BENVENUTI IN PRIMA!!!
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Il Manuale della classe 1 A
Ciao! Mi chiamo Piccola Pietraseguimi ti porterò in viaggio con me! Stai attento...clicca su questa frase verde...
Plesso di Angera
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anno scolastico 2023-2024
Scuola Senza Zaino
Noi: l'accoglienza!
Ciao a tutti...Mi chiamo Piccola Pietra . Non sono un sasso qualsiasi!Che bello vedo orme di bambini, unici e piccini! Saranno i miei nuovi amici!
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Noi: tanti io unici e insieme!
Mi chiamo Piccola Pietra e sono unica proprio come ognuno di voi!!
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Le nostre maestre
clicca sul titolo e sulla foto
Le amilleghe
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La nostra mappa generatrice
(Clicca PRIMA sulle onde , POI su Piccola Pietra che ti porterà dentro un link, INFINE chiudi il link e clicca sul cerchiolino grigio chiaro)
Le nostre isole
Montagna
Mare
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Bosco
Prato dei girasoli
I nostri ruoli
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clicca sulla foto
IL PLANNING!
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La nostra classe
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Lo sfondo integratore è l'ambiente di Piccola Pietra, la nostra nuova amica e protagonista del nostro libro!
L'autonomia: il semaforo
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La valutazione
1.L'osservazione
SI OSSERVANO QUESTI ASPETTI:La partecipazionelo spirito di iniziativa il problem solving la disponobilità alla cooperzione l'apprendimento sereno i tempi di apprendimento
2. La valutazione condivisa e ...
la valutazione metacognitiva, cioè l'autovalutazioneattraverso simboli e non numeri... perchè i bambini e le bambine sono percorsi.
Ho bisogno di aiuto...ce la posso fare!
Mi devo allenare ancora un po' !
Sono pronto- sono pronta
Sono esperto- sono esperta
Vi raccontiamo un po' di noi...
I COME...
I MMAGINI I NVENTA-STORIE
Osserva le immagini che iniziano con "I"e prova a inventare una storiaI NOSTRI PRIMI RACCONTI IN APPRENDIMENTO COOPERATIVO
LEGGI LE IMMAGINI E INVENTA UNA STORIA...
TI E' PIACIUTO INVENTARE UNA STORIA...CONTINUIAMO!
TITOLO:
DAI ANCORA! SIETE BRAVISSIMI!
TITOLO:
PROVATE ANCORA CON QUESTE IMMAGINI...
TITOLO:
FANTASTICI!ADESSO PROVATE IN GRUPPO! I NVENTATE STORIE CON LE I MMAGINI
Lavoro in apprendimento cooperativo, clicca su Piccola Pietra
I RACCONTI SASSOSI
LE NOSTRE USCITE DIDATTICHE
Contiamo con i bastoncini
L'inverno di Vivaldi e la body percussion
IL NOSTRO PROGETTO CON L'ESPERTA
SENZA ZAINO DAY 16 MAGGIO 2024
SENZA ZAINO DAY
SENZA ZAINO DAY
Rompiamo gli schemi nelle relazioni
SENZA ZAINO DAY
Indice
Classe prima
Classe seconda
Classe terza
Classe quarta
Classe quinta
L'ACCOGLIENZA...
“Per salvarci dobbiamo raggrupparci.
Come le dita di una stessa mano.
Come le anatre di uno stesso stormo: tecnologia del volo collettivo".
Chi siamo...
Chi siamo...
NELLA CLASSE LA PAROLA D'ORDINE E' INCONTRO.PER STARE BENE INSIEME VANNO RISPETTARE ALCUNE REGOLE. LE MAESTRE HANNO CREATO UN CARTELLONE CON DUE BAMBINI, UN MASCHIO E UNA FEMMINA, CHE TENGONO IN MANO RISPETTIVAMENTE MR STONE, PER I BAMBINI I, E PICCOLA PIETRA ,PER LE BAMBINE ! ENTRAMBI I PERSONAGGI, SUL RETRO, HANNO UN DISCO ROSSO CHE RAPPRESENTA UN SEMAFORO ROSSO.
SE IL SEMAFORO E' ROSSO NON SI PUO' USCIRE DALLA CLASSE PERCHE' SI STA FACENDO UN'ATTIVITA' IMPORTANTE. SOLITAMENTE LA MAESTRA AVVISA PRIMA E DA' IL TEMPO DI FARE I BISOGNINI E/O DI BERE. SE IL SEMAFORO MOSTRA I VISI DI MR STONE E DI PICCOLA PIETRA ALLORA SI PUO' USCIRE DALLA CLASSE PER ANDARE AI SERVIZI O SI PUO' BERE AL BAR IN AUTONOMIA E NEL RISPETTO DELLA CLASSE E DELL'ATTIVITA' CHE SI STA SVOLGENDO.
sulla scheda di valutazione: avanzato
Ciao! Benvenuti in classe prima. Per entrare nella nostra classe bisogna seguire le seguenti procedure: - 1- cliccare su "Manuale della classe" - 2- cliccare su Piccola Pietra -3- leggere la"frase verde" e -4- cliccare sopra la frase verde
Il "Manuale della classe" non è un diario ma è il "Racconto dei Bambini e delle Bambine" e delle attività che fanno, di come e quando le fanno.E' l'insieme delle procedure per il funzionamento della classe raccolte
in un libro-quaderno; contiene la progettazione settimanale, la progettazione d'equipe, la mappa generatrice- percorso condiviso da insegnati e bambini, le scelte fatte per l'autovalutazione del comportamento e degli apprendimenti, le uscite sul territorio e le gite, i progetti e le attività significative. Ecco il nostro manuale, racconto fatto di tante parti.
sulla scheda di valutazione: in via di prima acquisizione
L'AGORA'È uno spazio speciale, diverso dal resto dell’aula, dove si entra senza scarpe ed è permesso sedersi in terra. Ospita assemblee e lezioni generali, ma rende anche possibile staccarsi dal ritmo collettivo, incontrarsi in modo informale o leggere un libro.
