Didattica orientativa
La comunicazione
Martina Esposito e Arianna Pisanelli 2Bu Liceo Teresa Gullace Scienze Umane A.S. 2023/2024
Indice
Che cos'è la comunicazione?
Jakobson:le funzioni della lingua
Carl Rogers
Il doppio legame e la psicologia umanistica
Shannon
Gli assiomi della comunicazione
Jakobson
La psicologia sistemico-relazionale
La comunicazione pubblicitaria
La televisione
Cosa si intende per mass media?
La radio
Internet
Che cos'è la comunicazione?
"Chi sa di esser profondo, si sforza di essere chiaro." -Friedrich Nietzsche
Comunicare significa mettere insieme, scambiare informazioni, conoscenze, bisogni, atteggiamenti, emozioni, percezioni tra soggetti coinvolti in un determinato contesto spazio-temporale su tematiche comuni. La comunicazione quindi non è solo passaggio unidirezionale di notizie e di informazioni, non è divulgazione.
Shannon
La comunicazione telefonica
Claude Shannon è stato un ricercatore presso i laboratori della Bell Telephone e aveva in mente soprattutto l'idea della COMUNICAZIONE TELEFONICA.
Il problema principale però consisteva nel controllo della correttezza del segnale e nell'efficacia del suo trasferimento dalla fonte alla meta.
''Possiamo conoscere il passato,ma non controllarlo. abbiamo il potere di controllare il futuro ma non di conoscerlo.''
Jakobson
una rielaborazione linguistica
Secondo il linguista Roman Jakobson,i protagonisti della comunicazione sono gli essere umani che interagiscono tra loro scambiandosi messaggi.
UN MODELLO "POCO TECNOLOGICO": UN CONFRONTO CON I NOSTRI GIORNI
Tra gli elementi principali di questo modello troviamo: -l'emittente, qualcuno che trasmette una o più informazioni ad un destinatario o ricevente -Le informazioni trasmesse costituiscono il messaggio -Il messaggio è composto da segni perciò deve essere codificato cioè formato secondo le regole di un codice.
La teoria della comunicazione di Jakobson offre mezzi di comunicazione sempre più efficaci e multimediali infatti tramite siti web,chat room e blog , forum e social network, Internet crea possibili delle modalità relazionali diverse da quelle formulate da Jakobson.
Jakobson: le funzioni della lingua
può essere
il focus è sull'argomento di cui si parla
informativa o referenziale
persuasiva ha l'obiettivo di produrre effetti sul destinatario
emotiva o espressiva il messaggio esprime le emozioni dell'emittente
metalinguistica il focus è ul codice impiegato
Gli assiomi della comunicazione
Nella "pragmatica della comunicazione umana", testo di Paul Watz lawick, Janet Beavin e Don de Avila Jackson, sono enunciati gli assiomi della comunicazione,cioè i cinque principi che stanno alla base della comunicazione degli esseri umani.
I primo assioma
II secondo assioma
III terzo assioma
IV quarto assioma
V quinto assioma
La psicologia sistemico-relazionale
funzioni e disfunzioni comunicative
Bateson applica questo principio generale anche agli studi sulla comunicazione interpersonale, sottolineando che ogni relazione comunicativa è inserita in un "contesto" che non è una semplice cornice, ma un elemento del "sistema-comunicazione".
E' un indirizzo psicologico secondo cui i fenomeni psicologici devono essere analizzati in quanto " sistemi", cioè insieme di elementi interconnessi , che agiscono l'uno sull'altro. Tramite le ricerche dello psicologo e antropologo britannico Gregory Bateson possiamo parlare di psicologia sistemico-relazionale. Essa si fonda sul principio generale secondo cui qualsiasi fenomeno può essere autenticamente compreso soltanto se viene studiato e analizzato in quanto "SISTEMA".
Il doppio legame e la psicologia umanistica
Il doppio legame è un fenomeno che può verificarsi all'interno di un rapporto intenso e asimmetrico, come quello tra madre e figlio. Dopodiché troviamo il fenomeno del doppio significato che deriva da fattori non compatibili, che disorientano il destinatario.
