La Serbia è uno stato dell’Europa sudorientale che non ha sbocchi sul mare. Si trova nel centro della penisola Balcanica.
Confina a nord con l’Ungheria; a est con la Romania e la Bulgaria; ad ovest con la Croazia, la Bosnia Erzegovina e il Montenegro; a sud con il Kosovo e la Macedonia.
SUPERFICIE E POPOLAZIONE
La Serbia ha una superficie di 77.589 Kmq. E’ una repubblica democratica parlamentare. Fu parte della ex Jugoslavia fino al 1992 e successivamente ridotta alla sola unione di Serbia-Montenegro. Nel 2006 il Montenegro si rese indipendente.
La popolazione della Serbia, pur caratterizzata da un chiaro predominante blocco etnico-linguistico nazionale serbo (83,3%), presenta un insieme molto vasto di etnie: Ungheresi, Rom, Bosniaci, Croati e altre minoranze.
La lingua ufficiale è il serbo che è l’unica lingua europea che usa due alfabeti e cioè il latino e il cirillico. Altre lingue sono l’albanese, il rumeno, l’ucraino e il macedone.
La valuta della Repubblica di Serbia è il Dinaro.
LA CAPITALE E ALTRE CITTA’
BELGRADO – Capitale della Serbia è il suo maggior centro amministrativo e culturale, situata in una posizione strategica delle comunicazioni e dei traffici commerciali. E’ inoltre un importante mercato di prodotti agricoli e un polo industriale.
NOVI SAD – E’ una città situata nel nord della Serbia sulle rive del Danubio. Importante centro culturale e industriale. Vi sono monumenti interessanti come caratteristica Torre dell’Orologio, con la lancetta delle ore più lunga di quella dei minuti per essere vista chiaramente dai barcaioli sul Danubio.
NIS – Situata nel sud della Serbia è una delle più antiche città dei Balcani e viene considerata dai tempi antichi una delle porte di ingresso tra l’oriente e l’occidente. Diede i natali nel 274 all’ imperatore romano Costantino il Grande (famoso per l’editto di Milano del 313).
GEOLOGIA
La Serbia presenta tre differenti tipi di territorio: la parte settentrionale è pianeggiante; la parte centrale è invece collinare e montuosa; la parte meridionale è montuosa. A sud-ovest ci sono le Alpi Dinariche. Alcune cime superano i 2.000 m. di altezza tra cui il Monte Midzor, che con i suoi 2.168 m. è la montagna più elevata della Serbia Centrale. Insieme con la Macedonia, la Serbia è uno dei due Stati della Regione Balcanica senza sbocco sul mare.
Il vasto bassopiano settentrionale è attraversato dal Danubio, secondo fiume europeo.
I laghi principali sono tutti artificiali; il maggiore è il Derdap (253 Kmq) in parte appartenente anche alla Romania, mentre quello naturale più esteso è il lago di Palic (5,6 Kmq).
CLIMA
La parte settentrionale del paese ha un clima di tipo continentale influenzato dalle masse d’aria provenienti dal nord ed est europeo con inverni freddi ed estati calde e umide; le precipitazioni sono distribuite lungo tutto l’anno.
Nella parte meridionale e sud-occidentale del Paese il clima subisce delle influenze da parte del Mediterraneo anche se le Alpi Dinariche formano uno sbarramento per le masse d’aria calda; il clima è comunque prevalentemente caldo e secco in estate e autunno e relativamente freddo e ricco di precipitazioni nevose in inverno.
ECONOMIA
L’agricoltura risulta essere particolarmente importante in Serbia grazie alla presenza di grandi aree di terreno fertile dove si coltivano prevalentemente mais, frumento, patate e barbabietole. Molto estesa è anche la viticoltura praticata principalmente nelle aree lungo i fiumi. Molto diffusa è la coltivazione degli alberi da frutto, come il prugno: dalle prugne si ricava un distillato tipicamente nazionale, la sljivovica. La Serbia può vantare di essere il terzo produttore mondiale di lamponi subito dietro alla Russia e alla Polonia.
L'allevamento è costituito soprattutto da suini, bovini, ovini e animali da cortile.
I settori industriali più importanti sono quelli agroalimentari, chimici, meccanici e manifatturieri. Negli ultimi anni in Serbia il turismo è diventato una delle attività più importanti nel Paese. Non disponendo di un accesso al mare, il turismo in Serbia si concentra soprattutto su quello termale, sull'agriturismo e sulle grandi città .
