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EVOLUZIONE DELLA SPECIE

GINEVRA GARINI

Created on March 15, 2024

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Transcript

Linea geocronologica: l'evoluzione della specie

Lavoro di Giulia Crema, Andrea Granata, Ginevra Garini e Mara Ionita

go!

Timeline

2.6
439

Giurassico

Neogene

144

245
354

Devoniano

Ordoviciano

Permiano

543

Precambriano

Quaternario
65

Carbonifero

290

Cretaceo

206

Triassico

409

Cambriano
4500

Siluriano

490

Precambriano

I primi esseri viventi furono i procarioti, cellule semplici e prive di nucleo. Esse comparvero durante il Precambriano, un lasso di tempo molto lungo che va dall’origine della Terra a 543 milioni di anni fa. Esso è suddiviso in tre eoni: Adeano, Archeano e Proterozoico. Successivamente, 1,6 miliardi di anni fa, comparvero gli eucarioti. Oggi, i procarioti sono rappresentati dai batteri e dagli archeobatteri, mentre dai primi eucarioti sono riscegli gli organismi pluricellulari. Le nostre conoscenze sul Proterozoico sono comunque scarse perché non vi sono i fossili. Ulteriori formazioni geologiche recenti hanno però reso possibile un ulteriore suddivisione dell’eone in cui stiamo vivendo, ovvero il Fanerozoico, tre ere geologiche: paleozoico mesozoico e cenozoico. Queste ere sono a loro volta divise in periodi che possono essere divisi in epoche.

Giurassico

Il giurassico si divide in tre periodi: Il Giurassico inferiore, Il Giurassico medio, durante il quale si formano due grandi territori noti con i nomi di Laurasia situata a nord e Gondwana a sud, suddivisione causata dai movimenti della placca tettonica, e il Giurassico superiore. Il Giurassico è caratterizzato da un clima abbastanza stabile. L’umidità dovuta alle piogge abbondanti e frequenti fanno sì che la vegetazione si sviluppi in modo abbondante e rigoglioso. Le zone desertiche sono rare mentre le foreste ricoprono il pianeta. Tra i dinosauri carnivori, comparivano esemplari di dimensioni enorm. per quanto riguarda la fauna marina, ricordiamo I Plesioasauri, animali di grandi dimensioni che dominavano i mari e gli Ittiosauri, famiglia a cui appartenevano i pesci preistorici I dinosauri onnivori erano di taglia media e avevano una postura che viene definita vita da lucertola, Le specie onnivori che conosciamo sono Abrictosaurus ed Elafosauro. I dinosauri erbivori erano rappresentati dagli animali più grandi e con una struttura molto robusta. Erano caratterizzati dal collo lungo. tra loro vi erano il Kentrosaurus, il Brontosauro, il Supersaurus e il Camptosaurus. ù I dinosauri carnivori erano riuniti in un unico gruppo che prende il nome di Therapods, che significa piedi di bestia p Tra gli esemplari di dinosauri carnivori vi sono i Metriacanthosaurus, i Ceratosaurus e gli Abelisaurus

Neogene

I continenti continuarono la loro deriva verso le posizioni attuali, a cui mancava solo la formazione del ponte tra America del Nord e del Sud. Il Neogene fu in generale un periodo di progressivo raffreddamento dalle temperature fino ad arrivare alla glaciazione dei Poli e della Groenlandia. Il progressivo raffreddamento del clima e una stagionalità più secca, causarono la regressione delle abbondanti foreste e favorirono la crescita delle piante erbacee che preferiscono habitat più aperti. Riguardo agli animali, continuarono a svilupparsi i vertebrati.

PALEOCENE: la vita sulla Terra subì una radicale trasformazione in seguito all'estinzione dei dinosauri non-aviani. I rettili subirono una drastica riduzione, mentre gli Uccelli e soprattutto i Mammiferi si diversificarono ed occuparono tutte le nicchie ecologiche lasciatedeserte EOCENE:si formarono le grandi catene montuose attuali. Il clima vide anche l'evento dell'Azolla, una piccola felce acquatica la cui proliferazione provocò un raffreddamento globale che diede origine alle moderne glaciazioni. OLIGOCENE: si riferisce allo scarso sviluppo di nuove specie di mammiferi, dopo la radiazione adattativa avvenuta durante l'Eocene. Le angiosperme continuarono la loro espansione sul mondo intero; le foreste tropicali e subtropicali vengono gradualmente sostituite dai terreni boscosi decidui temperati. Le pianure ed i deserti aperti diventano più comuni. MIOCENE: continuò il sollevamento della catena alpina collegato ad eruzioni nel Massiccio Centrale francese, nei Carpazi, sui Colli Euganei, nel Veronese, nel Vicentino e nei Monti Iblei. Il clima del Miocene era ancora moderatamente caldo PILOCENE: la temperatura media sul pianeta iniziò a scendere gradualmente, producendo un clima più secco e con una stagionalità simile a quella attuale che ebbe un notevole impatto sulla vegetazione del Pliocene, riducendo le ampie foreste tropicali a livello globale. Nel Pliocene si svilupparono una buona percentuale delle famiglie di mammiferi odierne

Quaternario

Il Quaternario è il terzo e ultimo dei tre periodi che compongono l'era geologica del Cenozoico. Questo periodo ha attraversato almeno sette fasi glaciali. A ogni avanzata dei ghiacci, grandi estensioni continentali si spopolavano completamente e le piante e gli animali si ritiravano verso sud a mano a mano che il fronte ghiacciato progrediva. Furono situazioni di forte stress assommate alla riduzione di spazio vitale e alla scarsità delle fonti di alimentazione. I fossili mostrano tuttavia una flora non molto dissimile dalle forme attuali e una fauna che soffrì molto più di essa, infatti si estinsero molti dei grandi mammiferi

