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lo sport e la disabilità

Alessia Gallarello

Created on March 9, 2024

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sport &

dISABILITà

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lo sport e le disabilità

A garantire alle persone disabili la possibilità di fare sport vi è il COMITATO ITALIANO PARALIMPICO. Riconosciuto nel 2017 come ente pubblico per lo sport, cosi il CIP può riconoscere le organizzazioni sportive per disabili sul territorio nazionale. Oggi vi sono 28 federazioni sportive paralimpiche e 23 partecipano alle paraolimpiadi.

Federazioni sportive paralimpiche

  1. Federazione sport Sordi d'Italia (FSSI)

2. Federazione paralimpica italiana Calcio Balila (FPICB)

3.Federazione italiana vela (FIV)

disabilità

CONGENITA
ACQUISITA
FISICA
INTELLETTUALE
SENSORIALE

LE CATEGORIE SPORTIVE

Oltre a queste categorie vi sono LES AUTRES : sono tutti quegli atleti che non rientrano in nessuna categoria già elencata come ad esempio gli atleti affetti da sclerosi multipla o dal naninismo.

Per garantire a tutti gli atleti un confronto con un avversario che abbia le stesse potenziali e caratteristiche al pari, gli atleti sono stati divisi in categorie in base alla loro disabilità.

SEDIA A ROTELLE:gli atleti che formano questa categoria sono tutti quelli che per via di danni alla spina dorsale e usano la sedia anche per altre ruduzioni motoroe

DISABILI FISICI: fanno parte di questa categoria tutti gli atleti che presentano AMPUTAZIONI, IPERTONIA cioè quando avvengono degli anomali aumenti della tensioni muscolari; ATASSIA quando vi è la mancanza di coordinamento nei movimenti;

DISABILI INTELLETTIVI: gli atleti che compongono questa categoria presentano disabilità a livello intellettivo e comportamnetale.

DISABILI SENSORIALI: gli atleti che fanno parte di questa categoria sono ipovedenti o non vedenti. Questi atleti per gareggiare sono accompagnati da una guida che li aiutano con l'orientamento e l' equilibrio.

DISABILI SORDI: sono quegli atleti che presentano una sordità parziale o totale.

million dollar baby

Trama:

Siamo a Los Angeles nei primi anni 2000 e Frankie Dunn è un anziano manager di boxe con un passato da pugile e allenatore. Il suo unico amico è Scrap, un ex pugile nero rimasto cieco da un occhio per un pugno sul ring durante un incontro che Frankie avrebbe potuto interrompere. I due gestiscono una palestra, occupandosi anche dei lavori più umili come la pulizia dei bagni. Frankie scrive da anni varie volte alla settimana delle lettere alla figlia Kathy, che puntualmente ritornano per posta indietro, senza che vengano aperte. E ogni giorno spera di poter recuperare un rapporto con lei. Un giorno Maggie Fitzgerald, una ragazza povera che lavora come cameriera, si iscrive nella sua palestra con l’intento di diventare una pugile professionista: Maggie chiede a Frankie di essere il suo allenatore, e nonostante un primo rifiuto l’uomo decide di prenderla sotto la propria protezione. Così, dopo un periodo di allenamenti intensi, nonostante le incertezze di Frankie, Maggie inizia ad affrontare alcuni incontri, dimostrandosi da subito promettente, finché un incidente non le stravolgerà la vita…

Frank è un allenatore di pugili, ma non vuole allenare

DANGER BARCH

Danger Barch è una comparsa nel film, ma è il protagonista del nostro tema:la disabilità. La disabilità che caratterizza il personaggio è intellettiva e questo lo si deduce dai suoi comportamenti. Vediamo come in una scena lui dice di voler sconfiggere Tommy Hearns che però si è ritirato da anni. La sua disabilità lo porta a essere poco lucido e a credere quindi cose non reali.Danger inoltre per via dei suoi comportamenti viene sempre preso di mira dai ragazzi che frequentano la palestra; tanto che un giorno sale sul ring insieme ad un altro ragazzo che lo sfida dopo che Danger diceva di essere pronto per un incontro. Ma una volta sul ring egli non riesce a combattere e viene salvato da scrap che lo aiuta. Vediamo anche che viene visto come la mascotte non ufficiale della palestra. Danger quindi rappresenta un gruppo di atleti che pratica lo sport nonstante le proprie disabilità.