I bambini possono ascoltare le spiegazioni o le letture rimanendo accovacciati in una posizione di raccoglimento. Abbinare la postura al compito rinforza il momento dell’ascolto, aumenta la concentrazione e rende la comunicazione molto più efficace.
Utilizzato per momenti di incontro collettivo e lezioni frontali, discussioni e assemblee, l’agorà è uno spazio circoscritto, generalmente delimitato da un angolo tra due pareti e da scaffali disposti a divisorio. La sistemazione prevede molte e diverse possibilità di sedute, ottenute con tappeti disposti sul pavimento, cuscini o panche.
LE MAESTRE FANNO CAMBIARE "IL POSTO" DI SOLITO OGNI QUINDICI GIORNI; A VOLTE ANCHE I BAMBINI POSSONO SCEGLIERE CON CHI STARE E DOVE SEDERSI! E' BELLO CREARE NUOVE AMICIZIE. I GRUPPI HANNO NOMI SPECIALI PERCHE' RICORDANO I LUOGHI IN CUI VIVE PICCOLA PIETRA. A REGOLARE IL TURNO DEI GRUPPI CI PENSA UNA FRECCIA CHE GIRA IN SENSO ORARIO; OGNI GIORNO UN PASSETTO AVANTI. A TURNO,COSI' ,OGNI MATTINA I BAMBINI METTONO LA CARTELLA NELLA BUCHETTA, PORTANO AL "BAR" LA BORRACCIA E GUIDANO LA FILA QUANDO SI VA A MENSA O IN CORTILE O IN GIRO PER LA SCUOLA, IN AUTONOMIA. ALL'INTERNO DI OGNI GRUPPO CI SONO DEI RUOLI CHE I BAMBINI SCELGONO LIBERAMENTE OGNI MATTINA ...
I RUOLI SONO 4; SE UN GRUPPO E' FORMATO DA 5 BAMBINI, 2 DI ESSI FANNO LO STESSO RUOLO, QUELLO Più IMPEGNATIVO, QUELLO DI PULIRE... IL RUOLO DI CHI PULISCE SI CHIAMA PULITINO: CON SPRAY E TOVAGLIOLI DISINFETTANO I BANCHI, ORDINANO E RACCOLGONO DA TERRA IL MATERIALE;INFINE LASCIANO LA CLASSE IN ORDINE PRIMA DI ANDARE VIA. AVERE CURA DEL LUOGO IN CUI SITRASCORRE TANTO TEMPO E' UN DOVERE DA RISPETTARE E UN DIRITTO DI TUTTI, DIRITTO CHE FA BENE AL CUORE AL CONNETTOMA. IL RUOLO DI CHI AIUTA A FAR FARE SILENZIO AL GRUPPO E' AFFIDATO AL SILENZIOSINO. IL BAMBINO CUSTODE DELLA VOCE TIRA SU LE MANI PER SEGNALARE CHE SI STA ESAGERANDO E INVITA A LAVORARE CON UN TONO DI VOCE BASSA ! IL RUOLO DI CHI PORTA -DISTRIBUISCE IL MATERIALE E' AFFIDATO AL POSTINO: LE MAESTRE CHIAMANO I POSTINI A PRENDERE IL MATERIALE, LI INVITA A FARE I CONTI:" PRENDETENE DUE PER OGNI ELEMENTO DEL GRUPPO!" I POSTINI LEGGONO, ANCHE, IN AUTONOMIA I NOMI SUI QUADERNI E SUI LIBRI E LI PORTANO AL BAMBINO PROPRIETARIO. IL RUOLO DI CHI RITIRA IL MATERIALE E' AFFIDATO AL RIPOSTINO...RITIRA E METTE IN ORDINE IL MATERIALE NELLE BUCHETTE- LIBRERIE DELLA CLASSE
Il valore dell’ospitalità si riferisce prima di tutto all’organizzazione degli ambienti, pensati e realizzati in modo che risultino accoglienti, ordinati, gradevoli, ricchi di materiali, curati anche esteticamente: a partire dalle aule fino a comprendere l’intero edificio scolastico (i diversi laboratori, le aule dedicate, la biblioteca, la palestra, i corridoi, ecc.) e gli spazi esterni (il cortile).
In particolare nell’aula, l’organizzazione dello spazio orizzontale prevede l’individuazione di aree distinte (tavoli, agorà, postazioni per i mini laboratori) che rendono possibile diversificare il lavoro scolastico, consentendo più attività in contemporanea, lo sviluppo dell’autonomia, l’esercizio della capacità di scelta, una molteplicità di pratiche condivise di gestione della classe.
Differenziare e personalizzare l’attività didattica permette di tenere in effettiva considerazione, di “ospitare” appunto, la varietà delle intelligenze e degli stili cognitivi degli allievi, per dar vita ad una scuola davvero inclusiva perché progettata per tutti.
La cura dello spazio verticale richiede la strutturazione della cartellonistica e la realizzazione di pareti attrezzate, l’etichettatura dei materiali e degli strumenti nelle scaffalature.
Anche in questo caso l’oggettualità è intesa come dimensione che sviluppa la prospettiva estetica, favorisce il movimento, alimenta l’autonomia e, in definitiva, concorre alla realizzazione di un apprendimento efficace.Nella nostra classe l'alfabetiere vive! E' ovunque...sul sole S, sulla luna L, sul mare M., sull'albero A, sulle emozioni E Anche la linea dei numeri è molto speciale ...venite e vedrete!!!!
ACCOGLIENZA 12-09-2023Sassi? Chi sta lanciando sassi nello stagno?
