TFA SOSTEGNO ORDINARI VIII CICLO
Microprogettazione di un'attività didattica inclusiva
A. A. 2022/23Corso T.I.C. Prof. Fernando Sarracino
Corsista: Rosa Abbate AD1001930
Scuola Secondaria di Primo grado Gobetti-de Filippo
Quarto (NA)
IL MACROCONTESTOLa “Gobetti - De Filippo” è una scuola di Quarto Flegreo, cittadina a nord-ovest di Napoli, che da qualche tempo ha assunto definitivamente i connotati di un centro urbano, con le contraddizioni e le carenze tipiche dell'hinterland napoletano
La coesistenza di persone provenienti da realtà e contesti diversi, la commistione tra la popolazione autoctona, perlopiù di origini contadine, e quella di immigrazione ha prodotto contraddizioni, perdita di identità e scarso sviluppo del senso di appartenenza alla comunità locale. La carenza di stimoli culturali, di risorse per l'accoglienza, di centri di formazione professionale per l'inserimento lavorativo dei giovani, ha creato le condizioni favorevoli al fenomeno dell'abbandono scolastico
Da tali premesse emerge la necessità di recuperare, di valorizzare e di riappropriarsi della cultura del territorio per creare in tutti, giovani e adulti, identità culturale, senso di appartenenza e stimoli per la crescita e lo sviluppo
Vision
Mission
ICF
SCUOLA
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
OBIETTIVO
Il microcontesto
La classe
L'inclusione
Le risorse
L'alunno
La microprogettazione
L'attività si inserisce nel curricolo di Educazione Civica e rappresenta il segmento di un'UDA proposta per le classi seconde “Non lasciare nessuno indietro: l’acqua è democrazia!” che, attraverso le parole di Nelson Mandela, evidenzia quanto l’acqua sia “un diritto di base per tutti gli esseri umani perché, senza, non c’è futuro”.
In particolare il percorso ideato, intitolato "Le parole non sono acqua", si articolerà in 3 fasi per una durata complessiva di 5 ore. Coinvolgerà le discipline di Italiano, Educazione Civica, Inglese e Arte. Lo studio e la comprensione delle parole che definiscono le caratteristiche di questa risorsa naturale, sia in italiano che in lingua inglese, contribuirà a definire in maniera chiara ed inequivocabile le caratteristiche principali dell'oggetto di studio.
Titolo: Le parole non sono acqua!!!
Destinatari: classe II secondaria I grado Durata: 5h 30' Obiettivi: Conoscere e comprendere il significato delle parole che definiscono le caratteristiche dell'acqua. Migliorare le competenze digitali attraverso un uso critico e consapevole delle nuove tecnologie. Migliorare l'autonomia personale e sociale.
LE FASI
Fase 2
Fase 3
Fase 1
FASE 1 1.1 Brainstorming 40' in classe tutti
Recupero delle conoscenze pregresse. Che tipo di risorsa è l'acqua? Quali sono le sue caratteristiche? Perché è una risorsa preziosa?
1.2 Video 30' in classe tutti
Visione attraverso la touch board di due brevi filmati sull'argomento di studio.
https://youtu.be/F3CyT3L_KO4?si=0d5QuzcfoB34u7NQ 1.3 lettura e ascolto 50' in classe 4/5 gruppi
Lettura di poesie e brani sull'acqua. Successivamente ogni studente sottolinea le parole chiave e quelle di cui non conosce bene il significato. Uno studente trascrive i termini sconosciuti alla lavagna. L'insegnante divide in 4/5 gruppi gli alunni ed assegna a ciascuno di essi un numero di parole di cui ricercare la definizione, sul dizionario cartaceo o online. Ogni gruppo alla fine legge le definizioni che ha trovato.
FASE 2- 2.1 Ricerca 40' ogni alunno
Consolidamento dell'attività svolta in classe e individuazione di altri termini attraverso la lettura di brani e poesie online e sui libri di testo. Trascrizione degli altri termini individuati e del loro significato
FASE 3 3.1 visione filmato 20' in classe tutti
Visione attraverso la touch board di un video sull'argomento di studio. https://youtu.be/bbvXM-orpR8
3.2 produzione 40' in classe tutti
Individuazione e trascrizione alla lavagna dei termini inglesi che descrivono l'acqua e dei corrispondenti termini in italiano. 3.3 cooperative learning 60' in classe 4/5 gruppi
Divisione della classe in 4/5 gruppi per la realizzazione di disegni, scritte e slogan, sia in italiano che in inglese. 3.4 prodotti crucipuzzle e memory contenenti le parole studiate, da realizzare con'applicativo word wall
GRAZIE PER L'ATTENZIONE!!!