DAVIDE BARTOLO MORANA

Davide bartolo morana è un velocista paralimpico. Nasce il 25 maggio 1993 a Palermo. Nel 2018 durante gli studi in spagna fu colpito da una miningite che lo ha portato a perdere tutti e 4 gli arti. Egli racconta che la prima emozione che ha provato è stata il sollievo perchè i dolori della malattia non gli davano tregua.Davide da ragazzo indipendente è tornato bambino poichè ha dovuto imparare nuovamente tutto da zero. Egli racconta di non essersi abbattuto e che gli sono stati da esempio altri atleti paralimpici come Beba e Andrea Lanfri. Davide grazie alle protesi si è reso conto che sarebbe potuto tornare a essere autonomo, ma è stato un percorso molto difficile e doloroso poichè provava dolore perchè non era più abituato a camminare e non riusciviva a stare in posizione eretta. Dopo la riabilitazioni si è trasferito nuovamente in Spagna e sogna di qualificarsi alle paralimpiadi di Parigi 2024.

"Arriba la vita"(Su la vita)

DAVIDE BARTOLO MORANA

aURORA LEGNANTE

Assunta Legnante nasce a Napoli il 14 maggio 1978 ed è un’atleta pluricampionessa nella specialità del getto del peso (categoria F11-12). Inizia la sua carriera a Frattamaggiore (NA) ma, in seguito ad alcune divergenze con il suo allenatore, decide di trasferirsi definitivamente ad Ascoli Piceno iniziando da subito ad ottenere ottimi risultati. La sua carriera di successo sembra destinata ad interrompersi quando nel 2009 con l’aggravarsi di un problema alla vista per un glaucoma congenito presente sin dalla nascita, che già precedentemente le aveva precluso la possibilità di partecipare ai Giochi Olimpici di Atene 2004. Ma grazie alla sua tenacia e alla sua forza fisica ed interiore, per la quale è soprannominata da tutti “cannoncino”, non si arrende, annuncia di voler partecipare alle paralimpiadi di Londra 2012 e l’11 maggio ai campionati italiani assoluti paralimpici di atletica leggera batte il record mondiale nel getto del peso, raggiungendo così facilmente l’ammissione. Inizia per Assunta Legnante una nuova vita, che da subito le regala grandi soddisfazioni; alle paralimpiadi di Londra 2012 conquista la mdedaglia d'oro nella sua specialità e stabilisce il primato mondiale con 16 metri e 74, primato che migliorerà nuovamente ai campionati mondiali di atletica leggera paralimpica di Lione 2013 con un 16,79. La stagione 2014 prosegue nel migliore dei modi. Assunta infatti stabilisce un ulteriore nuovo record mondiale con 17 metri e 30, nel getto del peso, il 6 giugno al Meeting di Padova in una gara con normodotati e migliora il suo record personale nel lancio del disco da 35,07 (record europeo) a 35 metri e 48, anche se, come lei stessa asserisce in un intervista ad ability channel, il getto del peso è la sua gara, il disco ed il giavellotto sono per lo più un divertimento. Questa straordinaria carriera viene incorniciata nel dicembre del 2014 con l’assegnazione del Collare d’oro al merito sportivo, il più alto riconoscimento sportivo del nostro paese. A fine 2015 partecipa ai Mondiali Doha (Qatar) conquistando un’altra medaglia iridata da mettere in bacheca. Alle Paralimpiadi di Rio 2016 conquista un’incredibile medaglia d‘oro nel getto del peso F12. Continua la striscia vincente di Assunta, che è oro nel getto del peso ai Mondiali di Londra 2017 e agli Europei di Berlino 2018, oro nel peso e nel disco ai Mondiali di Dubai 2019. Nel 2020 si infortuna al tendine di achille, ma nel 2021 è pronta a partecipare alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 vincendo una medaglia di argento nel lancio del disco