Ho capito bene?
Anch’io sono un sasso…lino, piccolo, rotondo, bitorzoluto, eh? Bitorzoluto. Sai che significante Beh! Imperfetto!
Qualcuno mi trova anche “pesante”; sì soprattuttto quando si dice :- Non riesco a digerire, sembra che ho mangiato i sassi – oppure altri dicono: ”Sei pesante come un sasso”; altri ancora addirittura dicono “Hai un sasso al posto del cuore”. Per poi passare a qualcosa di più piacevole, lo colgo come complimento: “Ho dormito come un sasso”
Già un sasso, un comunissimo, banale e insignificante sasso! E invece no! Sono famoso, sapete? Pensate alle fiabe ad esempio… lì sono molto importante: il cacciatore ha riempito la pancia del lupo mettendo i sassi e liberando così le 7 caprette e Pollicino ha ritrovato la strada seguendo i sassolini lungo il sentiero!
Geograficamente parlando, poi, …mi trovate in ogni luogo: sulla cima di un monte, nei sentieri dei boschi, dentro i ruscelli e anche in riva al lago o al mare …e da ogni” dove”, da ogni luogo, posso osservare la bellezza del mondo che si manifesta nella natura e divento amico di ogni suo elemento.
Quindi…non sono un sasso qualsiasi…sono molto importante e … mi presento: mi chiamo Piccola Pietra e sono unica … non ce n’è un’altra uguale a me ...GUARDA LA PIETRINA CHE HAI RACCOLTO ... NESSUNA E' UGUALE !Io sono unica e speciale perché: sono piccola ma con tanta voglia di crescere e imparare, un po’ come te e te e te, vero?
Sono rotonda e posso rotolare e gira, gira, rotola e gira, posso scoprire e curiosare…proprio come te, vero?
Sono liscia, lavata e pettinata dall’acqua…sì proprio come te!
Sono un po’ ruvida perché su di me ho i segni del vento e del trascorrere del tempo ….questo è presto per te…ma la tua pietra com’è?
Sono “dura” e coraggiosa, e tu sei forte e coraggioso? Ce l’hai il coraggio?
Sono anche famosa proprio come ognuno di voi: io ho aiutato le caprette a salvarsi e Pollicino ad orientarsi! Ora voglio aiutare te! Ti guiderò, vieni con me…avvicinati ancora un po’ (all’acqua): ecco io sono anche magica per due motivi
1. So fare i “buchi nell’acqua” e andare in profondità…da lì, sai, posso vedere e scoprire ciò che in superficie non si può vedere: certo ci vuole coraggio e curiosità per esplorare nuovi mondi!
2. sono magica perché so anche generare le onde, che si propagano e fanno sognare, fanno immaginare avventurosi viaggi, viaggi tra le emozioni; emozioni da condividere, da cantare e da disegnare.
Volete provare a generare onde di emozioni con me? Onde per sognarci dentro? E se generassimo onde speciali contemporaneamente, cioè se gettassimo NELLO STESSO MOMENTO i nostri piccoli sassi che cosa potrebbe accadere?
Le onde si unirebbero e si ingrandirebbero e le unicità di ognuno si fonderebbero e diventerebbero un NOI.
Allora prendiamo il sassolino che avete trovato, che è UNICO, EH…
ECCO FATTO! TANTE ONDE CONCETRICHE....BUON VIAGGIO!
piccolo, tondo e bitorzoluto ti darà un grande aiuto! Ma lo sai tu dov’è? E’ proprio qui sotto di te! (nella sabbiera) Presto entra, dacci la mano, insieme lo cerchiamo! E ... cerca, cerca, piano, piano le nostre orme sulla sabbia lasciamo… Ops, trovato qualcosa; ma cosa sarà? E' l'amico speciale che ci accompagnerà! Con affetto le tue maestre!
,La tua impronta La tua impronta è piccolina
poco alla volta crescerà; è il segno sul tuo cammino
che protagonista ti vedrà. Non sarai solo in questo viaggio ci siamo noi per infonderti coraggio per scoprire l’infinito per farti rimanere ogni volta stupito. E quando i giorni ti saranno eterni, come grigi e freddi inverni, su di noi potrai contare e in un abbraccio rifugiare. Molte cose scoprirai e tanti e nuovi amici incontrerai; ce n’è uno in particolare che solo se “scavi” potrai trovare:
’L'elemento cardine della didattica del modello Senza Zaino è la mappa generatrice. Essa è lo strumento che utilizziamo per la visualizzazione della progettazione di percorsi d'apprendimento significativi, capaci di favorire connessioni e relazioni tra concetti e conoscenze. E' lo strumento che consente una progettazione puntuale, ma senza la rigidità dettata da schemi fissi e precostituiti. Lo stimolo deve essere un tema generetore, riferito ad un'esperienza significativa, capace di favorire percorsi di apprendimento che portino altrove rispetto alla tematica dello stimolo stesso. All’inizio dell’anno viene stabilito un possibile percorso a maglie larghe e si prevedono sia gli stimoli sia la meta da raggiungere; successivamente costruisce una mappa, anche con l’aiuto degli alunni, che visualizza ciò che si va ad imparare e la sua finalità. Alla fine dell’anno si fa una revisione di quanto fatto.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe 1 A è costituita da 18 bambini, di cui 10 maschi e 8 femmine.Dopo una prima osservazione avvenuta nel corso del I quadrimestre si rileva quanto segue: i bambini sono un gruppo vivace sia dal punto di vista comportamentale (inizialmente i bambini hanno manifestato qualche
difficoltà nel rispetto delle regole generali della classe come stare seduti, parlare per alzata di mano, aspettare il proprio turno) sia da quello didattico; sono sensibili ai richiami e questo ha permesso di migliorare la situazione iniziale; sono curiosi e conoscono molti argomenti; sono spumeggianti e hanno tanta voglia di imparare; rispondono agli stimoli con entusiasmo, con originale creatività e con interesse. Si mostrano motivati all’apprendimento: adorano conoscere attraverso la pratica e sanno trarre conclusioni e soluzioni. Riescono anche a lavorare in gruppo e in apprendimento cooperativo: in queste circostanze emergono alcuni fattori determinanti e incoraggianti quali la capacità di interloquire con i pari esprimendo le proprie opinioni e la disponibilità all’ascolto dei punti di vista dell’altro, alla cooperazione e all’aiuto reciproco, elementi fondamentali su cui si struttura il pensiero critico e la persona, cittadina e cittadino attento.
