicuro dei pedoni a fianco dei mezzi di trasporto ■ se destinate ai veicoli, devono passare a una distanza sufficiente da porte, portoni, passaggi per pedoni, corridoi e scale ■ se necessario a garantire la protezione dei lavoratori, il loro tracciato deve essere evidenziato. Nelle zone in cui c’è il pericolo di caduta di oggetti o persone dall’alto, deve essere interdetto il transito dei pedoni. Davanti alle uscite dei locali e alle vie che immettono direttamente e immediatamente in una via di transito dei mezzi meccanici, devono essere disposte barriere atte a evitare investimenti.

In caso di pericolo tutti i posti di lavoro devono poter essere evacuati rapidamente e in piena sicurezza da parte dei lavoratori. L’allegato IV del D.Lgs. 81/2008 definisce ■ luogo sicuro, un ambiente nel quale “le persone sono da considerarsi al sicuro dagli effetti determinati dall’incendio o altre situazioni di emergenza” ■ via di emergenza, un “percorso senza ostacoli al deflusso che consente alle persone che occupano un edificio o un locale di raggiungere un luogo sicuro” ■ uscita di emergenza, un “passaggio che immette in un luogo sicuro”

Le scale fisse a gradini devono resistere ai carichi massimi derivanti da affollamento per situazioni di emergenza. Le scale e i relativi pianerottoli devono essere provvisti, sui lati aperti, di parapetto normale o di altra difesa equivalente (muro, balaustra, ringhiera). Questo parapetto ha un’altezza utile di almeno 1 m, è costitui to da almeno due correnti ed è fissato in modo da resistere al massimo sforzo a cui può essere sottoposto.

Gli ambienti di supporto sono locali chiusi utilizzati per funzioni non direttamente legate all'attività aziendale ma necessari per il suo corretto funzionamento, come refettori, mense, ambulatori e stanze per il riposo del personale. Questi ambienti devono avere gli stessi requisiti di aerazione e illuminazione richiesti per gli ambienti di lavoro.

Gli ambienti di supporto sono locali chiusi utilizzati per funzioni non direttamente legate all'attività aziendale ma necessari per il suo corretto funzionamento, come refettori, mense, ambulatori e stanze per il riposo del personale. Questi ambienti devono avere gli stessi requisiti di aerazione e illuminazione richiesti per gli ambienti di lavoro.

Il benessere termico negli ambienti di lavoro è essenziale per la salute e il comfort dei lavoratori. La temperatura dei locali deve essere adatta all'organismo umano, considerando il tipo di attività e lo sforzo fisico richiesto. La temperatura deve essere misurata a 1,5 m dal pavimento e schermata da effetti radianti. È necessario mantenere la temperatura entro i limiti stabiliti, eventualmente utilizzando impianti di condizionamento. In caso di impossibilità tecnica, si devono adottare interventi alternativi come l'aumento della ventilazione o l'adattamento degli orari di lavoro. L'umidità relativa deve essere mantenuta entro determinati intervalli, preferibilmente con ventilazione naturale, ma se necessario devono essere installati impianti di ventilazione artificiale, evitando correnti d'aria fastidiose. Gli impianti devono essere controllati e manutenuti regolarmente per garantire la salute dei lavoratori.

L'illuminazione dei luoghi di lavoro è essenziale per la sicurezza e il benessere dei lavoratori. È preferibile utilizzare luce naturale, ma quando non è possibile, l'illuminazione artificiale deve essere adeguata per evitare ombre e abbagliamenti. È importante mantenere puliti ed efficienti i mezzi di illuminazione, e fornire un'illuminazione di emergenza per situazioni di interruzione dell'alimentazione normale. sempre puliti ed efficienti. È necessario anche garantire un'illuminazione di emergenza in caso di interruzione dell'alimentazione normale, per garantire un esodo sicuro dai luoghi di lavoro.

L’ergonomia è la scienza che si occupa dell’adattamento delle condizioni di lavoro alle capacità e alle caratteristiche del lavoratore, e delle possibilità di adattamento dell’individuo alle mansioni che deve svolgere.

La progettazione ergonomica dei posti di lavoro è un obbligo normativo previsto dal D.Lgs. 81/2008. Questo approccio può essere rappresentato schematicamente con una ruota divisa in tre zone concentriche: al centro vi è l'uomo e la mansione da svolgere, seguiti da una zona operativa che si occupa dell'ergonomia del posto di lavoro e dell'organizzazione del lavoro, e infine una zona esterna che include aspetti come la sicurezza, la redditività e la tutela della salute. Ogni individuo presenta caratteristiche non modificabili e modificabili, e la capacità di adattamento è influenzata da vari fattori. Per garantire un ambiente di lavoro sicuro e confortevole, è essenziale considerare diversi aspetti, tra cui la posizione del lavoratore, le dimensioni delle attrezzature, la libertà di movimento, le posture, il sollevamento dei carichi e la manutenzione degli impianti. Una corretta organizzazione del lavoro, che include procedimenti, istruzioni, flessibilità dell'orario, valutazione del lavoro e contenuto del lavoro, può influenzare positivamente il clima aziendale, il rendimento dei lavoratori e la redditività. La mancanza di stimoli o richieste di prestazioni superiori alle capacità possono causare insoddisfazione e stress, influenzando negativamente la sicurezza e il rendimento dei lavoratori. L'ambiente di lavoro, compreso il microclima, l'illuminazione, il colore, la pulizia e l'ordine, gioca un ruolo fondamentale nel benessere, nella sicurezza e nel rendimento dei lavoratori. Prestare attenzione a questi aspetti contribuisce alla qualità del lavoro e alla salute complessiva nell'ambiente lavorativo.

Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce l'obbligo di progettare in modo ergonomico attrezzature e posti di lavoro per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori. L'articolo 15 richiede il rispetto dei principi ergonomici nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nei metodi di lavoro, al fine di ridurre gli effetti negativi del lavoro monotono e ripetitivo sulla salute. L'articolo 71 impone al datore di lavoro di adottare misure affinché i posti di lavoro e la posizione dei lavoratori durante l'uso delle attrezzature siano sicuri e rispettino i principi ergonomici. Il testo unico contiene specifici riferimenti all'ergonomia in vari contesti, come l'uso delle attrezzature di lavoro, i lavori in quota nei cantieri e la movimentazione manuale dei carichi.