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Gli Stati Uniti d'America

mario scalia

Created on March 5, 2024

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Transcript

Gli Stati Uniti d'America

Indice

1. 50 stati federati

2. Il territorio

3. Il clima

4. La Popolazione

5. L'economia

Skyline di Manhattan (New York)

6. Verifica competenze

50 stati federati

Posizionando il cursore del mouse sulla mappa, potrai scoprire i nomi dei singoli stati che compongono gli U.S.A.

Gli Stati Uniti sono una repubblica federale composta da cinquanta Stati; tra questi, due non sono contigui con il resto del Paese: l'Alaska, situata nella porzione nord-ovest del continente, e le isole Hawaii, immerse nell'Oceano Pacifico. Ciascuno stato è suddiviso in contee ed è dotato di un proprio governatore e di un’assemblea legislativa. Gli Stati Uniti si caratterizzano, inoltre, come una repubblica presidenziale, dove il presidente è selezionato da un collegio di grandi elettori. Quest'ultimo, oltre a fungere da capo dello Stato, assume le responsabilità di capo del Governo e comandante delle forze armate.

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Il territorio

La Morfologia

Le Coste

I Fiumi

I Laghi

Mappa fisica degli U.S.A

Gli Stati Uniti d'America occupano la fascia centrale dell'America settentrionale tra il Canada e il Messico e sono bagnati dall'Oceano Atlantico a est e dall'Oceano Pacifico a ovest. Con 9.834.000 km² in totale e con circa 336 milioni di abitanti, gli Stati Uniti sono il terzo Paese del mondo sia per superficie che per popolazione. La geografia e il clima degli Stati Uniti sono estremamente vari, con deserti, pianure, foreste e montagne che sono anche sede di una grande varietà di fauna selvatica.

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Il clima

Carta climatica degli Stati Uniti

Cliccando i pulsanti interattivi potrai scoprire le caratteristiche dei singoli climi.

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Paesaggi climatici

2. Clima continentale freddo (Montana)

3. Clima mediterraneo (California)

1. Clima marittimo fresco (Oregon)

Cliccando i pulsanti interarttivi potrai vedere dei brevi video che illustrano le principali attrazioni dei singoli stati.

4. Clima desertico (Texas)

6. Clima freddo di alta montagna (Carolina del N.)

5. Clima subpolare (Alaska)

7. Clima subtropicale umido (Florida)

8. Clima continentale arido (Nebraska)

9. Clima continentale temperato (Illinois)

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Popolazione (e cultura)

Le ondate di migrazioneEscludendo le popolazioni originarie (i cosiddetti “indiani”), oggi ridotte a un'esigua minoranza, il popolo statunitense si è formato attraverso l'immigrazione. In epoca coloniale si trattò soprattutto di britannici (i cui discendenti oggi sono i cosiddetti wasp cioè "bianco, anglosassone, protestante), ai quali si aggiunsero olandesi, tedeschi e scandinavi. La grande immigrazione iniziò verso il 1840 ed è continuata fino a oltre la metà del XX secolo. I primi, dalla metà del XIX secolo, furono irlandesi e tedeschi; agli inizi del XX secolo toccò a immigrati provenienti soprattutto dall'Europa orientale e dai Paesi mediterranei (slavi, romeni, italiani, greci). Nella seconda metà del XX secolo l'immigrazione ha riguardato soprattutto cinesi, giapponesi e messicani (già arrivati in precedenza in diverse ondate). L'immigrazione coatta di schiavi neri continuò invece fino alla Guerra di Secessione (1861-65): i loro discendenti costituiscono oggi il 12,6% della popolazione.

