Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

ARTISTIC GYMNASTICS PRESENTATI

Martina Ferrara

Created on March 13, 2024

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Vaporwave presentation

Animated Sketch Presentation

Memories Presentation

Pechakucha Presentation

Decades Presentation

Color and Shapes Presentation

Historical Presentation

Transcript

Violenza in ambito sportivo

- ginnastica artistica -

Di Martina Ferrara, Sofia Lippi ed Emmanuella Castronovo

CIÒ DI CUI TRATTEREMO:

02 Violenza di genere

01 Ginnastica artistica

03 Larry Nassar

04 Indagini sugli abusi

06 Conseguenze a livello mondiale

05 Conseguenze a livello nazionale

La ginnastica artistica in campo maschile e femminile

Ginnastica artistica femminile

La ginnastica artistica femminile prevede quattro differenti specialità, ovvero quattro differenti attrezzi sui quali la ginnasta può eseguire i suoi esercizi: il corpo libero e il volteggio (in comune con la maschile) e le parallele asimmetriche e la trave. L'atleta di tale disciplina, il/la ginnasta, sostiene allenamenti più o meno intensi, rispetto al suo livello tecnico di appartenenza. L'allenamento serve per studiare, assimilare e acquisire i numerosi elementi ginnici, per i quali è necessario sviluppare diverse caratteristiche: coordinazione, mobilità articolare, forza, velocità, ritmo, agilità, dinamismo.

La ginnastica artistica maschile

La ginnastica artistica maschile è una disciplina sportiva olimpica, e prevede l'esecuzione di esercizi al corpo libero o sugli attrezzi, che sono anelli, sbarra, parallele pari, cavallo con maniglie e volteggio. E' uno sport che sviluppa forza, velocità, mobilità, coordinazione ed equilibrio, rendendo la ginnastica artistica una delle discipline più complete. Gli esercizi sono composti da elementi acrobatici (flick flack, salti raccolti, avvitamenti,...), elementi di tenuta (verticali, squadre, planche,..) ed elementi tecnici.

Attrezzi della ginnastica artistica femminile

Questa disciplina olimpica prevede quattro differenti specialità, a seconda della formula di gara, il risultato agonistico è determinato dalla somma dei punteggi ottenuti ai vari attrezzi oppure dal punteggio ottenuto in uno solo di questi. Gli attrezzi sono: volteggio, parallele asimmetriche, trave, corpo libero.

Il volteggio consiste in una rincorsa di massimo venticinque metri, di una battuta a piedi pari su una pedana elastica, della posa delle mani su una superficie chiamata “tavola" posta a 125 centimetri da terra e, soprattutto, di una conseguente fase di volo in cui l’esecutore esegue rotazioni rispetto ai vari assi del corpo.

Volteggio

Le parallele asimmetriche sono concettualmente simili alla sbarra maschile ma in questo caso i correnti sono due e posti a differenti altezze, con la possibilità per l’esecutrice di passare da uno all’altro. Sono formate da una struttura in metallo, che, agganciata con cavi al pavimento, sostiene due staggi in legno posizionati distanziati, uno più in alto e uno più in basso. L'evoluzione di questo attrezzo nel corso del tempo è stata notevole. Con il passare degli anni, infatti, gli staggi sono stati distanziati maggiormente, in modo da poter consentire evoluzioni più spettacolari da parte delle atlete. Le parallele asimmetriche furono introdotte nel programma olimpico ai Giochi di Helsinki 1952. Ai Giochi di Montreal 1976 la rumena Nadia Comăneci fu la prima ginnasta in assoluto ad ottenere un 10 pieno e unanime da parte di tutti i giudici, proprio alle parallele asimmetriche

Parallele asimmetriche

Attrezzi della ginnastica artistica femminile

La trave è una specialità esclusiva dell’artistica femminile, l’attrezzo risulta essere un “corridoio” largo dieci centimetri e lungo cinque metri posto a un metro e venti dal suolo dove le ginnaste eseguono oggi elementi estremamente complessi che richiedono straordinario equilibrio e determinazione.

Trave

Per il corpo libero si ricorre all'uso di una pedana quadrata, o "quadrato", ampia 12x12 metri, con un metro di "sicurezza" intorno. Tale pedana consente un'amplificazione dello slancio e contemporaneamente un arrivo adeguato da salti ed evoluzioni. Tale specialità richiede resistenza fisica e uno sviluppo armonico dei muscoli di tutto il corpo, le performance a questo attrezzo si avvalgono di un accompagnamento musicale per mettere maggiormente in risalto gli aspetti artistici e coreografici.

