Il neoclassicismo
L'equilibrio dell'arte classica Contento Giorgia 3°D
Il ritorno all'arte classica
Il nome neoclassicismo fa riferimento alla ripresa dell'arte classica per i principi di serenità, proporzine ed eliminazione degli eccessi. Gli artisti si ispirano all'arte Greca e Romana e non alla realtà. L'interesse per l'arte classica incentiva le scoperte archeologiche: nel 1738 e poi nel 1748 vengono portate alla luce le due città di età romana Ercolano e Pompei, rimaste intatte sotto la cenere dell'esplosione del Vesuvio del 79 d.C. Ciò entusiasma gli artisti e sotto il loro interesse ci sono anche i Templi di Paestum e la Villa Adriana di Tivoli, riscoperti dopo secoli di abbandono.
Il Grand Tour
Ogni intellettuale europeo per completare la sua formazione doveva compiere questo viaggio ingellettuale in Italia e per possederne dei ricordi nasce la veduta, un nuovo genere pittorico che rappresenga spazi urbani e monumeti. Inoltre per migliorare l'educazione, attraverso la conoscenza delle opere d'arte, nascono molti musei moderni, come il Louvre a Parigi. Il museo è un luogo di apprendimento e l'accesso è libero a tutti i cittadini.
La pittura e la scultura
Il centro della pittura neoclassica fu Roma, dove molti artisti provenienti da tutta Europa si affidarono agli strumenti del naturalismo rinascimentale: i dipinti trattano scene mitologiche, episodi di storia antica o eventi contempranei. Non sono presenti giochi di luce ma si evidenzia la precisione del disegno con il chiaroscuro. Un esponente della pittura del settecento è Jacques-Luis David. La scultura neoclassica presenta dei ritratti immobili e idealizzati con pose eleganti e studiate, infatti le opere sono perfette, levigate equilibrate e simmetriche. Tutto ciò si può ritrovare nelle sculture di Antonio Canova
Jacques-Louis David
Jacques-Louis David (1748-1825) fu il protagonista assoluto del Neoclassicismo in Europa. Oltre ad essere pittore, fu anche un disegnatore e un importante politico francese. Le sue opere di influenzarono gli sviluppi della pittura europea nel corso del XIX secolo.
L’arte morale e pedagogica di David è nutrita delle idee illuministiche e della cultura greco-romana, espresse l’ideale etico del Neoclassicismo: le sue composizioni storiche e mitologiche funsero da veicoli per trasmettere valori morali e pedagogici.Le sue opere maggiori sono "Bonaparte valica le Alpi al passo del Gran San Bernardo" e "La morte di Marat".
Il gesto della mano destra, il mantello al vento, lo sguardo fiero sottolineano il coraggio di Napoleone enfatizzato dalle scritte sulle rocce con il suo nome seguito da quello di Annibale e Carlo Magno.
Bonaparte valica le Alpi al passo del Gran San Bernardo
David, dopo aver partecipato alla Rivoluzione francese diventa un sostenitore di Napoleone il quale lo nomina suo pittore ufficiale. In questo dipinto Napoleone è rappresentato su un cavallo mentre guida le sue truppe
Il ritratto è idealizzato in quanto Napoleone non era un uomo bello e slanciato cme viene rappresentato, quindi questo funge come dipinto rpopagantistico.
Charlotte finge di confidargli dei nomi di traditori , per ucciderlo, ma Marat dice che verranno capitati, così Corday prende il cotello nascosto e lo sferra contro l'uomo.
La morte di Marat
Il braccio che penzola fuori dal bordo è un rferimento alla Pietà di Michelangelo e alla Deposizione di Raffaello. David paragona Marat a un cristo laico.
Chi ha commesso il delitto è Charlotte Corday, rivale di Marat, che vorrebbe pugnalarlo in un'assemblea pubblica, ma egli non esce a causa di una malattia della pelle che lo costringe a farlo restare tutto il giorno in vasca da bagno per alleviare il dolore.
Questo dipinto ritrae Jean-Paul Marat che giace nella vasca da bagno con una ferita mortale
Antonio Canova
Canova ricercò la perfezione e la rappresentazione della bellezza ideale senza però privare le sue figure di umanità. I volti delle sue statue non sono inespressivi, ma comunicano sentimenti e rivelano il carattere psicologico dei personaggi.
Anche nei ritratti, Canova era attento a ricercare la perfezione delle forme correggendo, dove serviva, le imperfezioni, ma al tempo stesso imprimeva nei volti i tratti distintivi della personalità del soggetto rappresentato.
Le Grazie
Questa disposizione da armonia e dolcezza alle figure anche se i loro volti non hanno nessuna espressione.
Realizzato per la moglie di Napoleone, ritrae tre dee: stravolge la tradizione ponendo la dea al centro di fronte mentre le altre due le si stringono addosso con un abbraccio affettuoso.
Le forme sono levigate e i corpi legati dal gioco di sguardi e dal drappo leggero che li avvolge e li attraversa.
Paolina Borghese come Venere vincitrice
Riesce a rappresentare Paolina Borghese, sorella di Napoleone, come una figura mitologica, impersonandola nella dea Venere.
E'nuda per metà corpo e ha in mano una mano, simbolo della vittoria della dea nel famoso giudizio di Paride.
E'sdraiata su un'agrippina con una posa molto disinvolta e sensuale.
Amore e Psiche
La gamba di Psiche forma una curva che prosegue con l'ala di Amore.
La scena rappresenta il dio alato Amore che sta per baciare Psiche, dopo essere svenuta per aver aperto un vaso da custodire pe venere.
