Il Tennis
Federica Ciabattoni
Il tennis è uno degli sport più praticati al mondo e può essere giocato in due o in quattro persone. L’obiettivo del giocatore è di colpire la palla con la racchetta verso la metà di campo dell’avversario, senza che questo sia in grado di intercettarla.
L'ATTREZZATURA
L’essenziale per scendere in campo è semplice da definire, anche osservando da fuori qualcuno impegnato nel gioco: un paio di scarpe sportive adatte, calze, pantaloncini o gonnellino, maglietta e… racchetta. Servono ovviamente anche le palline.
IL CAMPO
Il campo da tennis ha una forma rettangolare, è lungo 23,77 m e largo 8,23 m per il singolo e 10,97 m per il doppio. È diviso a metà da una rete tesa tra due pali che ha un’altezza al centro di 0,914 m e ai lati di 1,07 m. Negli incontri di singolare vengono utilizzati dei paletti, posizionati nei corridoi.
Il campo da tennis presenta due rettangoli di battuta in ogni metà campo, che rappresentano lo spazio in cui indirizzare il servizio. I rettangoli di battuta sono lunghi 6,40m e sono delimitati dalla riga del servizio che è una riga parallela alla rete situata appunto a 6,40 metri dalla stessa. Ogni rettangolo ha una larghezza di 4,115 metri.
8,23m
23,77m
I FONDAMENTALI DI GIOCO
I colpi più importanti includono: il dritto, il rovescio, il servizio, la voleè, il lob il drop shot.
Il dritto
Il dritto è il fondamentale più facile e probabilmente il primo colpo che si impara nelle scuole tennis: per realizzare un dritto, bisognerà far oscillare la racchetta da tennis attraverso il corpo sullo stesso lato della mano principale su cui è tenuta la racchetta.
Il rovescio
Come suggerisce il nome stesso, questo colpo è l’opposto del dritto: si ottiene facendo oscillare la racchetta lontano dal corpo sul lato opposto alla mano forte.
Il servizio
Questo è un colpo che i giocatori di tennis non hanno la possibilità di padroneggiare, in quanto devono essere grado di produrre un servizio per iniziare un punto: generalmente, il servizio viene colpito da dietro la linea di base e da un lato del campo di gioco in diagonale alla casella dell’avversario. Il tennista, di solito, lancia la palla in aria e la colpisce alla sua altezza di picco, al fine di ottenere il miglior angolo possibile.
I giocatori professionisti possono colpire la palla con oltre 200 chilometri orari, che sono quasi impossibili da restituire: quando un servizio è realizzato in modo che il giocatore avversario non può colpire la palla, si parla di ace.
La voleé
La voleè è un colpo che viene normalmente prodotto per forzare l’avversario o per vincere un punto a rete: il colpo viene eseguito prima che la palla rimbalzi, con l’obiettivo di spedire la palla nel campo avversario prima che l’avversario abbia il tempo di reazione necessario.
Il lob
Un colpo che è un po’ più difficile da padroneggiare perché dipende dall’abilità e da un grado di tecnica piuttosto elevato è, certamente, il lob. Il pallonetto è un colpo molto alto che di solito si gioca per due motivi: in primo luogo per colpire la palla da appena fuori dalla portata di un avversario a rete; in secondo luogo come misura difensiva per guadagnare tempo per tornare in posizione sul campo da tennis. Se non effettuato nel modo corretto, un lob può portare a una successiva schiacciata dell’avversario, quasi certamente a punto.
Il drop shot
E’ uno dei colpi più belli, esteticamente parlando, e complessi nel gioco del tennis: si usa quando l’avversario è piuttosto in fondo al campo o fuori posizione. La palla da tennis viene colpita dolcemente e appena sopra la rete per cercare di farla rimbalzare due volte prima che l’avversario possa raggiungere la stessa.