- Messaggi consecutivi contraddittori
- Contraddizione tra il cosa e il come
- Contraddizione interna al messaggio
Tra i fondatori della psicologia umanstica c'è Carl Rogers, quest'ultima si basa su una concezione positiva e ottimistica dell'essere umano. Lo psicologo statunitense è convinto che ogni persona sia "programmata" per autorealizzarsi, egli intende la comunicazione come un'esperienza relazionale intensa. I rapporti tra le persone per Rogers, devono fondarsi sull'autenticità, quindi liberarsi di maschere e corazze difensive e mostrarsi per come si è realmente.
La non direttività della comunicazione è una relazione comunicativa in base alla quale il cliente o l'allievo non vengono guidati dal terapeuta o dall'insegnante, ma soltanto seguiti e sostenuti.
NON DIRETTIVITA'
Carl Rogers
Carl Ransom Rogers è stato uno psicologo statunitense, fondatore della Psicoterapia Centrata sulla Persona inizialmente definita terapia non direttiva e noto per i suoi studi sul counseling e la psicoterapia all'interno della corrente umanistica della psicologia.
“Il curioso paradosso è che quando mi accetto per come sono, allora posso cambiare”.
Egli ideò un modello psicoterapeutico definito terapia centrata sul cliente detta anche non direttiva e terapia rogersiana, che nacque all’interno dalla psicologia umanistica.
Secondo tale approccio non sono le pulsioni istintuali a motivare il soggetto, ma il bisogno di conoscere, e autorealizzarsi.
Cosa si intende per mass media?
Per mass media si intende l'insieme dei mezzi d'informazione e di divulgazione (giornali, riviste, cinema, radio, televisione) che si servono di linguaggi facilmente comprensibili a qualsiasi livello culturale (approssimativamente tradotto in it. con mezzi di comunicazione di massa ).
Che origini ha il termine "mass media"?
La prima volta che appare in Italia
In Italia, il termine appare probabilmente per la prima volta sul quotidiano La Nazione del 2 giugno 1968: “Non concedersi alla suggestione ambigua dei mass-media, quali la televisione”. E nel 1979, ai candidati alla maturità magistrale fu assegnato un tema d’italiano che suscitò polemiche: “I mezzi di comunicazione di massa hanno profondamente trasformato i costumi della società”.
La comunicazione pubblicitaria
Già dalle sue prime apparizioni sulla scena sociale ed economica, la pubblicità, che in Italia si chiamava reclame, cominciò ad attingere ai più svariati ambiti della lingua.Un messaggio pubblicitario può essere raffinato, divertente, originale, e si potrebbe aggiungere un lungo elenco di aggettivi tra i più diversi, ma ciò che ne determina il successo è la sua capacità di convincere, di farsi largo più o meno nei pensieri , nella loro parte più inconscia del destinatario.
L'interesse del destinatario può avvenire:
Le pubblicità degli anni 60' in confronto a quelli dei giorni di oggi
- Interesse
- Informazione
- Persuasione
I mezzi di informazione e divulgazione: la televisione
La televisione è una grande invenzione, una delle principali distrazioni; lo strumento ideale per promuovere spot pubblicitari che non fanno altro che trasformarci in “macchine per gli acquisti”. La televisione, infatti, abitua alla passività mentale, spinge perciò ad una visione poco critica del mondo soffocando l’immaginazione, la fantasia e scoraggiando la ricerca individuale di nuove esperienze. Ma occorre semplicemente saperla usare come mezzo di informazione o di semplice svago, senza restare coinvolti da quello che di volta in volta ci propone.
I mezzi di informazione e divulgazione:la radio
La radio sebbene nasca nel 1920 è ancora uno strumento sorprendentemente giovane,si presta a “manipolare” la mente o almeno le convinzioni di chi la ascolta. Se propone sempre e soltanto canzoni, certo soddisfa la richiesta di tanti, ma, nello stesso tempo, convince gli ascoltatori che ciò che conta è soltanto divertirsi. Non c’è nulla di male, ma non è l’unica attività. L’importante è capirlo.
