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Riti e simboli - L'acqua nella letteratura dall'800

MARIAGRAZIA PATTI

Created on March 7, 2024

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Transcript

Acqua nella letteratura

Dall' 800 in poi

progetto simboli e riti

Giovanni Verga

Giacomo Leopardi

Giosuè Carducci

Giovanni Pascoli

L'acqua nella Letteratura moderna

Ugo Foscolo

Gabriele d'Annunzio

Salvatore Quasimodo

Aldo Palazzeschi

Eugenio Montale

Giuseppe Ungaretti

Titolo

Mappa Concettuale

Indice

Ugo Foscolo

Giacomo Leopardi

Giosuè Carducci

Giovanni Verga

Giovanni Pascoli

Gabriele D'Annunzio

Giuseppe Ungaretti

Aldo Palazzeschi

Eugenio Montale

Salvatore Quasimodo

Ringraziamenti e sitografia

01

Ugo Foscolo(1778-1827)

Ugo Foscolo

Vita e date principali

nascita

1778

università

1808

"Tu non altro che il canto avrai del figlio, o materna mia terra"

impero napoleonico

1814

Ugo Foscolo

morte

1827

regno d'Italia

1861

A Zacinto

Ugo Foscolo

Quando 1802 - 1803 Caratteristiche Sonetto di quattordici versi, tutti endecasillabi, ripartiti in quattro strofe Movimento letterario Neoclassicismo Lingua Italiano

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02

Giacomo Leopardi(1798-1837)

L'Infnito(1819)

Sempre caro mi fu quest’ermo colle, E questa siepe che da tanta parte Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati Spazi di là da quella e sovrumani Silenzi, e profondissima quiete Io nel pensier mi fingo; ove per poco Il cor non si spaura. E come il vento Odo stormir tra queste piante, io quello Infinito silenzio e questa voce Vo comparando: e mi sovvien l’eterno, E le morte stagioni, e la presente E viva, e il suon di lei. Così tra queste immensità s’annega il pensier mio: E il naufragar m’è dolce in questo mare.

03

Giosuè Carducci (1835 – 1907)

Giosuè Carducci

In riva al mare

Tirreno, anche il mio petto è un mar profondo, e di tempeste, o grande, a te non cede: l’anima mia rugge ne’ flutti, e a tondo suoi brevi lidi e il picciol cielo fiede. Tra le sucide schiume anche dal fondo stride la rena: e qua e là si vede qualche cetaceo stupido ed immondo boccheggiar ritto dietro immonde prede. La ragion de le sue vedette algenti contempla e addita e conta ad una ad una onde belve ed arene invan furenti: Come su questa solitaria duna l’ire tue negre e gli autunnali venti inutil lampa illumina la luna.

  • Abbandonarsi nel mare
  • La natura
  • Corrente verista
  • Immedesimarsi e confrontarsi con il mare

La poesia fa parte della raccolta rime nuove (1861-1887), pubblicata nel 1887

04

Giovanni Verga(1840-1922)

Giovanni Verga

Vita e date principali

nascita

1840

studi e esercito

Anni '58/'60

trasferimento

Anni '69/'72

“Il mare non ha paese nemmeno lui ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare di qua e di là dove nasce e muore il sole.”

pubblicazione dei Malavoglia

1881

nominato senatore a vita

1920

Giovanni Verga

morte

1922

I Malavoglia

Giovanni Verga

Quando 1881 Caratteristiche Romanzo che narra le vicende sfortunate di una famiglia di pescatori siciliani in un periodo di cambiamento sociale e storico Movimento letterario Verismo Lingua Italiano

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05

Giovanni Pascoli(1855-1912)

  • 1855 San Mauro di Romagna
  • Morte familiari
  • "Fanciullino"
  • 1891 Myricae
  • Socialismo
  • 1912 Bologna
..
M’affaccio alla finestra, e vedo il mare: vanno le stelle, tremolano l’onde. Vedo stelle passare, onde passare; un guizzo chiama, un palpito risponde. Ecco, sospira l’acqua, alita il vento: sul mare è apparso un bel ponte d’argento. Ponte gettato sui laghi sereni, per chi dunque sei fatto e dove meni?

06

Gabriele D'Annunzio(1863-1938)

Gabriele D'Annunzio

Acqua

  • Panismo
  • Pathos
  • Prima Guerra Mondiale
  • Decadentismo
  • Immedesimarsi nell'acqua e descriverla

Acqua di monte, acqua di fonte, acqua piovana, acqua sovrana, acqua che odo, acqua che lodo, acqua che squilli, acqua che brilli, acqua che canti e piangi, acqua che ridi e muggi. Tu sei la vita e sempre sempre fuggi.

La lirica intitolata "Acqua" è stata compostra tra luglio e agosto del 1902

07

Giuseppe Ungaretti(1888-1970)

I Fiumi (1916)

Poesia completa

+ info

08

Aldo Palazzeschi(1885-1974)

Clof, clop, cloch, cloppete, clocchete, chchch…

Mia poverafontana, il male che hai il cuore mi preme. Si tace, non getta più nulla. Si tace, non s’ode romore di sorta, che forse… che forse sia morta? Orrore!

Ah! no. Rieccola, ancora tossisce. Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, clocchete, chchch… La tisi l’uccide. Dio santo, quel suo eterno

tossire mi fa morire, un poco va bene, ma tanto! Che lagno! Ma Habel! Vittoria! Andate, correte, chiudete

Palazzeschi

È giù nel cortile,la povera fontana malata; che spasimo!

sentirla tossire. Tossisce, tossisce, un poco si tace, di nuovo tossisce.

La sua poesia è caratterizzata da una spiccata originalità, che si esprime soprattutto nel gusto per lo scherzo e il divertimento, per l’ironia e la vena fantastica, oltre che per lo sperimentalismo formale.

09

Eugenio Montale(1896-1981)

  • 1896 Genova
  • 1975 premio Nobel
  • 1925 raccolta "Ossi di seppia"
  • 1981 Milano
  • Poeta, scrittore, traduttore, giornalista, critico musicale e letterario
ll viaggio finisce qui: nelle cure meschine che dividono l’anima che non sa più dare un grido. Ora i minuti sono eguali e fissi come i giri di ruota della pompa. Un giro: un salir d’acqua che rimbomba. Un altro, altr’acqua, a tratti un cigolio. Il viaggio finisce a questa spiaggia che tentano gli assidui e lenti flussi. Nulla disvela se non pigri fumi la marina che tramano di conche i soffi leni: ed è raro che appaia nella bonaccia muta tra l’isole dell’aria migrabonde la Corsica dorsuta o la Capraia.

10

Salvatore Quasimodo(1901-1968)

Quasimodo

Già da più notti s’ode ancora il mare, lieve, su e giù, lungo le sabbie lisce. Eco d’una voce chiusa nella mente che risale dal tempo; ed anche questo lamento assiduo di gabbiani: forse d’uccelli delle torri, che l’aprile sospinge verso la pianura. Già m’eri vicina tu con quella voce; ed io vorrei che pure a te venisse, ora, di me un’eco di memoria, come quel buio murmure di mare.

Team

Maria Grazia Patti

Gemma Amorini

Eugenio MontaleGiovanni Pascoli

Giovanni VergaUgo Foscolo

Angelica Liso

Aldo PalazzeschiSalvatore Quasimodo

Violante Capelli

Emma Ferrari

Giacomo Leopardi Giuseppe ungaretti

Giosuè Carducci Gabriele D'Annunzio

Grazie per l'ascolto

sitografia

https://www.studenti.it/giovanni-pascoli-vita-poesie.html https://www.sololibri.net/casa-sul-mare-eugenio-montale-testo-analisi-poesia.html https://www.treccani.it/enciclopedia/eugenio-montale/ https://www.sololibri.net/il-mare-giovanni-pascoli-testo-analisi-parafrasi-commento.html https://libreriamo.it/poesie/acqua-di-gabriele-dannunzio-una-poesia-sulla-vitalita-della-natura/ https://www.libriantichionline.com/divagazioni/salvatore_quasimodo_ode_ancora_mare https://ediletteraria.wordpress.com/2017/07/27/salvatore-quasimodo-5-poesie-da-acque-e-terre-1930/ https://www.cinquecolonne.it/lutima-poesia-di-ungaretti.html https://ilchaos.com/poesia/in-riva-al-mare-di-giosue-carducci/ https://it.wikipedia.org/wiki/Giosu%C3%A8_Carducci carducci https://www.skuola.net/italiano-medie/antologia-medie/mare-letteratura-italiana-900x.html#:~:text=In%20quest'ultimo%20verso%20il,e%20spaventa%20allo%20stesso%2

A Zacinto

Ne più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulleto giacque, Zacinto mia, che te specchi nell'onde del greco mar da cui vergine nacque Venere, e fra quelle isole feconde col suo primo sorrriso, onde non tacque le tue limpide nubi e le tue fronde l'inclito verso di colui l'acque cantò fatali, ed il diverso esiglio per cui bello di fama e di sventura baciò la sua petosa Itaca Ulisse. Tu non altro che il canto avrai del figlio, o materna mia terra; a noi prescrisse il fato illacrimata sepoltura.

I Malavoglia

Ambientato a Aci Trezza

Una famiglia di pescatori siciliani

Concezione diversa del mare