I due amanti si abbracciano con un gesto elegante e sospeso e tutta la scultura è un connubio di armonia e perfezione
Il neoclassicismo
Giorgia Contento
Created on March 10, 2024
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Il neoclassicismo
L'equilibrio dell'arte classica Contento Giorgia 3°D
Il ritorno all'arte classica
Il nome neoclassicismo fa riferimento alla ripresa dell'arte classica per i principi di serenità, proporzine ed eliminazione degli eccessi. Gli artisti si ispirano all'arte Greca e Romana e non alla realtà. L'interesse per l'arte classica incentiva le scoperte archeologiche: nel 1738 e poi nel 1748 vengono portate alla luce le due città di età romana Ercolano e Pompei, rimaste intatte sotto la cenere dell'esplosione del Vesuvio del 79 d.C. Ciò entusiasma gli artisti e sotto il loro interesse ci sono anche i Templi di Paestum e la Villa Adriana di Tivoli, riscoperti dopo secoli di abbandono.
Il Grand Tour
Ogni intellettuale europeo per completare la sua formazione doveva compiere questo viaggio ingellettuale in Italia e per possederne dei ricordi nasce la veduta, un nuovo genere pittorico che rappresenga spazi urbani e monumeti. Inoltre per migliorare l'educazione, attraverso la conoscenza delle opere d'arte, nascono molti musei moderni, come il Louvre a Parigi. Il museo è un luogo di apprendimento e l'accesso è libero a tutti i cittadini.
La pittura e la scultura
Il centro della pittura neoclassica fu Roma, dove molti artisti provenienti da tutta Europa si affidarono agli strumenti del naturalismo rinascimentale: i dipinti trattano scene mitologiche, episodi di storia antica o eventi contempranei. Non sono presenti giochi di luce ma si evidenzia la precisione del disegno con il chiaroscuro. Un esponente della pittura del settecento è Jacques-Luis David. La scultura neoclassica presenta dei ritratti immobili e idealizzati con pose eleganti e studiate, infatti le opere sono perfette, levigate equilibrate e simmetriche. Tutto ciò si può ritrovare nelle sculture di Antonio Canova
Jacques-Louis David
Jacques-Louis David (1748-1825) fu il protagonista assoluto del Neoclassicismo in Europa. Oltre ad essere pittore, fu anche un disegnatore e un importante politico francese. Le sue opere di influenzarono gli sviluppi della pittura europea nel corso del XIX secolo. L’arte morale e pedagogica di David è nutrita delle idee illuministiche e della cultura greco-romana, espresse l’ideale etico del Neoclassicismo: le sue composizioni storiche e mitologiche funsero da veicoli per trasmettere valori morali e pedagogici.Le sue opere maggiori sono "Bonaparte valica le Alpi al passo del Gran San Bernardo" e "La morte di Marat".
Il gesto della mano destra, il mantello al vento, lo sguardo fiero sottolineano il coraggio di Napoleone enfatizzato dalle scritte sulle rocce con il suo nome seguito da quello di Annibale e Carlo Magno.
Bonaparte valica le Alpi al passo del Gran San Bernardo
David, dopo aver partecipato alla Rivoluzione francese diventa un sostenitore di Napoleone il quale lo nomina suo pittore ufficiale. In questo dipinto Napoleone è rappresentato su un cavallo mentre guida le sue truppe
Il ritratto è idealizzato in quanto Napoleone non era un uomo bello e slanciato cme viene rappresentato, quindi questo funge come dipinto rpopagantistico.
Charlotte finge di confidargli dei nomi di traditori , per ucciderlo, ma Marat dice che verranno capitati, così Corday prende il cotello nascosto e lo sferra contro l'uomo.
La morte di Marat
Il braccio che penzola fuori dal bordo è un rferimento alla Pietà di Michelangelo e alla Deposizione di Raffaello. David paragona Marat a un cristo laico.
Chi ha commesso il delitto è Charlotte Corday, rivale di Marat, che vorrebbe pugnalarlo in un'assemblea pubblica, ma egli non esce a causa di una malattia della pelle che lo costringe a farlo restare tutto il giorno in vasca da bagno per alleviare il dolore.
Questo dipinto ritrae Jean-Paul Marat che giace nella vasca da bagno con una ferita mortale
Antonio Canova
Canova ricercò la perfezione e la rappresentazione della bellezza ideale senza però privare le sue figure di umanità. I volti delle sue statue non sono inespressivi, ma comunicano sentimenti e rivelano il carattere psicologico dei personaggi. Anche nei ritratti, Canova era attento a ricercare la perfezione delle forme correggendo, dove serviva, le imperfezioni, ma al tempo stesso imprimeva nei volti i tratti distintivi della personalità del soggetto rappresentato.
Le Grazie
Questa disposizione da armonia e dolcezza alle figure anche se i loro volti non hanno nessuna espressione.
Realizzato per la moglie di Napoleone, ritrae tre dee: stravolge la tradizione ponendo la dea al centro di fronte mentre le altre due le si stringono addosso con un abbraccio affettuoso.
Le forme sono levigate e i corpi legati dal gioco di sguardi e dal drappo leggero che li avvolge e li attraversa.
Paolina Borghese come Venere vincitrice
Riesce a rappresentare Paolina Borghese, sorella di Napoleone, come una figura mitologica, impersonandola nella dea Venere.
E'nuda per metà corpo e ha in mano una mano, simbolo della vittoria della dea nel famoso giudizio di Paride.
E'sdraiata su un'agrippina con una posa molto disinvolta e sensuale.
Amore e Psiche
La gamba di Psiche forma una curva che prosegue con l'ala di Amore.
La scena rappresenta il dio alato Amore che sta per baciare Psiche, dopo essere svenuta per aver aperto un vaso da custodire pe venere.
I due amanti si abbracciano con un gesto elegante e sospeso e tutta la scultura è un connubio di armonia e perfezione