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Cristoforo Colombo e la scoperta dell'America

BenedettaOrabona

Created on March 10, 2024

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Corso di formazione per il conseguimento della specializzazione delle attività di sostegno didattico degli alunni con disabilità nella scuola secondaria di secondo grado - a.a 2022/23

Cristoforo Colombo e la scoperta dell'America

Benedetta Orabona Matr. AD3005938
Prodotto multimediale

PREMESSA TEORICA Ho utilizzato la risorsa digitale “Genially” per presentare la mia microprogettazione in quanto essa è molto semplice da utilizzare e alla portata di tutti. Attraverso quest’applicativo digitale tutti possono accedere a file, testi, link. Ed è grazie a questa condivisione, a questo scambio e confronto tra docenti e alunni che possiamo favorire l’inclusione. Includere gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, accogliere tutte le diversità ed assicurare la partecipazione attiva di tutti gli studenti è l’obiettivo principale che la scuola di oggi deve porsi. Tra le modalità che aiutano questo processo troviamo le varie strategie didattiche e l’utilizzo della TIC (tecnologia dell’informazione e della comunicazione). Naturalmente il solo utilizzo della digitalizzazione non può creare inclusione. La tecnologia può svolgere un ruolo significativo nel promuovere l'inclusione nella scuola secondaria. Attraverso l'uso di strumenti tecnologici come dispositivi digitali, software educativi personalizzati e risorse online accessibili, gli insegnanti possono supportare gli studenti con diversi stili di apprendimento ed esigenze individuali. Inoltre, la tecnologia può favorire la partecipazione attiva degli studenti, incoraggiare la collaborazione e creare un ambiente di apprendimento più inclusivo e coinvolgente per tutti.

CONTESTO SOCIO-CULTURALE DELLA SCUOLA

L’Istituto Paritario “Santa Lucia” di Napoli, sito in Largo delle Mimose n° 14, Colli Aminei, Napoli, dista pochi metri da Via Nicolardi, arteria principale del quartiere Colli Aminei, dalla quale è possibile accedere a diverse linee di autobus dell’A.N.M., e alla stazione della linea 1 della metropolitana collinare. L’edificio si sviluppa su due piani; è caratterizzato da diverse aule, con un buon livello di illuminazione naturale. È fornito di riscaldamento autonomo e tuti gli spazi sono provvisti di norme per l’evacuazione e di planimetria con indicazione delle vie di fuga (D. Lgs.81/08). L’Istituto risponde ai bisogni individuali di studenti che desiderano conseguire un diploma di maturità. È un istituto che ospita il liceo classico, il liceo scientifico, Informatica e Telecomunicazioni (ITI), e Costruzioni, Ambiente e territorio (CAT). La scuola offre corsi di recupero degli anni scolastici persi e offre anche la possibilità di conseguire attestati importanti, come la patente europea informatica ed i corsi di lingue straniere riconosciuti dal MIUR. Inoltre, l’Istituto fornisce anche un’ampia offerta didattica che comprende i corsi di laurea on-line presso le Università Telematiche Riconosciute.

Il contesto territoriale dove si trova questo Istituto, nato nel 1983 come Istituto Magistrale, da decenni caratterizzato da una spiccata crescita demografica, presenta infatti una multiforme connotazione, abbracciando diverse realtà territoriali dal punto di vista culturale, economico e sociale. Il quartiere dei colli Aminei è delimitato ad ovest e a nord dal Vallone di San Rocco, a est dalla salita di Capodimonte, a sud dai valloni dello Scudillo e delle Fontanelle. Questa zona è ricca di spazi verdi, tra cui il Parco del Poggio, aperto nel 2001, che si estende sul lato della collina che si affaccia sul mare ed offre un bellissimo percorso interno che porta ad un laghetto artificiale. L’urbanizzazione di questo quartiere risale alla fine degli anni ’60. I Colli Aminei sono una zona del comune di Napoli che fa parte della Municipalità Stella-San Carlo all’Arena. In questo contesto anche le parrocchie, le cooperative e le associazioni culturali operanti sul territorio rappresentano un'opportunità per la realizzazione dei percorsi educativi anche al di fuori del percorso curricolare. L’Istituto Paritario “Santa Lucia” accoglie anche alunni diversamente abili adoperandosi all'integrazione e sopperendo spesso alla mancanza di servizi adeguati di sostegno alle famiglie. La platea scolastica degli alunni con bisogni educativi speciali (DA, DSA, svantaggio socioculturale, altro) è in costante aumento. Il contesto dove opera l’Istituto Parificato “Santa Lucia” è molto diversificato in ambito sociale, culturale ed economico. In tale contesto si evidenzia la necessità di una maggiore coesione sociale. Nonostante negli ultimi tempi si sia assistito sul territorio alla nascita di nuovi centri sportivi e di aggregazione, si registra ancora la carenza di strutture urbane determinanti allo sviluppo e all'inclusione, come centri ricreativi e culturali, luoghi di incontro per ragazzi. L'OFFERTA FORMATIVA (PTOF - 2022/23-2024/25) dell’Istituto Paritario “Santa Lucia” tende a diminuire ogni svantaggio e a valorizzare la diversità, promuovendo relazioni collaborative e partecipate.