IL REGOLAMENTO
L’inizio del gioco
Il servizio nel tennis dà avvio alla partita. Prima di procedere, però, l’arbitro utilizza una monetina per stabilire chi dei due avversari avrà diritto a scegliere la metà del campo nella quale iniziare il match, se iniziare in battuta o in risposta, oppure se lasciare la scelta all’altro giocatore. Dopo aver stabilito le modalità di inizio, il regolamento del tennis prevede che i giocatori abbiano a disposizione 5 minuti al massimo per riscaldarsi. Subito dopo inizia la partita con la battuta: nel tennis chi effettua il servizio deve avere i piedi fuori dal campo, ossia dietro la linea di fondo. Affinché il servizio vada a buon fine e possa dare avvio allo scambio, la pallina deve superare la rete e poi rimbalzare nel campo di battuta opposto, diagonalmente a quello dal quale si batte. Secondo le regole del tennis, il servizio viene considerato valido anche se la pallina tocca in minima parte le linee che definiscono il campo di battuta opposto, purché non le superi.
I falli
Bisogna tener presente che il servizio è il momento in cui è più facile che si verifichi un fallo del tennista. Il giocatore alla battuta, infatti, non deve né camminare, né correre mentre effettua il servizio; prima di colpire la palla non deve superare la linea di fondo con uno o entrambi i piedi; infine, non deve toccare con uno o entrambi i piedi il prolungamento immaginario delle linee laterali, né quello del segno centrale. Tra gli altri falli del tennis si parla, nello specifico, di fallo di servizio da parte del giocatore in battuta quando la palla non rimbalza nel campo di battuta previsto, oppure quanto il tennista non riesce a colpire la palla, o ancora quando la palla tocca il giocatore o il suo compagno nelle partite di doppio.
I falli
Il sistema del punteggio del tennis prevede che il giocatore al servizio possa effettuare un secondo tentativo: se anche questo non andrà a buon fine, allora perderà il punto. Il servizio nel tennis viene ripetuto anche in caso di “colpo nullo”, meglio noto come “let”: questa situazione si verifica quando la pallina tocca la rete ma rimbalza comunque nel campo opposto previsto, oppure quando elementi di disturbo all’interno del campo o tra il pubblico distolgono l’attenzione del giocatore ricevente. In questi casi la battuta viene ripetuta, anche se si tratta già del secondo tentativo.
I punti
Un giocatore si aggiudica il punto nei seguenti casi
- quando porta a segno un “ace”, ossia quella battuta nel tennis che è talmente forte e ben eseguita da non lasciare scampo all’avversario, il quale non riesce a toccare la palla o a rimandarla nel campo opposto;
- quando riesce a far rimbalzare per due volte consecutive la palla nel campo avversario;
- quando si verificano situazioni di fallo del tennista avversario, ossia quando sbaglia due servizi di seguito, quando nel rispondere manda la palla a rete oppure fuori, quando colpisce la palla prima che rimbalzi nel suo campo, quando la trattiene sulla racchetta oppure quando la tocca due volte.
Per capire come si gioca a tennis, infine, bisogna comprendere il sistema di punteggio.
Per avere il cosiddetto “out”, ossia il fuori nel tennis, la palla deve rimbalzare fuori dal campo.
Il sistema dei punti
Il regolamento del tennis prevede che ogni partita sia suddivisa in set, che possono essere 3 o 5 a seconda del tipo di torneo; a loro volta, i set sono composti da 6 “game” o giochi, ciascuno contenente un massimo di 4 punti. I giocatori partono da 0: quando segnano il primo punto salgono a 15, poi a 30 e infine a 40. I punteggi nel tennis non seguono dunque la classica successione numerica, ma prevedono la sequenza 15-30-40-vittoria.
Il sistema dei punti
In caso di parità (40 a 40), detta “deuce”, allora si aggiudica il game chi riesce a segnare due punti di seguito: quando un giocatore segna un punto passa in vantaggio, ma se quello successivo viene segnato dall’avversario si ritorna in parità e si ricomincia praticamente da capo.
