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Arte paleocristiana e bizantina

Bartolo Frasiscu

Created on March 6, 2024

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Introduzione

Basilica Paleocristiana

Introduzione

Introduzione:Arte Bizantina

dalla tendenza a riprendere modelli antecedenti (ellenistica-romana)

Dalla divisione nel 395 tra Impero Romano d'Occidente e l'Impero Romano d'Oriente e con l'accrescimento di importanza culturale di Costantinopoli, vi è l'inizio del periodo protobizantino (fino al governo di Giustiniano) caratterizzato da un linguaggio classico. Con il governo di Giustiniano (imperatore 527-565; fece ricostruire la città dopo la rivolta imperiale e fu importante nella propaganda dei modelli bizantini sia nel Vicino Oriente, sia in Occidente) fino al IX secolo vi è l'età medio bizantina caratterizzata

I Mosaici

I mosaici nell'arte paleocristiana sono espressioni artistiche significative, spesso presenti in basiliche e luoghi di culto. Caratterizzati da colori vivaci e motivi geometrici, raffigurano scene bibliche, figure sacre e simboli cristiani. I mosaici servivano a decorare gli spazi liturgici, contribuendo a comunicare e celebrare la fede cristiana. Essi riflettevano la bellezza divina attraverso l'uso accurato dei materiali e la disposizione delle tessere, diventando una forma distintiva di espressione artistica nell'ambito dell'arte paleocristiana.

La Basilica di Santa Maria Maggiore è una delle quattro basiliche papali di Roma e si trova vicino alla stazione Termini. La Basilica, comprese le scalinate esterne, costituisce area extraterritoriale a favore della Santa Sede. Il campanile romanico è alto 75 metri ed il più alto di Roma.

I mosaici

I mosaici bizantini, espressione artistica distintiva dell'Impero Bizantino, sono opere straordinarie che hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia dell'arte. Realizzati tra il IV e il XV secolo, questi mosaici decorativi adornavano le chiese, i palazzi e le basiliche dell'epoca. Caratterizzati da una ricchezza cromatica e da una maestria tecnica uniche, i mosaici bizantini spesso raffiguravano scene religiose, santi e imperatori, trasmettendo un senso di sacralità e magnificenza. Grazie alla loro durabilità e bellezza senza tempo, i mosaici bizantini continuano a ispirare ammirazione e stupefazione nel mondo dell'arte.

Questi edifici avevano una struttura basilicale con un'aula principale e un'abside. Le decorazioni erano ancora relativamente semplici, ma si vedeva un aumento dell'uso di simboli cristiani e scene bibliche. Con l'editto di Milano nel 313 d.C., garantendo la libertà di culto, l'arte cristiana divenne più pubblica ed elaborata. Le basiliche mostrarono una maggiore grandiosità architettonica, con l'abside come elemento centrale. I mosaici divennero importanti espressioni artistiche, raffigurando scene bibliche e figure religiose. Simboli cristiani come il chi-rho, l'alfa e l'omega, e il pesce divennero diffusi e simbolici. L'arte paleocristiana segnò la transizione dalla clandestinità alle comunità cristiane all'accettazione pubblica, influenzando lo sviluppo dell'arte cristiana nei secoli successivi. Gli artisti espressero la loro fede in modi più aperti e sofisticati, creando un periodo di sviluppo artistico che ha lasciato un'impronta duratura nella storia dell'arte cristiana.

Introduzione:Arte Paleocristiana

L'evoluzione dall'arte nelle catacombe e nelle domus ecclesiae all'arte paleocristiana rappresenta un periodo significativo nella storia dell'arte cristiana primitiva, estendendosi dal III al VI secolo. Inizialmente, le catacombe erano luoghi di sepoltura sotterranei, ma durante le persecuzioni cristiane, divennero anche luoghi di culto. Le pitture murali e gli affreschi erano spesso semplici e simbolici, riflettendo la natura clandestina del culto.Con la fine delle persecuzioni nel IV secolo, le comunità cristiane costruirono edifici formali noti come domus ecclesiae, adattati da case private.

Le influenze Simboliche

L'arte paleocristiana, sviluppatasi tra il III e il VI secolo d.C., presenta diverse figure simboliche ricorrenti. Il pesce, simbolo di Cristo, rappresenta la fede e la redenzione. La croce, inizialmente discreta, diventa poi l'emblema centrale. La figura del buon pastore simboleggia Cristo guida e protettore del gregge dei fedeli. Altri simboli includono l'ancora, simbolo di speranza, e il pavone, associato all'immortalità. Queste rappresentazioni trasmettono valori spirituali e messaggi cristiani in un contesto simbolico.