CONTESTO CLASSE

La classe è composta da 21 alunni di cui R. che segue una programmazione semplificata e ridotta con obiettivi comuni a quelli della classe, seguito da una docente specializzata nelle attività di sostegno per 9 ore settimanali. La diagnosi funzionale riporta che R. è affetto da disturbo specifico dell’apprendimento e disabilità intellettiva di grado lieve. Dal punto di vista comportamentale, la classe è molto vivace e spesso poco partecipe alle attività didattiche proposte. Dal punto di vista formativo, ci sono diverse carenze di base che rendono a volte difficile la programmazione curriculare. Ci sono alcuni alunni invece che sono molto tranquilli e volenterosi. Il processo di inclusione di R. sotto il profilo socio-relazionale è soddisfacente, nonostante l’alunno è molto chiuso e riservato. R. se sollecitato però partecipa attivamente insieme ad un ristretto gruppo di compagni. È molto portato per le materie informatiche ed ama svolgere attività laboratoriali nell’aula informatica dove ci sono tutti gli strumenti digitali dell’Istituto. Coi suoi docenti curriculari va d’accordo, anche se ha un legame più stretto con la docente di sostegno, con cui è riuscito a stabilire sin da subito una grande empatia. La famiglia è molto presente e collabora in maniera attiva. Anche con me R. ha instaurato un ottimo rapporto, probabilmente vista la mia giovane età e la mia predisposizione all’ascolto.

R. ha una buona capacità di memoria, grazie anche all’utilizzo di schemi e mappe concettuali. Nella lettura, nella scrittura e nel calcolo invece presenta lievi problematiche. È per questo che i suoi docenti utilizzano diversi facilitatori per aiutarlo maggiormente durante le sue performance. Per la risoluzione di problemi i suoi docenti si avvalgono di prove per tentativi ed errori. È molto autonomo nello svolgere dei singoli compiti, perché è spinto da una grande motivazione. Se il compito diventa più complesso cerca l’aiuto di un docente o del suo compagno di banco che è diventato il suo amico fidato. Per la gestione della routine quotidiana, R. riesce ad organizzare il suo tempo libero e a pianificare le varie attività che svolge. Dal punto di vista comunicativo R. utilizza frasi semplici e messaggi sintetici, spesso si intimidisce fino al silenzio. Dal punto di vista produttivo è molto bravo, competente ed autonomo con la tecnologia. Ed è grazie ad essa che spesso svolge compiti ed elaborati davvero interessanti. Per quanto riguarda l’aspetto motorio è molto portato per le attività fisiche specialmente svolte all’aperto insieme all’insegnante di Scienze motorie. E durante le sue due ore collabora coi compagni di squadra attivamente. Ama giocare a palla a volo e calcio. R. cura molto la sua igiene personale ed è anche alla moda nel suo abbigliamento. Svolge sempre i compiti che gli vengono assegnati a casa insieme alla madre. Anche nella sua vita domestica, la sua famiglia è molto soddisfatta della sua collaborazione in tutte le attività quotidiane. Sa anche utilizzare il denaro e fare piccole spese nei negozi sotto il suo palazzo. In casa utilizza autonomamente dispositivi elettronici, anche se i suoi genitori cercano di impegnarlo con altri tipi di attività.

