"AUTORITRATTO"
CARATTERISTICHE
AUTORE
RINA SCI MEN TO
LEONARDO DA VINCI
DATAZIONE
1517
COLLOCAZIONE
Biblioteca reale, Torino
TECNICA
Sanguigna su carta
"AUTORITRATTO IN VESTE DI BACCO" O "BACCHINO MALATO"
CARATTERISTICHE
AUTORE
BAROC CO
CARAVAGGIO
DATAZIONE
1595
COLLOCAZIONE
Galleria Borghese,Roma
TECNICA
Olio su tela
"AUTORITRATTO COME SUONATRICE DI LIUTO"
CARATTERISTICHE
AUTORE
BAROC CO
ARTEMISIA GENTILESCHI
DATAZIONE
1615-1617
COLLOCAZIONE
Curtis Gallery,Minneapolis
TECNICA
Olio su tela
"AUTORITRATTO CON MIA FIGLIA, JULIE"
CARATTERISTICHE
AUTORE
NEO-CLAS SI CI SMO
ELISABETH LOUISE VIGEE LE BRUN
DATAZIONE
1789
COLLOCAZIONE
Louvre,Parigi
TECNICA
Olio su tela
"AUTORITRATTO o UOMO DISPERATO"
CARATTERISTICHE
AUTORE
ROMAN TI CI SMO
GUSTAVE COURBET
DATAZIONE
1843-1845
COLLOCAZIONE
Collezione privata
TECNICA
Olio su tela
"AUTORITRATTO CON ORECCHIO BENDATO"
CARATTERISTICHE
AUTORE
ESPRES SI ONI SMO
VINCENT VAN GOGH
DATAZIONE
1889
COLLOCAZIONE
Galleria Courtlaud, Londra
TECNICA
Olio su tela
"AUTORITRATTO NELLO SPECCHIO SFERICO"
CARATTERISTICHE
AUTORE
SUR RE A LI SMO
MAURITS CORNELIS ESCHER
DATAZIONE
1935
COLLOCAZIONE
L'Aia, Paesi Bassi
TECNICA
Litografia
"AUTORITRATTO CON COLLANA DI SPINE E COLIBRì"
CARATTERISTICHE
AUTORE
SUR RE A LI SMO
FRIDA KAHLO
DATAZIONE
1940
COLLOCAZIONE
Harry Ramson Center, Texas
TECNICA
Olio su tela
"AUTORITRATTO MOLLE CON PANCETTA FRITTA"
CARATTERISTICHE
SUR RE A LI SMO
AUTORE
SALVADOR DALì
DATAZIONE
1941
COLLOCAZIONE
Fondazione Gala, Spagna
TECNICA
Olio su tela
"AUTORITRATTO"
CARATTERISTICHE
AUTORE
ANDY WARHOL
DATAZIONE
POP ART
1967
COLLOCAZIONE
Pittsburgh Gallery
TECNICA
Tecnica serigrafica
CARATTERISTICHE
Frida Kahlo “Autoritratto con collana di spine e colibrì” è una rappresentazione del dolore e della resilienza. Kahlo incorpora simbolismo come la collana di spine e il colibrì per comunicare le complessità delle sue lotte emotive. Le spine che trapassano il suo collo simboleggiano le sfide che ha affrontato, mentre il colibrì, simbolo di vita e libertà, incarna il suo spirito di fronte all’avversità.
CARATTERISTICHE
“Autoritratto con l’orecchio bendato” è una testimonianza del turbolento mondo interiore dell’artista, nell’anno 1889. Questo capolavoro risuona con l’intensità di van Gogh che si riflette nella tela. La toccante inclusione del suo orecchio, risultante da autolesioni, non simboleggia solo le sue lotte personali, ma rappresenta anche metaforicamente la profonda angoscia emotiva che alimentò la sua espressione artistica.
DESCRIZIONE
Artemisia Gentileschi, impegnata a sfiorare le corde del suo strumento, si ritrae come suonatrice di liuto per esprimere la sua natura di artista e il suo legame con la creatività.
