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IL SUBCONTINENTE INDIANO

Elena Barbini

Created on March 13, 2024

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IL SUBCONTINENTE INDIANO

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Il SubcontinenteIndiano

Il Subcontinente Indiano comprende:

Bangladesh

Nepal

Pakistan

Bhutan

Sri Lanka

Maldive

India

Paesaggi e ambienti

La Penisola Indiana, protesa nell’oceano omonimo, è lambita a ovest dal Mar Arabico, mentre a est si apre il profondo Golfo del Bengala. L’unica grande isola della regione è lo Sri Lanka, costituita da un massiccio centrale circondato da tavolati digradanti verso il mare. Vi sono poi numerosi arcipelaghi, come le Lakshadweep , le Andamane e le Nicobare, appartenenti all’India, e i venti atolli appena affioranti dall’acqua che costituiscono il piccolo Stato delle Maldive, nota meta turistica internazionale. soffiano dall’interno verso il mare, dando luogo a un clima arido. Quando le acque di queste piogge si sommano a quelle derivate dallo scioglimento delle nevi, possono verificarsi disastrose inondazioni.

La regione indiana, formata da una grande penisola e alcuni sistemi insulari, per numero di abitanti, varietà di ambienti ed estensione territoriale, è considerata un «Subcontinente». La catena dell’Himalaya, lunga circa 2.400 km e larga 200, separa la regione dalla Cina; si è formata circa 40 milioni di anni fa, per gli spostamenti tettonici che fecero saldare la zolla euroasiatica a quella indo-australiana, a cui apparteneva l’India. Altri modesti rilievi si trovano ai bordi della Penisola Indiana e nello Sri Lanka, ma non superano i 2.500 metri di altezza. La penisola, protesa nell’Oceano Indiano, ha preso il nome dal suo principale corso d’acqua, l’Indo ; questo fiume maestoso nasce in Tibet, attraversa la regione del Kashmir e aggirando le catene montuose si dirige a sud, attraversa tutto il Pakistan fino a sfociare con un ampio delta nel Mar Arabico. La Penisola Indiana, protesa nell’oceano omonimo, è lambita a ovest dal Mar Arabico, mentre a est si apre il profondo Golfo del Bengala. Altrove prevalgono litorali sabbiosi ma non mancano lunghi tratti di rocce e scogliere. Vi sono poi numerosi arcipelaghi, come le Lakshadweep , le Andamane e le Nicobare, appartenenti all’India, e i venti atolli appena affioranti dall’acqua che costituiscono il piccolo Stato delle Maldive, nota meta turistica internazionale.

carta fisica

Popolazione ed economia

La produzione industriale è costituita tradizionalmente da industrie tessili, di piccole e medie dimensioni; negli ultimi anni si stanno però sviluppando, accanto a industrie alimentari, chimiche, meccaniche e cementifere, imprese che producono automobili, elettrodomestici e beni di largo consumo, oltre a quelle attive nei settori dell’alta tecnologia, dell’elettronica e dell’informatica.

La regione ospita complessivamente circa un miliardo e mezzo di persone, quasi un quarto dell’intero genere umano. La regione comprende, infatti, alcune tra le città più popolose del mondo: Mumbai , Calcutta, New Delhi in India, Dacca, capitale del Bangladesh, e Karachi in Pakistan. Il Bangladesh in particolare è il Paese più sovrappopolato e più povero, con gran parte della popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà. La popolazione è formata da etnie indoeuropee miste a gruppi australoidi e popolazioni provenienti dal Tibet. Ogni Paese ha la sua lingua nazionale: hindi in India, urdu in Pakistan, bengali in Bangladesh, cingalese in Sri Lanka, nepalese in Nepal; inoltre vengono utilizzati numerosi dialetti e lingue locali. L’inglese, la lingua degli antichi colonizzatori, è parlato quasi ovunque ed è la seconda lingua ufficiale dell’India. Le prevalenti sono Induismo e Islamismo . Il Buddismo, pur avendo avuto origine in questa regione, è la religione più praticata solo in Sri Lanka e Bhutan. La regione sta vivendo uno straordinario sviluppo economico, dovuto soprattutto all’India, ma anche negli altri Paesi vi sono buone potenzialità di crescita. L’allevamento bovino, diffusissimo in India, è abbastanza praticato anche negli altri Stati della regione. Diffuso è anche l’allevamento di ovini e caprini, per cui India, Pakistan e Bangladesh sono ai primi posti nel mondo e da cui si ricavano latte, burro e lana.

Territrio e clima

L’India comprende anche un’ampia zona desertica, il Grande Deserto Indiano o Deserto di Thar, una distesa di sabbie roventi e pietraie ai confini con il Pakistan, ingentilita solo da arbusti e cespugli e popolata da lucertole e serpenti. Le sole aree abitate sono piccole oasi la cui scarsa popolazione è dedita all’allevamento di cammelli e all’estrazione di gesso e sale, le uniche risorse del luogo.