DESCRIZIONE DELLA MIA MICROPROGETTAZIONE

Il mio progetto didattico si colloca all’interno della macro-progettazione di una UDA pluridisciplinare costruita per la classe dai docenti curriculari di Italiano e Storia, Informatica ed Educazione Civica, orientata alla valorizzazione e potenziamento delle competenze digitali e di cittadinanza attiva e democratica di ciascun studente. Lo scopo di questo progetto è quello di aiutare i ragazzi alla collaborazione (cooperative learning) e all’aiuto reciproco (peer tutoring). Nell’organizzare e programmare l’intervento didattico, abbiamo valutato le potenzialità di R. e del gruppo classe tenendo conto della forte predisposizione di tutti gli alunni nell’utilizzo degli strumenti digitali, che favoriscono al meglio la fase di apprendimento e di insegnamento. La scelta del tema da trattare è maturata dal forte interesse della classe sulla storia moderna, in particolar modo su Cristoforo Colombo. In questo intervento didattico multidisciplinare abbiamo deciso di adottare anche delle misure dispensative e compensative per limitare gli effetti del disturbo dell’apprendimento di R. Abbiamo usato delle tabelle, degli schemi e delle mappe concettuali; abbiamo evitato di dettare far leggere ad alta voce. L’intervento didattico è stato progettato per una durata di otto ore, divise in quattro lezioni da due ore l’una. Si è posta l’attenzione alle varie tematiche trattate utilizzando nelle prime due ore una lezione frontale, dove gli alunni passivamente hanno acquisito le prime nozioni storiche e culturali. Poi nella seconda lezione. Sempre di due ore, si è passato ad una discussione guidata (DEBATE) dove ogni alunno ha detto la sua in merito all’argomento. Successivamente nella terza lezione di due ore ci siamo concentrati sulla visione del film di Massimo Troisi “Non ci resta che piangere”. Ed è in questo intervento che gli alunni hanno prestato più attenzione, presi dalla comicità del grande Massimo Troisi che raccontava la storia della scoperta dell’America e della partenza delle tre caravelle. Nelle ultime due ore di lezione abbiamo creato tramite un applicativo digitale, un questionario per valutare il grado di apprendimento di tutti gli alunni della classe, oltre che di R.

Obiettivi di apprendimento

La ricerca didattica ci rivela che la chiarezza degli obiettivi che si vogliono raggiungere è un elemento fondamentale per la riuscita dell’intervento. Ci sono diversi livelli di obiettivi: • conoscenze • abilità • competenze Le conoscenze sono l’insieme di dati e informazioni che un alunno apprende, comprende, archivia e utilizza in situazioni operative (fatti, principi, teorie , pratiche). Le abilità sono le capacità di applicare le conoscenze per portare a termine compiti e risolvere problemi. Le competenze sono la comprovata capacità di usare in situazioni di studio/lavoro, nello sviluppo professionale un insieme strutturato di conoscenze, abilità acquisite nei contesti di apprendimento formale, non formale o informale.

In relazione alla metodologia didattica utilizzata per affrontare l’argomento, abbiamo valutato le specifiche esigenze della classe e dell’alunno con disabilità, e abbiamo analizzato gli strumenti che possano supportare efficacemente l’apprendimento. Date le difficoltà a mantenere la concentrazione per periodi prolungati, in particolare, quando gli argomenti sono posti in maniera complessa, abbiamo dovuto fare un lavoro di semplificazione dei concetti e di trasferimento degli stessi attraverso schemi, immagini, slides, video e mappe concettuali (vedi allegati-Mappa Concettale) proiettati sulla LIM. Ciò premesso, partendo dagli esempi pratici e dal concreto, abbiamo voluto legare i concetti all’esperienza personale degli alunni, coinvolgendoli attraverso il debate. In questo modo abbiamo assecondato lo stile di apprendimento di R., la quale predilige il canale di tipo “visivo”, “musicale” o “verbale”. Ecco, dunque, le scelte che abbiamo fatto: - catturare l’attenzione di R. partendo dalla propria esperienza personale; - rendere lo scambio sociale motivante, chiaro e finalizzato; - utilizzare un linguaggio semplice.

