Risorse del pianeta,sviluppo e sottosviluppo
geografia
a cura di Allegra Fossato Elena Polato
XX/XX/20XX
01
Risorse
allegra fossato
04.Sviluppo sostenibile
03.UNa cattiva gestione
02.mercato risorse e divario
01.Guerre
indice
05.sviluppo
07.sottosviluppo
06.Il modello capitalistico
08.quanti mondi
09.Caratteristiche dei paesi svilupppati e sottosviluppati
01.guerre per le risorse
La maggior parte dei conflitti nasce a causa della necessità di avere un controllo delle Risorse.Le guerre vengono fatte spesso verso territori con caratteristiche agevoli come un buon porto,controllo del petrolio,giacimenti minerari e cosi via.Addirittura vi sono guerre per accaparrarsi un'mercato di smercio' cioe i consumatori dei prodotti.Si prevede che un prossimo colfitto per l'acqua.
02.accesso,controllo,divario
il problema della distribuzione
il divario e le sue cause
I paesi che non riescono ad accaparrarsi risorse o controllare quelle che posseggono gia sono gravemente svantaggiati.Tra questi e quelli invece che controllano le risorse si crea un divario pericoloso.Le economie dei paesi svantaggiati sono deboli e di conseguenza anche il loro campo sociale ne risente.
Il problema maggiore riguarda la distribuzione delle risorse di ogni tipo.C'e chi ritiene che le risorse dovrebbero essere equalmente accessibili a tutti e chi pensa che chi le possiede,in un modo o nell'altro,ha il diritto esclusivo di utilizzarle.
il possesso di una risorsa è la maniera piu sicura per garantirsi l'accesso ad essa.’
03.la cattiva gestione
06. METhODOLOGy
le risorse vengono sfruttate in modo sbagliato:per esempio un fenomeno molto recente che prende luogo dalla cattiva gestione del terreno è la desertificazione.La desertificazione non è per nulla solo un fenomeno climatico ma in moltissimi casi è la conseguenza di un uso sbagliato della terra.Se si coltiva a lungo lo stesso tipo di pianta,come nelle piantagioni monoculturali,il suolo perderà i sali minerali che quel tipo di pianta assorbe.Gli esempi piu recenti sono le piantagioni di caffè in Brasile o quelle di arachidi in Senegal, e molti altri paesi.Il taglio delle foreste nelle regioni tropicali puo portare alla sterilità del suolo,ma addirittura un'irrigazione eccessiva puo renderlo sterile facendo risalire tutti i minerali.
04. sviluppo sostenibile
I precedenti problemi pòeggioreranno nel futuro quindi si è fatta strada da almeno trent'anni l'idea che occorre cambiare modello di sviluppo.La necessità è di realizzare uno sviluppo sostenibile,cioe consumare risorse e modificare l'ambiente in modo compatibile con la soppravivenza del pianeta. La sostenibilità nella sua definizione originaria,riguarda anche l'equità nell'accesso alle risorse generale e il benessere dell'intera popolazione mondiale.Bisogna purtroppo riconoscere che la sostenibilità è diventata uno slogan nei settori piu disparati senza conoscere un'attuazione concreta.
02
sviluppo e sottosviluppo
elena polatc
005. sviluppo
il modello capitalistico
lo sviluppo
Questo è, in sostanza, il modello capitalistico: l’economia capitalistica si basa sul continuo reimpiego o “investimento” di una parte dei profitti, o “capitale”, generati dall’attività economica, allo scopo di migliorare la produttività e l’efficienza economica . Nell’ idea di fondo c’è sempre aumentare la richezza prodotta al fine che tutta l’umanità possa raggiungere condizioni di benessere materiale e anche immateriale. Quindi la crescita dovrebbe produrre lo sviluppo. Purtroppo però una crescita economica può produrre effetti negativi come l’aumento dei problemi ambientali, disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza e dell’accesso alle opportunità fra paesi arretrati ed avanzati
Occorre distinguere “crescita” e “sviluppo”.-La crescita economica è un fatto quantitativo, misurata in base all’aumento della ricchezza prodotta, del reddito, gli scambi commerciali ecc… -Lo sviluppo invece è in gran parte qualitativo e si basa sul benessere, la soddisfazione di una serie di bisogni e desideri materiali e non. La crescita è quindi un aumento delle prestazioni economiche mentre lo sviluppo un miglioramento delle condizioni di vita.
‘Including quotes always strengthens our presentation. Break the monotony.’
06. METhODOLOGy
quanti mondi?