Il melting potPur se caratterizzato da una complessa multietnicità, lo spirito di appartenenza agli Stati Uniti è molto forte: ecco perché a proposito di questo Paese si parla di melting pot (letteralmente "crogiolo", recipiente per la fusione dei metalli) per indicare come i molti gruppi etnici si siano fusi in un unico popolo nel vasto territorio statunitense. Indice del senso di appartenenza a una stessa nazione è la grande considerazione in cui sono tenute le principali feste nazionali: in particolare quella del 4 luglio, che ricorda la dichiarazione d'Indipendenza del 4 luglio 1776, e quella del giorno del Ringraziamento.

Lingua e religioneLa lingua ufficiale è l'inglese, anche se ormai la parlata statunitense si distingue a tal punto dall'inglese britannico, sia nel lessico sia nella pronuncia, da essere spesso indicata come americano. I discendenti delle popolazioni indigene usano ancora la lingua athabasca, mentre le numerose minoranze etniche presenti conservano spesso l'uso della lingua originaria accanto a quella ufficiale. Particolarmente diffuso è lo spagnolo, per l'elevato numero di ispanici immigrati negli Stati Uniti. Le confessioni religiose più seguite sono quella protestante (32,7%) e quella cattolica (25,1%), ma sono presenti in numero consistente anche ebrei, ortodossi e musulmani.

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Popolazione (e territorio)

Una concentrazione non omogenea Le regioni più popolate comprendono la costa atlantica a nord di Washington, la porzione settentrionale e l'area pedemontana degli Appalachi, la sponda meridionale dei Grandi Laghi e, in California, la regione di San Francisco e la conurbazione di Los Angeles. Le regioni meno popolate si trovano nell'area centrale e meridionale dei grandi altipiani dell'interno (Nevada, Utah, California orientale), in quella occidentale delle Grandi Pianure (Dakota del Nord e del Sud, Nebraska, Kansas e Texas occidentali) e in Alaska, in assoluto il territorio meno densamente abitato degli Stati Uniti.

Le cittàLa popolazione urbana rappresenta l'82,6% di quella totale, oltre la metà della quale si concentra nelle aree metropolitane. Gli stati più popolati degli Usa sono quelli del Nord-Est atlantico (es. New Jersey). La maggior parte della gente vive in particolari in tre megalopoli: megalopoli atlantica (New York, Boston, Philadelphia); megalopoli dei Grandi Laghi (Cleveland, Detroit e Chicago); megalopoli della California (Los Angeles, San Diego, San Francisco San José e Oakland). Nel Sud-est degli Usa le maggiori metropoli sono quella di Dallas e Houston in Texas, Atlanta in Georgia, Miami in Florida e New Orleans in Louisiana. Quasi tutte le città degli Stati Uniti sono abbastanza simili nell'impianto urbano: la downtown, ad esempio, è il luogo dove si concentrano gli uffici; intorno ad essa si estendono vastissimi quartieri con migliaia di abitazioni prevalentemente unifamiliari. Separate sono invece le zone industriali e le aree adibite a verde pubblico.

Tra tutte le città statunitensi, New York merita un accenno particolare. Nata come centro portuale, grazie alla posizione sulla foce dei fiumi Hudson ed East River, New York nel corso degli ultimi secoli ha sviluppato altre funzioni - commerciali, finanziarie e terziarie - che l'hanno fatta diventare il centro economico per eccellenza di tutta la regione industriale della fascia atlantica e dell'intero Paese. Lo sviluppo urbano in verticale ha trovato in questa città un'espressione straordinaria: il profilo del quartiere di Manhattan, irta di grattacieli, è uno dei suoi simboli.