I mezzi di informazione e divulgazione:Internet
Internet, poi, supera e di tanto gli altri mezzi di comunicazione. Per molte persone collegarsi e navigare, a volte anche per ore, è diventata un’ossessione una vera e propria mania e i più esposti a rischi del Web sono i bambini e gli adolescenti.
Uno studio su Internet
Uno studio su Internet
E’ stato dimostrato con uno studio americano che Internet è come una specie di coperta di Linus, che quando manca non si sente solo freddo, ma se ne ha nostalgia. Difficile rinunciarvi, è una presenza che entra così tanto nella nostra vita quotidiana e nelle nostre abitudini che abbiamo ormai istaurato un rapporto così profondo che, se non ci fosse, è come se ci mancasse un affetto. E’ strumento di comunicazione rapida e facile da usare, un luogo dove fare acquisti, scambiare informazioni, istaurare amicizie, ma da utilizzare con prudenza. Offre, anche, la possibilità di intrattenere chat, cioè dialoghi diretti tra due utenti attraverso testi scritti.
Da cosa deriva il termine "mass media"?
Dall'inglese o dal latino? Poiché si tratta di un modo di dire inglese, la pronuncia di “mass media” dovrebbe essere “mess midia”. In realtà è da notare che entrambe le parole sono di origine latina. “Mass” deriva da “massa”, vocabolo che fu usato con il significato di “ammasso” da autori come Ovidio, Plinio, Seneca, Virgilio e, da Paolo Orosio nel Quinto secolo, con il senso di “folla”. “Media”, invece, è il plurale di “medium”, sostantivo che vuol dire “mezzo”, “medio” “punto di mezzo”, “centro”. Alcuni scrittori latini, come Cicerone e Lucrezio, hanno utilizzato le forme “in medium dare” o “in medium proferre” con il significato di “rendere noto”, “denunciare”.
LA COMUNICAZIONE
Martina Esposito
Created on March 5, 2024
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Didattica orientativa
La comunicazione
Martina Esposito e Arianna Pisanelli 2Bu Liceo Teresa Gullace Scienze Umane A.S. 2023/2024
Indice
Che cos'è la comunicazione?
Jakobson:le funzioni della lingua
Carl Rogers
Il doppio legame e la psicologia umanistica
Shannon
Gli assiomi della comunicazione
Jakobson
La psicologia sistemico-relazionale
La comunicazione pubblicitaria
La televisione
Cosa si intende per mass media?
La radio
Internet
Che cos'è la comunicazione?
"Chi sa di esser profondo, si sforza di essere chiaro." -Friedrich Nietzsche
Comunicare significa mettere insieme, scambiare informazioni, conoscenze, bisogni, atteggiamenti, emozioni, percezioni tra soggetti coinvolti in un determinato contesto spazio-temporale su tematiche comuni. La comunicazione quindi non è solo passaggio unidirezionale di notizie e di informazioni, non è divulgazione.
Shannon
La comunicazione telefonica
Claude Shannon è stato un ricercatore presso i laboratori della Bell Telephone e aveva in mente soprattutto l'idea della COMUNICAZIONE TELEFONICA.
Il problema principale però consisteva nel controllo della correttezza del segnale e nell'efficacia del suo trasferimento dalla fonte alla meta.
''Possiamo conoscere il passato,ma non controllarlo. abbiamo il potere di controllare il futuro ma non di conoscerlo.''
Jakobson
una rielaborazione linguistica
Secondo il linguista Roman Jakobson,i protagonisti della comunicazione sono gli essere umani che interagiscono tra loro scambiandosi messaggi.
UN MODELLO "POCO TECNOLOGICO": UN CONFRONTO CON I NOSTRI GIORNI
Tra gli elementi principali di questo modello troviamo: -l'emittente, qualcuno che trasmette una o più informazioni ad un destinatario o ricevente -Le informazioni trasmesse costituiscono il messaggio -Il messaggio è composto da segni perciò deve essere codificato cioè formato secondo le regole di un codice.