Il ritmo di lavoro è consono alla classe: ci sono giorni in cui si procede serenamente e con ritmo sostenuto, altri, invece, più calmi perchè si verificano episodi di stanchezza e /o di vivacità eccessiva. Inizialmente sono state difficoltose le giornate lunghe, soprattutto il pomeriggio: si è notato una grande stanchezza e impazienza. Questi episodi sono diminuiti.
Dal punto di vista didattico la classe risulta equieterogenea (dalle Indicazioni Nazionali): le singole diversità fungono da stimolo e da contributo all’intero gruppo.Questo ha permesso la realizzazione, piano piano, di un clima relazionale sereno e positivo che si respira attualmente e si rende, così, significativo e “originale” il processo di apprendimento – insegnamento.
sulla scheda di valutazione: base
Le maestre si chiamano Anna, Caterina, Marta e Veronica. Sono "uno scherzo" perchè ogni situazione diventa un gioco-esperienza attraverso cui l'apprendimento diventa divertente. La loro parola d'ordine è : "impariamo giocando e facendo!" Il loro motto è "Se sbagli non fa niente: grazie signor errore; dagli errori nascono sempre cose belle". Il loro segreto è quello di lavorare insieme con il sorriso e con la passione; è quello di saper incuriosire, aspettare, incoraggiare; è quello di presentare gli argomenti sempre tutti collegati- connessi tra loro, come in una grande ragnatela, coinvolgendo gli alunni nelle scelte dei percorsi e favorendo, così, la motivazione e l'automotivazione alla conoscenza.
I bambini sono stati invitati a prendere il loro sasso- Piccola Pietra, (ognuno ha riconosciuto il proprio trovato sotto la sabbia il primo giorno di scuola!), a tracciarne il contorno e a realizzare ciò che la forma gli ispirava. Ogni bambino ha spiegato a voce di cosa si trattasse. Poi sono stati invitati a unire, all'interno del gruppo- isola, tutti i propri disegni e a costruire una storia che rispettasse l'ordine cronologico e l'uso dei connettivi logici e temporali. I bambini hanno espresso le proprie opinioni, hanno litigato, hanno fatto pace e trovato una strategia per scrivere tutte le idee. Hanno prodotto dei veri capolavori...ascoltarli sarà SALUTARE!
Sfondo integratore del nostro percorso è “Piccola Pietra”, la protagonista del nostro libro; una Pietra che ha il suo peso equilibrato, che non “sprofonda subito” e toglie stupore perchè troppo pesante(Gianni Rodari) ma che sa anche “Fare buchi nell’acqua”(Nietzsche), nell’accezione più profonda del termine, perchè sprofondare può anche significare saper andare oltre, vedere altri “mondi” , scoprire che ci sono altri punti di vista diversi dal nostro; una Pietra dal peso equilibrato che “smuove le acque”, che sa generare onde concentriche che si propagano e si uniscono in un unico cerchio che accoglie e che diventa GRANDE” (Nietzsche); una Pietra unica nella sua diversità.
Su questo sfondo, abbiamo iniziato a dipingere il nostro percorso fatto da tanti IO che si sono INCONTRATI e che, nella propria diversità, si sono uniti, si sono raccontati, hanno condiviso emozioni( e-movere- nel senso che “hanno tirato fuori”il loro animo più intimo), e sono diventati NOI.
L'orario
Planning: indica le attività promosse dalle insegnanti quotidianamente; è la routine ben visibile agli alunni che permette di scandire i tempi e le pause di lavoro e aiuta a "mantenere la calma": se il bambino sa quello che farà nell'arco della giornata, affronterà le proposte con maggiore serenità.
La nostra classe prevede un sistema organizzativo in cui gli alunni sono al centro della formazione.
A tal proposito abbiamo adottato un insieme di procedure che facilitano l'apprendimento e
l'acquisizione del senso di responsabilità per diventare parte attiva all'interno della comunità
scolastica.
METODOLOGIE
Nella nostra classe si adotta una metodologia che tende al superamento della lezione frontale,
attraverso una didattica laboratoriale; l'alunno, essendo parte integrante del processo di
apprendimento,viene messo nella condizione di “apprendere facendo”, dove la curiosità, la responsabilità e
l'azione sono il motore trainante delle attività.
Si produce “cultura” all'interno di un assetto comunitario, ospitante ed accogliente.
A tal fine si utilizzano varie strategie didattiche tra cui il “cooperative learning”, il “problem
solving”, il “peer to peer”, il “circle time” e comunque una didattica integrata, che prende le
mosse principalmente dalla pedagogia montessoriana, di Rodari, di Don Milani, di Bortolato e della prof.sa Lucangeli e affiancata dai principi di alcuni padri della psicologia e della pedagogia come Vygotskij, Piaget, Gardner ... I GRUPPI DI LAVORO: sono flessibili e prevedono attività individuali, a coppia, in piccolo gruppo e in "jig saw"
sulla scheda di valutazione: intermedio
ATTENZIONE!!! ALL'INIZIO DI OGNI PAGINA TROVERETE, IN ALTO ALLA VOSTRA DESTRA, QUESTO SIMBOLO
BISOGNA CLICCARCI SOPRA E COSI' SCOPRIRETE QUALI SONO I PUNTI, ALL'INTERNO DELLA PAGINA, DA CLICCARE PER VEDERE E LEGGERE LE SPIEGAZIONI.
