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L'autoritratto

Diletta Gioia Mari

Created on March 18, 2024

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Transcript

"AUTORITRATTO"

CARATTERISTICHE

AUTORE

RINA SCI MEN TO

LEONARDO DA VINCI

DATAZIONE

1517

COLLOCAZIONE

Biblioteca reale, Torino

TECNICA

Sanguigna su carta

"AUTORITRATTO IN VESTE DI BACCO" O "BACCHINO MALATO"

CARATTERISTICHE

AUTORE

BAROC CO

CARAVAGGIO

DATAZIONE

1595

COLLOCAZIONE

Galleria Borghese,Roma

TECNICA

Olio su tela

"AUTORITRATTO COME SUONATRICE DI LIUTO"

CARATTERISTICHE

AUTORE

BAROC CO

ARTEMISIA GENTILESCHI

DATAZIONE

1615-1617

COLLOCAZIONE

Curtis Gallery,Minneapolis

TECNICA

Olio su tela

"AUTORITRATTO CON MIA FIGLIA, JULIE"

CARATTERISTICHE

AUTORE

NEO-CLAS SI CI SMO

ELISABETH LOUISE VIGEE LE BRUN

DATAZIONE

1789

COLLOCAZIONE

Louvre,Parigi

TECNICA

Olio su tela

"AUTORITRATTO o UOMO DISPERATO"

CARATTERISTICHE

AUTORE

ROMAN TI CI SMO

GUSTAVE COURBET

DATAZIONE

1843-1845

COLLOCAZIONE

Collezione privata

TECNICA

Olio su tela

"AUTORITRATTO CON ORECCHIO BENDATO"

CARATTERISTICHE

AUTORE

ESPRES SI ONI SMO

VINCENT VAN GOGH

DATAZIONE

1889

COLLOCAZIONE

Galleria Courtlaud, Londra

TECNICA

Olio su tela

"AUTORITRATTO NELLO SPECCHIO SFERICO"

CARATTERISTICHE

AUTORE

SUR RE A LI SMO

MAURITS CORNELIS ESCHER

DATAZIONE

1935

COLLOCAZIONE

L'Aia, Paesi Bassi

TECNICA

Litografia

"AUTORITRATTO CON COLLANA DI SPINE E COLIBRì"

CARATTERISTICHE

AUTORE

SUR RE A LI SMO

FRIDA KAHLO

DATAZIONE

1940

COLLOCAZIONE

Harry Ramson Center, Texas

TECNICA

Olio su tela

"AUTORITRATTO MOLLE CON PANCETTA FRITTA"

CARATTERISTICHE

SUR RE A LI SMO

AUTORE

SALVADOR DALì

DATAZIONE

1941

COLLOCAZIONE

Fondazione Gala, Spagna

TECNICA

Olio su tela

"AUTORITRATTO"

CARATTERISTICHE

AUTORE

ANDY WARHOL

DATAZIONE

POP ART

1967

COLLOCAZIONE

Pittsburgh Gallery

TECNICA

Tecnica serigrafica

CARATTERISTICHE

Frida Kahlo “Autoritratto con collana di spine e colibrì” è una rappresentazione del dolore e della resilienza. Kahlo incorpora simbolismo come la collana di spine e il colibrì per comunicare le complessità delle sue lotte emotive. Le spine che trapassano il suo collo simboleggiano le sfide che ha affrontato, mentre il colibrì, simbolo di vita e libertà, incarna il suo spirito di fronte all’avversità.

CARATTERISTICHE

“Autoritratto con l’orecchio bendato” è una testimonianza del turbolento mondo interiore dell’artista, nell’anno 1889. Questo capolavoro risuona con l’intensità di van Gogh che si riflette nella tela. La toccante inclusione del suo orecchio, risultante da autolesioni, non simboleggia solo le sue lotte personali, ma rappresenta anche metaforicamente la profonda angoscia emotiva che alimentò la sua espressione artistica.

DESCRIZIONE

Artemisia Gentileschi, impegnata a sfiorare le corde del suo strumento, si ritrae come suonatrice di liuto per esprimere la sua natura di artista e il suo legame con la creatività.

