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Bruno Munari
Michele Karol Vurchio
Created on March 18, 2024
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Transcript
Vurchio Michele Karol, Alicino Nicola, Lopetuso Carlotta, Leuci Simone, Colasuonno Sofia
“L’adulto dovrebbe lasciarsi andare come un bambino, ritrovare i suoi sensi, conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita perché solo così riuscirebbe a mantenere viva la curiosità di conoscere, il piacere di capire e la voglia di comunicare” Bruno Munari
BRUNO MUNARI
Bruno Munari è definito il primo vero designer a tutto tondo della storia artistica italiana. Nato a Milano nel 1907, viene ritenuto “figura leonardesca del 900” perché è stato in grado di declinare il suo pensiero in molteplici discipline e arti, proprio come Leonardo da Vinci. Artista, intellettuale, designer, scrittore, grafico sono solo alcuni degli attributi che si possono avvicinare alla sua figura. Per Munari la creatività è una capacità che collega la fantasia con la ragione: ecco perché, nel corso della sua carriera, egli ha sempre cercato di includere in tutte le sue opere materiali alternativi e leggeri, come la plastica e il metallo verniciato. Molti premi sono stati a lui dedicati ed in particolare ricordiamo “Il premio Compasso d’oro”, riconosciuto dall’associazione del disegno industriale. Da giugno 2020, tutte le sue idee progettuali premiate e trasformate in oggetti, sono esposte a Milano presso il design Museum, che è uno spazio che ospita mostre e lo sviluppo delle ricerche tecnologiche, che insieme hanno trasformato le caratteristiche del design italiano. Bruno Munari è morto il 30 Settembre 1998 a Milano.
1949 - Libri illeggibili I libri illeggibili sono opere che rinunciano alla comunicazione testuale a favore di quella estetica. Infatti, sono nati dalla voglia di vedere che cosa può comunicare un libro come oggetto indipendentemente da quello che contiene: questi libri sono solo da osservare. Attraverso fogli di forme e colori diversi, cambiano continuamente aspetto.
Anni 50 - Negativi Positivi In questi anni progettò i negativi-positivi, ovvero dei quadri astratti da interpretare liberamente.
1971 - Abitacolo per la felicità dei bambini Munari creò una struttura modulare multifunzionale per i bambini che permettesse loro di leggere, lavorare, giocare, riordinare e soprattutto di creare e sognare!
IL METODO MUNARI
Il “Metodo Munari” è una metodologia didattica che, attraverso la proposta di attività ludiche ha lo scopo di stimolare l’osservazione, di offrire cioè una sorta di ginnastica mentale. Munari sosteneva che i bambini non devono essere condizionati nell’apprendimento dagli schemi degli adulti, perché così facendo si priva il bambino della sperimentazione e della creatività. Il metodo Munari può essere riassunto nella frase “fare per capire” e “dire come fare”. Egli sosteneva che i bambini devono apprendere attraverso l’esperienza del “fare con le mani”, perché così si stimola la curiosità, vero motore della conoscenza e della fantasia. Egli inoltre era convinto che i giochi sono ottime occasioni per conoscere ed esplorare il mondo perché attraverso il gioco il bambino ha la possibilità di capire come funzionano le cose, ma fondamentale è lasciarlo libero di fare perché solo così potrà diventare responsabile, indipendente e capace di risolvere i problemi in modo autonomo. Secondo Munari la creatività è legata al gioco nel senso che, se attraverso esso si riesce a far memorizzare tante informazioni al bambino, esso diventerà più creativo. Il primo grande laboratorio per bambini è stato realizzato nel 1977 alla Pinacoteca di Brera, dove i bambini andavano a giocare con le tecniche e le regole dell’arte.
1933 – Macchine Inutili Sono oggetti colorati che si compongono e scompongono continuamente in modo tale da avere una varietà di accostamenti, forme, colori e movimenti. Sono appesi in modo armonico.
1958 - Forchette parlanti Bruno Munari diede origine a un linguaggio di segni tramite forchette parlanti, trasformando un oggetto di uso comune in uno strumento di ginnastica mentale.