Il sottosviluppo
Dopo la Seconda guerra mondiale, conclusa nel 1945 si cominciò a pensare che si potessero dividere i diversi paesi in “mondi”:Primo Mondo, occidentale e capitalista. Secondo Mondo, opposto al Primo, ha come riferimento un’economia socialista in cui lo Stato accumula e gestisce il capitale, mentre i cittadini dovrebbero essere tutti alla pari. Terzo mondo, è opposto ad entrambi, e comprende i paesi sottosviluppati,poveri e in via di sviluppo. Quarto mondo, che comprende tutti i paesi più poveri del Terzo Mondo che non riescono a migliorare le proprie condizioni ed hanno un forte grado di sottosviluppo
Il concetto di sottosviluppo è inverso a quello dello sviluppo sia in senso economico che qualitativo.Caratterizza sia i paesi più arretrati in confronto alla crescita economica sia quelli meno liberi ed istruiti. Si è spesso parlato di “sviluppo mancato” in conseguenza dello sfruttamento coloniale o “sviluppo bloccato” a causa delle potenze che sfruttano impedendo lo sviluppo economico e di miglioramento del benessere. I paesi che oggi sono sottosviluppati hanno tutti subito il controllo delle potenze straniere tra l’ ‘800 ed il ‘900: Africa, Asia ed America Latina.
caratteristiche dello sottosviluppo
I Paesi che appartengono all'area del sottosviluppo hanno in comune alcune caratteristiche fondamentali:
analfabetismo
Un'altra caratteristica comune a tutto il Terzo mondo è l'analfabetismo, particolarmente diffuso nei paesi dell'Africa centrale, in India e Pakistan, in Brasile e nei paesi arabi. In queste zone il tasso di analfabetismo supera il 60% ed investe la maggioranza della popolazione.
incremento demografico
Nelle aree del Terzo mondo la popolazione è aumentata, soprattutto negli ultimi tempi, a ritmi sempre progressivi e vertiginosi anche se le carenti condizioni igieniche e le frequenti carestie ed epidemie determinano alti tassi di mortalità infantile ed una generale riduzione della speranza di vita.Le agricolture locali praticate spesso su suoli impoveriti da uno sfruttamento intensivo, non sono in grado di alimentare la popolazione, che tende ad aumentare. Per ridurre gli effetti di tale squilibrio molti governi hanno adottato provvedimenti tesi al controllo delle nascite, ma i risultati, sono apparsi deludenti.
ingiustizie sociale
Le nettissime disuguaglianze economiche stanno alla base del disagio e della povertà della stragrande maggioranza della popolazione. Pochi gruppi o famiglie privilegiate detengono il potere politico e godono di redditi e di standard di vita altissimi. Tale disparità favorisce la crescita di violente tensioni sociali, che si esprimono a volte in movimenti di rivoluzione.
fame
Più di cinquanta milioni di esseri umani muoiono ogni anno a causa della fame o della malnutrizione. Interi popoli non dispongono quindi delle calorie necessarie per sostenersi mentre il 15% della popolazione mondiale è eccessivamente nutrita , il 50% è invece malnutrita e sotto alimentata, quindi ha scarsa resistenza alle malattie che attaccano l'organismo e poca energia da dedicare alle attività lavorative.
armi e sottosviluppo
Si sempre più evidente il rapporto tra sviluppo e disarmo. Infatti numerosi Paesi del Terzo mondo , spesso coinvolti in guerre civili devolvono gran parte del proprio bilancio per l'acquisto di armi: ma ogni guerra aggrava la situazione economica dello stato. D'altra parte fame e sfruttamento potrebbero essere vinti se i Paesi industrializzati li aiutassero.
agricultura arretrata
Le aree più arretrate hanno una bassa produttività agricola, dovute solo in parte alle sfavorevoli condizioni climatiche; cause più rilevanti sono le presenze di latifondi, l'agricoltura di piantagione e l'arretratezza delle tecniche agricole. Nel settore industriale, le imprese più attive appartengono in gran parte a società straniere e forniscono quindi un contributo piuttosto limitato al prodotto nazionale; le altre industrie locali sono in genere arretrate.
caratteristiche dei paesi sviluppati
òCaratteristiche dei paesi sviluppatiI Paesi che appartengono all'area ricca del mondo sono accomunati dalle seguenti caratteristiche: - hanno un numero limitato di abitanti (circa il 20% della popolazione mondiale) - detengono la più alta densità produttiva - vantano il reddito medio più elevato - comprendono le maggiori potenze economiche mondiali e le più grandi multinazionali praticano il libero mercato a forma capitalistica - presentano società industriali avanzate
dipendenza economica
L'area geografica che include i paesi sottosviluppati, circa i 2/3 della superficie continentale, coincide con quella parte del mondo che è stata a lungo soggetta al dominio coloniale o semicoloniale dell'Europa o dell'USA.Questi paesi hanno conseguito, soprattutto nei decenni successivi alla II^ guerra mondiale, la propria indipendenza, ma hanno avuto un sostegno dai Paesi più ricchi.