CARATTERISTICHE
Andy Warhol rappresenta la sagoma del suo volto privata dei tratti umani per conferire un aspetto sterile e piatto.
In questa Serigrafia Andy Warhol assume una posa di riflessione con una mano appoggiata sul mento come se fosse in un momento pensieroso .
Ormai conscio della fama raggiunta e dei consensi riscossi tra le celebrità, in Autoritratto 1967 Warhol si mostra sicuro di sé emanando un alone di consapevolezza che nei primi Self Portrait non traspariva.
CARATTERISTICHE
Il giovane Courbet è raffigurato frontalmente e in primissimo piano. Il pittore ha la bocca semiaperta e lo sguardo proiettato di fronte a sé che intercetta direttamente quello dell’osservatore. I suoi occhi sono spalancati e le mani affondate nei capelli in modo nervoso. La pelle del viso è chiara ma ravvivata sulle guance dal colore rosso. La barba e i capelli sono neri e profondi e contrastano con il colore chiaro della camicia. L'immagine che vuole tramandare di sè è quella di un giovane artista in tumulto che non accetta di rappresentarsi in una posa banale e tradizionale. Vuole infatti esprimere una disperazione intellettuale ed esistenziale.
CARATTERISTICHE
Un'opera che dovrebbe rappresentare un autoritratto ma che in realtà mostra un involucro che non permette di esplorare l'interiorità dell'uomo, spesso espressa proprio dal viso di ciascuno.
E' un immagine anti-psicologica così come viene definita da Dalì, "il guanto di me stesso", poiché invece di dipingere l'anima si concentra sull'esteriorità, l'involucro appunto, che cela il nostro mondo interiore. Ma è un involucro commestibile, proprio come la pancetta posta accanto ad esso, ma allo stesso tempo anche putrefatto, così come è indicato da piccole formiche che impietose cingono i bordi della bocca e degli occhi.
L'artista diviene cibo della propria epoca.
Descrizione
Questo dipinto cattura splendidamente il legame affettuoso tra madre e figlia, mettendo in evidenza il talento della pittrice. In un mondo dell'arte prevalentemente dominato dagli uomini, non solo celebra le connessioni, ma sfida anche le norme sociali attraverso questo atto rivoluzionario.
DESCRIZIONE
Un Leonardo ormai anziano con una lunga e folta barba, lo sguardo accigliato rivolto a destra.L'espressione sembra essere triste, malinconica e riflessiva con i bordi della bocca rivolti verso il basso.
Il quadro ritrae con estremo realismo la figura di un giovane con gli attributi tipici di Bacco, dio del vino e dell’ebbrezza, che si rivolge allo spettatore in posa atipica - di tre quarti - mostrando fra le mani un rigoglioso grappolo d’uva bianca, in evidente contrasto con il suo incarnato ceruleo e insalubre.
La critica ha individuato nel soggetto un possibile autoritratto dell’artista, facendo risalire il dipinto a un avvenimento documentato nella vita del pittore, ossia il ricovero presso l’Ospedale della Consolazione di Roma per circostanze non meglio definite. Da qui l’interpretazione da cui ha origine il titolo dell’opera: Autoritratto in veste di Bacco o più comunemente Bacchino malato.
DESCRIZIONE
Qui l’artista si ritrae nel riflesso di una sfera, pertanto si tratta di un gioco di specchi, perché non è la sua immagine che vediamo, ma la sua immagine riflessa e poi descritta dalla mano dell’artista.
DESCRIZIONE
Il quadro ritrae con estremo realismo la figura di un giovane con gli attributi tipici di Bacco, dio del vino e dell’ebbrezza, che si rivolge allo spettatore in posa atipica - di tre quarti - mostrando fra le mani un rigoglioso grappolo d’uva bianca, in evidente contrasto con il suo incarnato ceruleo e insalubre.
La critica ha individuato nel soggetto un possibile autoritratto dell’artista, facendo risalire il dipinto a un avvenimento documentato nella vita del pittore, ossia il ricovero presso l’Ospedale della Consolazione di Roma per circostanze non meglio definite.