ANGELA PROCIDA

Angela Procida, classe 2000, è un atleta paralimpica di Castellammare di Stabia. All’età di 5 anni, dopo un devastante incidente stradale, subisce una lesione midollare che la causa una tetraplegia. Inizia una lunga e difficoltosa fase di riabilitazione, psicologica e fisica, che si incrocia con lo sport quando la ragazza entra nel periodo adolescenziale. Nel 2012, dopo aver assistito in tv alle Paralimpiadi di Londra, decide di intraprendere un’attività sportiva e si dedica al nuoto. In vasca la sua crescita è imperiosa, tanto che nel 2019 conquista la medaglia d’argento ai Mondiali nei 50 dorso e la qualificazione per le Paralimpiadi. A Tokyo 2020 si piazza quinta nei 100 dorso, mentre nel 2022 vince il primo oro ai Mondiali di Madeira (200 metri stile libero), al quale aggiunge anche un argento e due bronzi. Il tutto mentre si stava preparando a un cambiamento quasi epocale. Subito dopo le Paralimpiadi, nell’autunno del 2021, Angela decide di provare a coronare un sogno. Quello di correre in handbike. Così manda la propria candidatura a Obiettivo3, viene reclutata, e sotto la spinta del direttore sportivo Pierino Dainese partecipa alle prime gare nazionali nella categoria H1. Correre con l’handbike le restituisce una sensazione unica, adrenalinica, mai provata prima e che la porta a contatto con la natura. E poi va molto forte, al punto che nella stagione 2022 viene convocata dalla Nazionale e al primo appuntamento internazionale conquista tre medaglie d’argento in Coppa del Mondo. Corona la sua annata d’esordio, vincendo il titolo italiano sia a cronometro che in linea nella categoria H1. Studentessa di ingegneria Biomedica all’università di Napoli Federico II, ama la musica e cucinare.

"Se puoi sognarlo, puoi farlo"

ANGELA PROCIDA

ONEY TAPIA

Oney Tapia, nato a L’Avana il 27 febbraio 1976, è un atleta paralimpico italiano specializzato nel getto del peso e nel lancio del disco per la categoria F11 non vedenti. Giocatore di baseball si trasferisce in Italia nel 2003 per fare il lanciatore nell’Old Rags Lodi e nel Montorio Veronese; successivamente, inizia a giocare anche a rugby lavorando contemporaneamente come giardiniere. Nel 2011, nel potare un albero a 25 metri di altezza, viene colpito da un grosso ramo alla testa e perde la vista. Da quel momento Oney non si lascia prendere dallo sconforto e si avvicina al mondo dello sport, inizialmente cimentandosi nel goalball e torball e successivamente all’atletica leggera paralimpica, specializzandosi nel lancio del disco e nel getto del peso. Ad ottobre del 2013, al suo debutto in pedana in una gara ufficiale, lancia il disco a 30,99 metri e diventa subito primatista nazionale di specialità nella categoria F11. In due anni si migliora di oltre 10 metri arrivando a 40,26, misura che nel 2015 lo piazza al vertice del ranking mondiale. Entrato in Nazionale ottiene un tredicesimo posto nel peso ai Mondiali paralimpici di Doha del 2015. Nel 2016 agli Europei di atletica paralimpica di Grosseto vince la medaglia d'oro nel disco con il nuovo record italiano di 42,56, mentre nel peso si piazza in quinta posizione. È con la conquista dell’argento nel disco alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro che arriva la sua definitiva consacrazione a livello mondiale. Con la partecipazione al programma TV “BALLANDO CON LE STELLE” in prima serata su RAIUNO che Oney arriva al cuore del grande pubblico. Grazie al suo impegno, al suo talento e al suo carisma sale sul gradino più alto del podio di vincendo la 12° edizione del programma in coppia con Veera Kinnunen.

"...Ricorda che un sorriso è il gesto più prezioso...trasmette amore, allegria e passione è il miglior modo per farsi ricordare...!"