ALCUNE CURIOSITA’
Diciotto imperatori romani sono nati sulla terra che è oggi la Serbia. Il più famoso di loro fu sicuramente Costantino il Grande, imperatore romano che dichiarò il cristianesimo religione ufficiale.
Una cosa poco conosciuta è che l’industria serba dell’orologeria è persino più antica di quella svizzera. I serbi avevano infatti già costruito i loro orologi ben 600 anni prima degli svizzeri.
In Serbia è nato uno degli scienziati più rispettabili di sempre: Nikola Tesla, l’uomo le cui geniali invenzioni sono ancora in anticipo sui nostri tempi.
Il Montenegro - CONFINI
La Repubblica del Montenegro è un piccolo stato montuoso dei Balcani sud-occidentali che si affaccia sul mare Adriatico.
Confina a nord-est con la Serbia, a nord-ovest con la Bosnia ed Erzegovina, a ovest con la Croazia e il mare Adriatico, a est con il Kosovo e a sud-est con l’Albania.
Il Montenegro - CONFINI
La Repubblica del Montenegro è un piccolo stato montuoso dei Balcani sud-occidentali che si affaccia sul mare Adriatico.
Confina a nord-est con la Serbia, a nord-ovest con la Bosnia ed Erzegovina, a ovest con la Croazia e il mare Adriatico, a est con il Kosovo e a sud-est con l’Albania.
Il Montenegro - CONFINI
La Repubblica del Montenegro è un piccolo stato montuoso dei Balcani sud-occidentali che si affaccia sul mare Adriatico.
Confina a nord-est con la Serbia, a nord-ovest con la Bosnia ed Erzegovina, a ovest con la Croazia e il mare Adriatico, a est con il Kosovo e a sud-est con l’Albania.
SUPERFICIE E POPOLAZIONE
Il Montenegro ha una superficie di 13.812 Kmq. E’ una Repubblica parlamentare indipendente a partire dal 2 giugno 2006; fino a tale data è stata unita alla Repubblica di Serbia. L’indipendenza è stata proclamata in seguito all’esito del referendum indetto il 21 maggio 2006. E’ uno stato membro dell’ONU e della NATO.
La popolazione vede prevalere i Montenegrini seguiti da importanti minoranze di Serbi, Bosniaci e Albanesi; la maggior parte della popolazione professa la religione cristiano-ortodossa e si riconosce nella Chiesa ortodossa Serba.
Le lingue ufficiali sono il montenegrino, il serbo, il bosniaco, l’albanese ed il croato, ma le due più parlate sono il montenegrino ed il serbo.
Anche se non appartiene all'Unione europea, il Montenegro adotta l'Euro come valuta ufficiale dal 1999.
LA CAPITALE E ALTRE CITTA’
PODGORICA – Capitale del Montenegro si trova a 44 metri sul livello del mare ed è attraversata dai fiumi Moraca e Ribnica. Il Ponte Millennium, costruito nel 2005, è diventato il simbolo della città, unisce i due lati di Podgorica, divisi dal fiume Morača.
NIKSIC – Seconda città del Montenegro è un importante centro industriale e culturale.
CATTARO – Affacciata sul Mar Adriatico, tutte le attrazioni principali si concentrano lungo la costa, che ospita il fiordo più meridionale d’Europa. La baia delle Bocche di Cattaro viene considerata come una delle aree naturali più belle di tutto il Montenegro.
GEOLOGIA
Il Montenegro fa parte dell’altopiano carsico che costeggia il mare Adriatico ed è un paese Paese prevalentemente montuoso.
I fiumi Piva, Tara, Morača, Ćehotina e i loro affluenti hanno scavato stretti canali nella roccia calcarea, i canyon, la cui bellezza è unica. Per grandezza, il canyon della Tara è il secondo del mondo.
A sud-ovest, al confine con l’Albania, troviamo il lago di Scutari che con una superficie di 370 Kmq. è il più grande della penisola Balcanica.
CLIMA
Sulla zona costiera prevale il clima mediterraneo; nelle terre interne, anche a piccola distanza dal mare, prevale il clima continentale. Le Alpi Dinariche si innalzano già a partire dalla costa, e impediscono la penetrazione del clima mediterraneo. Le estati sono solitamente lunghe e secche, mentre gli inverni sono brevi e miti.
