Classe 3B
Africa mediterranea
Nell’Africa mediterranea si distinguono tre grandi regioni:
La regione costiera, dall’oceano Atlantico al mar Mediterraneo, è caratterizzata dal clima temperato mediterraneo e dal bioma della macchia mediterranea.
La regione montuosa: (a nord-ovest la catena del Rife quella dell’Atlante, verso sud il massiccio dell’Ahaggar) ha clima temperato, più freddo sulle maggiori vette dell’Atlante. L’ambiente varia dalla steppa ai piedi dell’Atlante a quello tipico dei rilievi montuosi.
La regione desertica occupata dal Sahara è caratterizzata dal clima arido, con temperature superiori ai 50 °C di giorno e inferiori allo zero di notte. Le precipitazioni sono pressoché assenti. Il paesaggio è vario: vi sono distese sabbiose con dune che possono superare i 120 m di altezza (erg), tratti formati da materiale ghiaioso (serir) o occupati da formazioni rocciose (hamada) . L’acqua delle falde sotterranee a volte affiora in superficie, a volte viene intercettata in profondità e incanalata verso le oasi, le sole aree in cui è presente la vegetazione ed è praticata l’agricoltura.
I corsi d’acqua sono rari e brevi e l’unico fiume di rilievo è il Nilo.
Geograficamente appartengono all’Africa mediterranea due arcipelaghi nell’oceano Atlantico, che sono governati da Stati europei: quello portoghese di Madeira e quello spagnolo delle Canarie.
Corsi d’acqua ed isole
La popolazione, formata prevalentemente da arabi e da popolazioni originarie (berberi in Marocco, Tunisia e Algeria, tuareg nel Sahara algerino, nubiani in Egitto) è distribuita in modo disomogeneo: la Libia ha la densità di popolazione più bassa.
La popolazione e la storia
Lingua e religione
La lingua più diffusa è l’arabo ma sono usati anche dialetti locali, oltre all’inglese in Egitto e al francese in Marocco, Algeria e Tunisia. La religione dominante è l’islam, nella confessione sunnita; in Egitto è presente una minoranza cristiana copta.
La diffusione della lingua, della religione e della cultura arabe ha ragioni storiche che risalgono al VII secolo, quando i territori dell’Africa settentrionale furono conquistati dagli arabi, che crearono un vasto impero. La presenza dell’inglese e del francese è da ricondurre alla colonizzazione avviata nel XIX secolo dal Regno Unito e dalla Francia. Anche l’Italia ha avuto una colonia: la Libia. Dopo la Seconda guerra mondiale gli Stati dell’Africa mediterranea ottennero l’indipendenza. Tra la fine del 2010 e il 2011 Tunisia, Libia ed Egitto sono stati interessati dalla cosiddetta “Primavera araba”, un’ondata di proteste e sommosse popolari per abbattere regimi dispotici che limitavano la libertà dei cittadini.
Cenni storici
I Paesi dell’Africa mediterranea hanno un’economia più sviluppata rispetto ad altre regioni del continente, ma soffrono comunque di un alto tasso di disoccupazione, di una diffusa povertà e di un radicato analfabetismo. L’agricoltura è praticata nella fascia costiera e lungo le rive del Nilo; si producono soprattutto cereali, olive, uva, agrumi, datteri e cotone. In tutta l’area sono diffusi l’allevamento, soprattutto di ovini e caprini, e la pesca. Il sottosuolo è ricco di risorse energetiche e minerarie – soprattutto petrolio (Libia ed Egitto), gas naturale (Algeria) e fosfati (Marocco) – destinate in gran parte all’esportazione. Le industrie sono attive nei comparti più tradizionali, come il tessile e l’agroalimentare. Il turismo rappresenta una voce importante dell’economia per l’Egitto, il Marocco e la Tunisia.
Economia
FINE
Africa mediterranea
Eddu
Created on March 10, 2024
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Africa mediterranea
Nell’Africa mediterranea si distinguono tre grandi regioni:
La regione costiera, dall’oceano Atlantico al mar Mediterraneo, è caratterizzata dal clima temperato mediterraneo e dal bioma della macchia mediterranea.
La regione montuosa: (a nord-ovest la catena del Rife quella dell’Atlante, verso sud il massiccio dell’Ahaggar) ha clima temperato, più freddo sulle maggiori vette dell’Atlante. L’ambiente varia dalla steppa ai piedi dell’Atlante a quello tipico dei rilievi montuosi.
La regione desertica occupata dal Sahara è caratterizzata dal clima arido, con temperature superiori ai 50 °C di giorno e inferiori allo zero di notte. Le precipitazioni sono pressoché assenti. Il paesaggio è vario: vi sono distese sabbiose con dune che possono superare i 120 m di altezza (erg), tratti formati da materiale ghiaioso (serir) o occupati da formazioni rocciose (hamada) . L’acqua delle falde sotterranee a volte affiora in superficie, a volte viene intercettata in profondità e incanalata verso le oasi, le sole aree in cui è presente la vegetazione ed è praticata l’agricoltura.
I corsi d’acqua sono rari e brevi e l’unico fiume di rilievo è il Nilo.
Geograficamente appartengono all’Africa mediterranea due arcipelaghi nell’oceano Atlantico, che sono governati da Stati europei: quello portoghese di Madeira e quello spagnolo delle Canarie.
Corsi d’acqua ed isole
La popolazione, formata prevalentemente da arabi e da popolazioni originarie (berberi in Marocco, Tunisia e Algeria, tuareg nel Sahara algerino, nubiani in Egitto) è distribuita in modo disomogeneo: la Libia ha la densità di popolazione più bassa.
La popolazione e la storia
Lingua e religione
La lingua più diffusa è l’arabo ma sono usati anche dialetti locali, oltre all’inglese in Egitto e al francese in Marocco, Algeria e Tunisia. La religione dominante è l’islam, nella confessione sunnita; in Egitto è presente una minoranza cristiana copta.
La diffusione della lingua, della religione e della cultura arabe ha ragioni storiche che risalgono al VII secolo, quando i territori dell’Africa settentrionale furono conquistati dagli arabi, che crearono un vasto impero. La presenza dell’inglese e del francese è da ricondurre alla colonizzazione avviata nel XIX secolo dal Regno Unito e dalla Francia. Anche l’Italia ha avuto una colonia: la Libia. Dopo la Seconda guerra mondiale gli Stati dell’Africa mediterranea ottennero l’indipendenza. Tra la fine del 2010 e il 2011 Tunisia, Libia ed Egitto sono stati interessati dalla cosiddetta “Primavera araba”, un’ondata di proteste e sommosse popolari per abbattere regimi dispotici che limitavano la libertà dei cittadini.
Cenni storici
I Paesi dell’Africa mediterranea hanno un’economia più sviluppata rispetto ad altre regioni del continente, ma soffrono comunque di un alto tasso di disoccupazione, di una diffusa povertà e di un radicato analfabetismo. L’agricoltura è praticata nella fascia costiera e lungo le rive del Nilo; si producono soprattutto cereali, olive, uva, agrumi, datteri e cotone. In tutta l’area sono diffusi l’allevamento, soprattutto di ovini e caprini, e la pesca. Il sottosuolo è ricco di risorse energetiche e minerarie – soprattutto petrolio (Libia ed Egitto), gas naturale (Algeria) e fosfati (Marocco) – destinate in gran parte all’esportazione. Le industrie sono attive nei comparti più tradizionali, come il tessile e l’agroalimentare. Il turismo rappresenta una voce importante dell’economia per l’Egitto, il Marocco e la Tunisia.
Economia
FINE