L'autoritratto
Diletta Gioia Mari
Created on March 18, 2024
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Transcript
"AUTORITRATTO"
CARATTERISTICHE
AUTORE
RINA SCI MEN TO
LEONARDO DA VINCI
DATAZIONE
1517
COLLOCAZIONE
Biblioteca reale, Torino
TECNICA
Sanguigna su carta
"AUTORITRATTO IN VESTE DI BACCO" O "BACCHINO MALATO"
CARATTERISTICHE
AUTORE
BAROC CO
CARAVAGGIO
DATAZIONE
1595
COLLOCAZIONE
Galleria Borghese,Roma
TECNICA
Olio su tela
"AUTORITRATTO COME SUONATRICE DI LIUTO"
CARATTERISTICHE
AUTORE
BAROC CO
ARTEMISIA GENTILESCHI
DATAZIONE
1615-1617
COLLOCAZIONE
Curtis Gallery,Minneapolis
TECNICA
Olio su tela
"AUTORITRATTO CON MIA FIGLIA, JULIE"
CARATTERISTICHE
AUTORE
NEO-CLAS SI CI SMO
ELISABETH LOUISE VIGEE LE BRUN
DATAZIONE
1789
COLLOCAZIONE
Louvre,Parigi
TECNICA
Olio su tela
"AUTORITRATTO o UOMO DISPERATO"
CARATTERISTICHE
AUTORE
ROMAN TI CI SMO
GUSTAVE COURBET
DATAZIONE
1843-1845
COLLOCAZIONE
Collezione privata
TECNICA
Olio su tela
"AUTORITRATTO CON ORECCHIO BENDATO"
CARATTERISTICHE
AUTORE
ESPRES SI ONI SMO
VINCENT VAN GOGH
DATAZIONE
1889
COLLOCAZIONE
Galleria Courtlaud, Londra
TECNICA
Olio su tela
"AUTORITRATTO NELLO SPECCHIO SFERICO"
CARATTERISTICHE
AUTORE
SUR RE A LI SMO
MAURITS CORNELIS ESCHER
DATAZIONE
1935
COLLOCAZIONE
L'Aia, Paesi Bassi
TECNICA
Litografia
"AUTORITRATTO CON COLLANA DI SPINE E COLIBRì"
CARATTERISTICHE
AUTORE
SUR RE A LI SMO
FRIDA KAHLO
DATAZIONE
1940
COLLOCAZIONE
Harry Ramson Center, Texas
TECNICA
Olio su tela
"AUTORITRATTO MOLLE CON PANCETTA FRITTA"
CARATTERISTICHE
SUR RE A LI SMO
AUTORE
SALVADOR DALì
DATAZIONE
1941
COLLOCAZIONE
Fondazione Gala, Spagna
TECNICA
Olio su tela
"AUTORITRATTO"
CARATTERISTICHE
AUTORE
ANDY WARHOL
DATAZIONE
POP ART
1967
COLLOCAZIONE
Pittsburgh Gallery
TECNICA
Tecnica serigrafica
CARATTERISTICHE
Frida Kahlo “Autoritratto con collana di spine e colibrì” è una rappresentazione del dolore e della resilienza. Kahlo incorpora simbolismo come la collana di spine e il colibrì per comunicare le complessità delle sue lotte emotive. Le spine che trapassano il suo collo simboleggiano le sfide che ha affrontato, mentre il colibrì, simbolo di vita e libertà, incarna il suo spirito di fronte all’avversità.
CARATTERISTICHE
“Autoritratto con l’orecchio bendato” è una testimonianza del turbolento mondo interiore dell’artista, nell’anno 1889. Questo capolavoro risuona con l’intensità di van Gogh che si riflette nella tela. La toccante inclusione del suo orecchio, risultante da autolesioni, non simboleggia solo le sue lotte personali, ma rappresenta anche metaforicamente la profonda angoscia emotiva che alimentò la sua espressione artistica.
DESCRIZIONE
Artemisia Gentileschi, impegnata a sfiorare le corde del suo strumento, si ritrae come suonatrice di liuto per esprimere la sua natura di artista e il suo legame con la creatività.
