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Il bacio di Klimt
Fran ziska
Created on March 6, 2024
Alla scoperta di ogni piccolo dettaglio di questa meravigliosa opera d'arte dell'artista viennese.
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Transcript
materiali
Il bacio di klimt
tecnica
iconografia
Tutto, ma proprio TUTTO, sul dipinto col quale l'artista ha voluto e saputo rappresentare il trionfo dell’eros e del suo potere di trascendere e armonizzare i conflitti e le antitesi tra uomo e donna, reso attraverso la gestualità differente dei due amanti: alla presa vigorosa dell’uomo, di cui appare solo il profilo fortemente scorciato, si contrappone la dolcezza con cui la donna si abbandona, chiudendo gli occhi in un’espressione estatica.
linguaggio
stile
artista
Materiali:
Il bacio è un dipinto ad olio su tela di cm 180 x 180 realizzato nel 1907-08 dal pittore autriaco Gustav Klimt attualmente esposto alla Galleria del Belvedere di Vienna. In accordo con i canoni dello stile Liberty presenta eleganti decorazioni d’oro applicate a foglia sulla tela in grande abbondanza, con effetto a mosaico (evidente l’influenza dell’arte bizantina).
Tecnica:
La tecnica pittorica risente dell’influenza dei mosaici bizantini di Ravenna tanto cari a Klimt. Nel 1903 l’artista viennese si recò nella città italiana per ben due volte restando incantato dall’oro dei mosaici bizantini, che userà per trasfigurare la realtà e per modulare le parti piatte e plastiche con passaggi da opaco a brillante.
Iconografia:
Nel Bacio è ripreso il tema dell’abbraccio tra due amanti affrontato più volte dall’artista (Fregio di Beethoven e fregio di Palazzo Stoclet). Avvolta in un’aureola dorata e luminosa come un’apparizione divina, la coppia domina il centro del quadrato, inginocchiata su un prato fiorito che richiama l’iconografia dell’hortus conclusus, il giardino sacro in cui nella pittura medievale veniva rappresentata la Madonna con il bambino.
Linguaggio:
Il linguaggio pittorico di Klimt si esprime attraverso l’uso della linea di contorno che definisce le parti del corpo scoperte. Tutto il resto è definito da campiture piatte e dorate.
stile
Lo stile è quello del cosiddetto periodo “aureo” della produzione di Klimt, così definito per l’intenso uso del colore oro.
l'artista
Nacque il 14 luglio 1862 a Baumgarten, un sobborgo di Vienna, da Ernst Klimt, un orafo incisore, e Anna Finster, una viennese di modeste condizioni sociali. Nel 1876 si iscrisse alla scuola di Arti e Mestieri e presto iniziò la sua carriera come artista ufficiale, realizzando decorazioni pittoriche del Teatro di Vienna e del Museo di Storia dell’Arte della città.
La vicenda artistica di Klimt coincide quasi per intero con la storia della Secessione viennese della quale divenne anche presidente. Organizzò così la prima esposizione (1898), realizzandone il manifesto. Nel 1898 Klimt pubblicò il primo numero della rivista Ver Sacrum (che si pubblicò fino al 1903), organo ufficiale della Secessione, un movimento di ribellione contro il vecchiume dell’arte tradizionale e accademica e che accoglie le istanze di modernità che, negli ultimi anni dell’Ottocento, raggiungono la decadente capitale dell’Impero Austro-Ungarico. Gli artisti della Secessione lottano contro il provincialismo austriaco, guardano ed accolgono le novità che stanno irrompendo sulla scena europea, ma lottano anche contro il mercato dell’arte e l’ipocrisia della società contemporanea. Esaltano un’arte che abbia un valore e una funziona attiva nella vita e nella società, che smascheri la verità, la nuda veritas, come in uno specchio.
Effetto mosaico
Il misto olio e foglie d'oro, nonostante siano materiali diversi da quelli usati nei mosaici, riproduce comunque l'effetto dell'assemblamento pensato dei "tasselli".
Chi vi ricorda?
L'effetto voluto dall'artista è quello di un mosaico, meno materico, ma comunque maestoso.
Applicazione di foglie d'oro?
Ebbene sì, le foglie di finissimo oro vengono applicate senza collante alcuno semplicemente tramite pennello su qualsiasi superificie, rendendola luminosissima a qualsiasi condizione di luce.