Perché solo 1 americano su 4 vive a Ovest

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L'economia: il settore primario

Gli Stati Uniti sono la principale potenza mondiale dal punto di vista politico, militare ed economico: il loro Pil è il primo al mondo (seguito, a grande distanza, da Cina e Giappone). Non esiste settore economico in cui gli Stati Uniti non vantino primati, grazie anche alla grande ricchezza di risorse naturali e alla vastità e varietà del territorio. L'agricolturaL'agricoltura si avvale delle tecniche più moderne ed è all'avanguardia nell'applicazione delle biotecnologie. Le colture si suddividono in belts ("cinture" o "fasce"), le principali delle quali sono: - la wheat belt, la fascia del grano, nella parte centrale degli Stati Uniti, un'area dal clima secco, quindi non adatta ad altri tipi di coltura; - la corn belt, la fascia del granturco o mais che comprende Stati dal clima mite durante tutto l'anno (Indiana, Illinois, Iowa, Nebraska); le altissime rese fanno degli Stati Uniti il primo produttore mondiale di mais.

Oltre ai cereali sono importanti la coltivazione della soia (primo produttore mondiale) e del cotone (terzo produttore mondiale), di canna da zucchero, barbabietola da zucchero (secondo produttore mondiale), arachidi e tabacco (quarto produttore mondiale). L'orticoltura è praticata nel Nord-Est, in Florida e in California, Stato dove grazie al clima di tipo mediterraneo si pratica anche la viticoltura, da cui deriva una notevole produzione di vini. Gli oltre 300 milioni di ettari di foreste rendono gli Stati Uniti il maggiore produttore mondiale di legname e il secondo di carta.

Zone agricole degli Stati Uniti

L'allevamento Le aree in cui è diffuso l'allevamento (soprattutto bovini, cavalli, suini, volatili) comprendono il Texas e le catene montuose occidentali, dove c'è grande disponibilità di praterie per il pascolo; qui sono allevati animali destinati soprattutto alla produzione di carne. Le aree dove l'allevamento è finalizzato alla produzione di latte (dairy belt) sono invece il Nord-Est, gli Appalachi e la zona dei Grandi Laghi. Anche la pesca vede gli Stati Uniti nelle prime posizioni al mondo.

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L'economia: secondario e terziario

Risorse naturali e industriaIl territorio statunitense è ricchissimo di risorse minerarie: in particolare assai rilevanti sono carbone (secondo produttore nel mondo), petrolio (terzo produttore mondiale), gas naturale (primo produttore mondiale), ferro, rame (quarto produttore), oro (terzo produttore), zinco. Questo patrimonio naturale ha dato impulso al forte sviluppo e alla diversificazione del settore industriale. Accanto ai tradizionali comparti come quello metallurgico, meccanico, automobilistico, tessile e alimentare, troviamo le più recenti e innovative attività del petrolchimico, dell'elettromeccanico, dell'industria aerospaziale e di quella informatica. La maggior parte dell'energia elettrica prodotta è di origine termoelettrica e circa il 20% è prodotta dalle 61 centrali nucleari. La produzione di energia idroelettrica è la prima al mondo in valore assoluto, ma rappresenta una limitata percentuale del totale.

Il settore terziario Quasi i quattro quinti del Pil derivano dalle attività del terziario, che occupano l'80,2% della popolazione attiva. I comparti più rilevanti sono commercio, finanza, turismo, istruzione, ricerca, sanità e trasporti. In particolare, il turismo rappresenta un'importante attività, grazie al crescente movimento interno e all'affluenza di stranieri, che pongono gli Stati Uniti al secondo posto nella graduatoria per arrivi turistici dall'estero (dopo la Francia). Anche nel comparto finanziario il Paese occupa posizioni di vertice: a New York hanno sede le maggiori banche commerciali e la Borsa valori di Wall Street, la più importante al mondo.

Mappa aree industrializzate degli Stati Uniti

I trasporti si avvalgono di una rete autostradale capillare, che copre l'intero territorio (oltre 93.500 km) ed è ben integrata con il normale sistema stradale. Il sistema ferroviario, più limitato, è utilizzato soprattutto per il trasporto delle merci.Le vie d'acqua interne si articolano in due grandi sistemi tra loro collegati: quello dei Grandi Laghi e quello del Mississippi. Attraverso alcuni canali artificiali, inoltre, navi di grosso tonnellaggio possono giungere dall'oceano Atlantico fino ai Grandi Laghi. Sono presenti anche grandi porti marittimi. Date le dimensioni dello Stato, grande sviluppo ha conosciuto il trasporto aereo, che può contare su numerosissimi aeroporti.

