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Landolfo Rufolo

Matteo Mandelli

Created on March 9, 2024

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Transcript

Landolfo Rufolo

Quarta novella della seconda giornata del Decameron di Giovanni Boccaccio
Mandelli Matteo - classe 3^D

La cornice

Per sfuggire alla peste, sette ragazze e tre ragazzi decidono di trasferirsi per dieci giorni in una villa sui colli vicini alla città di Firenze, durante i quali essi si racconteranno a vicenda delle novelle per passare il tempo. "Landolfo Rufolo" è la quarta novella della seconda giornata del Decameron di Giovanni Boccaccio.

La novella - Riassunto 1/2

La storia racconta di un mercante di nome Randolfo Rufolo che, dopo essersi impoverito a causa della concorrenza e del conseguente ribassamento dei prezzi delle sue merci, è costretto a darsi alla pirateria per non tornare a casa senza un soldo. Arricchitosi con le sue scorrerie, decide di tornare finalmente a casa. Durante il suo ritorno viene assaltato da due navi genovesi che lo catturano. A causa di venti impetuosi, la nave sulla quale lui era prigioniero si distrugge arenandosi in una secca. Ciò permette così a Landolfo di fuggire naufragando aggrappato soltanto ad una cassa di legno apparentemente vuota.

La novella - Riassunto 2/2

Dopo giorni di naufragio, Landolfo viene salvato da una donna sull'isola di Corfù che lo cura e lo scalda. Landolfo decide quindi di offrire alla donna la cassa con la quale era fuggito. Prima di donarla, tuttavia, decide di controllare al suo interno e, per sua sorpresa, scopre tante pietre preziose. Decide quindi di nascondere le pietre preziose in un fagotto e donare alla donna la cassa vuota. Dopo aver chiesto un passaggio su una barca e poi su un cavallo, lui riesce a tornare a Ravello, la sua città natale. Dopodichè, vende le pietre preziose arricchendosi così tanto da spedire parte del ricavato alla donna dell'isola di Corfù e a coloro che lo avevano aiutato a tornare a casa. Con il denaro restante riesce vivere il resto della sua vita senza fare più il mercante.

I personaggi

Landolfo Rufolo

protagonista

Mercante in balìa della Fortuna si arricchisce e impoverisce più volte

DONNA di Corfù

aiutante del protagonista

Aiuta il protagonista salvandolo dal mare, permettendogli poi di arricchirsi

ALTRI PERSONAGGI

aiutanti del protagonista

Marginali alla vicenda, permettono al protagonista di tornare a casa

Analisi testuale

La virtù del mercante

La Fortuna e il mondo mercantile

La costruzione narrativa

Lessico

La virtù del mercante

Quali dovevano essere le capacità di un mercante della metà del 1300, rappresentato da Landolfo Rufolo? A quei tempi il mercante doveva avere tre virtù principali: 1. L'intraprendenza - Landolfo si dimostra intraprendente quando parte alla ricerca di nuovi mercati lontani dalla sua terra natale, investe il suo capitale in merci e cerca di trarci un profitto 2. L'essere un calcolatore - Prima di compiere il suo investimento, il mercante valuta tutti i rischi delle sue azioni per poi ridurre al minimo i problemi e aggirarli se incorrono. 3. La spregiudicatezza - Per ottenere ciò che ha perso, Landolfo, è disposto a ricorrere ad azioni immorali come la pirateria. Il denaro è l'obiettivo supremo del mercante che sovrasta tutte le leggi etiche, perfino il bene della vita.

La Fortuna ed il mondo mercantile

La Fortuna, vale a dire il caso, è reputata molto importante dalla figura del mercante, perchè durante i suoi affari egli deve fare sempre i conti con l'imprevisto e con il caso, che lo possono aiutare, ma anche svantaggiare o addirittura sconvolgere nei suoi piani. Nelle novelle di Boccaccio la visione della fortuna è laica perche assume il significato di un complesso accidentale di casualità non regolato da alcuna divinità. Nel testo il mare, con le sue onde mutevoli e improvvise, è metafora della Fortuna, perchè aiuta e contrasta Landolfo in più occasioni. Alla fine del testo, poi, è solo la Fortuna che permetterà il successo di Landolfo.

La costruzione narrativa

Per quanto riguarda la costruzione narrativa del testo, esso può essere diviso in tre scene differenti, tutte con un ritmo narrativo diverso: 1. la sfortunata impresa di Cipro e la pirateria fortunata - ritmo rapido e riassuntivo; 2. lo scontro con i genovesi - ritmo rallentato, ancora riassuntivo; 3. il naufragio, la salvezza e la ricchezza rinnovata - narrazione veloce quanto il reale. Il narratore è esterno rispetto ai fatti e cela alcuni particolari importanti facendoci vedere e pensare dal punto di vista del personaggio. Il mutare degli scenari e dei paesaggi è paragonabile al continuo mutare del caso, rendendo tutta la vicenda una grande metafora riferita alla Fortuna.

Lessico

Il lessico della novella è comprensibile, perchè scritto in volgare italiano con uno stile elevato. Vi sono termini in gergo mercantile e nautico (come cocche, tipo di nave in uso nel medioevo, e paliscalmi, imbarcazioni con tanti remi). Alcuni termini sono riconducibili all'ambito militare (come disertarsi - r.17, termine che proviene dal latino tardo e che ha nella novella il significato di abbandonare; in ambito militare significa abbandonare il reparto in cui si presta il servizio militare)

Grazie per l'attenzione

La regina della giornata

La regina della giornata è Filomena che stabilisce come tema avventure pericolose che, seppur in situazioni disperate, si risolvono con un lieto fine. A raccontare le avventure di Landolfo Rufolo sarà Lauretta, che affronta una tematica molto contemporanea ai tempi di Boccaccio: quella della situazione precaria dei mercanti e commercianti.

L'introduzione della novella

"Landolfo Rufolo, impoverito, divien corsale, e da’ genovesi preso, rompe in mare e sopra una cassetta di gioie carissime piena scampa, ed in Gurfo ricevuto da una femina, ricco si torna a casa sua."