Poi troverete un cerchio grigio chiaro lampeggiante che porterà alla pagina successiva
Infine vedrete un cerchio grigio scuro che riporterà alla pagina precedente
ADESSO CLICCARE SULLA X , CHIUDERE QUESTA FINESTRA E CLICCARE SUL CERCHIO GRIGIO CHIARO LAMPEGGIANTE
Benvenuti in prima COPIA PER I GENITORI
Caterina Mangione
Created on March 12, 2024
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BENVENUTI IN PRIMA!!!
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Il Manuale della classe 1 A
Ciao! Mi chiamo Piccola Pietraseguimi ti porterò in viaggio con me! Stai attento...clicca su questa frase verde...
Plesso di Angera
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anno scolastico 2023-2024
Scuola Senza Zaino
Noi: l'accoglienza!
Ciao a tutti...Mi chiamo Piccola Pietra . Non sono un sasso qualsiasi!Che bello vedo orme di bambini, unici e piccini! Saranno i miei nuovi amici!
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Noi: tanti io unici e insieme!
Mi chiamo Piccola Pietra e sono unica proprio come ognuno di voi!!
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Le nostre isole
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Bosco
Prato dei girasoli
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Lo sfondo integratore è l'ambiente di Piccola Pietra, la nostra nuova amica e protagonista del nostro libro!
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La valutazione
1.L'osservazione
SI OSSERVANO QUESTI ASPETTI:La partecipazionelo spirito di iniziativa il problem solving la disponobilità alla cooperzione l'apprendimento sereno i tempi di apprendimento
2. La valutazione condivisa e ...
la valutazione metacognitiva, cioè l'autovalutazioneattraverso simboli e non numeri... perchè i bambini e le bambine sono percorsi.
Ho bisogno di aiuto...ce la posso fare!
Mi devo allenare ancora un po' !
Sono pronto- sono pronta
Sono esperto- sono esperta
Vi raccontiamo un po' di noi...
I COME...
I MMAGINI I NVENTA-STORIE
Osserva le immagini che iniziano con "I"e prova a inventare una storiaI NOSTRI PRIMI RACCONTI IN APPRENDIMENTO COOPERATIVO
LEGGI LE IMMAGINI E INVENTA UNA STORIA...
TI E' PIACIUTO INVENTARE UNA STORIA...CONTINUIAMO!
TITOLO:
DAI ANCORA! SIETE BRAVISSIMI!
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PROVATE ANCORA CON QUESTE IMMAGINI...
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FANTASTICI!ADESSO PROVATE IN GRUPPO! I NVENTATE STORIE CON LE I MMAGINI
Lavoro in apprendimento cooperativo, clicca su Piccola Pietra
I RACCONTI SASSOSI
LE NOSTRE USCITE DIDATTICHE
Contiamo con i bastoncini
L'inverno di Vivaldi e la body percussion
IL NOSTRO PROGETTO CON L'ESPERTA
SENZA ZAINO DAY 16 MAGGIO 2024
SENZA ZAINO DAY
SENZA ZAINO DAY
Rompiamo gli schemi nelle relazioni
SENZA ZAINO DAY
Indice
Classe prima
Classe seconda
Classe terza
Classe quarta
Classe quinta
L'ACCOGLIENZA...
“Per salvarci dobbiamo raggrupparci. Come le dita di una stessa mano. Come le anatre di uno stesso stormo: tecnologia del volo collettivo".
Chi siamo...
Chi siamo...
NELLA CLASSE LA PAROLA D'ORDINE E' INCONTRO.PER STARE BENE INSIEME VANNO RISPETTARE ALCUNE REGOLE. LE MAESTRE HANNO CREATO UN CARTELLONE CON DUE BAMBINI, UN MASCHIO E UNA FEMMINA, CHE TENGONO IN MANO RISPETTIVAMENTE MR STONE, PER I BAMBINI I, E PICCOLA PIETRA ,PER LE BAMBINE ! ENTRAMBI I PERSONAGGI, SUL RETRO, HANNO UN DISCO ROSSO CHE RAPPRESENTA UN SEMAFORO ROSSO. SE IL SEMAFORO E' ROSSO NON SI PUO' USCIRE DALLA CLASSE PERCHE' SI STA FACENDO UN'ATTIVITA' IMPORTANTE. SOLITAMENTE LA MAESTRA AVVISA PRIMA E DA' IL TEMPO DI FARE I BISOGNINI E/O DI BERE. SE IL SEMAFORO MOSTRA I VISI DI MR STONE E DI PICCOLA PIETRA ALLORA SI PUO' USCIRE DALLA CLASSE PER ANDARE AI SERVIZI O SI PUO' BERE AL BAR IN AUTONOMIA E NEL RISPETTO DELLA CLASSE E DELL'ATTIVITA' CHE SI STA SVOLGENDO.
sulla scheda di valutazione: avanzato
Ciao! Benvenuti in classe prima. Per entrare nella nostra classe bisogna seguire le seguenti procedure: - 1- cliccare su "Manuale della classe" - 2- cliccare su Piccola Pietra -3- leggere la"frase verde" e -4- cliccare sopra la frase verde
Il "Manuale della classe" non è un diario ma è il "Racconto dei Bambini e delle Bambine" e delle attività che fanno, di come e quando le fanno.E' l'insieme delle procedure per il funzionamento della classe raccolte in un libro-quaderno; contiene la progettazione settimanale, la progettazione d'equipe, la mappa generatrice- percorso condiviso da insegnati e bambini, le scelte fatte per l'autovalutazione del comportamento e degli apprendimenti, le uscite sul territorio e le gite, i progetti e le attività significative. Ecco il nostro manuale, racconto fatto di tante parti.
sulla scheda di valutazione: in via di prima acquisizione
L'AGORA'È uno spazio speciale, diverso dal resto dell’aula, dove si entra senza scarpe ed è permesso sedersi in terra. Ospita assemblee e lezioni generali, ma rende anche possibile staccarsi dal ritmo collettivo, incontrarsi in modo informale o leggere un libro.
