Compito di realtà
il teatro nel settecento
teatro alla scala, milano
indice
Teatro alla Scala di Milano
Introduzione
Il Teatro alla Scala di Milano è uno dei più importanti Teatri d'Opera del mondo. Si trova nella piazza del municipio, vicino alla Galleria Vittorio Emanuele II e alla Piazza Duomo di Milano. Fin dalla sua costruzione e per più di due secoli, il Teatro alla Scala di Milano ha acquisito prestigio in tutto il mondo. Qui si sono presentati i più grandi compositori, celebri cantanti, direttori d'orchestra, direttori e cori, cui nomi rimarranno per sempre nella storia della musica classica e lirica. Tra questi possiamo citare Alfredo Catalani, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Gaetano Donizetti, Gioacchino Rossini, Arturo Toscanini, Victor de Sabata, Guido Cantelli e Tullio Serafin.
storia
Dopo l’incendio del 25 febbraio del 1776, il Teatro Ducale fu distrutto e i novanta proprietari dei palchi del teatro chiesero all'Arciduca Ferdinando d'Austria la costruzione di un nuovo teatro. L'architetto neoclassico Giuseppe Piermarini crea un primo disegno respinto dal governatore austriaco. Il secondo progetto fu accettato dall'imperatrice Maria Teresa I. Il nuovo teatro porta questo nome perché è stato costruito nel luogo che occupava la chiesa di Santa Maria alla Scala. Questo fu demolito, e in due anni Pietro Marliani, Pietro Nosetti e Antonio e Giuseppe Fe costruirono il nuovo edificio inaugurato il 3 agosto del 1778 con il nome di Nuovo Regio Ducale Teatro alla Scala. La struttura originale è stata ristrutturata nel 1907, con i caratteri architettonici che oggi conosciamo. Nel 1943, i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale danneggiarono gravemente il teatro che fu ricostruito e rilanciato l'11 maggio 1946 con un concerto diretto da Arturo Toscanini.
informazioni attuali
Attualmente l'edificio che alberga la Scala di Milano ha un museo con una straordinaria collezione di dipinti, schizzi, statue e altri documenti legati all'opera. Anche dopo l'ultima ristrutturazione, i tappeti e le pitture che nascondevano il marmo originale furono rimosse e, per quanto possibile, le decorazioni del XVIII secolo furono recuperate. Lo spazio aggiunto alla parte posteriore del palco ha la capacità di salvare più scenari contemporaneamente. D'altra parte, i posti sono stati dotati di monitor dove scegliere la lingua del libretto, potendo scegliere tra inglese, francese o italiano.
architettura esterna
Presenta un portico a terrazza con arcate su robusti pilastri, che permetteva alle carrozze di arrivare a pochi metri dall'ingresso e al coperto.
Al piano terra vi sono sette arcate cieche intonacate di chiaro mentre le superfici intorno alle arcate e i pilastri del portico sono a motivo bugnato.
Nel 1835 vengono aggiunti, da Pestagalli, due piccoli corpi laterali sormontati da terrazzi, eliminando così la scansione dei tre volumi della facciata.
Al primo piano quattro coppie di semicolonne incorniciano tre porte timpanate, che costituiscono l'accesso alla terrazza sovrastante il portico.
Ai lati del corpo centrale troviamo altre quattro luci, due finestre e due porte-finestre, sempre sormontate da timpani triangolari e delimitate da coppie di lesene, ovvero elementi decorativi sporgenti simili a colonne ma che non hanno funzione strutturale.
Il piano attico presenta sette finestre alternate a coppie di basse lesene poggiate su un'importante trabeazione.
La facciata termina con un coronamento a balaustre e un frontone centrale su cui è presente un bassorilievo che raffigura il Carro del Sole inseguito dalla Notte.
architettura interna
Il Piermarini nella progettazione si era ispirato al teatro di corte della Reggia di Caserta e al Teatro San Carlo di Napoli. E' costruito secondo lo schema a ferro di cavallo, struttura ricorrente anche in molti teatri italiani del Settecento.
La curva della forma a ferro di cavallo è realizzata su sei livelli, con posti sia in piedi che seduti, organizzati in quattro ordini di palchi e due gallerie.
Di fronte al palcoscenico è collocato il palco reale, che occupa il posto di sei palchi, del secondo e terzo ordine, sopra l'entrata principale della platea.