A. ha 12 anni, presenta un deficit intellettivo di grado lieve (F71.0) e gli sono state assegnante 9 ore settimanali di sostegno. Vive con i genitori e una sorella minore, tutti molto presenti nella sua vita ed attenti ai suoi bisogni. L’alunno non è in terapia e non pratica sport. Ha un basso livello di autostima, è timido e riservato, mostra ansia rispetto a qualsiasi situazione a lui non nota, ha sempre bisogno di continue approvazioni e incoraggiamenti da parte degli adulti di riferimento. Ḕ rispettoso delle regole ed ha un carattere molto mite. Buona è la sua autonomia personale ma non quella sociale: preferisce confrontarsi con pochi compagni. Ha cura delle sue cose ed ha con sé tutto quello che le occorre per seguire le lezioni. Nella gestione dei compiti sia a scuola che a casa ha bisogno di essere guidato, comprende il contenuto di brevi testi. La sua capacità d’attenzione è limitata a tempi brevi, deficitarie le capacità mnesiche, per questo ha bisogno di essere supportato con schemi, mappe concettuali, tabelle e altri supporti visivi.
Il team docenti, composto dagli insegnanti curricolari e un insegnante di sostegno è attento ai bisogni degli allievi allievi e il CdC. per garantire il successo formativo di tutti, tenendo conto dei diversi stili di apprendimento , promuove attività che, attraverso il gioco, la condivisione e l'aiuto reciproco, diano la possibilità a tutti di esprimersi serenamente, di socializzare e crescere sia emotivamente che culturalmente. In classe è privilegiata la pratica laboratoriale: per far sì che l’aula diventi una finestra sul mondo, il processo di insegnamento-apprendimento si fonda sull’esperienza, sul fare, sul saper comparare, sul mettere in relazione, sul domandarsi il perché delle cose e degli avvenimenti.
Lavagna tradizionale Lavagna interattiva Computer Libri di Testo Biblioteca
Palestra Laboratorio d'informatica Laboratorio d'arte Palestra Sportello d'ascolto
La scuola riconosce il pieno diritto all'educazione, all'istruzione e alla formazione degli studenti nei loro diversi bisogni educativi speciali
Bisogni Educativi Speciali
I bisogni educativi speciali fanno riferimento all'attenzione speciale richiesta dagli alunni e alunne che per varie ragioni possono presentare condizioni di disabilità fisica, psichica e/o sensoriale, disturbi specifici di apprendimento, disturbi evolutivi, difficoltà o svantaggi legati a condizioni ambientali, culturali, linguistiche o socioeconomiche, a cui le scuole devono offrire una pluralità di risposte attente ai bisogni di ciascuno attraverso percorsi individualizzati e/o personalizzati.
Per alcuni studenti affrontare il percorso di apprendimento scolastico può risultare più complesso e più difficoltoso rispetto ai compagni. In casi come questi i bisogni educativi “normali” (sviluppo delle competenze, appartenenza sociale, autostima, autonomia) diventano bisogni educativi “speciali”, più complessi, per i quali è importante dare una risposta appropriata a soddisfarli. Grazie al riconoscimento dei bisogni educativi speciali è esteso a tutti gli studenti e alle studentesse in difficoltà, il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento.
1. SCUOLA INTESA COME COMUNITÀ DI APPRENDIMENTO 2. SVILUPPO DELLA DIMENSIONE EUROPEA 3. RICONOSCIMENTO DEL VALORE DELLE DIFFERENZE E DELLE DIVERSITÀ
L’osservazione pedagogico-didattica della scuola "Gobetti-De Filippo" tiene conto del modello ICF (International Classification of Functioning – Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della salute, 2001) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Tale prospettiva considera il funzionamento della persona in un’ottica bio-psico-sociale che si basa su una visione globale della persona e prevede l’attivazione di interventi multidisciplinari e integrati. È un sistema che mira a tener conto di diversi fattori tra cui quelli socio relazionali, considerando lo sviluppo quale frutto dell’interazione dell’individuo nel proprio ambiente di vita.
1. CONTRIBUIRE ALLO SVILUPPO CULTURALE DELLA COMUNITA' 2. EDUCARE GLI ALUNNI ALLA CITTADINANZA ATTIVA 3. CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO 4. ALLEANZA SCUOLA-FAMIGLIA-TERRITORIO 5. EFFICACE COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA
Qual è l’obiettivo
L’obiettivo ultimo è la realizzazione di una scuola inclusiva, una scuola capace di accogliere le specificità di ognuno sapendo creare un ambiente in grado di armonizzare il proprio intervento, modificando la propria organizzazione così da proporre modalità educative e didattiche funzionali ai diversi bisogni, rendendo ciascun alunno e alunna protagonista dell’apprendimento qualunque siano le sue capacità, le sue potenzialità e i suoi limiti
Come?