I bambini possono ascoltare le spiegazioni o le letture rimanendo accovacciati in una posizione di raccoglimento. Abbinare la postura al compito rinforza il momento dell’ascolto, aumenta la concentrazione e rende la comunicazione molto più efficace.
Utilizzato per momenti di incontro collettivo e lezioni frontali, discussioni e assemblee, l’agorà è uno spazio circoscritto, generalmente delimitato da un angolo tra due pareti e da scaffali disposti a divisorio. La sistemazione prevede molte e diverse possibilità di sedute, ottenute con tappeti disposti sul pavimento, cuscini o panche.
LE MAESTRE FANNO CAMBIARE "IL POSTO" DI SOLITO OGNI QUINDICI GIORNI; A VOLTE ANCHE I BAMBINI POSSONO SCEGLIERE CON CHI STARE E DOVE SEDERSI! E' BELLO CREARE NUOVE AMICIZIE. I GRUPPI HANNO NOMI SPECIALI PERCHE' RICORDANO I LUOGHI IN CUI VIVE PICCOLA PIETRA. A REGOLARE IL TURNO DEI GRUPPI CI PENSA UNA FRECCIA CHE GIRA IN SENSO ORARIO; OGNI GIORNO UN PASSETTO AVANTI. A TURNO,COSI' ,OGNI MATTINA I BAMBINI METTONO LA CARTELLA NELLA BUCHETTA, PORTANO AL "BAR" LA BORRACCIA E GUIDANO LA FILA QUANDO SI VA A MENSA O IN CORTILE O IN GIRO PER LA SCUOLA, IN AUTONOMIA. ALL'INTERNO DI OGNI GRUPPO CI SONO DEI RUOLI CHE I BAMBINI SCELGONO LIBERAMENTE OGNI MATTINA ...
I RUOLI SONO 4; SE UN GRUPPO E' FORMATO DA 5 BAMBINI, 2 DI ESSI FANNO LO STESSO RUOLO, QUELLO Più IMPEGNATIVO, QUELLO DI PULIRE... IL RUOLO DI CHI PULISCE SI CHIAMA PULITINO: CON SPRAY E TOVAGLIOLI DISINFETTANO I BANCHI, ORDINANO E RACCOLGONO DA TERRA IL MATERIALE;INFINE LASCIANO LA CLASSE IN ORDINE PRIMA DI ANDARE VIA. AVERE CURA DEL LUOGO IN CUI SITRASCORRE TANTO TEMPO E' UN DOVERE DA RISPETTARE E UN DIRITTO DI TUTTI, DIRITTO CHE FA BENE AL CUORE AL CONNETTOMA. IL RUOLO DI CHI AIUTA A FAR FARE SILENZIO AL GRUPPO E' AFFIDATO AL SILENZIOSINO. IL BAMBINO CUSTODE DELLA VOCE TIRA SU LE MANI PER SEGNALARE CHE SI STA ESAGERANDO E INVITA A LAVORARE CON UN TONO DI VOCE BASSA ! IL RUOLO DI CHI PORTA -DISTRIBUISCE IL MATERIALE E' AFFIDATO AL POSTINO: LE MAESTRE CHIAMANO I POSTINI A PRENDERE IL MATERIALE, LI INVITA A FARE I CONTI:" PRENDETENE DUE PER OGNI ELEMENTO DEL GRUPPO!" I POSTINI LEGGONO, ANCHE, IN AUTONOMIA I NOMI SUI QUADERNI E SUI LIBRI E LI PORTANO AL BAMBINO PROPRIETARIO. IL RUOLO DI CHI RITIRA IL MATERIALE E' AFFIDATO AL RIPOSTINO...RITIRA E METTE IN ORDINE IL MATERIALE NELLE BUCHETTE- LIBRERIE DELLA CLASSE
Il valore dell’ospitalità si riferisce prima di tutto all’organizzazione degli ambienti, pensati e realizzati in modo che risultino accoglienti, ordinati, gradevoli, ricchi di materiali, curati anche esteticamente: a partire dalle aule fino a comprendere l’intero edificio scolastico (i diversi laboratori, le aule dedicate, la biblioteca, la palestra, i corridoi, ecc.) e gli spazi esterni (il cortile). In particolare nell’aula, l’organizzazione dello spazio orizzontale prevede l’individuazione di aree distinte (tavoli, agorà, postazioni per i mini laboratori) che rendono possibile diversificare il lavoro scolastico, consentendo più attività in contemporanea, lo sviluppo dell’autonomia, l’esercizio della capacità di scelta, una molteplicità di pratiche condivise di gestione della classe. Differenziare e personalizzare l’attività didattica permette di tenere in effettiva considerazione, di “ospitare” appunto, la varietà delle intelligenze e degli stili cognitivi degli allievi, per dar vita ad una scuola davvero inclusiva perché progettata per tutti. La cura dello spazio verticale richiede la strutturazione della cartellonistica e la realizzazione di pareti attrezzate, l’etichettatura dei materiali e degli strumenti nelle scaffalature. Anche in questo caso l’oggettualità è intesa come dimensione che sviluppa la prospettiva estetica, favorisce il movimento, alimenta l’autonomia e, in definitiva, concorre alla realizzazione di un apprendimento efficace.Nella nostra classe l'alfabetiere vive! E' ovunque...sul sole S, sulla luna L, sul mare M., sull'albero A, sulle emozioni E Anche la linea dei numeri è molto speciale ...venite e vedrete!!!!
