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Tiberio

BEATRICE RANNI

Created on March 11, 2024

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Transcript

Tiberio

La gens Giulio-Claudia

La vita

Tiberio Giulio Cesare Augusto, nacque nel 42 a.C. e fu il secondo imperatore romano, appartenente alla dinastia giulio-claudia, regnante dal 14 al 37, anno della sua morte. Tiberio era nato dal matrimonio di Tiberio Claudio Nerone e Livia Drusilla, che poi divenne terza moglie di Augusto, dal quale venne adottato nel 4 d.C.

La gens Giulio-Claudia

Tiberio apparteneva quindi alla gens claudia, e per consolidare i legami con la famiglia del principe, le fu data in sposa Giulia, la figlia di Augusto nonostante lui fosse già sposato con Vipsania Agrippina. Da questa fusione della gens Claudia con la gens Iulia sarebbero poi discesi tutti i primi successori di Augusto, esponenti di una dinastia detta “Giulio-Claudia”.

Vipsania Agrippina

Vipsania Agrippina era figlia del console Marco Vipsanio Agrippa, amico dell'imperatore Augusto, e della prima moglie Pomponia Cecilia Attica. Ottaviano e suo padre organizzarono un matrimonio con Tiberio Claudio Nerone. Nel 20 a.C. andò in sposa a Tiberio con il quale ebbe un figlio, Druso Tiberio Cesare, nato nel 14 a.C.. Secondo le fonti, il matrimonio fu particolarmente felice, con Tiberio profondamente innamorato della moglie. Dopo la morte di Agrippa nel marzo 12 a.C., Tiberio, contro il suo volere , fu costretto a divorziare da Vipsania per sposare Giulia.

Tiberio diventa imperatore

Alla morte del padre adottivo, il 19 agosto 14 d.C., all’età di 56 anni, ottenne il nome di Tiberio (Giulio) Cesare Augusto e poté succedergli ufficialmente nel ruolo di princeps. Tiberio però si presentò in senato dichiarando di voler rinunciare a tutte le cariche e ritirarsi in vita privata. A quel punto fu acclamato comunque imperatore e fu invitato ad assumere i poteri che erano stati di Augusto.

La sua amministrazione

La sua azione fu all’inizio abile e prudente, rispettosa delle prerogative del senato. Ai confini settentrionali inviò suo nipote Germanico, che riuscì ripetutamente a sconfiggere i germani, questo però fece aumentare la diffidenza di Tiberio nei confronti del nipote, sempre più popolare, così venne inviato a fronteggiare i Parti.

Germanico morì poco dopo nel 19 d.C.in modo improvviso e circostanze poco chiare e a Roma si fece il sospetto che il giovane fosse stato avvelenato per ordine dello stesso Tiberio, ciò fece crollare la popolarità del principe e per questo assunse un comportamento sempre più diffidente.

Seiano

Nel 26 d. C Tiberio si trasferì a Capri e lasciò il controllo di Roma nelle mani di Seiano, Prefetto del Pretorio. Tiberio si fidava di lui anche perché gli aveva salvato la vita coprendolo col suo corpo nel crollo di una grotta. Ma quando fu chiaro a Tiberio che Seiano aspirava al principato, lo fece arrestare e mettere a morte nel 31 d. C. insieme ai suoi familiari e sostenitori

La morte di tiberio

Nel 37 d.C. , si dice per una partita di caccia, Tiberio ebbe un malore, fu creduto morto e si avviarono i festeggiamenti per il nuovo Imperatore Caligola. Per quanto inviso al popolo e al Senato, Tiberio produsse buoni risultati infatti lasciò ai suoi successori uno stato in ottime condizioni finanziarie con frontiere tranquille e con un potere centrale consolidato. I Romani comunque festeggiarono la notizia, distruggendo molti monumenti e statue dell'imperatore. Morì nel 37 d.C., a 78 anni, avendo regnato per 23 anni. La guida dell’Impero passò dalla famiglia Giulia a quella Claudia.