L’India è costituita da una grande penisola; confina a nord-ovest con il Pakistan, a nord con il Tibet , il Nepal e il Bhutan. L’estremità settentrionale dell’India comprende un tratto della catena himalayana: la vetta maggiore è il Kanchenjunga . Il resto della penisola è occupato in prevalenza dall’altopiano del Deccan, di origine lavica, con una altezza compresa tra i 300 e i 900 m. Il fiume principale è il Gange, che attraversa l’India per poi sfociare sulle coste del Bangladesh; anche il Brahamaputra nasce in India e sfocia in Bangladesh. Altri fiumi scorrono sulla parte orientale del Deccan: depositando i loro detriti hanno contribuito ad allargare la fascia costiera. Invocate come un dono per l’agricoltura, possono costituire anche un grave pericolo perché, se troppo abbondanti, compromettono il raccolto stesso o provocano addirittura disastrose inondazioni, capaci di causare decine di migliaia di morti.

Parco nazionale della Valle dei fiori

Ghati occidentali

Popolazione e città

Mumbai supera i 14 milioni di abitanti. A Mumbai ha sede la Borsa Valori e vi si trovano le maggiori industrie e multinazionali indiane, centri di ricerca, case editrici, reti televisive e case produttrici. Calcutta si trova sul delta del Gange. A Bangalore si trova la sede del programma spaziale indiano e alcuni dei centri tecnologici più avanzati del mondo. Benares , sulle rive del Gange, è la città sacra degli induisti, che almeno una volta nella vita vi si devono recare per le rituali abluzioni nel fiume, fatte grazie alle scale di pietra che dalla riva scendono all’interno dell’acqua del fiume.

La popolazione dell’India è formata da gruppi etnici diversi cui si aggiungono componenti di origine europea, cinese e tibetana. L’80% della popolazione è di religione induista, i musulmani sono circa il 13%; vi sono poi minoranze sikh, buddiste, cattoliche e protestanti. Per questo sono frequenti i conflitti etnico-religiosi. La casta condiziona la scolarizzazione, il tipo di professione, matrimoni e amicizie. Ancora oggi queste differenze sono mantenute e accettate, giustificando le conseguenti disparità sociali e frenando la naturale trasformazione della società. La popolazione, tra le più giovani del mondo, supera attualmente il miliardo ed è in continua crescita, con un tasso dell’1,6% annuo; proiettando tale dato si arriva a 5 miliardi entro la fine del secolo. New Delhi, la capitale, sorge sull’altopiano centrale, lungo il corso del Gange e ospita circa 12 milioni di persone. È sede del Governo oltre che importante polo universitario e di ricerca.

Economia

L’India è una potenza industriale emergente. L’apparato industriale è molto articolato: comprende industrie pesanti piccole e medie aziende e filiali di multinazionali straniere. Il settore tessile è molto sviluppato e di grande qualità. Il punto di forza della produzione indiana sono i settori dell’alta tecnologia. Il commercio con l’estero è molto importante: i prodotti più esportati sono abbigliamento, alimentari, motori e componenti meccaniche. Molto attiva è la produzione cinematografica e televisiva. Un’altra risorsa dalla crescente importanza è il turismo. Scuole e università indiane sono di ottimo livello e ogni anno escono da qui ingegneri e informatici richiesti dalle aziende di tutto il mondo.

Negli ultimi decenni l’India ha compiuto straordinari progressi, giungendo a essere la quarta potenza economica del pianeta. Tale crescita è però estremamente irregolare e con fortissime diseguaglianze. Ancora circa un quarto della popolazione vive infatti sotto la soglia della povertà. I corsi d’acqua hanno portata irregolare, ma la presenza di dighe e canali garantisce acqua sufficiente alle coltivazioni. Infatti il 57% del territorio è coltivabile e le produzioni alimentari raggiungono livelli elevati anche grazie ai recenti progressi nell’irrigazione, alla modernizzazione delle tecniche e alla selezione delle sementi; l’India è il primo produttore mondiale di miglio e sorgo; importanti sono le coltivazioni di riso, frumento, mais, canna da zucchero e frutta, soprattutto arachidi e banane, legumi e patate. L’Induismo vieta il consumo di carne bovina, ma l’India è al primo posto per la produzione di latte e burro. Le risorse minerarie dell’India comprendono ferro, rame, bauxite, diamanti, titanio, uranio, sfruttati nell’ambito siderurgico e meccanico, e fonti energetiche come petrolio, carbone e gas naturale, ma in quantità insufficienti per il Paese.

GRAZIE PER L'ATTENZIONE!