ACCOGLIENZA 12-09-2023Sassi? Chi sta lanciando sassi nello stagno? Ho capito bene? Anch’io sono un sasso…lino, piccolo, rotondo, bitorzoluto, eh? Bitorzoluto. Sai che significante Beh! Imperfetto! Qualcuno mi trova anche “pesante”; sì soprattuttto quando si dice :- Non riesco a digerire, sembra che ho mangiato i sassi – oppure altri dicono: ”Sei pesante come un sasso”; altri ancora addirittura dicono “Hai un sasso al posto del cuore”. Per poi passare a qualcosa di più piacevole, lo colgo come complimento: “Ho dormito come un sasso” Già un sasso, un comunissimo, banale e insignificante sasso! E invece no! Sono famoso, sapete? Pensate alle fiabe ad esempio… lì sono molto importante: il cacciatore ha riempito la pancia del lupo mettendo i sassi e liberando così le 7 caprette e Pollicino ha ritrovato la strada seguendo i sassolini lungo il sentiero! Geograficamente parlando, poi, …mi trovate in ogni luogo: sulla cima di un monte, nei sentieri dei boschi, dentro i ruscelli e anche in riva al lago o al mare …e da ogni” dove”, da ogni luogo, posso osservare la bellezza del mondo che si manifesta nella natura e divento amico di ogni suo elemento. Quindi…non sono un sasso qualsiasi…sono molto importante e … mi presento: mi chiamo Piccola Pietra e sono unica … non ce n’è un’altra uguale a me ...GUARDA LA PIETRINA CHE HAI RACCOLTO ... NESSUNA E' UGUALE !Io sono unica e speciale perché: sono piccola ma con tanta voglia di crescere e imparare, un po’ come te e te e te, vero? Sono rotonda e posso rotolare e gira, gira, rotola e gira, posso scoprire e curiosare…proprio come te, vero? Sono liscia, lavata e pettinata dall’acqua…sì proprio come te! Sono un po’ ruvida perché su di me ho i segni del vento e del trascorrere del tempo ….questo è presto per te…ma la tua pietra com’è? Sono “dura” e coraggiosa, e tu sei forte e coraggioso? Ce l’hai il coraggio? Sono anche famosa proprio come ognuno di voi: io ho aiutato le caprette a salvarsi e Pollicino ad orientarsi! Ora voglio aiutare te! Ti guiderò, vieni con me…avvicinati ancora un po’ (all’acqua): ecco io sono anche magica per due motivi 1. So fare i “buchi nell’acqua” e andare in profondità…da lì, sai, posso vedere e scoprire ciò che in superficie non si può vedere: certo ci vuole coraggio e curiosità per esplorare nuovi mondi! 2. sono magica perché so anche generare le onde, che si propagano e fanno sognare, fanno immaginare avventurosi viaggi, viaggi tra le emozioni; emozioni da condividere, da cantare e da disegnare. Volete provare a generare onde di emozioni con me? Onde per sognarci dentro? E se generassimo onde speciali contemporaneamente, cioè se gettassimo NELLO STESSO MOMENTO i nostri piccoli sassi che cosa potrebbe accadere? Le onde si unirebbero e si ingrandirebbero e le unicità di ognuno si fonderebbero e diventerebbero un NOI. Allora prendiamo il sassolino che avete trovato, che è UNICO, EH… ECCO FATTO! TANTE ONDE CONCETRICHE....BUON VIAGGIO!
piccolo, tondo e bitorzoluto ti darà un grande aiuto! Ma lo sai tu dov’è? E’ proprio qui sotto di te! (nella sabbiera) Presto entra, dacci la mano, insieme lo cerchiamo! E ... cerca, cerca, piano, piano le nostre orme sulla sabbia lasciamo… Ops, trovato qualcosa; ma cosa sarà? E' l'amico speciale che ci accompagnerà! Con affetto le tue maestre!
,La tua impronta La tua impronta è piccolina poco alla volta crescerà; è il segno sul tuo cammino che protagonista ti vedrà. Non sarai solo in questo viaggio ci siamo noi per infonderti coraggio per scoprire l’infinito per farti rimanere ogni volta stupito. E quando i giorni ti saranno eterni, come grigi e freddi inverni, su di noi potrai contare e in un abbraccio rifugiare. Molte cose scoprirai e tanti e nuovi amici incontrerai; ce n’è uno in particolare che solo se “scavi” potrai trovare:
’L'elemento cardine della didattica del modello Senza Zaino è la mappa generatrice. Essa è lo strumento che utilizziamo per la visualizzazione della progettazione di percorsi d'apprendimento significativi, capaci di favorire connessioni e relazioni tra concetti e conoscenze. E' lo strumento che consente una progettazione puntuale, ma senza la rigidità dettata da schemi fissi e precostituiti. Lo stimolo deve essere un tema generetore, riferito ad un'esperienza significativa, capace di favorire percorsi di apprendimento che portino altrove rispetto alla tematica dello stimolo stesso. All’inizio dell’anno viene stabilito un possibile percorso a maglie larghe e si prevedono sia gli stimoli sia la meta da raggiungere; successivamente costruisce una mappa, anche con l’aiuto degli alunni, che visualizza ciò che si va ad imparare e la sua finalità. Alla fine dell’anno si fa una revisione di quanto fatto.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe 1 A è costituita da 18 bambini, di cui 10 maschi e 8 femmine.Dopo una prima osservazione avvenuta nel corso del I quadrimestre si rileva quanto segue: i bambini sono un gruppo vivace sia dal punto di vista comportamentale (inizialmente i bambini hanno manifestato qualche difficoltà nel rispetto delle regole generali della classe come stare seduti, parlare per alzata di mano, aspettare il proprio turno) sia da quello didattico; sono sensibili ai richiami e questo ha permesso di migliorare la situazione iniziale; sono curiosi e conoscono molti argomenti; sono spumeggianti e hanno tanta voglia di imparare; rispondono agli stimoli con entusiasmo, con originale creatività e con interesse. Si mostrano motivati all’apprendimento: adorano conoscere attraverso la pratica e sanno trarre conclusioni e soluzioni. Riescono anche a lavorare in gruppo e in apprendimento cooperativo: in queste circostanze emergono alcuni fattori determinanti e incoraggianti quali la capacità di interloquire con i pari esprimendo le proprie opinioni e la disponibilità all’ascolto dei punti di vista dell’altro, alla cooperazione e all’aiuto reciproco, elementi fondamentali su cui si struttura il pensiero critico e la persona, cittadina e cittadino attento. Il ritmo di lavoro è consono alla classe: ci sono giorni in cui si procede serenamente e con ritmo sostenuto, altri, invece, più calmi perchè si verificano episodi di stanchezza e /o di vivacità eccessiva. Inizialmente sono state difficoltose le giornate lunghe, soprattutto il pomeriggio: si è notato una grande stanchezza e impazienza. Questi episodi sono diminuiti. Dal punto di vista didattico la classe risulta equieterogenea (dalle Indicazioni Nazionali): le singole diversità fungono da stimolo e da contributo all’intero gruppo.Questo ha permesso la realizzazione, piano piano, di un clima relazionale sereno e positivo che si respira attualmente e si rende, così, significativo e “originale” il processo di apprendimento – insegnamento.