fine
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Allegra Fossato
Created on March 18, 2024
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Risorse del pianeta,sviluppo e sottosviluppo
geografia
a cura di Allegra Fossato Elena Polato
XX/XX/20XX
01
Risorse
allegra fossato
04.Sviluppo sostenibile
03.UNa cattiva gestione
02.mercato risorse e divario
01.Guerre
indice
05.sviluppo
07.sottosviluppo
06.Il modello capitalistico
08.quanti mondi
09.Caratteristiche dei paesi svilupppati e sottosviluppati
01.guerre per le risorse
La maggior parte dei conflitti nasce a causa della necessità di avere un controllo delle Risorse.Le guerre vengono fatte spesso verso territori con caratteristiche agevoli come un buon porto,controllo del petrolio,giacimenti minerari e cosi via.Addirittura vi sono guerre per accaparrarsi un'mercato di smercio' cioe i consumatori dei prodotti.Si prevede che un prossimo colfitto per l'acqua.
02.accesso,controllo,divario
il problema della distribuzione
il divario e le sue cause
I paesi che non riescono ad accaparrarsi risorse o controllare quelle che posseggono gia sono gravemente svantaggiati.Tra questi e quelli invece che controllano le risorse si crea un divario pericoloso.Le economie dei paesi svantaggiati sono deboli e di conseguenza anche il loro campo sociale ne risente.
Il problema maggiore riguarda la distribuzione delle risorse di ogni tipo.C'e chi ritiene che le risorse dovrebbero essere equalmente accessibili a tutti e chi pensa che chi le possiede,in un modo o nell'altro,ha il diritto esclusivo di utilizzarle.
il possesso di una risorsa è la maniera piu sicura per garantirsi l'accesso ad essa.’
03.la cattiva gestione
06. METhODOLOGy
le risorse vengono sfruttate in modo sbagliato:per esempio un fenomeno molto recente che prende luogo dalla cattiva gestione del terreno è la desertificazione.La desertificazione non è per nulla solo un fenomeno climatico ma in moltissimi casi è la conseguenza di un uso sbagliato della terra.Se si coltiva a lungo lo stesso tipo di pianta,come nelle piantagioni monoculturali,il suolo perderà i sali minerali che quel tipo di pianta assorbe.Gli esempi piu recenti sono le piantagioni di caffè in Brasile o quelle di arachidi in Senegal, e molti altri paesi.Il taglio delle foreste nelle regioni tropicali puo portare alla sterilità del suolo,ma addirittura un'irrigazione eccessiva puo renderlo sterile facendo risalire tutti i minerali.
04. sviluppo sostenibile
I precedenti problemi pòeggioreranno nel futuro quindi si è fatta strada da almeno trent'anni l'idea che occorre cambiare modello di sviluppo.La necessità è di realizzare uno sviluppo sostenibile,cioe consumare risorse e modificare l'ambiente in modo compatibile con la soppravivenza del pianeta. La sostenibilità nella sua definizione originaria,riguarda anche l'equità nell'accesso alle risorse generale e il benessere dell'intera popolazione mondiale.Bisogna purtroppo riconoscere che la sostenibilità è diventata uno slogan nei settori piu disparati senza conoscere un'attuazione concreta.
02
sviluppo e sottosviluppo
elena polatc
005. sviluppo
il modello capitalistico
lo sviluppo
Questo è, in sostanza, il modello capitalistico: l’economia capitalistica si basa sul continuo reimpiego o “investimento” di una parte dei profitti, o “capitale”, generati dall’attività economica, allo scopo di migliorare la produttività e l’efficienza economica . Nell’ idea di fondo c’è sempre aumentare la richezza prodotta al fine che tutta l’umanità possa raggiungere condizioni di benessere materiale e anche immateriale. Quindi la crescita dovrebbe produrre lo sviluppo. Purtroppo però una crescita economica può produrre effetti negativi come l’aumento dei problemi ambientali, disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza e dell’accesso alle opportunità fra paesi arretrati ed avanzati
Occorre distinguere “crescita” e “sviluppo”.-La crescita economica è un fatto quantitativo, misurata in base all’aumento della ricchezza prodotta, del reddito, gli scambi commerciali ecc… -Lo sviluppo invece è in gran parte qualitativo e si basa sul benessere, la soddisfazione di una serie di bisogni e desideri materiali e non. La crescita è quindi un aumento delle prestazioni economiche mentre lo sviluppo un miglioramento delle condizioni di vita.
‘Including quotes always strengthens our presentation. Break the monotony.’
06. METhODOLOGy
quanti mondi?