La teoria della comunicazione di Jakobson offre mezzi di comunicazione sempre più efficaci e multimediali infatti tramite siti web,chat room e blog , forum e social network, Internet crea possibili delle modalità relazionali diverse da quelle formulate da Jakobson.
Jakobson: le funzioni della lingua
può essere
il focus è sull'argomento di cui si parla
informativa o referenziale
persuasiva ha l'obiettivo di produrre effetti sul destinatario
emotiva o espressiva il messaggio esprime le emozioni dell'emittente
metalinguistica il focus è ul codice impiegato
Gli assiomi della comunicazione
Nella "pragmatica della comunicazione umana", testo di Paul Watz lawick, Janet Beavin e Don de Avila Jackson, sono enunciati gli assiomi della comunicazione,cioè i cinque principi che stanno alla base della comunicazione degli esseri umani.
I primo assioma
II secondo assioma
III terzo assioma
IV quarto assioma
V quinto assioma
La psicologia sistemico-relazionale
funzioni e disfunzioni comunicative
Bateson applica questo principio generale anche agli studi sulla comunicazione interpersonale, sottolineando che ogni relazione comunicativa è inserita in un "contesto" che non è una semplice cornice, ma un elemento del "sistema-comunicazione".
E' un indirizzo psicologico secondo cui i fenomeni psicologici devono essere analizzati in quanto " sistemi", cioè insieme di elementi interconnessi , che agiscono l'uno sull'altro. Tramite le ricerche dello psicologo e antropologo britannico Gregory Bateson possiamo parlare di psicologia sistemico-relazionale. Essa si fonda sul principio generale secondo cui qualsiasi fenomeno può essere autenticamente compreso soltanto se viene studiato e analizzato in quanto "SISTEMA".
Il doppio legame e la psicologia umanistica
Il doppio legame è un fenomeno che può verificarsi all'interno di un rapporto intenso e asimmetrico, come quello tra madre e figlio. Dopodiché troviamo il fenomeno del doppio significato che deriva da fattori non compatibili, che disorientano il destinatario.
Tra i fondatori della psicologia umanstica c'è Carl Rogers, quest'ultima si basa su una concezione positiva e ottimistica dell'essere umano. Lo psicologo statunitense è convinto che ogni persona sia "programmata" per autorealizzarsi, egli intende la comunicazione come un'esperienza relazionale intensa. I rapporti tra le persone per Rogers, devono fondarsi sull'autenticità, quindi liberarsi di maschere e corazze difensive e mostrarsi per come si è realmente.
La non direttività della comunicazione è una relazione comunicativa in base alla quale il cliente o l'allievo non vengono guidati dal terapeuta o dall'insegnante, ma soltanto seguiti e sostenuti.
NON DIRETTIVITA'
Carl Rogers
Carl Ransom Rogers è stato uno psicologo statunitense, fondatore della Psicoterapia Centrata sulla Persona inizialmente definita terapia non direttiva e noto per i suoi studi sul counseling e la psicoterapia all'interno della corrente umanistica della psicologia.
“Il curioso paradosso è che quando mi accetto per come sono, allora posso cambiare”.
Egli ideò un modello psicoterapeutico definito terapia centrata sul cliente detta anche non direttiva e terapia rogersiana, che nacque all’interno dalla psicologia umanistica. Secondo tale approccio non sono le pulsioni istintuali a motivare il soggetto, ma il bisogno di conoscere, e autorealizzarsi.
Cosa si intende per mass media?
Per mass media si intende l'insieme dei mezzi d'informazione e di divulgazione (giornali, riviste, cinema, radio, televisione) che si servono di linguaggi facilmente comprensibili a qualsiasi livello culturale (approssimativamente tradotto in it. con mezzi di comunicazione di massa ).
Che origini ha il termine "mass media"?
