Vivere nel Medioevo: la curtis e il monastero
La curtis
La curtis è un nuovo tipo di organizzazione economica e sociale che si diffuse nell'Alto Medioevo. Si tratta di un vasto possedimento terriero controllato dal signore.
- Cosa comprendeva la curtis?
La curtis comprendeva le abitazioni del padrone e dei contadini, i magazzini per conservare il raccolto e per depositare gli attrezzi, stalle, fienili e granai.
- Come si chiamano le due parti in cui è suddivisa?
La curtis era suddivisa in pars massaricia e pars dominica.
- Che cosa significa che la curtis è basata sull'autoconsumo?
Nella curtis gli uomini e le donne si nutrivano di ciò che producevano: mangiavano il pane fatto con la farina e i cereali che coltivavano nei loro campi, bevevano il vino prodotto nei loro vigneti, dal maiale ricavavano carne e salumi. Tuttavia, alcuni prodotti, come il sale, dovevano necessariamente essere acquistati fuori dalla curtis.
Boschi & foreste
- Come si presentava il paesaggio dell'Europa medievale?
La natura era dominante, i campi coltivati e le terre abitate avevano un'estensione ridotta rispetto a boschi e foreste.
- Quali risorse si potevano trarre dalle foreste?
La foresta forniva la legna che veniva usata per scaldarsi, cucinare e costruire case. Gli alberi fornivano le foglie secche da bruciare nei camini. Inoltre, vi si potevano raccogliere castagne, noci, bacche e funghi. Il bosco era anche un ottimo luogo in cui far pascolare gli animali.
- In quali animali ci si poteva imbattere?
Nei boschi c'erano molti animali selvatici. Ci si poteva imbattere in cinghiali, lepri, cerbiatti, orsi e lupi. Vi si potevano trovare anche alcuni volatili come fagiani, quaglie, pernici, pavoni, cigni, cicogne e gru.
- Che ruolo rivestiva la caccia nella società medievale?
La caccia era un modo per liberare l'uomo dai pericoli rappresentati da alcuni animali, come orsi e lupi. La selvaggina cacciata veniva consumata dai nobili.
Pars massaricia
- Cosa significa la parola "massaricia"?
Significa del massaro, cioè del contadino.
- Chi abitava questi terreni?
Massari, contadini e agricoltori a cui erano assegnati piccoli appezzamenti, detti mansi. Per poter vivere e lavorare nei mansi i coloni dovevano versare un canone, cioè un tributo periodico in denaro o in natura, e prestare un certo numero di giornate lavorative nella pars dominica, dette corvèes, che potevano consistere in lavori agricoli (semina, potatura, raccolto, ecc.) o di altro genere, come costruire palizzate, scavare canali per l'irrigazione, riparare attrezzi. I contadini non erano pagati per fare le corvées.
- Chi lavorava questi terreni?
I contadini.
Pars dominica
- Cosa significa la parola "dominica"?
Significa del signore (dal latino dominus).
- Chi abitava questi terreni?
Il signore della curtis e i contadini che lavoravano per lui.
- Chi lavorava questi terreni?
I contadini e i servi della gleba. Questi ultimi erano legati alla terra che coltivavano, non potevano abbandonarla. Lavoravano in modo indipendente il manso e svolgevano parte delle attività per il signore (corvèes). Avevano una famiglia da mantenere, perciò veniva affidato loro un terreno.
Il monastero
- Perchè i monasteri sono aziende agricole?
Nei monasteri i monaci lavorano come contadini nei campi. Alcuni di loro erano anche artigiani perchè costruivano da sè gli attrezzi di cui avevano bisogno.
- Perchè i monasteri sono centri di cultura?
I monasteri sono centri in cui si preserva e si trasmette la cultura perché qui vi erano dei monaci che si dedicavano alla copiatura e allo studio dei libri.
- Perchè i monasteri sono luogo di ricovero?
I monasteri erano luoghi di ricovero per poveri e viaggiatori che potevano trovarvi un pasto caldo, un letto e cure mediche.
L'abate
L'abate era il monaco a capo del monastero.
L'abate si occupava di amministrare la giustizia, imponeva e riscuoteva le tasse, si occupava dei raccolti.
Lo scriptorium
- Quali attività si svolgevano nello scriptorium?
Nello scriptorium si realizzavano i libri: i monaci copisti trascrivevano e decoravano testi religiosi e letterari.
- Come si chiamano i monaci che lavoravano nello scriptorium?
I monaci che lavoravano nello scriptorium erano chiamati amanuensi. Si distingueva tra copisti, che trascrivevano i libri, e miniatori, che li decoravano.
- Quali opere si potevano trovare nelle biblioteche dei monasteri?
Nelle biblioteche dei monasteri si conservavano soprattutto testi religiosi come la Bibbia, scritti dei Padri della Chiesa e opere di filosofia, scienze e letteratura antica.Grazie al lavoro dei monaci si è conservato un immenso patrimonio culturale che altrimenti sarebbe andato irrimediabilmente perduto.
