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Linea del tempo

Mariantonietta Panichella

Created on March 7, 2024

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Transcript

Vite e gesta degli imperatori di Roma

Linea del tempo che descrive la successione degli imperatori romani da Tiberio ad Adriano

Realizzato da : Mariantonietta, Aurora Del Zingaro, Alessandro,Valentina e Giuseppe.

26 d.C.Tiberio si ritira a Capri

31 d.C. congiura di Seiano

4 d.C. Augusto sceglie come erede Tiberio

14 d.C.Morte di Augusto e Tiberio imperatore

41 d.C.Uccisione di Caligola a opera dei pretoriani e Claudio imperatore

54 d.C.Avvelenamento di Claudio da parte della moglie Agrippina e Nerone imperatore

64 d.C.Incendio di Roma

37 d.C.Morte di Tiberio e Caligola imperatore

69 d.C.Vespasiano nominato imperatore

68 d.C.Galba muove con l'esercito verso Roma

68 d.C.Suicidio di Nerone

69 d.C.Anno dei quattro imperatori

79 d.C. Eruzione del Vesuvio

70 d.C.Tito, figlio di Vespasiano, conquista Gerusalemme

80 d.C. Incendio di Roma

79 d.C.Morte di Vespasiano e Tito nuovo imperatore

96 d.C.Nerva nominato imperatore

81 d.C.Domiziano succede a Tito

98 d.C.Traiano nominato imperatore

96 d.C.Morte di Domiziano

101-106 d.C.Conquista della Dacia e dell'Arabia Petrea

113 d.C.Inaugurazione del Foro traianeo: realizzazione di grandi opere pubbliche

113-116 d.C.Spedizione contro i parti: conquista di Armenia e Mesopotamia

117 d.C.Adriano nominato imperatore

161 d.C.Marco Aurelio nominato imperatore

132-135 d.C.Rivolta in Giudea

122-125 d.C.Inizio della costruzione del Vallo edi Adriano in Britannia

138 d.C. Antonino Pio nominato imperatore

175 d.C.Sconfitta dei germani

180 d.C.Morte di Marco Aurelio

166 d.C. I Germani conquistano Aquileiia

169 d.C. Morte di Lucio Vero, fratello di Marco Aurelio

Grazie a tutti per la visione!

Traiano 98-117 d.C

Traiano era un nobile provinciale e valente generale. Esso attuò l’accentramento amministrativo, il risanamento del bilancio statale, accorte politiche sociali, le grandi opere pubbliche, tra cui, il Foro di Traiano, i Mercati traianei, la Colonna traiano che garantiscono una stabilità politica ed economica. Promosse una politica estera espansionistica con la conquista della Dacia, dell’Armenia, della Mesopotamia e dell’Arabia Petrea che portano ad una massima estensione dell’impero romano.

Adriano 117-138 d.C.

Alla morte di Traiano nel 117 d.C. gli successe Publio Elio Adriano, uomo colto e raffinato, amante del mondo greco. Adriano ebbe buoni rapporti con il senato , privilegiò nel suo regno soprattutto le province orientali, concedendo la cittadinanza romana alle città greche. Dal punto di vista militare cambiò la politica romana abbandonando le mire espansionistiche e imperialistiche e puntando al rafforzamento dei confini e dei sistemi di difesa, un esempio di questa politica fu la costruzione del Vallo di Adriano in Britannia. Nei luoghi che visitò promosse iniziative culturali e investì per la costruzione di monumenti e opere colturali, tra cui, la spendida Villa di Tivoli.

Tiberio (14-37 d.C.)

Alla morte di Augusto, nel 14 d.C., il senato accettò Tiberio come nuovo principe e con lui iniziava la dinastia giulio-Claudia. Tiberio diede buona prova di sé come amministratore, tutelando le province con un fisco più equo e con un maggior controllo sugli abusi dei funzionari pubblici. Anche in politica estera Tiberio seguì le scelte fatte da Augusto mirando a consolidare i confini dell'impero. Il suo principale obbiettivo fu sconfiggere le tribù germaniche stanziate oltre il corso del Reno. si dimostrò assai meno abile in politica interna e non riuscì a conquistare l'appoggio del senato perciò si lasciò dominare dalla diffidenza e dal sospetto. Nel 26 d.C Tiberio si ritirò nella propria villa a capri e governò da li, cosi si verificò l’ascesa del pretorio Seiano. Da quest’ultimo infine Tiberio venne ucciso nel 31 d.C.

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Introduzione Dinastia flavia

Con la morte di Nerone lo Stato romano entrò in confusione. Dal conflitto uscì vittorioso il capostipite della dinastia flavia, Flavio Vespasiano.

Nerva 96-98 d.C.

Domiziano perse la vita nel 96 e i congiurati imposero come nuovo imperatore Nerva. La cosa più importante del suo breve regno fu l’introduzione del principato adottivo. Con questo si affermava il principio che la successione non doveva dipendere dai legami familiari, ma dalle capacità e dai meriti del candidato.

Domiziano 81-96 d.C.

