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GIACOMO PUCCINI

Monica Morelli

Created on March 12, 2024

MAESTRAMONICA

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Transcript

GIACOMO PUCCINI

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nuova partita

Introduzione

Introduzione

Conosci Giacomo Puccini? Sei pronto ad affrontare le 5 sfide che ti ho preparato?

AVANTI

SE inizi una nuova partita perderai tutto il progresso e le tue ricompense.

80%

La Tourandot

Madama Butterfly

Gianni Schicchi

INizio

La vita

la Bohéme

RICOMPENSE

Mappa delle sfide

https://pixabay.com/it/users/nesrality-22721863/

ricompense

Ricompensa finale

La vita

AVANTI

Dove è nato Giacomo Puccini?

Bruxelles

Lucca

Torre del Lago

Firenze

Milano

Quale statua rappresenta Giacomo Puccini?

Completa il testo

avanti

La famiglia si era stabilita nel 1815 nell'abitazione di e il maestro visse stabilmente in questa casa fino al 1880, anno in cui si trasferì a per completare gli studi. Puccini in seguito ebbe diverse residenze, ma rimase sempre legato alla casa . La casa è stata trasformata in nel 1979

Lucca

museo

paterna

Puccini

Milano

Completa il testo

marito

avanti

ELVIRA Elvira Bonturi, di Lucca, per seguire , lasciò il Narciso Gemignani, ricco commerciante lucchese, dal quale aveva avuto due , Fosca e Renato. Elvira portò con sé e Renato al marito

lasciò

Fosca

Puccini

figli

Completa il testo

Puccini è morto a Bruxelles il 29 novembre all'età di 65 anni per un attacco di . Aveva subito un’operazione rischiosa e complicata a causa di un malattia alla , causata dal di sigarette. Nonostante gli sforzi dei , non è sopravvissuto a lungo dopo l’operazione

cuore

avanti

medici

fumo

1924

gola

RICOMPENSA 1

Vai alle ricompense

La Turandot

La Turandot

La Turandot

avanti

CERCA IL PRIMO ENIGMA

CERCA IL SECONDO ENIGMA

CERCA IL TERZO ENIGMA

Straniero, ascolta! “Nella cupa notte vola un fantasma iridescente. Sale e dispiega l’ale sulla nera infinita umanità! Tutto il mondo l’invoca e tutto il mondo l’implora! Ma il fantasma sparisce coll’aurora per rinascere nel cuore! Ed ogni notte nasce ed ogni giorno muore!”

la speranza|mot2|mot3|mot4

Guizza al pari di fiamma, e non è fiamma! È talvolta delirio! È febbre d’impeto e ardore! L’inerzia lo tramuta in un languore! Se ti perdi o trapassi, si raffredda! Se sogni la conquista, avvampa!… Ha una voce che trepido tu ascolti, e del tramonto il vivido baglior!

il sangue|mot2|mot3|mot4

Gelo che ti dà foco e dal tuo focopiù gelo prende! Candida ed oscura! Se libero ti vuol, ti fa più servo! Se per servo t’accetta, ti fa Re!

Turandot|mot2|mot3|mot4

RICOMPENSA 2

VAI ALLE RICOMPENSE

La Bohéme

La Bohéme

AVANTI

Qual è il mestiere degli abitanti di questa soffitta?

AVANTI

Colline
Pittore
Rodolfo
Poeta
Schaunard
Filosofo
Marcello
Musicista
  • 1000
  • 30
  • 10
  • 500

AVANTI

E'una sera d'inverno, fuori la neve cade delicatamente, Rodolfo scrive poesie, quando bussa alla porta la giovane vicina di casa di nome Mimì. Le si è spento il lume e cerca una candela per poterlo riaccenere. Una volta riacceso il lume si accorge di aver perso..........COSA HA PERSO MIMì? SCRIVILO NELLO SPAZIO BIANCO

CONVALIDA

La risposta giusta è "la chiave della sua stanza" (scrivi minusolo)

RICOMPENSA 3

VAI ALLE RICOMPENSE

Gianni Schicchi

Gianni Schicchi

AVANTI

OUVERT

12345

ERREUR

1924

RICOMPENSA 4

VAI ALLE RICOMPENSE

Madama Butterfly

ERREUR

AVANTI

ISTRUZIONI

20

Cio Cio San|Cio-Cio-San|mot3|mot4

AVANTI

RICONPENSA 5

VAI ALLE RICONPENSE

1234

Sei arrivato alla fine del percorso, questi sono i numeri ottenuti dalle sfide, digitali sulla tastiera per avere il tuo meritato premio

APERTO

ERRORE

  • 1000
  • 30
  • 10
  • 500

12345

Hemos recuperado estas cifras, ¿funcionará?