Secondo le regole del tennis, inoltre, quando si arriva a un numero di game disputati dispari, allora i giocatori cambiano campo.
Quando capita di arrivare al 6-6, allora si gioca un game speciale, detto “tie-break”: in questo caso i punti seguono la sequenza normale, da 0 in poi e, dopo il primo punto, i tennisti si alternano al servizio ogni due punti e cambiando campo ogni sei. Il giocatore che arriva per primo a 7 punti, con un distacco di due dall’avversario, si aggiudica il game che verrà calcolato come il tredicesimo di tutta la partita. Il giocatore che lo vince, si aggiudicherà anche il set per 7 a 6.
La storia
La disciplina è stata introdotta nel Medioevo, restando in voga per tutto il periodo del Rinascimento, quando veniva praticata nelle corti.
Secondo diverse fonti storiche, il tennis discende direttamente dal gioco della pallacorda. Si tratta di un’attività molto in voga nel periodo medievale, che prevedeva il lancio di una pallina tra due giocatori, divisi da una corda tesa. Inizialmente la palla veniva lanciata utilizzando la mano aperta e il gioco veniva chiamato “jeu de paume” (letteralmente gioco di palmo). Solo in un secondo momento si passò all’utilizzo di un apposito guanto per lanciare la palla, fino ad arrivare all’uso della racchetta.
La storia
La definizione dello sport come lo conosciamo oggi si ha solo nella seconda metà del 1800, per la precisione nel 1874. È in quest’anno che Walter Clopton Wingfield, maggiore dell’esercito britannico, mette a punto uno sport simile in tutto e per tutto a quello che viene praticato oggi. Questa nuova versione viene chiamata lawn tennis, ovvero tennis da prato, perché veniva infatti giocato all’aperto su campi erbosi. Tra le novità introdotte c’è l’utilizzo di racchette più leggere e con una testa più larga, per agevolare i movimenti.
Il Grande Slam
Fu un giornalista americano il primo a utilizzare quest’espressione, presa in prestito dal mondo del bridge: nel contesto originario ‘fare un grande slam’ voleva dire riuscire nella massima giocata possibile. Nel tennis è diventato sinonimo di vittoria – durante l’anno solare – nei quattro tornei più importanti che si giocano ogni anno: Australian Open; Roland Garros; (Francia) torneo di Wimbledon; (Inghilterra) US Open.
La classifica ATP
La classifica ATP
I ranking ATP sono le classifiche mondiali dei tennisti professionisti maschili in singolare e in doppio stilate dall'Association of Tennis Professionals, l'associazione che riunisce i giocatori professionisti del tennis maschile di tutto il mondo. I punti vengono assegnati a seconda del risultato ottenuto in ogni singolo torneo e dell'importanza del torneo, con i quattro del Grande Slam che garantiscono il maggior numero di punti.
La classifica ATP
1. NOVAK DJOKOVIC2.JANNIK SINNER3.CARLOS ALCARAZ 4.DANIIL MEDVEDEV 5.ALEXANDER ZVEREV
(02/04/24)
Il campo da tennis presenta inoltre degli spazi esterni ai lati del campo e al fondo denominati ‘Out’ che consentono i movimenti del giocatore durante la partita. Le dimensioni degli out variano in base alle competizioni nazionali e internazionali.
Questo ultimo step è stato introdotto intorno al ‘500 e da allora lo sport divenne sempre più diffuso nelle corti europee e non solo, tanto che prese il nome di Royal Tennis. Negli Stati Uniti era conosciuto come Court Tennis e nella versione americana lo sport veniva praticato al chiuso, in stanze con pavimenti in parquet. Il nome “tennis” deriva dall’estrema popolarità che il gioco acquisì nella corte francese e in quella italiana, per poi diffondersi anche in Gran Bretagna e nelle colonie. In particolare, i giocatori francesi usavano tirare la palla gridando “tenez”, che nella loro lingua significa “tenete”. Tuttavia la pronuncia di questo termine da parte dei giocatori di altre nazionalità non suonava allo stesso modo. Gli inglesi tendevano infatti a dire “tennis”. Deriva da qui il nome che accompagna la disciplina fino ai giorni nostri.