Attraverso l’accoglienza e l’ascolto degli alunni con bisogni educativi speciali al fine di favorire la loro crescita in un clima relazionale sereno, capace di valorizzare le loro potenzialità attraverso la conoscenza e lo studio di metodologie didattico-pedagogiche efficaci.
Quali sono i Bisogni Educativi Speciali
Le situazioni in cui il percorso scolastico può essere difficoltoso e/o complesso sono molteplici.
Alunni con disabilità certificata in base alla L. 104 /92
Alunni che presentano Disturbi Specifici dell’Apprendimento – DSA (disturbi nelle abilità di scrittura, di lettura e del calcolo)
Alunni che presentano situazioni di svantaggio determinate da particolari condizioni sociali e ambientali
Gli alunni con bisogni educativi speciali
Nel caso in cui uno studente presenti una disabilità oppure un disturbo specifico dell’apprendimento è presentata alla scuola la certificazione e la diagnosi. Queste ultime sono rilasciate dagli specialisti che operano all'interno dei servizi sanitari provinciali e nazionali come previsto dalla L. 104/92 e L. 170/10 . Gli studenti che manifestano difficoltà d’apprendimento non dovute a problematiche cliniche ma legate a situazioni di difficoltà socio-economico e/o ambientali, il Consiglio di classe progetta per gli studenti e le studentesse in difficoltà interventi personalizzati in accordo con la famiglia.
Composta da 20 alunni (12 maschi e 8 femmine) di cui due diversamente abili certificatiai sensi della legge 104/92 art. 3, comma 1; un’alunna con BES ed un alunno DSA legge 170. Il gruppo classe è eterogeneo sia dal punto di vista sociale che culturale. Tutti gli alunni partecipano attivamente alla vita scolastica, appaiono abbastanza motivati allo studio e mostrano un comportamento abbastanza rispettoso delle regole.
L'acqua è vita
Rosa Abbate
Created on March 10, 2024
progettazione di un attività didattica sull'acqua
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Santa’s Sleigh Christmas video
View
Happy Holidays Video
View
Elves Christmas video
View
HALLOWEEN VIDEO MOBILE
View
Halloween Illustrated Video
View
Halloween video
View
Birthday Party Invitation
Explore all templates
Transcript
TFA SOSTEGNO ORDINARI VIII CICLO
Microprogettazione di un'attività didattica inclusiva
A. A. 2022/23Corso T.I.C. Prof. Fernando Sarracino
Corsista: Rosa Abbate AD1001930
Scuola Secondaria di Primo grado Gobetti-de Filippo
Quarto (NA)
IL MACROCONTESTOLa “Gobetti - De Filippo” è una scuola di Quarto Flegreo, cittadina a nord-ovest di Napoli, che da qualche tempo ha assunto definitivamente i connotati di un centro urbano, con le contraddizioni e le carenze tipiche dell'hinterland napoletano
La coesistenza di persone provenienti da realtà e contesti diversi, la commistione tra la popolazione autoctona, perlopiù di origini contadine, e quella di immigrazione ha prodotto contraddizioni, perdita di identità e scarso sviluppo del senso di appartenenza alla comunità locale. La carenza di stimoli culturali, di risorse per l'accoglienza, di centri di formazione professionale per l'inserimento lavorativo dei giovani, ha creato le condizioni favorevoli al fenomeno dell'abbandono scolastico
Da tali premesse emerge la necessità di recuperare, di valorizzare e di riappropriarsi della cultura del territorio per creare in tutti, giovani e adulti, identità culturale, senso di appartenenza e stimoli per la crescita e lo sviluppo
Vision
Mission
ICF
SCUOLA
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
OBIETTIVO
Il microcontesto
La classe
L'inclusione
Le risorse
L'alunno
La microprogettazione
L'attività si inserisce nel curricolo di Educazione Civica e rappresenta il segmento di un'UDA proposta per le classi seconde “Non lasciare nessuno indietro: l’acqua è democrazia!” che, attraverso le parole di Nelson Mandela, evidenzia quanto l’acqua sia “un diritto di base per tutti gli esseri umani perché, senza, non c’è futuro”.