PLEISTOCENE: Il Pleistocene è la prima epoca del periodo Quaternario o la sesta epoca dell'era cenozoica. La fine del Pleistocene coincide con l'arretramento dell'ultimo ghiacciaio continentale, corrispondente alla fine dell'età paleolitica usata in archeologia. Sia la fauna marina sia quella continentale erano essenzialmente quella attuale, con l'eccezione della megafauna OLOCENE: L'Olocene è l'epoca geologica più recente, quella in cui ci troviamo e che ha avuto il suo inizio convenzionalmente circa 11 700 anni fa. Il clima è stato abbastanza stabile dopo l'inizio dell'Olocene. L'epoca del definitivo sviluppo dell'Homo sapiens, l'unico sopravvissuto del genere Homo, e destinato a diventare in breve tempo con la sottospecie Homo sapiens sapiens l'essere dominante del pianeta.

Ordoviciano

Durante quest'epoca avvenne una radiazione adattativa meno famosa dell'esplosione cambriano ma molto importante, perché i generi della fauna marina si quadruplicarono. Tra il tardo cambriano e l’ordoviciano nacquero le alghe verdi. si svilupparono anche le prime piante terrestri sottoforma di muschi. Questo periodo terminò con una serie di estinzioni collettive che composero la seconda tra le cinque maggiori estenzioni della storia della terra in termini di percentuali di specie scomparse. Si pensa che la causa sia una glaciazione.

Permiano

Siluriano

Durante il Siluriano, la Gondwana continuò il suo lento spostamento verso sud, anche se le calotte di ghiaccio furono meno estese che durante l'ultima glaciazione Ordoviciana. Ciò contribuì all'innalzamento del livello dei mari, come è testimoniato dal fatto che i sedimenti del Siluriano si sono sovrapposti a quelli erosi dell'Ordoviciano. Il clima caldo e umido rifavorì la vita marina, permettendo la comparsa delle prime barriere coralline. Crebbero di numero e specie anche i pesci, in alcuni si svilupparono persino le ossa. Il Siluriano fu il primo periodo di cui abbiamo macrofossili di grandi bioti terrestri, che formarono distese di muschi sul bordo di laghi e corsi d'acqua. I primi esemplari di fossili di piante vascolari, cioè piante terrestri con tessuti in grado di trasportare il nutrimento, risalgono a questo periodo.

il Triassico è un periodo di riorganizzazione e riconquista della biosfera. Meno del 5% degli organismi marini sopravvisse all'estinzione e passarono quasi 30 milioni di anni prima che si ristabilisse una forma articolata di nuovi organismi. Gran parte degli anfibi che avevano dominato il Paleozoico sono scomparsi. Compaiono però gli esacoralli molto simili ai coralli attuali e la fauna continentale vede la comparsa dei primi ordini di dinosauri: saurischi e ornitischi. Nei mari compaiono i primi rettili marini quali gli ittiosauri. Verso la fine del Triassico, circa 213-208 milioni di anni fa, una nuova crisi biologica probabilmente correlata alle variazioni climatiche portò all'estinzione di moltissime specie viventi, di antichi rettili e anfibi, nonché di dinosauri.

Triassico

Devoniano

Il Cretaceo copre un periodo di tempo che va da 141 milioni a 65 milioni di anni fa. Quest’era si compone di due diversi piani, Superiore e Inferiore che a loro volta si suddividono in ulteriori 6 fasce temporali per ogni periodo. Al termine del Cretaceo, le acque oceaniche occuparono tutti gli abissi che mantenevano isolati i continenti. Sono molto numerose anche le stelle marine mentre la barriera corallina iniziava a diffondersi sempre di più. Sulla terraferma, le api e le vespe partecipavano a impollinare la flora. Al termine del Periodo Cretaceo appaiono grossi esemplari di dinosauro dotati di corna, il Triceratopo. Il T-rex era invece un feroce predatore carnivoro cheviveva nelle aree terrestri a nord. Sulla costa vivevano creature differenti come rane, tartarughe, salamandre, coccodrilli e serpenti. La specie più temuta erano gli Oviraptor che assalivano i nidi rubando le uova. ricordiamo anche lo Pterosauro, il primo esemplare di vertebrato dotato di ali.

Cretaceo

Carbonifero

Il Carbonifero è un periodo geologico che si estende approssimativamente dal 359 al 299 milioni di anni fa. È caratterizzato dalla formazione di vaste foreste di piante giganti che si trasformarono in carbone, da cui deriva il nome. Durante questo periodo, si assistette anche all'evoluzione dei rettili e all'ascesa degli insetti alati. Inoltre, il Carbonifero è noto per i suoi importanti depositi di carbone, che hanno avuto un impatto significativo sull'economia e sull'industria nel corso della storia umana.

Cambriano

il cambriano simboleggia l'inizio dell'era paleozoica e vi erano già diversi modelli di organismi. Circa 543 milioni di anni fa avvenne la cosiddetta esplosione cambriana, ovvero la comparsa di specie dirette antenate delle odierne forme di vita. Di conseguenza, le conoscenze a disposizione riguardo all’evoluzione della vita, divennero molto più precise data la vasta presenza di fossili.