Tito muore improvvisamente nell'81 .c. lasciando l'impero nelle mani del fratello minore Domiziano. Questo al contrario del padre e del fratello dovette affrontare una nuova crisi di rapporti con il Senato. Egli puntò a rafforzare il suo consenso tra i militari e la plebe; si fece nominare censore a vita. Promosse diverse opere pubbliche tra cui un nuovo asse viario: la via Domiziana; s’impegnò nell’orientare le scelte economiche e produttive dell’impero; propose di liberare nuovi terreni per la coltivazione del grano; mirò alla stabilizzazione dei confini, divise la terra in appezzamenti, detti agri decumentes; fece edificare una linea fortificata; infine, portò a compimento la conquista della Britannia.

Claudio (41-54 d.C.)

Per il senato fu bene accetta l’elezione di Claudio, inizialmente lo vide come un uomo debole e malleabile ma in realtà sviluppò una politica di rafforzamento dello stato con moderazione e accortezza fece realizzare grandiose opere pubbliche: il porto di Ostia e un nuovo acquedotto per Roma • favorì la romanizzazione delle province, creando nuove colonie in Gallia e nelle regioni danubiane, estendendo la cittadinanza romana e consentendo alle aristocrazie galliche di accedere alle magistrature. sul piano militare Claudio conquisto la Mauritania e una parte della Britannia e annettendo a Roma, in Oriente, la Tracia e la Licia. La sua prima moglie, Messalina fu condannata a morte; La seconda, Agrippina,convinse Claudio ad adottare Nerone, nonostante Claudio avesse già un discendente.La stessa Agrippina avveleno Claudio nel 54 d.C.

Nerone (54-68 d.C.)

• governo assolutistico con momenti di vero e proprio "terrore" • prima persecuzione contro i cristiani, • enormi spese per giochi, spettacoli e per la ricostruzione di Roma dopo l'incendio • La situazione economica peggiorava,fino a indurre l'imperatore a decidere la svalutazione dell'aureo. La rivolta decisiva fu quella della Spagna, da dove il legato imperiale Galba mosse nel 68 d.C. verso la capitale. Il senato dichiarò allora l'imperatore nemico dello stato e la guardia dei pretoriani si affrettò a riconoscere l'autorità di Galba. Nerone rimanendo isolato tentò la fuga ma poi vistosi perduto si suicido. Con lui si estingueva la dinastia Giulio-Claudia.

Vespasiano 69-79 d.C.

Vespasiano diede inizio alla dinastia dei flavi e venne ben accetto dal senato, così giungeva al potere un uomo di origine non aristocratiche. Le vicende del 69 d.C. , con esso al governo, avevano messo in evidenza la crescente debolezza del senato e l’accresciuta forza politica delle legioni. A lui dobbiamo il ripristino delle autorità del principato, il rafforzamento delle istituzioni scolastiche con la creazione di scuole ,la creazione del catasto, il riassestamento delle finanze, la realizzazione di una serie di opere pubbliche , tra cui, il noto Colosseo. Inoltre, l’estensione del diritto di cittadinanza favorendo una massiccia immissione di elementi provinciali e l’approvazione di una legge importantissima: la lex de imperio Vespasiani. Con questa legge l'imperatore diventa una magistratura riconosciuta e definita.

Caligola (37-41 d.C.)

Tiberio lasciò come erede il nipote Gaio Cesare Germanico detto Caligola. Egli fu un fiero oppositore del senato e tentò di trasformare il principato in una monarchia di tipo orientale. Caligola venne ucciso dai pretoriani, che acclamarono come successore l'anziano zio Claudio.

Introduzione dinastia giulio- claudia

Con la morte di Augusto si aprì il problema della sua successione. Con la dinastia giulio-claudia si susseguirono sul trono 4 imperatori appartenenti all’aristocrazia: Tiberio, Caligola, Claudio e Nerone.

Tito 79-81 d.C.

Vespasiano, per evitare nuovo conflitti di successione, nomina suo erede il figlio Tito. Tito si era distinto militarmente nel 70 d.c. con la ribellione degli Ebrei e nello stesso anno con la distruzione del Tempio di Salomone. Iniziò così la diaspora del popolo ebraico nel mediterraneo che avrà tante conseguenze nella nostra epoca. Nel 79 .c. appena divenuto imperatore Tito dovette affrontare la tragedia dell'eruzione del Vesuvio.

Introduzione Età aurea

Dopo la caduta di Domiziano iniziò con Nerva la stagione del principato “adottivo”. Nel II secolo ci fu un periodo felice per la storia romana sotto il governo di Traiano, Adriano, Antonino Pio e Marco Aurelio.

Tito Aurelio Antonino 138-161 d.C.

Il successore di Adriano fu Tito Aurelio Antonino che governò dal 138 al 161 d.C., con lui ci furono anni di pace e di sviluppo.

Marco Aurelio Antonino 161-180 d.C.

L'ultimo degli imperatori elettivi fu Marco Aurelio Antonino uomo colto e raffinato nonché filosofo stoico che associò al principato Lucio Vero e. costituì una sorta di diarchia ovvero che il potere doveva essere esercitato da due persone e infine dovette anche affrontare molte crisi che posero fine ai due secoli di pace.