sulla scheda di valutazione: base
Le maestre si chiamano Anna, Caterina, Marta e Veronica. Sono "uno scherzo" perchè ogni situazione diventa un gioco-esperienza attraverso cui l'apprendimento diventa divertente. La loro parola d'ordine è : "impariamo giocando e facendo!" Il loro motto è "Se sbagli non fa niente: grazie signor errore; dagli errori nascono sempre cose belle". Il loro segreto è quello di lavorare insieme con il sorriso e con la passione; è quello di saper incuriosire, aspettare, incoraggiare; è quello di presentare gli argomenti sempre tutti collegati- connessi tra loro, come in una grande ragnatela, coinvolgendo gli alunni nelle scelte dei percorsi e favorendo, così, la motivazione e l'automotivazione alla conoscenza.
I bambini sono stati invitati a prendere il loro sasso- Piccola Pietra, (ognuno ha riconosciuto il proprio trovato sotto la sabbia il primo giorno di scuola!), a tracciarne il contorno e a realizzare ciò che la forma gli ispirava. Ogni bambino ha spiegato a voce di cosa si trattasse. Poi sono stati invitati a unire, all'interno del gruppo- isola, tutti i propri disegni e a costruire una storia che rispettasse l'ordine cronologico e l'uso dei connettivi logici e temporali. I bambini hanno espresso le proprie opinioni, hanno litigato, hanno fatto pace e trovato una strategia per scrivere tutte le idee. Hanno prodotto dei veri capolavori...ascoltarli sarà SALUTARE!
Sfondo integratore del nostro percorso è “Piccola Pietra”, la protagonista del nostro libro; una Pietra che ha il suo peso equilibrato, che non “sprofonda subito” e toglie stupore perchè troppo pesante(Gianni Rodari) ma che sa anche “Fare buchi nell’acqua”(Nietzsche), nell’accezione più profonda del termine, perchè sprofondare può anche significare saper andare oltre, vedere altri “mondi” , scoprire che ci sono altri punti di vista diversi dal nostro; una Pietra dal peso equilibrato che “smuove le acque”, che sa generare onde concentriche che si propagano e si uniscono in un unico cerchio che accoglie e che diventa GRANDE” (Nietzsche); una Pietra unica nella sua diversità. Su questo sfondo, abbiamo iniziato a dipingere il nostro percorso fatto da tanti IO che si sono INCONTRATI e che, nella propria diversità, si sono uniti, si sono raccontati, hanno condiviso emozioni( e-movere- nel senso che “hanno tirato fuori”il loro animo più intimo), e sono diventati NOI.
L'orario
Planning: indica le attività promosse dalle insegnanti quotidianamente; è la routine ben visibile agli alunni che permette di scandire i tempi e le pause di lavoro e aiuta a "mantenere la calma": se il bambino sa quello che farà nell'arco della giornata, affronterà le proposte con maggiore serenità.
La nostra classe prevede un sistema organizzativo in cui gli alunni sono al centro della formazione. A tal proposito abbiamo adottato un insieme di procedure che facilitano l'apprendimento e l'acquisizione del senso di responsabilità per diventare parte attiva all'interno della comunità scolastica. METODOLOGIE Nella nostra classe si adotta una metodologia che tende al superamento della lezione frontale, attraverso una didattica laboratoriale; l'alunno, essendo parte integrante del processo di apprendimento,viene messo nella condizione di “apprendere facendo”, dove la curiosità, la responsabilità e l'azione sono il motore trainante delle attività. Si produce “cultura” all'interno di un assetto comunitario, ospitante ed accogliente. A tal fine si utilizzano varie strategie didattiche tra cui il “cooperative learning”, il “problem solving”, il “peer to peer”, il “circle time” e comunque una didattica integrata, che prende le mosse principalmente dalla pedagogia montessoriana, di Rodari, di Don Milani, di Bortolato e della prof.sa Lucangeli e affiancata dai principi di alcuni padri della psicologia e della pedagogia come Vygotskij, Piaget, Gardner ... I GRUPPI DI LAVORO: sono flessibili e prevedono attività individuali, a coppia, in piccolo gruppo e in "jig saw"
sulla scheda di valutazione: intermedio
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