3PIAA_Vivere nel Medioevo: la curtis e il monastero
Monica Caroccia
Created on March 4, 2024
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Randomizer
View
Timer
View
Find the pair
View
Hangman Game
View
Dice
View
Scratch and Win Game
View
Create a Word Search
Explore all templates
Transcript
Vivere nel Medioevo: la curtis e il monastero
La curtis
- Cos'è la curtis?
La curtis è un nuovo tipo di organizzazione economica e sociale che si diffuse nell'Alto Medioevo. Si tratta di un vasto possedimento terriero controllato dal signore.- Cosa comprendeva la curtis?
La curtis comprendeva le abitazioni del padrone e dei contadini, i magazzini per conservare il raccolto e per depositare gli attrezzi, stalle, fienili e granai.- Come si chiamano le due parti in cui è suddivisa?
La curtis era suddivisa in pars massaricia e pars dominica.- Che cosa significa che la curtis è basata sull'autoconsumo?
Nella curtis gli uomini e le donne si nutrivano di ciò che producevano: mangiavano il pane fatto con la farina e i cereali che coltivavano nei loro campi, bevevano il vino prodotto nei loro vigneti, dal maiale ricavavano carne e salumi. Tuttavia, alcuni prodotti, come il sale, dovevano necessariamente essere acquistati fuori dalla curtis.Boschi & foreste
- Come si presentava il paesaggio dell'Europa medievale?
La natura era dominante, i campi coltivati e le terre abitate avevano un'estensione ridotta rispetto a boschi e foreste.- Quali risorse si potevano trarre dalle foreste?
La foresta forniva la legna che veniva usata per scaldarsi, cucinare e costruire case. Gli alberi fornivano le foglie secche da bruciare nei camini. Inoltre, vi si potevano raccogliere castagne, noci, bacche e funghi. Il bosco era anche un ottimo luogo in cui far pascolare gli animali.- In quali animali ci si poteva imbattere?
Nei boschi c'erano molti animali selvatici. Ci si poteva imbattere in cinghiali, lepri, cerbiatti, orsi e lupi. Vi si potevano trovare anche alcuni volatili come fagiani, quaglie, pernici, pavoni, cigni, cicogne e gru.- Che ruolo rivestiva la caccia nella società medievale?
La caccia era un modo per liberare l'uomo dai pericoli rappresentati da alcuni animali, come orsi e lupi. La selvaggina cacciata veniva consumata dai nobili.Pars massaricia
- Cosa significa la parola "massaricia"?
Significa del massaro, cioè del contadino.- Chi abitava questi terreni?
Massari, contadini e agricoltori a cui erano assegnati piccoli appezzamenti, detti mansi. Per poter vivere e lavorare nei mansi i coloni dovevano versare un canone, cioè un tributo periodico in denaro o in natura, e prestare un certo numero di giornate lavorative nella pars dominica, dette corvèes, che potevano consistere in lavori agricoli (semina, potatura, raccolto, ecc.) o di altro genere, come costruire palizzate, scavare canali per l'irrigazione, riparare attrezzi. I contadini non erano pagati per fare le corvées.- Chi lavorava questi terreni?
I contadini.Pars dominica
- Cosa significa la parola "dominica"?
Significa del signore (dal latino dominus).- Chi abitava questi terreni?
Il signore della curtis e i contadini che lavoravano per lui.- Chi lavorava questi terreni?
I contadini e i servi della gleba. Questi ultimi erano legati alla terra che coltivavano, non potevano abbandonarla. Lavoravano in modo indipendente il manso e svolgevano parte delle attività per il signore (corvèes). Avevano una famiglia da mantenere, perciò veniva affidato loro un terreno.Il monastero
- Perchè i monasteri sono aziende agricole?
Nei monasteri i monaci lavorano come contadini nei campi. Alcuni di loro erano anche artigiani perchè costruivano da sè gli attrezzi di cui avevano bisogno.- Perchè i monasteri sono centri di cultura?
I monasteri sono centri in cui si preserva e si trasmette la cultura perché qui vi erano dei monaci che si dedicavano alla copiatura e allo studio dei libri.- Perchè i monasteri sono luogo di ricovero?
I monasteri erano luoghi di ricovero per poveri e viaggiatori che potevano trovarvi un pasto caldo, un letto e cure mediche.L'abate
- Chi era l'abate?
L'abate era il monaco a capo del monastero.- Di cosa si occupava?
L'abate si occupava di amministrare la giustizia, imponeva e riscuoteva le tasse, si occupava dei raccolti.Lo scriptorium
- Quali attività si svolgevano nello scriptorium?
Nello scriptorium si realizzavano i libri: i monaci copisti trascrivevano e decoravano testi religiosi e letterari.- Come si chiamano i monaci che lavoravano nello scriptorium?
I monaci che lavoravano nello scriptorium erano chiamati amanuensi. Si distingueva tra copisti, che trascrivevano i libri, e miniatori, che li decoravano.- Quali opere si potevano trovare nelle biblioteche dei monasteri?
Nelle biblioteche dei monasteri si conservavano soprattutto testi religiosi come la Bibbia, scritti dei Padri della Chiesa e opere di filosofia, scienze e letteratura antica.Grazie al lavoro dei monaci si è conservato un immenso patrimonio culturale che altrimenti sarebbe andato irrimediabilmente perduto.