In particolare il percorso ideato, intitolato "Le parole non sono acqua", si articolerà in 3 fasi per una durata complessiva di 5 ore. Coinvolgerà le discipline di Italiano, Educazione Civica, Inglese e Arte. Lo studio e la comprensione delle parole che definiscono le caratteristiche di questa risorsa naturale, sia in italiano che in lingua inglese, contribuirà a definire in maniera chiara ed inequivocabile le caratteristiche principali dell'oggetto di studio.
Titolo: Le parole non sono acqua!!!
Destinatari: classe II secondaria I grado Durata: 5h 30' Obiettivi: Conoscere e comprendere il significato delle parole che definiscono le caratteristiche dell'acqua. Migliorare le competenze digitali attraverso un uso critico e consapevole delle nuove tecnologie. Migliorare l'autonomia personale e sociale.
LE FASI
Fase 2
Fase 3
Fase 1
FASE 1 1.1 Brainstorming 40' in classe tutti Recupero delle conoscenze pregresse. Che tipo di risorsa è l'acqua? Quali sono le sue caratteristiche? Perché è una risorsa preziosa? 1.2 Video 30' in classe tutti Visione attraverso la touch board di due brevi filmati sull'argomento di studio. https://youtu.be/F3CyT3L_KO4?si=0d5QuzcfoB34u7NQ 1.3 lettura e ascolto 50' in classe 4/5 gruppi Lettura di poesie e brani sull'acqua. Successivamente ogni studente sottolinea le parole chiave e quelle di cui non conosce bene il significato. Uno studente trascrive i termini sconosciuti alla lavagna. L'insegnante divide in 4/5 gruppi gli alunni ed assegna a ciascuno di essi un numero di parole di cui ricercare la definizione, sul dizionario cartaceo o online. Ogni gruppo alla fine legge le definizioni che ha trovato.
FASE 2
- 2.1 Ricerca 40' ogni alunno
Consolidamento dell'attività svolta in classe e individuazione di altri termini attraverso la lettura di brani e poesie online e sui libri di testo.- 2.2 Produzione 20'
Trascrizione degli altri termini individuati e del loro significatoFASE 3 3.1 visione filmato 20' in classe tutti Visione attraverso la touch board di un video sull'argomento di studio. https://youtu.be/bbvXM-orpR8 3.2 produzione 40' in classe tutti Individuazione e trascrizione alla lavagna dei termini inglesi che descrivono l'acqua e dei corrispondenti termini in italiano. 3.3 cooperative learning 60' in classe 4/5 gruppi Divisione della classe in 4/5 gruppi per la realizzazione di disegni, scritte e slogan, sia in italiano che in inglese. 3.4 prodotti crucipuzzle e memory contenenti le parole studiate, da realizzare con'applicativo word wall
GRAZIE PER L'ATTENZIONE!!!
A. ha 12 anni, presenta un deficit intellettivo di grado lieve (F71.0) e gli sono state assegnante 9 ore settimanali di sostegno. Vive con i genitori e una sorella minore, tutti molto presenti nella sua vita ed attenti ai suoi bisogni. L’alunno non è in terapia e non pratica sport. Ha un basso livello di autostima, è timido e riservato, mostra ansia rispetto a qualsiasi situazione a lui non nota, ha sempre bisogno di continue approvazioni e incoraggiamenti da parte degli adulti di riferimento. Ḕ rispettoso delle regole ed ha un carattere molto mite. Buona è la sua autonomia personale ma non quella sociale: preferisce confrontarsi con pochi compagni. Ha cura delle sue cose ed ha con sé tutto quello che le occorre per seguire le lezioni. Nella gestione dei compiti sia a scuola che a casa ha bisogno di essere guidato, comprende il contenuto di brevi testi. La sua capacità d’attenzione è limitata a tempi brevi, deficitarie le capacità mnesiche, per questo ha bisogno di essere supportato con schemi, mappe concettuali, tabelle e altri supporti visivi.
Il team docenti, composto dagli insegnanti curricolari e un insegnante di sostegno è attento ai bisogni degli allievi allievi e il CdC. per garantire il successo formativo di tutti, tenendo conto dei diversi stili di apprendimento , promuove attività che, attraverso il gioco, la condivisione e l'aiuto reciproco, diano la possibilità a tutti di esprimersi serenamente, di socializzare e crescere sia emotivamente che culturalmente. In classe è privilegiata la pratica laboratoriale: per far sì che l’aula diventi una finestra sul mondo, il processo di insegnamento-apprendimento si fonda sull’esperienza, sul fare, sul saper comparare, sul mettere in relazione, sul domandarsi il perché delle cose e degli avvenimenti.