Un altro aspetto fondamentale è costituito dal riconoscere ed attivare la risorsa rappresentata dai “compagni di classe” di R., condizione essenziale per far sì che si verifichi una reale inclusione in grado di travalicare, anche, i confini scolastici, ponendo un ponte, percorribile, con l’esterno. È stato previsto l’utilizzo del laboratorio multimediale per la realizzazione di un prodotto digitale sui temi trattati, permettendo così di migliorare e rinforzare significativamente le relazioni interpersonali fra R. e i suoi compagni di classe. Grazie alla cooperazione, ovvero il cooperative learning, si può garantire il successo di tutto il gruppo classe, ed includere tutti gli alunni, rafforzando la motivazione e l’autostima. La scelta del cooperative learning ha reso il gruppo classe più coeso, permettendo un lavoro di squadra e uno sviluppo di rapporti interpersonali della vita quotidiana di ogni studente.

TITOLO DEL PROGETTO DIDATTICO

Cristoforo Colombo e la scoperta dell’America

Tempi: l’intervento didattico avrà una durata di 4 lezioni da 2 ore.

OBIETTIVI DELL’ATTIVITA’

Prerequisiti: possesso di un lessico storico di base, distinguere il concetto di storia, nozioni semplici e le loro origini. Competenze: competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare; competenza digitale; competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali. Abilità: saper lavorare in modalità Conoscenze: conoscere le influenze della storia Competenze chiave (DM 139/2007): collaborare e partecipare; risolvere problemi.

METODOLOGIE: lezione frontale, debate, cooperative learning, peer tutoring STRUMENTI: LIM, dispositivi digitali e internet, mappe concettuali, video, testi. RISORSE DIGITALI: Genially, Thinglink, Canva, Wordwall.

DESCRIZIONE DELLE FASI DELLA MICROPROGETTAZIONE

❑ FASE 1: LEZIONE FRONTALE La lezione frontale è il metodo di insegnamento più comune, poiché consente una facile trasmissione dei saperi. È un metodo centrato sul docente, un’esposizione che ha lo scopo di insegnare o presentare delle informazioni su una tematica, sviluppata attraverso la comunicazione orale. La docente quindi racconta elementi critici, storici, contesto. Questo metodo favorisce però principalmente una comunicazione a senso unico che non comporta una partecipazione degli alunni, che sono dei semplici ascoltatori passivi. Con la lezione frontale si possono presentare molte informazioni in poco tempo in maniera chiara. Essa è il modo più semplice per comunicare l’interesse e l’entusiasmo di una docente per un determinato argomento. Nella prima lezione di due ore la docente di storia ha spiegato ai ragazzi la scoperta dell’America grazie a Cristoforo Colombo.

❑ FASE 2: DEBATE Il debate è una metodologia didattica di tipo attivo dove ogni alunno è posto al centro del processo di apprendimento. Abbiamo messo in pratica questa metodologia nella seconda lezione per stimolare il pensiero creativo degli alunni, attraverso la sfida. Abbiamo diviso la classe in due squadre che si contendevano il claim, attraverso una discussione guidata sul tema di Cristoforo Colombo e la scoperta dell’America. Il claim è un argomento, una frase, un’affermazione che viene scelta dal docente per far sì che le due squadre si contrappongono in modo netto, una sarà completamente a favore e l’altra nettamente contraria. E 'stato scelto di utilizzare la risorsa digitale THINGLINK, in quanto essa consente di trasmettere concetti in modo immediato e accattivante attraverso la creazione di immagini interattive ed autoesplicative, rivelandosi uno strumento didattico particolarmente inclusivo. Si allega link per accedere alla risorsa digitale thinglink

https://www.thinglink.com/scenariocard/1822728382010360485

Una volta che i ragazzi hanno acquisito le conoscenze relative alla scoperta dell’America e al periodo di riferimento risponderanno ad un quiz attraverso la risorsa digitale Genially. È una risorsa che utilizza i contenuti visivi e ciò aiuterà R. sia a ricordare più facilmente, sia a stimolare la sua attenzione. Inoltre, la risorsa Genially aiuterà il gruppo classe a collaborare e interagire per il raggiungimento di un obiettivo comune.

