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Inno russo

Laura Cialone

Created on March 11, 2024

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Transcript

Inno russo

Laura Cialone e Lucrezia di Francesco

indice

Inno

Storia

Autore

Bibliografia

01

inno

Video

testo

Припев Широкий простор для мечты и для жизни Грядущие нам открывают года. Нам силу даёт наша верность Отчизне. Так было, так есть и так будет всегда! Припев

Россия – священная наша держава, Россия – любимая наша страна. Могучая воля, великая слава – Твоё достоянье на все времена! Припев: 𝄆 Славься, Отечество наше свободное, Братских народов союз вековой, Предками данная мудрость народная! Славься, страна! Мы гордимся тобой! 𝄇 От южных морей до полярного края Раскинулись наши леса и поля. Одна ты на свете! Одна ты такая – Хранимая Богом родная земля!

traduzione

Ampi spazi per i sogni e per la vita Si aprono davanti a noi per gli anni a venire La nostra fedeltà alla Patria ci dà forza. Così è stato, così è e così sarà sempre! Sii gloriosa, nostra Patria libera, Unione eterna di popoli fratelli, Saggezza ereditata dai nostri antenati! Sii gloriosa, patria, siamo orgogliosi per te!

Russia — il nostro paese sacro, Russia — la nostra terra amata. Una potente volontà, una grande fama Sono il tuo patrimonio per tutti i tempi. Sii gloriosa, nostra Patria libera, Unione eterna di popoli fratelli, Saggezza ereditata dai nostri antenati! Sii gloriosa, patria, siamo fieri di te! Dai mari del sud al circolo polare Si estendono i nostri boschi e i campi. Tu sei unica al mondo, sei inimitabile, Terra natìa protetta da Dio. Sii gloriosa, nostra Patria libera, Unione eterna di popoli fratelli, Saggezza ereditata dai nostri antenati! Sii gloriosa, patria, siamo fieri di te!

02

storia

Nel 1991 con la caduta dell’URSS (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, più conosciuta come Unione Sovietica) l’inno in vigore per la Russia cambiò, con uno non ufficiale chiamato “La canzone patriottica” che non aveva parole da cantare e dunque lasciava una parte della popolazione perplessa. L’attuale inno russo fu introdotto da Vladimir Putin con un disegno di legge nel 2000. Ci furono molte polemiche sulla scelta di quest’inno, perché la musica era la stessa del vecchio inno dell’URSS e nonostante le parole fossero diverse, il poeta ad averle scritte era lo stesso. Questo nuovo inno elogiava la Russia e non più l’Unione Sovietica

L’inno nazionale per la Russia è sempre stato un riflesso della società e della politica del tempo. Quello scelto da Alessandro I nel 1816 intitolato “La preghiera dei russi" ed aveva la stessa musica dell’inno britannico “God, Save the King”. Nicola I, stufo della musica inglese, ne fece comporre uno nuovo nel 1833 con il titolo “Dio, salva lo zar!”. Dal 1917 al 1922 fu utilizzata la traduzione in russo della Marsigliese, che apposto di glorificare lo zar come gli altri inni scritti in precedenza, lo definiva un “vampiro” conto il quale c’era bisogno di combattere in quanto nemico contro un popolo che dunque avrebbe dovuto ribellarsi. Nel 1922 venne introdotto “L’Internazionale” in seguito alla formazione dell’Unione Sovietica. Non era ufficiale ma venne ampiamente utilizzato in moltissime occasioni formali. Nel 1944 Stalin introdusse un nuovo inno in seguito all’entrata della Russia nella Seconda Guerra Mondiale al fianco degli alleati occidentali, che non voleva spaventare con il precedente inno che chiedeva esplicitamente di rovesciare il capitalismo. Stalin stesso chiese di aggiungere un versetto in merito a come l’Armata Rossa avrebbe sconfitto i fascisti, versetto che fu rimosso nel 1977 con la destalinizzazione della Russia.

03

autore

Sergej Vladimirovič Michalkov, nato a Mosca il 13 marzo 1913, è stato un poeta ed un autore sovietico, dal 1991 russo. Michalkov ha avuto inoltre la possibilità di comporre ben tre volte l’inno per il suo paese. Il primo inno per la sua nazione lo compose nel 1942, a quel tempo il paese era coinvolto nella Seconda guerra mondiale, e per questo motivo l’autore decide di dare all’inno un carattere più patriottico. Michalkov elaborò un testo che potesse accompagnare un brano musicale composto da Aleksandr Aleksandrov, e che divenne noto in questo modo come Inno Nazionale dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, l’inno entrò in vigore il 1° gennaio del 1944. Nel 1977 Michalkov chiese di modificare il testo dell’inno nelle parti che celebravano Stalin. Il brano è rimasto in vigore fino alla caduta dell'URSS, nel 1991, momento in cui il Presidente russo Boris El'cin scelse un motivo diverso nella forma e nel contenuto

Eppure, quando Vladimir Putin successe a El'cin alla presidenza della Federazione, egli premette affinché fosse ripristinata la musica di Aleksandrov al posto dell'inno precedente, che per molti russi era poco significativo e di scarsa ispirazione. Michalkov aveva 87 anni ed era in pensione ormai da diversi anni, ma quando si cercò di ristabilire il vecchio brano per farne l'inno nazionale russo, egli ne riscrisse completamente le parole. Il risultato è l'attuale Inno della Federazione Russa, ufficialmente adottato dal 1º gennaio 2001. Negli ultimi anni Michalkov viveva a Mosca e, per il suo 90º compleanno, Putin si è recato nella sua abitazione per fargli visita, e insignirlo dell'Ordine di Servizio alla Madrepatria di 2ª classe, in onore del suo contributo alla cultura russa. È morto il 27 agosto 2009 all'età di 96 anni, ai suoi funerali, tenuti presso la cattedrale del Cristo Salvatore, parteciparono assieme alla famiglia anche amici artisti e importanti funzionari di stato, l’autore fu sepolto nel cimitero di Novodevičij, con i massimi onori militari.

04

bibliografia

FINE