Corpo libero

Attrezzi della ginnastica artistica maschile

Gli attrezzi utilizzati dal settore maschile (GAM) sono sei, due condivisi con il settore femminile: il corpo libero e il volteggio; quattro utilizzati solo in questo settore: gli anelli, il cavallo con maniglie, le parallele simmetriche e la sbarra.

Durata di circa un minuto durante il quale il ginnasta tiene posizioni isometriche e compie passaggi dinamici, terminando con un salto detto uscita, composto da 10 difficoltà tra le quali devono esserci necessariamente movimenti di slancio, posizioni di forza, movimenti di slancio combinati a posizioni di forza, combinazioni tra 2 posizioni di forza, e deve terminare con un'uscita.

Anelli

Il cavallo con maniglie è alto da terra 105 cm ed è dotato di maniglie alte 15 cm montate parallelamente e nella parte superiore dell'attrezzo. I movimenti principali = sforbiciata e il mulinello, che consistono in rotazioni delle gambe e delle braccia in appoggio sulle diverse parti dell'attrezzo

Cavallo con maniglie

Le parallele simmetriche o pari sono costituite da due staggi, composti da strati di diversa flessibilità in legno e solitamente dotati di anima metallica, regolabili a diverse altezze. Richieste una serie di evoluzioni al loro interno, senza mai toccare il suolo con i piedi, ma sfruttando l'oscillazione sulle braccia

Parallele simmetriche

La sbarra è un attrezzo simile alle parallele asimmetriche femminili, costituito da un solo staggio, esercizio eseguito senza mai scendere dall'attrezzo. L'elemento principale che il ginnasta utilizza per eseguire i vari elementi è chiamato granvolta, un movimento circolare attorno alla sbarra che può essere eseguito di petto o di dorso terminando con un'uscita, nella quale il ginnasta si stacca definitivamente dallo staggio ed atterra sul materasso.

Sbarra

Violenza di genere nello sport

La violenza di genere nel contesto sportivo:La forma più comune di IV all'interno dello sport è stata la violenza psicologica (30.4%), seguita dalla violenza fisica (18.6%), la negligenza (14.5%), la violenza sessuale senza contatto fisico (10.3%) e la violenza sessuale con contatto fisico (9.6%).

Larry Nassar

Larry Nassar (Farmington Hills, 16 agosto 1963) è un criminale statunitense.È stato osteopata della nazionale statunitense di ginnastica artistica dal 1996 fino al 2017, anno in cui è stato accusato e in seguito processato e condannato a un totale di 176 anni di reclusione, per aver abusato sessualmente di almeno 256 atlete durante le sue sedute.

Fra le vittime degli abusi di Nassar vi sono anche atlete di spicco della nazionale statunitense, fra cui Simone Biles, Aly Raisman, McKayla Maroney, Jordyn Wieber, Maggie Nichols, Gabby Douglas, Madison Kocian, Ashton Locklear, Kyla Ross, Bailie Key, Terin Humphrey, Jeanette Antolin e Jamie Dantzscher.

Indagini sugli abusi

Nel 2015, durante uno dei ritiri della nazionale di ginnastica artistica femminile statunitense presso il Karolyi Ranch in Texas, Maggie Nichols chiese alla compagna e amica Alexandra Raisman se alcune pratiche di Nassar fossero comunemente praticate. Casualmente l'allenatrice di Nichols ascoltò la conversazione e chiamò i genitori della ragazza per comunicare l'accaduto. La famiglia dell'atleta effettuò varie segnalazioni rivolte ai dirigenti della nazionale riguardo all'accaduto e Steve Penny, l'allora presidente della USA Gymnastics, li rassicurò dicendo che si sarebbero occupati di chiamare le autorità e avrebbero preso i dovuti provvedimenti. In realtà Penny non chiamerà mai le autorità competenti ma anzi, distruggerà e occulterà prove che avrebbero potuto incriminare Nassar. Lo scandalo scoppia quindi solo nel 2017, in seguito a un'inchiesta dell'Indianapolis Star, che raccoglie le testimonianze di 368 ex ginnaste. Nel 2018 Nassar viene processato e ritenuto colpevole di abusi sessuali su più di 500 atlete, grazie anche alle indagini dell'Indianapolis Star e ad ex ginnaste che si resero disponibili a rendere pubbliche le loro storie. Anche Márta Károlyi e il marito Béla Károlyi (ex coordinatori della squadra statunitense) furono sospettati di aver coperto gli abusi, ma la Usa Gymnastics continuò a rinnovare il contratto di affitto per il Karolyi Ranch, dove erano avvenuti molti degli abusi di Nassar, fino a quando la pluricampionessa Simone Biles non dichiarò pubblicamente, il 15 gennaio 2018, di essere una delle vittime di Nassar e di "star male all'idea di dover tornare ad allenarsi al ranch".