Si allega link per accedere alla risorsa digitale Geniallyhttps://view.genial.ly/65eb63ee0e86d40014c18b20/interactive-content-la-scoperta-dellamerica

❑ FASE 3 Proprio per agevolare la comprensione del perché si è scelta questa tematica, tutti docenti coinvolti nell’intervento hanno deciso di proiettare la visione di un film storico: “non ci resta che piangere” di Massimo Troisi. Così la classe attraverso la comicità del grande attore napoletano scomparso, attraverso questa visione, si è resa conto del contesto storico e degli avventi che hanno portato alla partenza di Cristoforo Colombo con le sue tre caravelle e alla scoperta del nuovo continente. Si allega Link video: https://youtu.be/PJ_LCcoathc

Per valutare il livello di conoscenze acquisite è stata prevista la somministrazione di un quiz abbinamenti digitali, con il prodotto multimediale WORDWALL, le cui domande sono state calibrate tenendo conto delle difficoltà di apprendimento dello studente con disabilità. Tale prodotto multimediale è stato scelto per la sua valenza inclusiva. Al termine del test è possibile visualizzare il punteggio, scoprire le risposte corrette e quelle errate, questo consente agli alunni di fare un’autovalutazione delle conoscenze acquisite. Si allega link per accedere alla risorsa digitale WORDWALL: https://wordwall.net/it/resource/69711004

FASE 4Una volta che i ragazzi hanno acquisito le conoscenze relative alla scoperta dell’America, si è focalizzata l’attenzione sulla proiezione di una mappa concettuale riassuntiva utilizzando l’applicativo Canva. La ricerca è stata collaborativa, tutti hanno dato il loro apporto nella scelta delle immagini, compreso R. si è cercato di far lavorare i ragazzi in coppia, utilizzando la tecnica del peer tutoring. Il lavoro di gruppo è fondamentale anche per poter lavorare sulle competenze emotivo-emozionali di R. e migliorarne il suo livello di autostima e di autoefficacia. Per questo motivo il gruppo nel quale è inserito R. è formato oltre che dal tutor anche da alunni con i quali lui si relaziona maggiormente, affinché possa sentirsi a proprio agio e non sotto pressione. Così le potenzialità di R., relativamente alla sfera pratica- creativa, potranno sicuramente arricchire il lavoro dell’intero gruppo e potenziarsi ulteriormente. Si allega link per accedere alla risorsa digitale Canva:

https://www.canva.com/design/DAF-8ZzNDk0/odx0DPIX7pIA0rQnEwQObA/edit?utm_content=DAF-8ZzNDk0&utm_campaign=designshare&utm_medium=link2&utm_source=sharebutton

FASE 5: I ragazzi verranno condotti nel laboratorio multimediale della scuola e divisi in gruppi per realizzare un prodotto multimediale che riprenda le tematiche dell’intervento multidisciplinare. A tal fine verrà consegnato agli studenti materiale cartaceo, appositamente selezionato, oltre che materiale semplificato come riassunti e schemi in funzione delle difficoltà di apprendimento di R., precisando che saranno liberi di integrarlo effettuando ricerche in rete oppure di consultare le risorse digitali precedentemente utilizzate. R. nello svolgimento del compito, verrà affiancato da un suo compagno, che svolgerà il ruolo di tutor, per facilitare sia il lavoro di selezione delle informazioni, che l’uso dello strumento digitale.

FASE 6: VERIFICA E AUTOVALUTAZIONE Per la valutazione del prodotto finale, è stata adottata una griglia di valutazione predefinita ed applicata in base alle indicazioni stabilite nel PEI per gli obiettivi minimi, con particolare riferimento a completezza, pertinenza, organizzazione; correttezza; ricerca e gestione delle informazioni; comunicazione e socializzazione di esperienze e conoscenze. In più gli insegnanti hanno predisposto un test anonimo di valutazione da compilare al termine delle attività.

L’organizzazione di un intervento didattico di questo tipo mi ha fatto capire, ulteriormente, la grande difficoltà nel trasmettere “saperi” a chi vive una esistenza che devia da quelle “standard”.