La Commedia di DanteV CANTO dell'InfernoII CERCHIO
MINOSSE
I LUSSURIOSI
PAOLO E FRANCESCA
La Commedia di DanteV CANTO dell'Inferno - II cerchioMINOSSE
Or incomincian le dolenti note a farmisi sentire; or son venuto là dove molto pianto mi percuote. v 27 Io venni in loco d’ogne luce muto, che mugghia come fa mar per tempesta, se da contrari venti è combattuto. v 30 La bufera infernal, che mai non resta, mena li spirti con la sua rapina; voltando e percotendo li molesta. v 33 [...]
I LUSSURIOSI - II cerchio
Intesi ch’a così fatto tormento enno dannati i peccator carnali, che la ragion sommettono al talento. v 39
Info: Contrappasso
PAOLO E FRANCESCA
PAOLO E FRANCESCA
PAOLO MALATESTA DI RIMINI
FRANCESCA DA POLENTA DI RAVENNA
PAOLO E FRANCESCA
PAOLO MALATESTA DI RIMINI
FRANCESCA DA POLENTA DI RAVENNA
FRATELLO
MARITO
GIANCIOTTO MALATESTA DI RIMINI
PAOLO E FRANCESCA
Noi leggiavamo un giorno per diletto di Lancialotto come amor lo strinse; soli eravamo e sanza alcun sospetto. 129 Per più fiate li occhi ci sospinse quella lettura, e scolorocci il viso; ma solo un punto fu quel che ci vinse. 132 Quando leggemmo il disiato riso esser basciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia diviso, 135 la bocca mi basciò tutto tremante. Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante». 138
LANCILLOTTO E GINEVRA
Nel romanzo francese Lancillotto del Lago, Lancillotto, cavaliere di Re Artù, si innamora ricambiato di Ginevra, moglie di Re Artù. Galeotto, altro cavaliere della Tavola Rotonda, è colui che convince Ginevra ad assecondare l'amore di Lancillotto, convincendola a lasciarsi andare e a baciarlo.
«Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ’l modo ancor m’offende. 102
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona. 105
Amor condusse noi ad una morte:
Caina attende chi a vita ci spense».
«L'amore, che si attacca subito al cuore nobile, prese costui per il bel corpo che mi fu tolto, e il modo ancora mi danneggia. L'amore, che non consente a nessuno che sia amato di non ricambiare, mi prese per la bellezza di costui con tale forza che, come vedi, non mi abbandona neppure adesso. L'amore ci condusse alla stessa morte: Caina attende colui che ci uccise».
Contrappasso
PER ANALOGIA
Nel caso del contrappasso per ANALOGIA la pena è l'equivalente del peccato commesso in vita. Infatti in vita i LUSSURIOSI si sono lasciati travolgere dalla passione amorosa cedendo ai loro istinti e abbandonando la ragione e ora all'inferno, secondo la legge del contrappasso, sono travolti da una bufera fortissima e incessante.
Canto V inferno
Arianna Marini
Created on March 12, 2024
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La Commedia di DanteV CANTO dell'InfernoII CERCHIO
MINOSSE
I LUSSURIOSI
PAOLO E FRANCESCA
La Commedia di DanteV CANTO dell'Inferno - II cerchioMINOSSE
Or incomincian le dolenti note a farmisi sentire; or son venuto là dove molto pianto mi percuote. v 27 Io venni in loco d’ogne luce muto, che mugghia come fa mar per tempesta, se da contrari venti è combattuto. v 30 La bufera infernal, che mai non resta, mena li spirti con la sua rapina; voltando e percotendo li molesta. v 33 [...]
I LUSSURIOSI - II cerchio
Intesi ch’a così fatto tormento enno dannati i peccator carnali, che la ragion sommettono al talento. v 39
Info: Contrappasso
PAOLO E FRANCESCA
PAOLO E FRANCESCA
PAOLO MALATESTA DI RIMINI
FRANCESCA DA POLENTA DI RAVENNA
PAOLO E FRANCESCA
PAOLO MALATESTA DI RIMINI
FRANCESCA DA POLENTA DI RAVENNA
FRATELLO
MARITO
GIANCIOTTO MALATESTA DI RIMINI
PAOLO E FRANCESCA
Noi leggiavamo un giorno per diletto di Lancialotto come amor lo strinse; soli eravamo e sanza alcun sospetto. 129 Per più fiate li occhi ci sospinse quella lettura, e scolorocci il viso; ma solo un punto fu quel che ci vinse. 132 Quando leggemmo il disiato riso esser basciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia diviso, 135 la bocca mi basciò tutto tremante. Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante». 138
LANCILLOTTO E GINEVRA
Nel romanzo francese Lancillotto del Lago, Lancillotto, cavaliere di Re Artù, si innamora ricambiato di Ginevra, moglie di Re Artù. Galeotto, altro cavaliere della Tavola Rotonda, è colui che convince Ginevra ad assecondare l'amore di Lancillotto, convincendola a lasciarsi andare e a baciarlo.
«Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e ’l modo ancor m’offende. 102 Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona. 105 Amor condusse noi ad una morte: Caina attende chi a vita ci spense».
«L'amore, che si attacca subito al cuore nobile, prese costui per il bel corpo che mi fu tolto, e il modo ancora mi danneggia. L'amore, che non consente a nessuno che sia amato di non ricambiare, mi prese per la bellezza di costui con tale forza che, come vedi, non mi abbandona neppure adesso. L'amore ci condusse alla stessa morte: Caina attende colui che ci uccise».
Contrappasso
PER ANALOGIA
Nel caso del contrappasso per ANALOGIA la pena è l'equivalente del peccato commesso in vita. Infatti in vita i LUSSURIOSI si sono lasciati travolgere dalla passione amorosa cedendo ai loro istinti e abbandonando la ragione e ora all'inferno, secondo la legge del contrappasso, sono travolti da una bufera fortissima e incessante.