CARATTERISTICHE
Andy Warhol rappresenta la sagoma del suo volto privata dei tratti umani per conferire un aspetto sterile e piatto. In questa Serigrafia Andy Warhol assume una posa di riflessione con una mano appoggiata sul mento come se fosse in un momento pensieroso . Ormai conscio della fama raggiunta e dei consensi riscossi tra le celebrità, in Autoritratto 1967 Warhol si mostra sicuro di sé emanando un alone di consapevolezza che nei primi Self Portrait non traspariva.
CARATTERISTICHE
Il giovane Courbet è raffigurato frontalmente e in primissimo piano. Il pittore ha la bocca semiaperta e lo sguardo proiettato di fronte a sé che intercetta direttamente quello dell’osservatore. I suoi occhi sono spalancati e le mani affondate nei capelli in modo nervoso. La pelle del viso è chiara ma ravvivata sulle guance dal colore rosso. La barba e i capelli sono neri e profondi e contrastano con il colore chiaro della camicia. L'immagine che vuole tramandare di sè è quella di un giovane artista in tumulto che non accetta di rappresentarsi in una posa banale e tradizionale. Vuole infatti esprimere una disperazione intellettuale ed esistenziale.
CARATTERISTICHE
Un'opera che dovrebbe rappresentare un autoritratto ma che in realtà mostra un involucro che non permette di esplorare l'interiorità dell'uomo, spesso espressa proprio dal viso di ciascuno. E' un immagine anti-psicologica così come viene definita da Dalì, "il guanto di me stesso", poiché invece di dipingere l'anima si concentra sull'esteriorità, l'involucro appunto, che cela il nostro mondo interiore. Ma è un involucro commestibile, proprio come la pancetta posta accanto ad esso, ma allo stesso tempo anche putrefatto, così come è indicato da piccole formiche che impietose cingono i bordi della bocca e degli occhi. L'artista diviene cibo della propria epoca.
Descrizione
Questo dipinto cattura splendidamente il legame affettuoso tra madre e figlia, mettendo in evidenza il talento della pittrice. In un mondo dell'arte prevalentemente dominato dagli uomini, non solo celebra le connessioni, ma sfida anche le norme sociali attraverso questo atto rivoluzionario.
DESCRIZIONE
Un Leonardo ormai anziano con una lunga e folta barba, lo sguardo accigliato rivolto a destra.L'espressione sembra essere triste, malinconica e riflessiva con i bordi della bocca rivolti verso il basso.
Il quadro ritrae con estremo realismo la figura di un giovane con gli attributi tipici di Bacco, dio del vino e dell’ebbrezza, che si rivolge allo spettatore in posa atipica - di tre quarti - mostrando fra le mani un rigoglioso grappolo d’uva bianca, in evidente contrasto con il suo incarnato ceruleo e insalubre. La critica ha individuato nel soggetto un possibile autoritratto dell’artista, facendo risalire il dipinto a un avvenimento documentato nella vita del pittore, ossia il ricovero presso l’Ospedale della Consolazione di Roma per circostanze non meglio definite. Da qui l’interpretazione da cui ha origine il titolo dell’opera: Autoritratto in veste di Bacco o più comunemente Bacchino malato.
DESCRIZIONE
Qui l’artista si ritrae nel riflesso di una sfera, pertanto si tratta di un gioco di specchi, perché non è la sua immagine che vediamo, ma la sua immagine riflessa e poi descritta dalla mano dell’artista.
DESCRIZIONE
Il quadro ritrae con estremo realismo la figura di un giovane con gli attributi tipici di Bacco, dio del vino e dell’ebbrezza, che si rivolge allo spettatore in posa atipica - di tre quarti - mostrando fra le mani un rigoglioso grappolo d’uva bianca, in evidente contrasto con il suo incarnato ceruleo e insalubre. La critica ha individuato nel soggetto un possibile autoritratto dell’artista, facendo risalire il dipinto a un avvenimento documentato nella vita del pittore, ossia il ricovero presso l’Ospedale della Consolazione di Roma per circostanze non meglio definite.