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Il Viandante sul mare di nebbia

Giada D’Agnano

Created on March 17, 2024

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Transcript

IL VIANDANTE SUL MARE DI NEBBIA

Caspar David Friedrich

David Friedrich

Caspas David Friedrich nacque a Greifswald nel 1774; è stato un pittore tedesco, maggiore esponente del Romanticismo Tedesco. Studiò presso l'Accademia d'Arte a Copenaghen in Danimarca, luogo dove morì nel 1840. Era tipico rappresentare la tensione umana verso l'infinito, verso il sublime. Per lui non era importante una rappresentazione pittorica fedele alla realtà, ma bisognava dipingere ciò che suscita emozoni nell'animo umano; il suo soggetto prediletto erano i paesaggi. Realizzava le sue opere all'interno del suo studio, aiutandosi con precedenti schizzi e bozzetti realizzati all'aria aperta (en plen air);: decideva di rappresentare solo determinati oggetti componenti della relatà esterna, non tutto.

" Chiudi i tuoi occhi corporei, così potrai vedere la tua immagine innanzitutto con gli occhi dello spirito "

Caspar David Friedrich

Informazioni generali

Il Viandante sul mare di nebbia è un dipinto a olio su tela del pittore romantico tedesco Caspar David Friedrich, realizzato nel 1818 e conservato alla Hamburger Kunsthalle di Amburgo. Artista: Caspar David Friedrich Collocazione: Hamburger Kunsthalle Data di creazione: 1818 Periodi: Romanticismo tedesco Soggetto: Caspar David Friedrich, Nebbia, Montagna Supporto: Tela Tecnica: Colore ad olio Dimensioni: 95 cm x 75 cm

Bozzetto di Friedrich per il Viandante sul mare di nebbia raffigurante una «montagna rocciosa»

Descrizione del quadro

Al centro della composizione, in primo piano, un viandante solitario si staglia in controluce su un precipizio roccioso, dando la schiena all'osservatore: ha i capelli rossi e scompigliati al vento. E' avvolto in un soprabito verde scuro e nella mano destra, appoggiata al fianco, impugna un bastone da passeggio. È lui il vero centro focale e spirituale del dipinto. Si sa ben poco su quest'uomo, secondo alcune testimonianze, sotto le vesti del pellegrino vi sarebbe il colonnello della fanteria sassone Friedrich Gotthard von den Brinken, defunto amico di Friedrich che con questa tela ne volle conservare vivo il ricordo.

La nebbia si espande in modo indefinito arrivando a mescolarsi con l'orizzonte e a diventare indistinguibile dal cielo nuvoloso.Il Viandante sul mare di nebbia, sebbene dipinto in studio, riproduce il paesaggio montano realmente esistente dell'Elbsandsteingebirge, in Boemia. Sullo sfondo, a destra, è presente lo Zirkelstein, del quale si intravede la caratteristica forma cilindrica, mentre a sinistra si profila il Rosenberg; le rocce sopra le quali si erge il viaggiatore, invece, fanno parte di un gruppo della Kaiserkrone.

Il viandante è proteso sull'orlo di uno sperone roccioso freddo e inospitale, lontano da ogni vegetazione, ma collocato in una posizione rialzata, che gli consente di contemplare il panorama che gli si apre davanti. Si tratta di una valle arcaica, avvolta dalla foschia, come se fosse mare, da cui il titolo dell'opera: dal "mare di nebbia" sporgono diverse cime, sulle quali si può notare la presenza di alberi e vegetazione. In lontananza, a sinistra, si ergono sbiadite montagne che digradano verso destra.

Tecnica utilizzata

L'opera presenta uno sviluppo verticale che rifiuta le consuete proporzioni orizzontali; la verticalità della composizione, inoltre, serve anche a dare maggior risalto alla verticalità del viandante ritratto al centro. Altra peculiarità è la presenza della Rückenfigur: si tratta di un personaggio visto di schiena, perso in un'assorta contemplazione della natura. Questa scelta figurativa fa sì che l'osservatore si immedesimi nella figura del viandante per cercare di interpretare la situazione psicologica ed emotiva.

La tavolozza in quest'opera è composta da toni luminosi di blu, grigi, rosa e gialli per il mare di nebbia, contrapposta alle tonalità opache per le rocce: questo forte stacco cromatico tra le tonalità chiare e quelle scure esalta la contrapposizione tra gli elementi reali " l'uomo e le rocce ", realizzati con una precisione analitica, e quelli indefiniti " il mare di nubi ", caratterizzati da una pennellata molto liquida, quasi vaporosa. La luce, infine, sembra nascere da una fonte collocata al di sotto delle rocce in primo piano, inondando la scena e rischiarando l'abisso nebbioso.

Interpretazione dell'opera

Nella figura del pellegrino Friedrich sintetizzò magistralmente idee e suggestioni tipicamente del proprio tempo, tanto che il Viandante sul mare di nebbia è considerato un'icona del Romanticismo tedesco. L'opera glorifica il tema dell'infinito, del sublime, del divino. Attesta infatti il senso di imperfezione, di umiltà, sperimentato dall'uomo durante la contemplazione dell'Infinito, ovvero di Dio, qui rappresentato dall'immenso mare di nebbia che fa emergere la vista del paesaggio sottostante che è la vita. Il viaggiatore romantico si perde di fronte al baratro nebbioso in un atteggiamento contemplativo, visto come estrema esperienza interiore e spirituale: in questo modo, egli mette a nudo la propria anima, la sua fede, con tutte le sue insicurezze, i suoi errori, i suoi dubbi e certezze. È proprio l'eroico isolamento del viandante che diventa viaggio della vita umana e che celebra la presenza di Dio, il sublime. Questro non annienta il viandante, bensì lo induce a riflettere in senso filosofico sulla propria condizione, consentendogli quindi di unirsi al divino. I paesaggi di Friedrich sono carichi di simbolismi religiosi, ma prigionieri di una struggente malinconia.

Grazie!

D'Agnano Giada