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§nom§

della classe

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Ha conseguito un ottimo risultato sulla conoscenza della vita e delle opere di Giacomo Puccini

A Pechino, al tempo delle favole, vive Turandot, bellissima principessa dal cuore di ghiaccio. Molti principi chiedono la sua mano, ma la principessa sottopone tutti ad una terribile prova: se non risolvono tre enigmi difficilissimi, il boia taglia loro la testa. Il principe Calaf, figlio del re dei Tartari, a Pechino incontra casualmente suo padre Timur, arrivato lì dopo un lungo esilio; con lui c’è anche la fedele schiava Liù. Il principe, per non correre rischi, raccomanda loro di tenere segreta la sua identità. Calaf rimane talmente affascinato da Turandot da voler tentare a sua volta la prova degli enigmi. Il giorno seguente Calaf riesce a risolvere tutti gli enigmi di Turandot. Non vuole tuttavia sposarla contro la sua volontà, perciò le offre una scappatoia: se lei riuscirà a indovinare il suo nome prima dell’alba, potrà condannarlo a morte. Turandot quella notte ordina che nessuna dorma a Pechino: le sue guardie bussano di porta in porta per farsi dire il nome del principe straniero. Alla fine trovano Timur e Liù, e li conducono di fronte a Turandot; Liù canta il suo amore segreto per il principe e poi, per paura di lasciarsi sfuggire il suo nome sotto tortura, si uccide con una spada. Mentre tutti piangono la sua morte, Calaf, rimasto solo con Turandot, la affronta con fermezza, finché con un bacio non riesce finalmente a sciogliere il suo cuore di ghiaccio. Ormai è l’alba del nuovo giorno quando Calaf le rivela il suo nome, mettendo la sua vita nelle sue mani. Davanti all’imperatore suo padre e alla folla esultante, Turandot dichiara che il nome dello straniero è ‘Amore’, e lo abbraccia.

Butterfly è una giovane giapponese che sposa un ufficiale di marina americano, Pinkerton, il quale presto l'abbandona. L'ufficiale ritorna dopo tre anni con la nuova moglie, un'americana, e Butterfly acconsente ad affidare a lei il bambino avuto da Pinkerton, ma poi si uccide.

La storia segue la vita di un gruppo di giovani bohémien che vivono nella Parigi del 1830. I protagonisti sono il poeta Rodolfo, il pittore Marcello, il musicista Schaunard e il filosofo Colline. La trama si concentra sulle loro relazioni amorose e le difficoltà della vita quotidiana. Nel primo atto, Rodolfo incontra Mimì, una sarta malata di tisi, e i due si innamorano. Nel secondo atto, al Caffè Momus, si svolgono le vicende amorose tra Marcello e la sua ex, Musetta. Nel terzo atto, le relazioni tra i personaggi si complicano a causa di gelosie e malintesi. Infine, nel quarto atto, Mimì, gravemente malata, ritorna nella soffitta dove viveva con Rodolfo. Nonostante gli sforzi dei suoi amici per aiutarla, Mimì muore, lasciando Rodolfo e gli altri nella disperazione

Firenze, 1299. Nella propria casa è spirato Buoso Donati, ricco possidente della città. Attorno alla salma sono raccolti i numerosi parenti, in apparenza addolorati, in realtà preoccupati: pare infatti che Buoso abbia lasciato tutti i suoi beni ai frati e, trovato il testamento, questo conferma i timori. Rinuccio, il nipote del defunto , e fidanzato di Lauretta, figlia di Gianni Schicchi, propone alla famiglia di ricorrere ai consigli del futuro suocero, che ritiene uomo astuto e accorto. Zita, detta la Vecchia, protesta all'arrivo di Schicchi, a causa delle sue origini plebee e costui, offeso, se ne andrebbe, se non lo implorasse Lauretta. Assicuratosi dunque che la morte di Buoso non fosse ancora nota, Gianni elabora un piano; manda a chiamare il notaio, si infila nel letto travestito da Buoso e da lì detta il nuovo testamento, destinando i beni più ambiti a se stesso: la casa di Firenze, la mula, i mulini di Signa. Né i parenti, ora furiosi, possono protestare, altrimenti svelerebbero la truffa incorrendo nella giusta punizione, l’amputazione della mano e l’esilio. Partito il Notaio, Schicchi caccia tutti dalla casa, ormai di sua proprietà; rimangono solo Rinuccio e Lauretta, che pensano felici alle nozze imminenti. Rivolgendosi al pubblico, Schicchi spiega allora di avere ordito l’inganno a favore dei due innamorati, reclamando, pertanto, l’attenuante alla sua colpa.