Lavagna tradizionale Lavagna interattiva Computer Libri di Testo Biblioteca Palestra Laboratorio d'informatica Laboratorio d'arte Palestra Sportello d'ascolto
La scuola riconosce il pieno diritto all'educazione, all'istruzione e alla formazione degli studenti nei loro diversi bisogni educativi speciali Bisogni Educativi Speciali I bisogni educativi speciali fanno riferimento all'attenzione speciale richiesta dagli alunni e alunne che per varie ragioni possono presentare condizioni di disabilità fisica, psichica e/o sensoriale, disturbi specifici di apprendimento, disturbi evolutivi, difficoltà o svantaggi legati a condizioni ambientali, culturali, linguistiche o socioeconomiche, a cui le scuole devono offrire una pluralità di risposte attente ai bisogni di ciascuno attraverso percorsi individualizzati e/o personalizzati. Per alcuni studenti affrontare il percorso di apprendimento scolastico può risultare più complesso e più difficoltoso rispetto ai compagni. In casi come questi i bisogni educativi “normali” (sviluppo delle competenze, appartenenza sociale, autostima, autonomia) diventano bisogni educativi “speciali”, più complessi, per i quali è importante dare una risposta appropriata a soddisfarli. Grazie al riconoscimento dei bisogni educativi speciali è esteso a tutti gli studenti e alle studentesse in difficoltà, il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento.
1. SCUOLA INTESA COME COMUNITÀ DI APPRENDIMENTO 2. SVILUPPO DELLA DIMENSIONE EUROPEA 3. RICONOSCIMENTO DEL VALORE DELLE DIFFERENZE E DELLE DIVERSITÀ
L’osservazione pedagogico-didattica della scuola "Gobetti-De Filippo" tiene conto del modello ICF (International Classification of Functioning – Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della salute, 2001) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Tale prospettiva considera il funzionamento della persona in un’ottica bio-psico-sociale che si basa su una visione globale della persona e prevede l’attivazione di interventi multidisciplinari e integrati. È un sistema che mira a tener conto di diversi fattori tra cui quelli socio relazionali, considerando lo sviluppo quale frutto dell’interazione dell’individuo nel proprio ambiente di vita.
1. CONTRIBUIRE ALLO SVILUPPO CULTURALE DELLA COMUNITA' 2. EDUCARE GLI ALUNNI ALLA CITTADINANZA ATTIVA 3. CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO 4. ALLEANZA SCUOLA-FAMIGLIA-TERRITORIO 5. EFFICACE COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA
Qual è l’obiettivo L’obiettivo ultimo è la realizzazione di una scuola inclusiva, una scuola capace di accogliere le specificità di ognuno sapendo creare un ambiente in grado di armonizzare il proprio intervento, modificando la propria organizzazione così da proporre modalità educative e didattiche funzionali ai diversi bisogni, rendendo ciascun alunno e alunna protagonista dell’apprendimento qualunque siano le sue capacità, le sue potenzialità e i suoi limiti Come? Attraverso l’accoglienza e l’ascolto degli alunni con bisogni educativi speciali al fine di favorire la loro crescita in un clima relazionale sereno, capace di valorizzare le loro potenzialità attraverso la conoscenza e lo studio di metodologie didattico-pedagogiche efficaci.
Quali sono i Bisogni Educativi Speciali Le situazioni in cui il percorso scolastico può essere difficoltoso e/o complesso sono molteplici. Alunni con disabilità certificata in base alla L. 104 /92 Alunni che presentano Disturbi Specifici dell’Apprendimento – DSA (disturbi nelle abilità di scrittura, di lettura e del calcolo) Alunni che presentano situazioni di svantaggio determinate da particolari condizioni sociali e ambientali Gli alunni con bisogni educativi speciali Nel caso in cui uno studente presenti una disabilità oppure un disturbo specifico dell’apprendimento è presentata alla scuola la certificazione e la diagnosi. Queste ultime sono rilasciate dagli specialisti che operano all'interno dei servizi sanitari provinciali e nazionali come previsto dalla L. 104/92 e L. 170/10 . Gli studenti che manifestano difficoltà d’apprendimento non dovute a problematiche cliniche ma legate a situazioni di difficoltà socio-economico e/o ambientali, il Consiglio di classe progetta per gli studenti e le studentesse in difficoltà interventi personalizzati in accordo con la famiglia.
Composta da 20 alunni (12 maschi e 8 femmine) di cui due diversamente abili certificatiai sensi della legge 104/92 art. 3, comma 1; un’alunna con BES ed un alunno DSA legge 170. Il gruppo classe è eterogeneo sia dal punto di vista sociale che culturale. Tutti gli alunni partecipano attivamente alla vita scolastica, appaiono abbastanza motivati allo studio e mostrano un comportamento abbastanza rispettoso delle regole.