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Verifica delle competenze

Organizzazione e territorio

Popolazione

Economia

Clima

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I fiumiTra i maggiori fiumi ci sono:

  • Connecticut, Hudson, Delaware, Potomac, che sfociano nell'Atlantico;
  • Mississippi-Missouri e Rio Grande, i quali si gettano nel golfo del Messico;
  • il Columbia e il Sacramento, che sfociano nel Pacifico;
  • il Colorado che si getta nel golfo di California.

La morfologiaDa est a ovest distinguiamo quattro grandi regioni:

  • la pianura costiera atlantica, più stretta nel nord e via via più larga verso sud;
  • gli Appalachi, un massiccio di antica origine allungato in senso sud-ovest / nord-est;
  • le Grandi Pianure centrali, vastissima regione che si sviluppa dai Grandi Laghi, a nord, fino al golfo del Messico;
  • il grande sistema montuoso occidentale. La sezione più orientale è costituita dalle Montagne Rocciose, con vette superiori ai 4000 m. Ai piedi di queste, verso ovest, si snoda una serie di altipiani. Lungo la costa pacifica si allungano la Catena delle Cascate, verso nord, e la Catena Costiera, più a sud, separata dalla Sierra Nevada dalle valli del Sacramento e del San Joaquín.

I laghiA est, lungo il confine canadese, si trova la regione dei Grandi Laghi, che occupano conche di origine glaciale: Superiore (il più vasto), Michigan, Huron, Erie, Ontario. Questi laghi sono situati a quote diverse e sono collegati da corsi d'acqua che formano rapide e cascate (tra cui quelle del Niagara). A ovest il lago più importante è il Gran Lago Salato, residuo di un bacino assai più vasto.

CLIMA CONTINENTALE ARIDO: è caratterizzato da una forte escursione termica.

Le coste La costa atlantica è molto frastagliata ed è orlata da isole, tra le quali Long Island, su cui sorge una parte di New York. La costa diventa bassa, sabbiosa e in alcuni tratti paludosa in Florida e lungo il golfo del Messico. Il litorale sull'oceano Pacifico è più regolare; all'altezza di San Francisco si apre la baia su cui sorge la città.

CLIMA DESERTICO: interessa i grandi altipiani e i bacini interni chiusi tra le cordigliere occidentali, dove le correnti umide oceaniche non riescono ad arrivare.

CLIMA SUBTROPICALE UMIDO: presenta temperature elevate, anche se all’interno talvolta le escursioni termiche annue possono essere notevoli. Precipitazioni abbondanti

CLIMA SUBPOLARE: inverni lunghissimi (sei mesi sotto zero); la neve e i ghiacci coprono il terreno per buona parte dell’anno. Le estati sono brevissime, con temperature medie che non superano i 10°C. Immediatamente a Sud si estende una regione con clima rigido, ma estati più lunghe (Alto Nord).

CLIMA MEDITERRANEO: ha inverni miti ed estati non troppo calde, per l’influenza della fredda Corrente della California. Le precipitazioni sono prevalentemente invernali.

CLIMA FREDDO DI ALTA MONTAGNA: interessa limitate zone di alta montagna sia sul versante occidentale che su quello orientale.

CLIMA MARITTIMO FRESCO: gli inverni sono miti, le estati fresche e le precipitazioni abbondanti tutto l’anno.

CLIMA CONTINENTALE FREDDO: inverni molto rigidi ed estati brevi ma calde. Precipitazioni abbondanti, soprattutto verso l’Atlantico.

CLIMA CONTINENTALE TEMPERATO: gli inverni sono freddi e le estati molto calde per l’influenza delle correnti tropicali.