il decadentismo
A cura di Mattia Novelli
Il Decadentismo indica una corrente letteraria, e non solo, nata in Francia agli inizi degli anni Ottanta, e diffusa poi in tutta Europa nel Novecento. Il Decadentismo in breve va ad indicare tutto ciò che appare come decadente. Il primo ad utilizzare il termine fu Paul Verlaine, che sul periodico parigino “Le Chat noir” scrisse: «Sono l’Impero alla fine della decadenza». Esponenti del Decadentismo in letteratura furono i cosiddetti poeti maledetti: Arthur Rimbaud, Tristan Corbière e Stéphane Mallarmé, autori di opere raccolte in periodici come “Le Décadent“, la rivista “Lutèce“ e “A rebours“.
tutto quello che c'e' da sapere
SULLE SUE CARATTERISTICHE
Tra gli aspetti fondamentali del Decadentismo vi è il rifiuto del Positivismo, non esiste più l’idea che la realtà sia un complesso di fenomeni legati da leggi precise, che permettono di raggiungere la realtà, e tramonta anche l’idea che l’uomo da solo possa modificare le leggi della natura. In sintesi quindi per gli autori decadenti la realtà non può essere conosciuta tramite la scienza o la ragione, poiché è solo un’illusione. Pur sviluppandosi quindi nel periodo della comparsa della grande industria, il Decadentismo rifiuta la ragione e il progresso.
I poeti
DECADENTISTI
Durante il Decadentismo l’intellettuale perde la sua funzione sociale; non è più l’esempio da seguire, l’uomo incoronato poeta, come nel Romanticismo, ma gli eroi decadenti diventano l’artista maledetto, l’inetto di Svevo, il Superuomo di D’Annunzio e il Fanciullino di Pascoli.
L’artista in sintesi non ricerca più valori come il bene, il giusto, ma solo il Bello, oggetti preziosi, sensazioni nuove, rifiutando la banalità.
Il decadentismo
MATTIA NOVELLI
Created on March 17, 2024
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Randomizer
View
Timer
View
Find the pair
View
Hangman Game
View
Dice
View
Scratch and Win Game
View
Create a Word Search
Explore all templates
Transcript
il decadentismo
A cura di Mattia Novelli
Il Decadentismo indica una corrente letteraria, e non solo, nata in Francia agli inizi degli anni Ottanta, e diffusa poi in tutta Europa nel Novecento. Il Decadentismo in breve va ad indicare tutto ciò che appare come decadente. Il primo ad utilizzare il termine fu Paul Verlaine, che sul periodico parigino “Le Chat noir” scrisse: «Sono l’Impero alla fine della decadenza». Esponenti del Decadentismo in letteratura furono i cosiddetti poeti maledetti: Arthur Rimbaud, Tristan Corbière e Stéphane Mallarmé, autori di opere raccolte in periodici come “Le Décadent“, la rivista “Lutèce“ e “A rebours“.
tutto quello che c'e' da sapere
SULLE SUE CARATTERISTICHE
Tra gli aspetti fondamentali del Decadentismo vi è il rifiuto del Positivismo, non esiste più l’idea che la realtà sia un complesso di fenomeni legati da leggi precise, che permettono di raggiungere la realtà, e tramonta anche l’idea che l’uomo da solo possa modificare le leggi della natura. In sintesi quindi per gli autori decadenti la realtà non può essere conosciuta tramite la scienza o la ragione, poiché è solo un’illusione. Pur sviluppandosi quindi nel periodo della comparsa della grande industria, il Decadentismo rifiuta la ragione e il progresso.
I poeti
DECADENTISTI
Durante il Decadentismo l’intellettuale perde la sua funzione sociale; non è più l’esempio da seguire, l’uomo incoronato poeta, come nel Romanticismo, ma gli eroi decadenti diventano l’artista maledetto, l’inetto di Svevo, il Superuomo di D’Annunzio e il Fanciullino di Pascoli. L’artista in sintesi non ricerca più valori come il bene, il giusto, ma solo il Bello, oggetti preziosi, sensazioni nuove, rifiutando la banalità.