Di conseguenza i primi tre ordini contano 36 palchi, 18 a destra e 18 a sinistra, e il quarto ordine ne conta 39. Su entrambi i lati del proscenio si affacciano ulteriori quattro palchi di proscenio, corrispondenti ai primi quattro ordini, racchiusi da quattro
grandi colonne.
I palchi una volta erano decorati dai singoli proprietari, con tappezzerie e sedie di propria scelta, successivamente si decise di adottare un solo colore, il rosso cremisi.
Al centro della volta, costituita da uno spesso strato di intonaco, si trova l'imponente lampadario che domina la platea con le sue 383 lampadine.
architettura interna
II boccascena, lo spazio delimitato dal sipario, è di 16 metri per 12 metri.
Nella parte superiore, sul panno fisso, campeggia lo stemma del Comune di Milano, e sopra il boccascena si trova un orologio, che indica l'ora in numeri romani, i minuti in numeri arabi, ed è sorretto da due grandi figure femminili in bassorilievo.
Il palcoscenico originariamente aveva dimensioni notevoli e si prolungava nella sala oltre il proscenio, nello spazio oggi occupato dalla buca dell'orchestra.
L'orchestra suonava allo stesso livello della platea e solo agli inizi del Novecento fu costruita l'attuale buca dell'orchestra.
Tra il 2002 e il 2004 sono stati svolti i lavori di ricostruzione del palco e degli ambienti utilizzati dagli artisti.
Il progetto fu affidato a Mario Botta, che realizzò la nuova torre scenica, in linea con l'asse della facciata e rivestita esternamente di lastre di marmo tra le quali sono incastonati led che segnalano il volume della torre nelle ore notturne, e la torre ellittica, che ospita i camerini degli artisti e si trova arretrata rispetto alla struttura del teatro.
All'interno del teatro troviamo inoltre il foyer, spazio adiacente alla sala, dove gli spettatori hanno la possibilità di intrattenersi durante le pause dello spettacolo.
Il foyer è diviso parallelamente alla facciata, da una fila di colonne in marmo.
Sulle pareti si trovano specchi che si alternano alle paraste che sorreggono fregi e una ricca trabeazione decorata.
Molte parti interne del teatro hanno subito modifiche negli anni e ne erano previste di ulteriori nel 2022
Compito di realtà
fINE
TORSELLO FEDERICA 4B A.S. 2023/2024
Compito di realtà - teatro del 700 in Italia
Federica Torsello
Created on March 9, 2024
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Teatro alla Scala di Milano
Introduzione
Il Teatro alla Scala di Milano è uno dei più importanti Teatri d'Opera del mondo. Si trova nella piazza del municipio, vicino alla Galleria Vittorio Emanuele II e alla Piazza Duomo di Milano. Fin dalla sua costruzione e per più di due secoli, il Teatro alla Scala di Milano ha acquisito prestigio in tutto il mondo. Qui si sono presentati i più grandi compositori, celebri cantanti, direttori d'orchestra, direttori e cori, cui nomi rimarranno per sempre nella storia della musica classica e lirica. Tra questi possiamo citare Alfredo Catalani, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Gaetano Donizetti, Gioacchino Rossini, Arturo Toscanini, Victor de Sabata, Guido Cantelli e Tullio Serafin.
storia
Dopo l’incendio del 25 febbraio del 1776, il Teatro Ducale fu distrutto e i novanta proprietari dei palchi del teatro chiesero all'Arciduca Ferdinando d'Austria la costruzione di un nuovo teatro. L'architetto neoclassico Giuseppe Piermarini crea un primo disegno respinto dal governatore austriaco. Il secondo progetto fu accettato dall'imperatrice Maria Teresa I. Il nuovo teatro porta questo nome perché è stato costruito nel luogo che occupava la chiesa di Santa Maria alla Scala. Questo fu demolito, e in due anni Pietro Marliani, Pietro Nosetti e Antonio e Giuseppe Fe costruirono il nuovo edificio inaugurato il 3 agosto del 1778 con il nome di Nuovo Regio Ducale Teatro alla Scala. La struttura originale è stata ristrutturata nel 1907, con i caratteri architettonici che oggi conosciamo. Nel 1943, i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale danneggiarono gravemente il teatro che fu ricostruito e rilanciato l'11 maggio 1946 con un concerto diretto da Arturo Toscanini.