Il campo da tennis può avere delle superfici diverse:
Il tennis
Federica Ciabattoni
Created on March 6, 2024
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Il Tennis
Federica Ciabattoni
Il tennis è uno degli sport più praticati al mondo e può essere giocato in due o in quattro persone. L’obiettivo del giocatore è di colpire la palla con la racchetta verso la metà di campo dell’avversario, senza che questo sia in grado di intercettarla.
L'ATTREZZATURA
L’essenziale per scendere in campo è semplice da definire, anche osservando da fuori qualcuno impegnato nel gioco: un paio di scarpe sportive adatte, calze, pantaloncini o gonnellino, maglietta e… racchetta. Servono ovviamente anche le palline.
IL CAMPO
Il campo da tennis ha una forma rettangolare, è lungo 23,77 m e largo 8,23 m per il singolo e 10,97 m per il doppio. È diviso a metà da una rete tesa tra due pali che ha un’altezza al centro di 0,914 m e ai lati di 1,07 m. Negli incontri di singolare vengono utilizzati dei paletti, posizionati nei corridoi. Il campo da tennis presenta due rettangoli di battuta in ogni metà campo, che rappresentano lo spazio in cui indirizzare il servizio. I rettangoli di battuta sono lunghi 6,40m e sono delimitati dalla riga del servizio che è una riga parallela alla rete situata appunto a 6,40 metri dalla stessa. Ogni rettangolo ha una larghezza di 4,115 metri.
8,23m
23,77m
I FONDAMENTALI DI GIOCO
I colpi più importanti includono: il dritto, il rovescio, il servizio, la voleè, il lob il drop shot.
Il dritto
Il dritto è il fondamentale più facile e probabilmente il primo colpo che si impara nelle scuole tennis: per realizzare un dritto, bisognerà far oscillare la racchetta da tennis attraverso il corpo sullo stesso lato della mano principale su cui è tenuta la racchetta.
Il rovescio
Come suggerisce il nome stesso, questo colpo è l’opposto del dritto: si ottiene facendo oscillare la racchetta lontano dal corpo sul lato opposto alla mano forte.
Il servizio
Questo è un colpo che i giocatori di tennis non hanno la possibilità di padroneggiare, in quanto devono essere grado di produrre un servizio per iniziare un punto: generalmente, il servizio viene colpito da dietro la linea di base e da un lato del campo di gioco in diagonale alla casella dell’avversario. Il tennista, di solito, lancia la palla in aria e la colpisce alla sua altezza di picco, al fine di ottenere il miglior angolo possibile.
I giocatori professionisti possono colpire la palla con oltre 200 chilometri orari, che sono quasi impossibili da restituire: quando un servizio è realizzato in modo che il giocatore avversario non può colpire la palla, si parla di ace.
La voleé
La voleè è un colpo che viene normalmente prodotto per forzare l’avversario o per vincere un punto a rete: il colpo viene eseguito prima che la palla rimbalzi, con l’obiettivo di spedire la palla nel campo avversario prima che l’avversario abbia il tempo di reazione necessario.
Il lob
Un colpo che è un po’ più difficile da padroneggiare perché dipende dall’abilità e da un grado di tecnica piuttosto elevato è, certamente, il lob. Il pallonetto è un colpo molto alto che di solito si gioca per due motivi: in primo luogo per colpire la palla da appena fuori dalla portata di un avversario a rete; in secondo luogo come misura difensiva per guadagnare tempo per tornare in posizione sul campo da tennis. Se non effettuato nel modo corretto, un lob può portare a una successiva schiacciata dell’avversario, quasi certamente a punto.