Oney Tapia

BEBE VIO

Bebe è nata a Venezia il 4 marzo del 1997. È sempre stata una bambina vivace, sportiva e socievole, con una particolare attitudine ad aiutare il prossimo ed in particolare i bambini. La sua vita è sempre stata colma di interessi e grandi passioni: la scuola, il disegno e la pittura, gli Scout e soprattutto la scherma (ha cominciato a tirare di fioretto già a 6 anni, dimostrandosi subito molto portata). Il 20 novembre 2008, all’età di 11 anni, è stata improvvisamente colpita da una meningite fulminante che ha causato una grave infezione del sangue che ha devastato il suo giovane corpo e che ha portato alla tragica conseguenza dell’amputazione di tutti e quattro gli arti. Beatrice tuttavia non si è lasciata sopraffare dalle conseguenze della grave malattia e con la grinta e la forza che le sono proprie è tornata ad affrontare la vita con l’energia ed il sorriso di sempre, riprendendo a fare ciò che faceva prima.Uno dei suoi più grandi desideri era quello di poter tornare a tirare di scherma ed è stato allora che art4sport assieme a un team di tecnici specializzati si sono adoperati per realizzare questo suo desiderio. Sono state acquistate una pedana per la scherma in carrozzina, una carrozzina su misura per lei e soprattutto sono iniziati gli studi per la realizzazione di una speciale protesi per permetterle di impugnare il fioretto. Bebe è stata la prima atleta dell’art4sport team. Ai primi di maggio 2010 ha disputato la sua prima gara ufficiale a Bologna e da allora è stato un crescendo di gare sempre più esaltanti e divertenti che le hanno permesso di conoscere (e talvolta anche sfidare) grandi campioni della scherma italiana. Ha preso parte a svariati programmi televisivi dove, raccontando la propria storia con semplicità e grande serenità, ha saputo toccare il cuore degli italiani andando anche a stimolare molto interesse per l’Associazione art4sport ONLUS e le sue iniziative. Grazie alla scherma Bebe sta vivendo delle esperienze memorabili, che la stanno facendo crescere molto e le stanno riempiendo la vita di gioie e soddisfazioni.

"Non piangersi addosso, lamentarsi è inutile"

BEBE VIO

GRAZIE!

la disabilità fisica

La disabilità fisica implica una limitazione fisica per la persona che ne è affetta. Può essere congenita o acquisita durante la vita a causa di un trauma o di una malattia. Questa disabiltà è tale quando a seguito di un trauma si perde uno degli arti ad esempio la mano ma si può avere anche una paralisi parziale o totale del corpo o di un arto. Questa disabiltà porta disagi durante la vita quotidiana

la disabità congenita nasce da difetti congeniti che sono un ampio ed etereogenero gruppo di alterazioni dello sviluppo umano che si verififcano durante il parto o duarante la gravidanza derminanando cosi il malfunzionamento degli organi e delle molecole biologiche.Queste portano gravi malattie, problemi nello sviluppo del corpo e malformazioni. La diagnosi può essere fatta durante la gravidanza, alla nascita e durante la vita.

disabilità sensoriale

La disabiltà sensoriale comprende la disabilità legata alla vista e all udito. Anche per questa disabilità le cause possono essere congenite o date da traumi o malattie.La disabilità sensoriale può essere divisa in tre categorie: *cecità o ipovisione con virus inferiore a 3\10 *sordità o ipocausia con perdita uditiva di oltre 25 devcibel per entrambe le orecchie *sordo-cecità ossia la presenza simultanea di disabiltà visiva e uditiva.

Disabilità acquisita

la disibiltà acquisita è una condizione di riduzione di abilità che la persona possedeva, in seguito a una modificazione dello stato di salute. Questa condizione di disabilità può essere causata da diverse situazioni che possono comprendere tutto lo stampo umano. è un evento traumatico per chi vive questa situazione poichè costringe l individuo a vivere con una nuova versione di sè; questo perchè può ritrovarsi senza un arto quindi senza un braccio o una gamba.

La disabilità intellettiva

La disabiltà intellettiva comprende diverse forme di ritardo mentale che possono essere lievi,moderate,gravi e gravissime. In base alla gravità vi sono limiti diversi che possono essere più o meno invasivi sullo sviluppo intellettivo e corporeo. L'orgine può essere di tipo neonatale, data da malattie gestazionale e da traumi durante il parto. Chi convive con questa disabilità può avere anche malattie mentali e psicosi; queste possono portare allucinazioni, aggressività. Chi convive con questa malattia ha difficoltà nella vita quotidiana.