CARATTERISTICHE

Andy Warhol rappresenta la sagoma del suo volto privata dei tratti umani per conferire un aspetto sterile e piatto. In questa Serigrafia Andy Warhol assume una posa di riflessione con una mano appoggiata sul mento come se fosse in un momento pensieroso . Ormai conscio della fama raggiunta e dei consensi riscossi tra le celebrità, in Autoritratto 1967 Warhol si mostra sicuro di sé emanando un alone di consapevolezza che nei primi Self Portrait non traspariva.

CARATTERISTICHE

Il giovane Courbet è raffigurato frontalmente e in primissimo piano. Il pittore ha la bocca semiaperta e lo sguardo proiettato di fronte a sé che intercetta direttamente quello dell’osservatore. I suoi occhi sono spalancati e le mani affondate nei capelli in modo nervoso. La pelle del viso è chiara ma ravvivata sulle guance dal colore rosso. La barba e i capelli sono neri e profondi e contrastano con il colore chiaro della camicia. L'immagine che vuole tramandare di sè è quella di un giovane artista in tumulto che non accetta di rappresentarsi in una posa banale e tradizionale. Vuole infatti esprimere una disperazione intellettuale ed esistenziale.

CARATTERISTICHE

Un'opera che dovrebbe rappresentare un autoritratto ma che in realtà mostra un involucro che non permette di esplorare l'interiorità dell'uomo, spesso espressa proprio dal viso di ciascuno. E' un immagine anti-psicologica così come viene definita da Dalì, "il guanto di me stesso", poiché invece di dipingere l'anima si concentra sull'esteriorità, l'involucro appunto, che cela il nostro mondo interiore. Ma è un involucro commestibile, proprio come la pancetta posta accanto ad esso, ma allo stesso tempo anche putrefatto, così come è indicato da piccole formiche che impietose cingono i bordi della bocca e degli occhi. L'artista diviene cibo della propria epoca.

Descrizione

Questo dipinto cattura splendidamente il legame affettuoso tra madre e figlia, mettendo in evidenza il talento della pittrice. In un mondo dell'arte prevalentemente dominato dagli uomini, non solo celebra le connessioni, ma sfida anche le norme sociali attraverso questo atto rivoluzionario.

DESCRIZIONE

Un Leonardo ormai anziano con una lunga e folta barba, lo sguardo accigliato rivolto a destra.L'espressione sembra essere triste, malinconica e riflessiva con i bordi della bocca rivolti verso il basso.

Il quadro ritrae con estremo realismo la figura di un giovane con gli attributi tipici di Bacco, dio del vino e dell’ebbrezza, che si rivolge allo spettatore in posa atipica - di tre quarti - mostrando fra le mani un rigoglioso grappolo d’uva bianca, in evidente contrasto con il suo incarnato ceruleo e insalubre. La critica ha individuato nel soggetto un possibile autoritratto dell’artista, facendo risalire il dipinto a un avvenimento documentato nella vita del pittore, ossia il ricovero presso l’Ospedale della Consolazione di Roma per circostanze non meglio definite. Da qui l’interpretazione da cui ha origine il titolo dell’opera: Autoritratto in veste di Bacco o più comunemente Bacchino malato.

DESCRIZIONE

Qui l’artista si ritrae nel riflesso di una sfera, pertanto si tratta di un gioco di specchi, perché non è la sua immagine che vediamo, ma la sua immagine riflessa e poi descritta dalla mano dell’artista.

DESCRIZIONE

Il quadro ritrae con estremo realismo la figura di un giovane con gli attributi tipici di Bacco, dio del vino e dell’ebbrezza, che si rivolge allo spettatore in posa atipica - di tre quarti - mostrando fra le mani un rigoglioso grappolo d’uva bianca, in evidente contrasto con il suo incarnato ceruleo e insalubre. La critica ha individuato nel soggetto un possibile autoritratto dell’artista, facendo risalire il dipinto a un avvenimento documentato nella vita del pittore, ossia il ricovero presso l’Ospedale della Consolazione di Roma per circostanze non meglio definite.