La prima volta che appare in Italia
In Italia, il termine appare probabilmente per la prima volta sul quotidiano La Nazione del 2 giugno 1968: “Non concedersi alla suggestione ambigua dei mass-media, quali la televisione”. E nel 1979, ai candidati alla maturità magistrale fu assegnato un tema d’italiano che suscitò polemiche: “I mezzi di comunicazione di massa hanno profondamente trasformato i costumi della società”.
La comunicazione pubblicitaria
Già dalle sue prime apparizioni sulla scena sociale ed economica, la pubblicità, che in Italia si chiamava reclame, cominciò ad attingere ai più svariati ambiti della lingua.Un messaggio pubblicitario può essere raffinato, divertente, originale, e si potrebbe aggiungere un lungo elenco di aggettivi tra i più diversi, ma ciò che ne determina il successo è la sua capacità di convincere, di farsi largo più o meno nei pensieri , nella loro parte più inconscia del destinatario.
L'interesse del destinatario può avvenire:
Le pubblicità degli anni 60' in confronto a quelli dei giorni di oggi
I mezzi di informazione e divulgazione: la televisione
La televisione è una grande invenzione, una delle principali distrazioni; lo strumento ideale per promuovere spot pubblicitari che non fanno altro che trasformarci in “macchine per gli acquisti”. La televisione, infatti, abitua alla passività mentale, spinge perciò ad una visione poco critica del mondo soffocando l’immaginazione, la fantasia e scoraggiando la ricerca individuale di nuove esperienze. Ma occorre semplicemente saperla usare come mezzo di informazione o di semplice svago, senza restare coinvolti da quello che di volta in volta ci propone.
I mezzi di informazione e divulgazione:la radio
La radio sebbene nasca nel 1920 è ancora uno strumento sorprendentemente giovane,si presta a “manipolare” la mente o almeno le convinzioni di chi la ascolta. Se propone sempre e soltanto canzoni, certo soddisfa la richiesta di tanti, ma, nello stesso tempo, convince gli ascoltatori che ciò che conta è soltanto divertirsi. Non c’è nulla di male, ma non è l’unica attività. L’importante è capirlo.
I mezzi di informazione e divulgazione:Internet
Internet, poi, supera e di tanto gli altri mezzi di comunicazione. Per molte persone collegarsi e navigare, a volte anche per ore, è diventata un’ossessione una vera e propria mania e i più esposti a rischi del Web sono i bambini e gli adolescenti.
Uno studio su Internet
Uno studio su Internet
E’ stato dimostrato con uno studio americano che Internet è come una specie di coperta di Linus, che quando manca non si sente solo freddo, ma se ne ha nostalgia. Difficile rinunciarvi, è una presenza che entra così tanto nella nostra vita quotidiana e nelle nostre abitudini che abbiamo ormai istaurato un rapporto così profondo che, se non ci fosse, è come se ci mancasse un affetto. E’ strumento di comunicazione rapida e facile da usare, un luogo dove fare acquisti, scambiare informazioni, istaurare amicizie, ma da utilizzare con prudenza. Offre, anche, la possibilità di intrattenere chat, cioè dialoghi diretti tra due utenti attraverso testi scritti.
Da cosa deriva il termine "mass media"?
Dall'inglese o dal latino? Poiché si tratta di un modo di dire inglese, la pronuncia di “mass media” dovrebbe essere “mess midia”. In realtà è da notare che entrambe le parole sono di origine latina. “Mass” deriva da “massa”, vocabolo che fu usato con il significato di “ammasso” da autori come Ovidio, Plinio, Seneca, Virgilio e, da Paolo Orosio nel Quinto secolo, con il senso di “folla”. “Media”, invece, è il plurale di “medium”, sostantivo che vuol dire “mezzo”, “medio” “punto di mezzo”, “centro”. Alcuni scrittori latini, come Cicerone e Lucrezio, hanno utilizzato le forme “in medium dare” o “in medium proferre” con il significato di “rendere noto”, “denunciare”.