Il sottosviluppo
Dopo la Seconda guerra mondiale, conclusa nel 1945 si cominciò a pensare che si potessero dividere i diversi paesi in “mondi”:Primo Mondo, occidentale e capitalista. Secondo Mondo, opposto al Primo, ha come riferimento un’economia socialista in cui lo Stato accumula e gestisce il capitale, mentre i cittadini dovrebbero essere tutti alla pari. Terzo mondo, è opposto ad entrambi, e comprende i paesi sottosviluppati,poveri e in via di sviluppo. Quarto mondo, che comprende tutti i paesi più poveri del Terzo Mondo che non riescono a migliorare le proprie condizioni ed hanno un forte grado di sottosviluppo
Il concetto di sottosviluppo è inverso a quello dello sviluppo sia in senso economico che qualitativo.Caratterizza sia i paesi più arretrati in confronto alla crescita economica sia quelli meno liberi ed istruiti. Si è spesso parlato di “sviluppo mancato” in conseguenza dello sfruttamento coloniale o “sviluppo bloccato” a causa delle potenze che sfruttano impedendo lo sviluppo economico e di miglioramento del benessere. I paesi che oggi sono sottosviluppati hanno tutti subito il controllo delle potenze straniere tra l’ ‘800 ed il ‘900: Africa, Asia ed America Latina.
caratteristiche dello sottosviluppo
I Paesi che appartengono all'area del sottosviluppo hanno in comune alcune caratteristiche fondamentali:
analfabetismo
Un'altra caratteristica comune a tutto il Terzo mondo è l'analfabetismo, particolarmente diffuso nei paesi dell'Africa centrale, in India e Pakistan, in Brasile e nei paesi arabi. In queste zone il tasso di analfabetismo supera il 60% ed investe la maggioranza della popolazione.
incremento demografico
Nelle aree del Terzo mondo la popolazione è aumentata, soprattutto negli ultimi tempi, a ritmi sempre progressivi e vertiginosi anche se le carenti condizioni igieniche e le frequenti carestie ed epidemie determinano alti tassi di mortalità infantile ed una generale riduzione della speranza di vita.Le agricolture locali praticate spesso su suoli impoveriti da uno sfruttamento intensivo, non sono in grado di alimentare la popolazione, che tende ad aumentare. Per ridurre gli effetti di tale squilibrio molti governi hanno adottato provvedimenti tesi al controllo delle nascite, ma i risultati, sono apparsi deludenti.
ingiustizie sociale
Le nettissime disuguaglianze economiche stanno alla base del disagio e della povertà della stragrande maggioranza della popolazione. Pochi gruppi o famiglie privilegiate detengono il potere politico e godono di redditi e di standard di vita altissimi. Tale disparità favorisce la crescita di violente tensioni sociali, che si esprimono a volte in movimenti di rivoluzione.
fame
Più di cinquanta milioni di esseri umani muoiono ogni anno a causa della fame o della malnutrizione. Interi popoli non dispongono quindi delle calorie necessarie per sostenersi mentre il 15% della popolazione mondiale è eccessivamente nutrita , il 50% è invece malnutrita e sotto alimentata, quindi ha scarsa resistenza alle malattie che attaccano l'organismo e poca energia da dedicare alle attività lavorative.
armi e sottosviluppo
Si sempre più evidente il rapporto tra sviluppo e disarmo. Infatti numerosi Paesi del Terzo mondo , spesso coinvolti in guerre civili devolvono gran parte del proprio bilancio per l'acquisto di armi: ma ogni guerra aggrava la situazione economica dello stato. D'altra parte fame e sfruttamento potrebbero essere vinti se i Paesi industrializzati li aiutassero.
agricultura arretrata
Le aree più arretrate hanno una bassa produttività agricola, dovute solo in parte alle sfavorevoli condizioni climatiche; cause più rilevanti sono le presenze di latifondi, l'agricoltura di piantagione e l'arretratezza delle tecniche agricole. Nel settore industriale, le imprese più attive appartengono in gran parte a società straniere e forniscono quindi un contributo piuttosto limitato al prodotto nazionale; le altre industrie locali sono in genere arretrate.
caratteristiche dei paesi sviluppati
òCaratteristiche dei paesi sviluppatiI Paesi che appartengono all'area ricca del mondo sono accomunati dalle seguenti caratteristiche: - hanno un numero limitato di abitanti (circa il 20% della popolazione mondiale) - detengono la più alta densità produttiva - vantano il reddito medio più elevato - comprendono le maggiori potenze economiche mondiali e le più grandi multinazionali praticano il libero mercato a forma capitalistica - presentano società industriali avanzate
dipendenza economica
L'area geografica che include i paesi sottosviluppati, circa i 2/3 della superficie continentale, coincide con quella parte del mondo che è stata a lungo soggetta al dominio coloniale o semicoloniale dell'Europa o dell'USA.Questi paesi hanno conseguito, soprattutto nei decenni successivi alla II^ guerra mondiale, la propria indipendenza, ma hanno avuto un sostegno dai Paesi più ricchi.
fine