Fregi di palazzo Steclet
In alcuni casi, come nei fregi di palazzo Steclet, utilizzò realmente materiali diversi (oro, argento, smalti e pietre dure).
Uomo e donna
Nel caso del Bacio unì la pittura ad olio con la foglia d’oro creando motivi geometrici differenti per l’uomo e la donna.
Hortus conclusus
il giardino sacro in cui nella pittura medievale veniva rappresentata la Madonna con il bambino.
Precedenti
Il precedente più illustre e più simile come iconografia è “Il bacio” di Francesco Hayez, un dipinto del periodo romanticista (1859) che esalta l’amore individuale e quello per la patria ripreso poi da Luchino Visconti nel film Senso (1954) e dal logo di un famoso cioccolatino. Più cupo e inquietante è invece il bacio di Edward Munch (1897) con i due amanti fusi su uno sfondo scuro.
Tema scottante
Il tema del bacio è stato esplorato molto anche nella fotografia del ‘900 con dei veri capolavori di grande forza espressiva in cui il bacio è uno “scatto rubato” all’insaputa dei protagonisti.
Abbigliamento
L’abbigliamento dei due amanti ricorda le tuniche che Klimt usava indossare e quelle che creava per la sua compagna Emilie Flöge. Emilie, una delle prime donne ad abolire l’uso costrittivo del corsetto, amava indossare queste creazioni morbide e innovative posando come modella nelle istantanee scattate dal pittore.
Luce
La luce non è direzionale ma emanata dalla stessa coppia.
Spazio
Lo spazio è privo di profondità, ideale.
Composizione
La composizione presenta una distribuzione equilibrata e statica con una tripartizione della scena.
Colore
Il colore dell’insieme è caldo e luminoso per via dell’oro usato in foglia e delle colorazioni rosse molto frequenti. Il prato verde (colore complementare del rosso) dona risalto agli elementi rossi del quadro.
Contrapposizioni
Qui l’autore contrappone il realismo dei dettagli dei corpi (volti, mani e piedi della donna) con la bidimensionalità dell’abbigliamento reso con elementi geometrici e spigolosi per l’uomo, circolari e variopinti per la donna.
Eleganza
L’eleganza formale e il delicato erotismo del quadro sono gli aspetti che maggiormente sintetizzano il gusto dell’epoca (la “belle epoque”) e il movimento della Secessione Viennese (l’Art Nouveau).
Prime esperienze
I pannelli decorativi per l’aula magna dell’Università di Vienna, avente per tema la filosofia, la medicina e la giurisprudenza, eseguita da Klimt tra il 1900 e il 1903 e distrutta nel 1945, provocò aspre critiche da parte delle autorità viennesi, che gli contestarono il contenuto erotico e l’inedita impostazione compositiva dei dipinti..
Fra il 1900 e il 1903 l’artista cominciò a spaziare oltre le conoscenze accademiche, arricchendo e personalizzando il suo stile; questa fase è nota come il “periodo aureo”, contraddistinto da forte astrazione simbolica, dall’uso massiccio dell’oro puro in foglia e carta dorata, e più tardi dalla tecnica del mosaici di ispirazione bizantina, tutti elementi riuniti in Giuditta I, una delle opere più suggestive e brillanti di Klimt.
Wiener Secession
Allo stesso modo, fu considerato osceno il grande fregio decorativo realizzato nel 1902 per la sala che ospitava il monumento a Beethoven, opera di Max Klinger. Tali scandali segnarono la fine della carriera ufficiale di Klimt. Nel 1897, Klimt fu tra i fondatori e primo presidente della Wiener Secession (Secessione Viennese), divenendo, così, il rappresentante simbolico dello Jugendstil austriaco..
Nella sua opera, si oppose alle idee conservatrici, superando barriere e divieti e realizzando dipinti erotici e simbolici che rappresentarono i sogni, le speranze, le paure e le passioni dell’uomo. L’ideale di bellezza per Klimt fu la donna giovane, erotica e seducente nei confronti dell’uomo, che però denotava, soprattutto nei disegni, malinconia e solitudine. Dipinse anche paesaggi; di particolare valore quelli realizzati nell’ultima parte della sua attività. Morì il 6 febbraio del 1918, a séguito di un attacco apoplettico.