Nella regione delle alte montagne calcaree, il clima è tipicamente subalpino, con inverni freddi e nevosi ed estati miti. Mentre lungo la costa montenegrina e nel bacino del lago di Scutari la neve è una rarità.
ECONOMIA
L’agricoltura occupa l’8% della popolazione attiva ma è ostacolata dai suoi metodi obsoleti; i terreni agricoli rappresentano il 19% della superficie totale. Nella regione costiera che beneficia del clima mediterraneo sono diffuse le coltivazioni di agrumi e olivi; nelle zone centrali si coltivano ortaggi di stagione e tabacco, mentre al nord prevale la zootecnia e la pastorizia estensiva. I principali prodotti di esportazione sono il vino e la birra.
L’industria impiega il 19% della popolazione attiva e il suo contributo all’economia del paese è diminuito negli ultimi anni. I settori dell’acciaio e dell’alluminio da soli rappresentano una buona parte delle esportazioni del paese. Importanti sono anche le produzioni di bauxite, sale marino e carbone.
Il turismo è in piena espansione, soprattutto sulla costa del mare Adriatico. Il paese sta cercando di migliorare le sue infrastrutture. Il successo del turismo è dovuto al paesaggio selvaggio e incontaminato, alla bellezza del mare ed alla splendida baia di Cattaro, una vera gemma nel Mediterraneo.
ALCUNE CURIOSITA’
Con i suoi 82 Km di lunghezza e i suoi 1.300 m di profondità, il canyon del fiume Tara è il più profondo d’Europa e tra i più profondi al mondo.
Il Montenegro, insieme alla Finlandia, uno dei paesi più verdi del mondo, oltre il 40% del territorio è coperto di alberi.
Il fiume Bojana, che per buona parte della sua lunghezza segna il confine tra Montenegro ed Albania, ha due estuari distinti che hanno dato vita ad un’isola, la più grande del Paese. I suoi 41 km uniscono il Lago di Scutari al Mare Adriatico e sono soggetti nel tratto finale alle maree, così quando la marea è bassa il fiume scorre controcorrente, ritornando verso la sua fonte. E’ un fenomeno unico al mondo.
Il Kosovo - CONFINI
Il Kosovo è un piccolo stato situato al centro della penisola Balcanica, senza sbocchi sul mare. Confina a nord e a est con la Serbia, a sud-est con la Macedonia, a sud-ovest con l’Albania e a ovest con il Montenegro.
Proclama unilateralmente l’indipendenza dalla Serbia il 17 febbraio 2008, non riconosciuta da quest’ultima e accolta invece da numerosi Stati, tra cui l’Italia.
SUPERFICIE E POPOLAZIONE
Il Kosovo ha una superficie di 10.900 Kmq. E’ una Repubblica parlamentare; pur non appartenendo all’ Unione Europea, utilizza di fatto l’Euro dal 2002.
Gran parte della popolazione è di origine Albanese, mentre Bosniaci e Serbi costituiscono le minoranze più numerose;
Quasi tutti gli abitanti sono di religione musulmana, più ridotto il numero di cattolici ed ortodossi.
Le lingue ufficiali sono Albanese e Serbo; l’Albanese è diffuso in quasi tutto il territorio, mentre il Serbo è parlato principalmente dalla minoranza serba nei distretti settentrionali, in alcuni luoghi a Pristina e nelle enclavi serbe.
LA CAPITALE E ALTRE CITTA’
PRISTINA – Capitale del Kosovo è la città più grande del paese. Si trova su una pianura nella parte nord-orientale del kosovo. E’ il centro politico, economico, finanziario, commerciale, nonché culturale e religioso del Kosovo . È il nodo più importante del trasporto per via aerea, ferroviaria e stradale. Fra i monumenti di Pristina interessanti vi è la moschea Memeth Faith.
PRIZREN – Sorge nell’estremità sud della pianura del kosovo occidentale ed è attraversata dal torrente Bistrica. Ogni anno in luglio si tiene il Dokufest, un festival internazionale di cortometraggi e film documentari che attrae registi, giornalisti e ospiti da tutto il mondo.
FERIZAJ – Situata nella parte meridionale del paese e circondata da pittoresche colline. E’ una città molto vivace sulla scena culturale con molti ristoranti e caffè alla moda. E’ stata un importante centro commerciale e culturale lungo la via che collegava l’Impero ottomano con l’Europa occidentale.
