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LE GUERRE PERSIANE
Riccardo Preziuso
Created on March 5, 2024
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Transcript
546 a.C.
LE GUERRE PERSIANE
Ciro e la capitale della Lidia
492 a.C.
La prima guerra persiana
-LE CAUSE DEL CONFLITTO -PRIMA GUERRA PERSIANA -SECONDA GUERRA PERSIANA
486 a.C.
Serse e Corinto
480 a.C.
La linea di difesa greca
24 settembre 480 a.C.
La finta fuga dei greci
474 a.C.
La battaglia di Cuma
Le conseguenze
Questo avvento modificò principalmente gli equilibri politici della regione:- I rapporti con le poleis greche della Ionia - Molte città si trovarono costrette a versare tributi e fornire aiuti militari all'impero persiano EQUILIBRIO INSTABILE ERODOTO DIVARIO IDEOLOGICO MILETO
LA battaglia di maratona
Greci e Persiani si affrontarono nell'estate del 490a.C. proprio a Maratona. I Greci si erano trincerati sulle colline che dominavano la pianura, mentre i Persiani si erano accampati in prossimità della costa. Inizialmente i Persiani sperarono, forse, che i loro complici in città prendessero qualche iniziativa a loro favorevole, ma poi i Greci si risolsero all'azione e gli opliti, scesero a combattere, riuscendo a rompere lo schieramento nemico. I Greci riuscirono cosi a respingere i Persiani sino alle navi, costringendoli a reimbarcarsi nel massimo disordine. La portata della vittoria fu confermata dalla disparità dei caduti tra i due eserciti.LE LEGGENDE FINE DELLA GUERRA IL DOPOGUERRA
sparta e leonida
Le Termopili bloccavano il passaggio dell'unica strada che univa la Grecia del nord a quella centrale in tre punti. La difesa di questo passo strategico fu assunta dal re spartano Leonida. La disparità delle forze in campo alle Termopili era dunque evidente, ma per ben due giorni gli opliti spartani riuscirono a neutralizzare gli attacchi dei Persiani. Poi un contingente persiano scelto, condotto da guide locali, riusci nella notte ad aggirare il passo, attraverso un sentiero lasciato imprudentemente indifeso. Quando all'alba gli altri Greci videro i nemici scendere dalle alture alle loro spalle si diedero alla fuga: solo Leonida e i suoi 300 Spartani rimasero sul posto, combatterono sino all'ultimo e morirono con le armi in pugno. LA SCONFITTA LA STRATEGIA DI DIFESA LO STRATAGGEMMA DI TEMISTOCLE
LA Sconfitta di serse
Serse, in effetti, certo dell'esito vittorioso dello scontro, assistette a questo spettacolo dalla terraferma. La battaglia di Salamina non pose comunque fine alla guerra ma arrestò l'invasione perchè senza il dominio del mare, i Persiani rischiavano di non ricevere i rifornimenti necessari per tutto l'esercito e la notizia della sconfitta poteva fomentare la ribellione tra le popolazioni sottomesse dell'impero. Perciò Serse tornò in Asia insieme a una parte delle truppe, lasciando accampato in Grecia il grosso dell'esercito, al comando del generale Mardonio, a cui si unirono i contingenti di alcune città greche alleate (come Tebe).