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Viaggio interattivo tra i luoghi della mitologia greca

ELEONORA RITTERI

Created on March 15, 2024

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VIAGGIO NELLA MITOLOGIA GRECIA

Atene

Nell'antica mitologia greca, la città di Atene era al centro di una leggenda che narrava della competizione tra due potenti divinità, Atena e Poseidone, per diventare il patrono della città. Poseidone, dio del mare, offrì agli abitanti di Atene un pozzo d'acqua salata proveniente dalle rocce dell’Acropolis,mentre Atena, dea della saggezza, regalò loro un ulivo. Nonostante l'acqua fosse un elemento vitale, gli ateniesi apprezzarono di più l'ulivo per il suo significato di pace, prosperità e saggezza. Decisero così di scegliere Atena come loro protettrice e la città fu chiamata in suo onore, Atene, anziché Poseidonia.

Itaca

Il viaggio epico di Ulisse verso Itaca, come raccontato nell’Odissea di Omero, è una parte storica di grande importanza nella mitologia greca. Ulisse affronta molte prove, dalla lotta contro i nemici come i Ciconi e i giganti Laestrigoni, alle sfide con creature leggendarie come il ciclope Polifemo e la maga Circe. Nonostante quasi completi il viaggio dopo aver ricevuto un dono da Eolo, Ulisse è costretto a intraprendere nuove avventure a causa di un errore dei suoi uomini. Questo lo porta attraverso prove ancora più difficili, come il passaggio attraverso gli Inferi e lo scontro con pericoli marini come Scilla e Cariddi. Alla fine, ritorna a Itaca, ma trova la sua casa occupata dai pretendenti di sua moglie Penelope. Per riconquistare il suo regno, Ulisse deve dimostrare il suo valore eliminando i pretendenti. In questo modo, completa il suo viaggio simbolico di ritorno a casa e raggiunge il suo obiettivo finale.

Nemea

Nella città di Nimea,narra una leggenda che dice che la prima delle dodici fatiche di Ercole fu quella di uccidere il terribile Leone di questa città, una creatura impenetrabile alle armi mortali con una pelle d'oro e artigli che potevano perforare anche le armature più robuste. Accolto nella capanna del pastore Molorchos, che aveva perso suo figlio a causa del leone, Ercole fu il primo a ricevere omaggio per i suoi poteri soprannaturali. Dopo aver seguito il leone attraverso la campagna di Nemea, Ercole trovò la sua tana, bloccando una delle due entrate con pietre. Entrato dalla seconda, sorprese la bestia e la sconfisse con una clava, nonostante il leone avesse tagliato un dito di Ercole durante la lotta. Per dimostrare il suo successo e proteggersi, Ercole indossò la pelle dorata del leone, causando la fuga del re di Micene, Euristeo, che lo scambiò per la stessa bestia. Dopodiché gli dei, trasformarono ciò che restava del leone in una costellazione nel cielo, formando così la costellazione del Leone.

Pelio

Sul Monte Pelio, dimoravano i Centauri, creature con corpo umano e zampe di cavallo, famosi per forza e saggezza, guidati da Chirone. Eroi leggendari come Ercole, Teseo, Giasone, Ulisse e Achille furono inviati per apprendere da lui. Chirone organizzò il matrimonio di Peleo e Teti, al quale parteciparono gli dei tranne Eris, la dea della discordia, che lanciò una mela d'oro con l'iscrizione "alla più bella", scatenando una disputa tra Era, Atena e Afrodite che portò alla guerra di Troia.

Delo

Bandita da Zeus, Leto vagò per il mondo antico alla ricerca di un luogo per dare alla luce i suoi figli, essendo stata proibita di toccare la terra. Trovò rifugio su Delo, un'isola che si credeva galleggiasse, con la promessa che sarebbe divenuta grande. Lì, Leto partorì Artemide senza troppa fatica, ma il travaglio per Apollo durò nove giorni e notti dolorose. Artemide assistette al parto del suo fratello gemello. Alla presenza delle altre dee, Apollo nacque sotto una palma, associando per sempre l'isola di Delo (allora chiamata Asterios) al dio del sole e capo delle Muse. Le ricchezze seguirono, e gli antichi Deliani onorarono Apollo creando un vasto santuario in suo onore. Delo divenne più conosciuta e si conobbe tanto da essere considerata il centro delle isole circostanti, da allora in poi conosciute come le Cicladi.