GEOLOGIA
Il territorio del Kosovo è prevalentemente montuoso con cime che spesso si elevano ben oltre i 2.000 m; la vetta più alta è il monte Gjeravica (2.656 m.)
Tra i principali fiumi che solcano le vallate del Kosovo il più importante è il Drin Bianco (134 Km), (che sfocia nel mare Adriatico attraverso l’Albania).
I laghi hanno un’estensione abbastanza limitata e il maggiore è il Gazivode (11,9 Kmq), lago artificiale condiviso tra Kosovo e Serbia. Quello naturale più ampio è invece il Radoniq (6 Kmq) situato a ovest in territorio completamente kosovaro.
CLIMA
Il clima del Kosovo è prevalentemente continentale, con estati calde e inverno freddi, essendo la regione limitata a sud dalle catene montuose delle Alpi Albanesi Settentrionali, e a ovest dai monti Mokra Gora. La presenza di queste due catene limita il transito sull’area dei sistemi meteorologici mediterranei, mantenendo il contenuto in umidità relativa piuttosto basso.
I mesi più piovosi sono ottobre e dicembre.
ECONOMIA
L'economia del Kosovo è una tra le meno sviluppate d'Europa. Era la provincia più povera della ex Jugoslavia, e attualmente è tra gli stati più poveri d’Europa. La sua economia dipende largamente dagli aiuti internazionali e dall’invio di denaro da parte degli emigrati.
L'agricoltura è la principale attività praticata. Più del 60% della popolazione vive in aree rurali e la maggior parte di loro lavora nel campo agricolo. Principalmente si tratta comunque di fattorie a conduzione familiare. Il settore vinicolo ha sempre avuto una grande tradizione in Kosovo e la produzione di vini e brandy è una voce importante dell'esportazione kosovara.
Centro nevralgico del sistema industriale kosovaro è l'industria pesante e tutti i settori collegati all'industria estrattiva. Il primo prodotto per importanza è il piombo. Altri importanti prodotti dell'industria estrattiva sono lignite e zinco. In Kosovo esistono inoltre importanti centrali termoelettriche che costituiscono la principale fonte d'elettricità.
Nell'attuale panorama economico kosovaro il turismo è una voce quasi inesistente. Nonostante le grandi ricchezze naturali ed artistiche sono poche se non del tutto inesistenti le infrastrutture dedicate al turista. Il paese è sostanzialmente poco urbanizzato e la natura è la padrona in buona parte del territorio. Nelle montagne al confine con l'Albania esistono alcune strutture attrezzate con impianti sciistici e sentieri per il trekking.
ALCUNE CURIOSITA’
Il nome attuale "Kosovo" ha origine dalla località Piana dei Merli , situata 8 km a sud-ovest di Pristina, teatro della battaglia omonima del 1389 combattuta tra serbi e ottomani. In serbo, kosovo significa, alla lettera, "Campo del merlo". Anticamente la regione si chiamava “Dardania” dove abitava la tribù illirica dei Dardani, da cui prese il nome.
La bandiera del Kosovo è a sfondo blu con disegnato il profilo della nazione in oro e sopra sei stelle bianche. La bandiera è stata adottata il 17 febbraio 2008, in seguito alla dichiarazione unilaterale di indipendenza. I colori blu e oro simboleggiano il futuro del Kosovo nell’Unione Europea, mentre le stelle rappresentano le sei principali etnie del Kosovo.
SERBIA, MONTENEGRO, KOSOVO
Riccardo Trovato
Created on March 6, 2024
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Transcript
Serbia - Montenegro - Kosovo
La Serbia - CONFINI
SUPERFICIE E POPOLAZIONE
LA CAPITALE E ALTRE CITTA’
GEOLOGIA
CLIMA
ECONOMIA
ALCUNE CURIOSITA’
Il Montenegro - CONFINI
Il Montenegro - CONFINI
Il Montenegro - CONFINI
SUPERFICIE E POPOLAZIONE
LA CAPITALE E ALTRE CITTA’
GEOLOGIA
CLIMA
ECONOMIA
ALCUNE CURIOSITA’
Il Kosovo - CONFINI
SUPERFICIE E POPOLAZIONE
LA CAPITALE E ALTRE CITTA’
GEOLOGIA
CLIMA
ECONOMIA
ALCUNE CURIOSITA’
INDICE DEGLI ARGOMENTI- Confini
- Superficie e popolazione
- Capitale e le città
- Geologia
- Clima
- Economia
- Alcune curiosità