informazioni attuali
Attualmente l'edificio che alberga la Scala di Milano ha un museo con una straordinaria collezione di dipinti, schizzi, statue e altri documenti legati all'opera. Anche dopo l'ultima ristrutturazione, i tappeti e le pitture che nascondevano il marmo originale furono rimosse e, per quanto possibile, le decorazioni del XVIII secolo furono recuperate. Lo spazio aggiunto alla parte posteriore del palco ha la capacità di salvare più scenari contemporaneamente. D'altra parte, i posti sono stati dotati di monitor dove scegliere la lingua del libretto, potendo scegliere tra inglese, francese o italiano.
architettura esterna
Presenta un portico a terrazza con arcate su robusti pilastri, che permetteva alle carrozze di arrivare a pochi metri dall'ingresso e al coperto. Al piano terra vi sono sette arcate cieche intonacate di chiaro mentre le superfici intorno alle arcate e i pilastri del portico sono a motivo bugnato. Nel 1835 vengono aggiunti, da Pestagalli, due piccoli corpi laterali sormontati da terrazzi, eliminando così la scansione dei tre volumi della facciata. Al primo piano quattro coppie di semicolonne incorniciano tre porte timpanate, che costituiscono l'accesso alla terrazza sovrastante il portico. Ai lati del corpo centrale troviamo altre quattro luci, due finestre e due porte-finestre, sempre sormontate da timpani triangolari e delimitate da coppie di lesene, ovvero elementi decorativi sporgenti simili a colonne ma che non hanno funzione strutturale. Il piano attico presenta sette finestre alternate a coppie di basse lesene poggiate su un'importante trabeazione. La facciata termina con un coronamento a balaustre e un frontone centrale su cui è presente un bassorilievo che raffigura il Carro del Sole inseguito dalla Notte.
architettura interna
Il Piermarini nella progettazione si era ispirato al teatro di corte della Reggia di Caserta e al Teatro San Carlo di Napoli. E' costruito secondo lo schema a ferro di cavallo, struttura ricorrente anche in molti teatri italiani del Settecento. La curva della forma a ferro di cavallo è realizzata su sei livelli, con posti sia in piedi che seduti, organizzati in quattro ordini di palchi e due gallerie. Di fronte al palcoscenico è collocato il palco reale, che occupa il posto di sei palchi, del secondo e terzo ordine, sopra l'entrata principale della platea. Di conseguenza i primi tre ordini contano 36 palchi, 18 a destra e 18 a sinistra, e il quarto ordine ne conta 39. Su entrambi i lati del proscenio si affacciano ulteriori quattro palchi di proscenio, corrispondenti ai primi quattro ordini, racchiusi da quattro grandi colonne. I palchi una volta erano decorati dai singoli proprietari, con tappezzerie e sedie di propria scelta, successivamente si decise di adottare un solo colore, il rosso cremisi. Al centro della volta, costituita da uno spesso strato di intonaco, si trova l'imponente lampadario che domina la platea con le sue 383 lampadine.
architettura interna
II boccascena, lo spazio delimitato dal sipario, è di 16 metri per 12 metri. Nella parte superiore, sul panno fisso, campeggia lo stemma del Comune di Milano, e sopra il boccascena si trova un orologio, che indica l'ora in numeri romani, i minuti in numeri arabi, ed è sorretto da due grandi figure femminili in bassorilievo. Il palcoscenico originariamente aveva dimensioni notevoli e si prolungava nella sala oltre il proscenio, nello spazio oggi occupato dalla buca dell'orchestra. L'orchestra suonava allo stesso livello della platea e solo agli inizi del Novecento fu costruita l'attuale buca dell'orchestra. Tra il 2002 e il 2004 sono stati svolti i lavori di ricostruzione del palco e degli ambienti utilizzati dagli artisti. Il progetto fu affidato a Mario Botta, che realizzò la nuova torre scenica, in linea con l'asse della facciata e rivestita esternamente di lastre di marmo tra le quali sono incastonati led che segnalano il volume della torre nelle ore notturne, e la torre ellittica, che ospita i camerini degli artisti e si trova arretrata rispetto alla struttura del teatro. All'interno del teatro troviamo inoltre il foyer, spazio adiacente alla sala, dove gli spettatori hanno la possibilità di intrattenersi durante le pause dello spettacolo. Il foyer è diviso parallelamente alla facciata, da una fila di colonne in marmo. Sulle pareti si trovano specchi che si alternano alle paraste che sorreggono fregi e una ricca trabeazione decorata. Molte parti interne del teatro hanno subito modifiche negli anni e ne erano previste di ulteriori nel 2022
Compito di realtà
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