Il drop shot
E’ uno dei colpi più belli, esteticamente parlando, e complessi nel gioco del tennis: si usa quando l’avversario è piuttosto in fondo al campo o fuori posizione. La palla da tennis viene colpita dolcemente e appena sopra la rete per cercare di farla rimbalzare due volte prima che l’avversario possa raggiungere la stessa.
IL REGOLAMENTO
L’inizio del gioco
Il servizio nel tennis dà avvio alla partita. Prima di procedere, però, l’arbitro utilizza una monetina per stabilire chi dei due avversari avrà diritto a scegliere la metà del campo nella quale iniziare il match, se iniziare in battuta o in risposta, oppure se lasciare la scelta all’altro giocatore. Dopo aver stabilito le modalità di inizio, il regolamento del tennis prevede che i giocatori abbiano a disposizione 5 minuti al massimo per riscaldarsi. Subito dopo inizia la partita con la battuta: nel tennis chi effettua il servizio deve avere i piedi fuori dal campo, ossia dietro la linea di fondo. Affinché il servizio vada a buon fine e possa dare avvio allo scambio, la pallina deve superare la rete e poi rimbalzare nel campo di battuta opposto, diagonalmente a quello dal quale si batte. Secondo le regole del tennis, il servizio viene considerato valido anche se la pallina tocca in minima parte le linee che definiscono il campo di battuta opposto, purché non le superi.
I falli
Bisogna tener presente che il servizio è il momento in cui è più facile che si verifichi un fallo del tennista. Il giocatore alla battuta, infatti, non deve né camminare, né correre mentre effettua il servizio; prima di colpire la palla non deve superare la linea di fondo con uno o entrambi i piedi; infine, non deve toccare con uno o entrambi i piedi il prolungamento immaginario delle linee laterali, né quello del segno centrale. Tra gli altri falli del tennis si parla, nello specifico, di fallo di servizio da parte del giocatore in battuta quando la palla non rimbalza nel campo di battuta previsto, oppure quanto il tennista non riesce a colpire la palla, o ancora quando la palla tocca il giocatore o il suo compagno nelle partite di doppio.
I falli
Il sistema del punteggio del tennis prevede che il giocatore al servizio possa effettuare un secondo tentativo: se anche questo non andrà a buon fine, allora perderà il punto. Il servizio nel tennis viene ripetuto anche in caso di “colpo nullo”, meglio noto come “let”: questa situazione si verifica quando la pallina tocca la rete ma rimbalza comunque nel campo opposto previsto, oppure quando elementi di disturbo all’interno del campo o tra il pubblico distolgono l’attenzione del giocatore ricevente. In questi casi la battuta viene ripetuta, anche se si tratta già del secondo tentativo.
I punti
Un giocatore si aggiudica il punto nei seguenti casi
Per capire come si gioca a tennis, infine, bisogna comprendere il sistema di punteggio.
Per avere il cosiddetto “out”, ossia il fuori nel tennis, la palla deve rimbalzare fuori dal campo.
Il sistema dei punti
Il regolamento del tennis prevede che ogni partita sia suddivisa in set, che possono essere 3 o 5 a seconda del tipo di torneo; a loro volta, i set sono composti da 6 “game” o giochi, ciascuno contenente un massimo di 4 punti. I giocatori partono da 0: quando segnano il primo punto salgono a 15, poi a 30 e infine a 40. I punteggi nel tennis non seguono dunque la classica successione numerica, ma prevedono la sequenza 15-30-40-vittoria.
Il sistema dei punti
In caso di parità (40 a 40), detta “deuce”, allora si aggiudica il game chi riesce a segnare due punti di seguito: quando un giocatore segna un punto passa in vantaggio, ma se quello successivo viene segnato dall’avversario si ritorna in parità e si ricomincia praticamente da capo. Secondo le regole del tennis, inoltre, quando si arriva a un numero di game disputati dispari, allora i giocatori cambiano campo.