Sounion

Secondo la ricca mitologia greca, il racconto della tragica fine del re Egeo di Atene, padre di Teseo, e dell’origine del nome “Egeo” per il mare circostante Capo Sounion è avvolto da un intreccio di dramma e mito. Si narra che dopo che Teseo partì per affrontare il terribile Minotauro nel labirinto di Creta, suo padre Egeo promise di issare vele bianche sulla nave di ritorno se suo figlio avesse avuto successo, ma vele nere in caso di fallimento. Il Minotauro, un mostruoso essere metà uomo e metà toro, era il terrore di Creta, imprigionato in un intricato labirinto costruito da Dedalo. Teseo, con coraggio e astuzia, riuscì a sconfiggere il mostro e a fuggire dal labirinto. Tuttavia, durante il viaggio di ritorno, Teseo dimenticò di cambiare le vele della nave. Quando Egeo vide le vele nere all’orizzonte, credette che suo figlio fosse morto e, travolto dal dolore, si gettò nel mare dal promontorio di Sounion. Questo tragico evento diede nome al mare circostante, l’Egeo, come un memoriale per la morte del re di Atene, in un racconto intriso di simbolismo, destino e dramma, tipico delle affascinanti leggende della mitologia greca.

Cnosso

Cnosso, il grande palazzo della civiltà minoica a Creta, è noto per il labirinto creato da re Minosse per imprigionare il Minotauro, una creatura con corpo umano e testa di toro. Ogni nove anni, Atene offriva sette giovani e sette fanciulle in pasto al Minotauro come punizione per una guerra perduta contro i Minoici. Teseo, un eroe ateniese, decise di porre fine a questo sacrificio. Aiutato da Arianna, figlia di Minosse, Teseo uccise il Minotauro seguendo un filo che Arianna gli aveva dato per trovare la via d'uscita dal labirinto.

Acheronte

Il lago Acherousia e il fiume Acheronte, sono oggi considerati tra i paesaggi più belli e tranquilli della Grecia, ma nell'antichità si credeva che fossero le porte degli inferi. Caronte, il traghettatore, aveva il compito di trasportare le anime dei defunti attraverso il fiume fino al regno di Ade, il dio degli inferi. Il costo del tragitto era una moneta, ma solo Menippo riuscì a convincere Caronte a portarlo senza pagamento con l'argomento memorabile che "non si può ricevere da chi non ha". Anche se l'Ade era riservato ai morti, alcune figure coraggiose come Ercole, Teseo e Orfeo, fecero la traversata con Caronte durante le loro avventure leggendarie.

Elefsina

Elefsina, nell'Attica occidentale, fu il luogo dei Misteri Eleusini, un importante santuario dell'antica Grecia. Durante i Misteri, i partecipanti giuravano segretezza. Il mito principale coinvolge il rapimento di Persefone da parte di Ade e il suo ritorno a sua madre, Demetra. Il dio degli Inferi si innamorò di Persefone e la rapì, causando la disperazione di Demetra, che fece sì che la terra non desse frutti fino al ritorno della figlia. Persefone trascorre parte dell'anno con Ade e parte con sua madre, portando il ciclo delle stagioni.

Dion e il monte Olimpo

Il santuario di Dion sorgeva sulle pendici verdi del monte Olimpo e, come il nome suggerisce, era dedicato a Zeus, con un enorme altare eretto per le offerte divine agli dei, all'ombra della loro dimora sulla montagna. Nel corso del tempo, Dion divenne il centro spirituale e religioso dei Macedoni, ospitando importanti competizioni teatrali, musicali e sportive in onore di Zeus e delle sue figlie, le nove Muse. Fu qui che ebbe inizio la leggendaria campagna di Alessandro Magno per conquistare l'ampio impero persiano, dopo la messa in scena di uno dei più memorabili giochi e sacrifici dedicati a Zeus a Dion.

Naxos

A Naxos, si dice che sia cresciuto Zeus. L'isola, originariamente chiamata Dias, ha la montagna più alta chiamata Zeus (o Zas). Il mito più celebre legato all'isola riguarda Dioniso. Durante il suo viaggio verso Atene dopo aver sconfitto il Minotauro a Creta, Teseo fece una breve sosta a Naxos e abbandonò Arianna. Dioniso la trovò, se ne innamorò e la rese immortale, portandola sul monte Olimpo. Secondo una versione della leggenda, Teseo abbandonò Arianna sull'isolotto vicino al porto di Naxos, dove oggi si trova la Portara, l'entrata monumentale del Tempio di Apollo incompiuto.