Conseguenze a livello nazionale

In seguito alle indagini su Nassar, vennero coinvolti nello scandalo altri personaggi di spicco della USA Gymnastics. Fra questi vi erano i già citati Béla e Márta Károlyi (ex direttori tecnici della nazionale statunitense), l'ex presidente della USA Gymnastics Steve Penny e John Geddert (ex allenatore di Jordyn Wieber e direttore tecnico della squadra statunitense alle Olimpiadi di Londra 2012). Oltre alle denunce legate agli abusi sessuali di Nassar, diverse ginnaste cominciarono a denunciare gli abusi verbali, fisici e psicologici subiti dagli allenatori: Maggie Haney, ex allenatrice di Laurie Hernandez e Riley McCusker, è stata sospesa per otto anni dalla USA Gymnastics in seguito alle accuse di negligenza, abusi fisici e psicologici; McKayla Maroney ha denunciato gli abusi psicologici perpetrati dai suoi ex allenatori, Katelyn Ohashi ha dichiarato che il suo ex allenatore Valeri Liukin aveva un atteggiamento abusivo, Dominique Moceanu ha denunciato gli abusi di Béla e Márta Károlyi, seguita dalla ginnasta romena Emilia Eberle, nel 2020, la ginnasta Ashton Kim, che si era allenata presso la Texas Dreams Gymnastics, denunciò gli abusi perpetrati dall'allenatrice Kim Zmeskal e il marito Chris Burdette.

conseguenze a livello mondiale

Sull'onda delle denunce di abusi sessuali delle ginnaste statunitensi, anche in altri paesi del mondo diverse ginnaste cominciarono a denunciare pubblicamente gli abusi (sessuali, verbali e psicologici) subiti dagli allenatori o dallo staff medico: in Gran Bretagna la campionessa olimpica Amy Tinkler e le sorelle Becky ed Elissa Downie hanno denunciato pubblicamente l'intera Federazione britannica, che ha ripetutamente ignorato e nascosto le denunce fatte dalle ginnaste contro i loro allenatori, in Germania la campionessa mondiale Pauline Schäfer ha accusato gli allenatori di body-shaming, abusi psicologici e di averla fatta allenare nonostante fosse infortunata, in Olanda due allenatori della squadra nazionale, Vincent Wevers (padre e allenatore della campionessa olimpica Sanne Wevers) e Gerben Wiersma, sono stati sospesi dalla federazione in seguito alle accuse di abusi fisici e psicologici, in Belgio l'allenatore della campionessa olimpica Nina Derwael, Yves Kieffer, ha ricevuto accuse di abusi psicologici da parte di diverse ginnaste, in Australia l'intero sistema viene messo sotto accusa da numerose ginnaste, che accusano la federazione di aver messo la vittoria di medaglie davanti alla salute delle atlete, in Canada l'allenatore Dave Brubaker, direttore tecnico della nazionale a Rio 2016, è stato sospeso a vita dalla Federazione con l'accusa di molestie sessuali, in Grecia 24 atleti, sia uomini che donne, hanno denunciato apertamente gli abusi decennali subiti dai propri allenatori, definendo i comportamenti di questi ultimi "quasi assimilabili alla tortura", nel 2018 la ginnasta giapponese Sae Miyakawa ha confermato che il suo allenatore la colpiva alla testa durante gli allenamenti, dopo che il video di uno di questi episodi è trapelato su Youtube, in Italia, due ginnaste (Carlotta Ferlito e Sophia Campana) hanno parlato pubblicamente di come alcuni allenatori le offendessero per il proprio fisico, facendo loro sviluppare disturbi alimentari.