Quando capita di arrivare al 6-6, allora si gioca un game speciale, detto “tie-break”: in questo caso i punti seguono la sequenza normale, da 0 in poi e, dopo il primo punto, i tennisti si alternano al servizio ogni due punti e cambiando campo ogni sei. Il giocatore che arriva per primo a 7 punti, con un distacco di due dall’avversario, si aggiudica il game che verrà calcolato come il tredicesimo di tutta la partita. Il giocatore che lo vince, si aggiudicherà anche il set per 7 a 6.
La storia
La disciplina è stata introdotta nel Medioevo, restando in voga per tutto il periodo del Rinascimento, quando veniva praticata nelle corti. Secondo diverse fonti storiche, il tennis discende direttamente dal gioco della pallacorda. Si tratta di un’attività molto in voga nel periodo medievale, che prevedeva il lancio di una pallina tra due giocatori, divisi da una corda tesa. Inizialmente la palla veniva lanciata utilizzando la mano aperta e il gioco veniva chiamato “jeu de paume” (letteralmente gioco di palmo). Solo in un secondo momento si passò all’utilizzo di un apposito guanto per lanciare la palla, fino ad arrivare all’uso della racchetta.
La storia
La definizione dello sport come lo conosciamo oggi si ha solo nella seconda metà del 1800, per la precisione nel 1874. È in quest’anno che Walter Clopton Wingfield, maggiore dell’esercito britannico, mette a punto uno sport simile in tutto e per tutto a quello che viene praticato oggi. Questa nuova versione viene chiamata lawn tennis, ovvero tennis da prato, perché veniva infatti giocato all’aperto su campi erbosi. Tra le novità introdotte c’è l’utilizzo di racchette più leggere e con una testa più larga, per agevolare i movimenti.
Il Grande Slam
Fu un giornalista americano il primo a utilizzare quest’espressione, presa in prestito dal mondo del bridge: nel contesto originario ‘fare un grande slam’ voleva dire riuscire nella massima giocata possibile. Nel tennis è diventato sinonimo di vittoria – durante l’anno solare – nei quattro tornei più importanti che si giocano ogni anno: Australian Open; Roland Garros; (Francia) torneo di Wimbledon; (Inghilterra) US Open.
La classifica ATP
La classifica ATP
I ranking ATP sono le classifiche mondiali dei tennisti professionisti maschili in singolare e in doppio stilate dall'Association of Tennis Professionals, l'associazione che riunisce i giocatori professionisti del tennis maschile di tutto il mondo. I punti vengono assegnati a seconda del risultato ottenuto in ogni singolo torneo e dell'importanza del torneo, con i quattro del Grande Slam che garantiscono il maggior numero di punti.
La classifica ATP
1. NOVAK DJOKOVIC2.JANNIK SINNER3.CARLOS ALCARAZ 4.DANIIL MEDVEDEV 5.ALEXANDER ZVEREV
(02/04/24)
Il campo da tennis presenta inoltre degli spazi esterni ai lati del campo e al fondo denominati ‘Out’ che consentono i movimenti del giocatore durante la partita. Le dimensioni degli out variano in base alle competizioni nazionali e internazionali.
Questo ultimo step è stato introdotto intorno al ‘500 e da allora lo sport divenne sempre più diffuso nelle corti europee e non solo, tanto che prese il nome di Royal Tennis. Negli Stati Uniti era conosciuto come Court Tennis e nella versione americana lo sport veniva praticato al chiuso, in stanze con pavimenti in parquet. Il nome “tennis” deriva dall’estrema popolarità che il gioco acquisì nella corte francese e in quella italiana, per poi diffondersi anche in Gran Bretagna e nelle colonie. In particolare, i giocatori francesi usavano tirare la palla gridando “tenez”, che nella loro lingua significa “tenete”. Tuttavia la pronuncia di questo termine da parte dei giocatori di altre nazionalità non suonava allo stesso modo. Gli inglesi tendevano infatti a dire “tennis”. Deriva da qui il nome che accompagna la disciplina fino ai giorni nostri.
Il campo da tennis può avere delle superfici diverse: