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" I DIRITTI DEI BAMBINI E L'INFANZIA NEGATA"

stella

Created on March 10, 2024

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Transcript

Vi presentiamo la nostra classe
Ci preoccupiamo di ciò che un bambino diventerà domani, ma ci dimentichiamo che lui è qualcuno oggi.

(Stacia Tauscher)

Indice

1. Evoluzione dei diritti dei bambini nel corso della storia

2. La Convenzione dei diritti dell'infanzia e degli adolescenti

3. Alcuni diritti fondamentali dei bambini

4. L'infanzia abbandonata e la nascita delle istituzioni scolastiche

5. Conclusioni

Evoluzione dei diritti dei bambini

È importante conoscere la storia dei bambini nei secoli perché ci permette di capire come vengono visti oggi. La storia ci aiuta a capire come sono stati trattati i più piccoli nel corso del tempo, quali diritti sono stati loro riconosciuti e quali sono stati negati. Spesso considerati cose di proprietà dei genitori, sottoposti a gravi abusi, picchiati, sfruttati, abbandonati.

L'infanzia nel passato

e correggere quelle cattive. Il matrimonio era precoce intorno ai 12 anni. A Sparta i bambini nati malati o con malformazioni venivano uccisi perchè ritenuti inutili per la patria.

Nelle culture antiche il neonato diveniva parte della società solo dopo riti che segnavano la sua nascita sociale.La storia dell’infanzia indica che fin dai tempi antichi il bambino è stato oggetto di violenze e abusi vari. A Roma i bambini erano proprietà del pater familias, che avevano diritto di vita o di morte su di loro, erano sottoposti a punizioni corporali perchè ritenute necessarie per mantenere la disciplina, trasmettere le buone maniere

Infanzia nel medioevo

uccisioni dei bambini. Ma allo scopo di eliminare il peccato originale, nell'educazione i piccoli venivano trattati con metodi austeri.

Nel Medioevo i bambini avevano una scarsa considerazione. Spesso venivano visti come esseri inferiori agli adulti, mandati ad imparare un mestiere o a lavorare nei campi. C'era molta promiscuità con gli adulti. Per i bambini era normale dormire con genitori, parenti o servitori, quindi erano potenzialmente oggetto di molestie. Il cristianesimo aveva affermato il principio del rispetto dei deboli e condannano le

La condizione dei bambini durante la rivoluzione industriale

Con la rivoluzione industriale le condizioni dei bambini peggiorarono. Nel XIX secolo nelle grandi città di Francia ed Inghilterra, i bambini andavano a lavorare a 6 anni con un orario lavorativo di 14 ore. Molto diffuso era il lavoro dello spazzacamino svolto da bambini di appena 4 anni, molti morivano di stenti e malattie. Solo alla fine del secolo furono introdotte le prime leggi per proteggere i piccoli lavoratori.

Primi del novecento

per la prevenzione dell'abuso dell'infanzia. Questo portò ad una maggiore attenzione verso i problemi dei bambini, pedagogia, la sociologia e la psicologia che iniziarono che ad occuparsi di queste tematiche.

All'inizio del 1900 c'è stata una svolta nella storia dell'infanzia con la nascita di una maggiore consapevolezza riguardo agli abusi sui minori. Il primo caso in cui si intervenne per proteggere un minore è stato a New York nel 1874, grazie ad una società per la protezione animali. Infatti in quel periodo esistevano degli enti che si occupavano di animali ma non per tutelare i bambinivittime di violenze e abusi. Nacque così la prima associazione

Clicca qui per un breve racconto della storia di Mary Ellen Wilson

Verso il riconoscimento dei diritti dei bambini

Verso gli inizi del 1900 si inizia ad affermare l'idea che i diritti dei bambini devono essere garantiti non solo dai genitori ma anche dalla società. Nel 1924 a Ginevra è stata approvata la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, che riconosce il diritto dei bambini ad un normale sviluppo fisico e spirituale, e alla protezione da sfruttamento e maltrattamenti. proprio durante la fase delle due guerre mondiali i diritti dei bambini sono stati ulteriormente violati.

Durante il periodo nazista i bambini separati dai genitori, abusati dai soldati, chi non veniva mandato a lavorare veniva ucciso. Moltissimi furono usati da cavie per gli esperimenti di Joef Mengele, l'efferato medico nazista di Auschwitz. Finalmente si arriva alla riconoscimento dei diritti dei bambini con la Convenzione ONU del 1989.

La Convenzione ONU dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

Il 20 novembre di ogni anno si celebra la giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e della adolescenza.In diverse parti del mondo sono moltissimi i minori privati della possibilità di vivere la loro "giovinezza", per questo è importante riflettere ed agire affinchè vengano rispettati i loro diritti.

18 anni di età! Insomma, essere bambini nel mondo può essere un mestiere difficile!

Per saperne di più clicca sul pulsante

Attenzione: quando parliamo di bambini intendiamo i minori, cioè tutti coloro che non hanno ancora compiuto i

Alcuni diritti fondamentali dei bambini

  • Diritto all'istruzione
  • Diritto al cibo
  • Diritto alla salute
  • Diritto all'uguaglianza
  • Diritto ad avere una casa e una famiglia
  • Diritto ad avere una nazionalità e un nome
  • Diritto di esprimere la propria opinione
  • Diritto a giocare
  • Diritto a non lavorare
  • Diritto alla protezione

Diritto al cibo

I bambini hanno diritto di essere liberi dalla fame, ad avere cibo nutiente e acqua sufficienti per uno sviluppo psicofisico adeguato. Mentre nei paesi più ricchi molti bambini soffrono di obesità, che causa loro diverse patologie nel resto del mondo ogni anno muoino piu di un milione di bambini con meno di 5 anni a causa della malnutrizione e mancanza di cure. La fame molto spesso è causata dalle guerre che portano gravi carestie in diversi paesi, soprattutto in Africa.

Diritto alla salute

I bamnbini hanno il diritto di ricevere cure mediche e vaccini per essere protetti dalle malattie. Purtroppo nel mondo oltre 20 milioni di bambini nascono infatti già sottopeso a causa della denutrizione delle madri. 40 milioni di bambini presentano poi carenze di vitamina A; tra questi un milione all’anno muore, e mezzo milione perde la vista. Inoltre, le malattie (come malaria, morbillo, polmonite e diarrea) uccidono più bambini

di qualsiasi guerra. eppure basterebbe un vaccino per salvarne moltissimi che però giungono solo dove ci sono ospedali, che nel “terzo mondo” sono rarissimi. Per tutelare questi bambini sono nate molte ONG che si occupano di creare strutture dove i bambini possono essere curati.

Diritto ad una casa e alla famiglia

mondo questo diritto è negato a moltissimi bambini , che hanno avuto la sfortuna di nascere in paesi poveri o dove ci sono continue guerre.

Il diritto dei bambini ad avere una casa include il diritto di avere un luogo sicuro e stabile in cui vivere, e una famiglia in grado di garantire loro protezione, sicurezza e benessere.In molte parti del mondo questo diritto viene negato a molti bambini, che vivono in situazioni di estrema povertà, sfruttamento, abbandono, privati della sicurezza di un tetto che li ripari. Purtroppo in molti paesi del

Diritto a giocare

Il gioco è un diritto fondamentale per i bambini, poiché permette loro di vivere un'infanzia felice e sana. È importante garantire ai bambini il tempo e lo spazio per giocare, in modo che possano crescere in modo equilibrato e felice. Molti bambini al posto dei giocattoli sono costretti ad usare le armi;

come bambini soldato 105.000 minori; questo dato è purtroppo in costante crescita a causa delle crescenti guerre in tutto il mondo.

La storia di un bambino soldato

Sono i bambini soldato che vengono sfruttati come combattenti da gruppi armati terroristici o di stampo sovversivo. Secondo i più recenti dati, poi, tra il 2005 e il 2022 sono stati sfruttati

Diritto a non lavorare

L'articolo 32 prevede il divieto del lavoro minorile e protezione dei giovani sul luogo di lavoro Il lavoro minorile è vietato. L'età minima per l'ammissione al lavoro non può essere inferiore all'età in cui termina la scuola dell'obbligo, fatte salve le norme più favorevoli ai giovani ed eccettuate deroghe limitate. I giovani ammessi al lavoro devono condizioni di lavoro appropriate alla loro età ed essere protetti contro lo sfruttamento .

Eppure nel mondo sono molti i bambini che ogni sono costretti a lavorare tutto il giorno, mal retribuiti a volte senza essere pagati, e vivono in condizioni pessime. Si stima che sono ben 126 milioni i bambini che devono affrontare lavori rischiosi e le peggiori forme di sfruttamento.

Diritto all'istruzione

Il diritto all'istruzione dei bambini è garantito dalla Convenzione Internazionale dei diritti dell'infanzia; non un obbligo o un dovere, lo studio è un diritto ancora oggi negato a molti bambini e ragazzi nel mondo. Il diritto di andare a scuola e ricevere un'istruzione è indispensabile per lo sviluppo del bambino e per offrire un futuro migliore.

matrimoni precoci. Una ragazza di nome Malala si è battuta per il diritto all'istruzione delle ragazze , soprattutto in Pakistan.

Per conoscere la sua storia clicca qui

Questo diritto è negato soprattutto alle bambine, ne con consegue che queste sono sfruttate sfruttate sfruttate,

Diritto all'uguaglianza

trattamento e discriminazioni. Ancora oggi questo diritto viene violato in molte parti del mondo, I bambini, meno fortunati che hanno disabilità non sempre possono fare le stesse cose dei loro coetanei. Ma la disparità più evidente è quella di genere, cioè il diverso trattamento tra bambini e bambine e le conseguenze che ne derivano. Un obbiettivo dell'agenda 2030 è promuovere la parità di genere.

Il diritto all'uguaglianza è sancito dalle leggi e dalle costituzioni di molte nazioni, spesso viene violato. Il diritto dei bambini all’uguaglianza, senza distinzione di razza, religione o nazionalità. Questo ha lo scopo di garantire che tutti i bambini siano trattati allo stesso modo, indipendentemente dalla loro origine, dal paese in cui si trovano, o dal colore della pelle, dalla loro religione oppure se maschi o femmine. Tutti devono avere le stesse opportunità e diritti, senza subire disparità di

Diritto ad avere una nazionalità ed un nome

garantendo che nessuno resti privo della libertà. Sono situazioni in cui i bambini vengono privati del diritto ad avere un nome perché non sono stati registrati alla nascita o perché i genitori non hanno i documenti necessari per farlo. Questo può avere gravi conseguenze sulla vita dei bambini, perchè non avere un nome significa non esistere, essere esclusi dalla società, porta all'abuso e alla mancanza di accesso ai servizi essenziali.

La Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia, sottolinea l'importanza di garantire a tutti i bambini il diritto di avere una nazionalità e un nome fin dalla nascita. Questo diritto costituisce la base per l'accesso ad altri diritti fondamentali come l'istruzione, la sanità e la protezione legale. Il diritto ad avere una nazionalità e un nome è un dovere morale e legale degli Stati. È importante che le normative nazionali tutelino e questo diritto in modo equo e non discriminatorio,

Diritto ad esprimere la propria opinione

La Convenzione sui diritti dell’infanzia riconosce neglia rticoli 12 e 13 il diritto dei bambini di esprimere la loro opinione e la loro libertà di espressione. Perché i bambini dovrebbero esprimere opinioni liberamente esattamente come gli adulti.Ogni bambino/a ha il diritto di avere una vita privata, esempio tenere un diario che gli altri il diritto di leggere. Hanno il diritto di conoscere quello che succede intorno a loro e dire cosa

ne pensano. Art. 12. : quando degli adulti prendono una decisione che riguarda i minori in qualsiasi maniera, essi hanno diritto di esprimere la loro opinione e gli adulti devono prenderli sul serio. Così possono denunciare violenze minacce, abusi. Non è possibile rivendicare diritti senza voce!

Diritto alla protezione

Tale diritto implica che ogni bambino abbia il diritto di essere protetto da ogni forma di abuso, violenza, trascuratezza e sfruttamento. In molte parti del mondo, questo diritto viene ancora violato in modo grave e diffuso. I bambini sono spesso vittime di abusi fisici, psicologici, sessuali e di negligenza da parte di adulti che dovrebbero essere responsabili della loro protezione e benessere. Le violazioni del dirittto alla protezione dei bambini

avere conseguenze devastanti compromettendo il loro futuro. È compito della società, garantire che i bambini vengano protetti e rispettati nei loro diritti. Ciò significa creare un ambiente sicuro e protetto e promuovere la consapevolezza sui loro diritti e incoraggiare la denuncia di eventuali abusi o violenze.

L'infanzia abbandonata e la nascita delle istituzioni scolastiche

In molte società antiche i bambini venivano abbandonati a causa di povertà, malattie o superstizioni. In alcune culture, come quella dell'antica Grecia o Roma, il infanticidio era persino praticato per eliminare i bambini nati con malattie. Nell'antica Grecia si usava lasciare i bambini dentro le pentole per sollevarli almeno un poco dal nudo terreno, nel medioevo davanti agli ospizi o agli ospedali veniva collocata un'alta acquasantiera.A Milano nel 787 nacque il

primo ricovero per trovatelli.Verso la fine del 1400 si ebbero le prime "ruote", i bambini venivano posti in queste ruote, di solito presso dei conventi e poi raccolti l' esposizione aumentava in certi periodi dell'anno e cioè nel trimestre marzo - maggio, mesi che corrispondevano alla miseria prima del raccolto e alle migrazione stagionali di mano d'opera contadina. Ancora oggi però molti bambini vengono abbandonati dalle madre nei cassonetti o per strada.

Le nostre linee del tempo sull'infanzia abbandonata e la nascita delle istituzioni scolastiche

Conclusioni

Al termine di questa ricerca abbiamo capito quanto sia importante conoscere i propri diritti, perchè solo cosi li possiamo far rispettare. approfondire i diritti dei bambini ci ha fatto comprendere anche quanto siamo fortunati ad avere una famiglia che si prende cura di noi, una casa, a poter andare a scuola, ad essere curati e avere cibo in abbondanza. Ognuno di noi nel suo piccolo può contribuire a migliorare la situazione ed evitare che vengano

violati i diritti dei bambini e degli adolescenti nel mondo. Vorremmo un mondo di pace, dove tutti i bimbi possano crescere sani, felici e protetti.

Grazie per l'attenzione

Sono molti i bambini a cui vengono negati i diritti fondamentali e calpestata la loro infanzia, sottoposti ad ogni tipo di uso: sfruttati sessualmente, come merce di scambio, nel lavoro, arruolati come soldati, privati di cibo ed acqua, di una casa, dell'istruzione.

Mary Ellen Wilson è stata la prima bambina ad essere salvata dagli abusi in modo legale negli Stati Uniti. Nel 1874, all'età di otto anni, Mary Ellen è stata trovata maltrattata e trascurata dai suoi genitori adottivi, che l'avevano costretta a lavorare come serva domestica senza accudirla adeguatamente. Una vicina di casa che ha sentito le urla di Mary Ellen ha contattato la società per la prevenzione della crudeltà verso gli animali, che ha agito per salvarla. Grazie all'intervento legale della società, Mary Ellen è stata rimossa dalla sua famiglia adottiva e posta in un ambiente sicuro. Il caso ha portato alla creazione della prima legge negli Stati Uniti per proteggere i minori dagli abusi, aprendo la strada alla protezione dei diritti dei bambini.

Per saperne di più sulla giornata mondiaiale diritti dei bambini, clicca qui

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Salve! Siamo i ragazzi della classe quarta di un Liceo delle scienze umane. Abbiamo lavorato con passione e siamo qui per presentarvi il nostro lavoro: " I diritti dei bambini e l'infanzia negata". Buona visione!

Oggi lo sfruttamento minorile è alimentato dall'attività produttiva di multinazionali di tutto il mondo.

Molti scrittori già all'inizio del secolo scorso shanno denunciato nei loro libri lo sfruttamento dei bambini nei lavori pesanti. Rosso Malpelo è una novella di denuncia, di Giovanni verga, che vuole far presente al mondo tematiche quali la povertà nera, lo sfruttamento delle classi disagiate e lo sfruttamento minorile della Sicilia alla fine del XIX secolo, realtà cara a Verga ed emersa anche dalle inchieste del Regno d’Italia, formatosi da poco.

L'articolo 5 ribadisce che ogni bambina e ogni bambino ha diritto a essere educato e aiutato e consigliato dai genitori o in loro mancanza da membri della famiglia o da un tutore. Insomma nessuna bambina o nessun bambino deve essere lasciato solo. L'art. 11 parla del diritto di ogni bambino a essere protetto per evitare di essere allontanato dalla famiglia e trasferito illegalmente all’estero. Esistono accordi fra Stati proprio per evitare i trasferimenti illegali, molto spesso compiuti proprio da uno dei due genitori che, così facendo, prova ad estromettere l'altro/a dalla vita del bambino.

Per i ragazzi e ragazze di strada di Harare, capitale dello Zimbabwe, la città è un posto molto difficile per vivere. Non hanno un posto fisso dove dormire, riposarsi, lavarsi, e sono esposti a tutti i tipi di abusi verbali, psicologici e fisici. Tra gli stessi ragazzi di strada ci sono casi di sfruttamento, così che i più grandi si approfittano dei più piccoli, facendoli lavorare per loro. Devono lavorare o fare qualsiasi cosa per guadagnarsi la vita, perdendo l’opportunità di frequentare la scuola e di avere in futuro la possibilità di un lavoro dignitoso. A causa del dilagare delle guerre in tutto il mondo.

LA STORIA DI JOHN: IL BAMBINO SOLDATO “Avevo già visto la guerra prima... da vicino. Talmente tanta morte e distruzione. La prima volta è successo nel 1991. Fu quando i ribelli vennero al nostro villaggio” dice John, un ragazzo alto dal parlare dolce. Viene dalla Liberia, una nazione africana recentemente uscita da una guerra civile durata ben 14 anni. "Presero mio padre e lo misero in cella. Poi mi chiesero se volevo andare con loro. Ho detto di sì, perché volevo proteggere mio padre, ero sicuro che altrimenti lo avrebbero ucciso. Avevo 6 anni. Mi presero e portarono via assieme a molti altri bambini, molti dei quali erano più grandi di me. Ci portarono nella foresta per l'addestramento militare. Eravamo circa 175 e l'addestramento durava tre mesi. Poi ci spedirono a combattere sul fronte. L’ho fatto per 5 anni. Ci davano molte droghe per farci sentire forti e coraggiosi e per eseguire i loro ordini su qualsiasi cosa. Poi nel dicembre 1996, quando avevo orama

11 anni, ci dissero che stava arrivando la pace in Liberia e ne fui felice. Ho smesso di essere un soldato dopo 5 anni di combattimenti nella macchia. Sono stato il primo bambino soldato ad essere smobilitato nella contea di Lofa quando le Nazioni Unite hanno aiutato il processo di smobilitazione. Mi sentivo così bene al pensiero di smettere di combattere”. Oggi John ha 18 anni. Va a scuola da quando ha lasciato il fronte a seguito di un Programma finanziato dall'UNICEF per il reinserimento dei bambini soldato. John oramai è alle superiori e sogna di diventare medico un giorno. "Mi è stato chiesto di combattere di nuovo, ma ho rifiutato" dice John. "La mia istruzione è troppo importante per me". [Fonte: Unicef] BAMBINI

Malala Yousafzai è una giovane attivista pakistana che ha attirato l'attenzione del mondo intero per la sua battaglia a favore del diritto all'istruzione per le ragazze. Malala è nata nel 1997 nella regione del Khyber Pakhtunkhwa, in Pakistan, ed è cresciuta in una famiglia che valorizzava l'istruzione. Fin da giovanissima ha combattuto per il diritto delle ragazze pakistane di andare a scuola, nonostante le minacce e le intimidazioni dei talebani che cercavano di impedire alle ragazze di ottenere un'istruzione. Nel 2012, all'età di 15 anni, Malala è stata vittima di un tentativo di omicidio da parte dei talebani, che le hanno sparato alla testa sull'autobus scolastico mentre tornava a casa dalla scuola.

Malala è sopravvissuta all'attentato e ha continuato la sua battaglia per il diritto all'istruzione diventando un simbolo di coraggio per tutto il mondo2014, Malala è stata insignita del Premio Nobel per la Pace, diventando la più giovane vincitrice nella storia del premio. Ha fondato la Malala Fund, un'organizzazione che promuove l'istruzione delle ragazze e dei bambini in tutto il mondo, e continua a essere un'ispirazione per milioni di persone che lottano per il diritto all'istruzione. Grazie alla sua determinazione e al suo impegno, Malala ha dimostrato che anche una sola persona può fare la differenza nel mondo.