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Il Seicento tra crisi sociale ed espansione commerciale

Domenica Lavalle

Created on March 4, 2024

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La crisi del Seicento e le dimensioni mondiali dell'economia

LA CRISI DEL SEICENTO E LE DIMENSIONI MONDIALI DELL'ECONOMIA

IL CALO DEMOGRAFICO

Nel XVII secolo lo sviluppo dell'Europa rallenta e si trasforma in recessione per una serie di congiunture sfavorevoli, sia di carattere sociale e politico che economico e demografico.

LA CRISI DEL SEICENTO E LE DIMENSIONI MONDIALI DELL'ECONOMIA / IL CALO DEMOGRAFICO

Grevi epidemie di peste e altre malattie mortali e ricorrenti carestie, dovute principalmente ai limiti dell'agricoltura e a un cambiamento climatico noto

come "Piccola glaciazione", sono le cause del calo demografico insieme alle guerre, soprattutto nella Germania del periodo della Guerra dei Trent'anni.

LA CRISI DEL SEICENTO E LE DIMENSIONI MONDIALI DELL'ECONOMIA / IL CALO DEMOGRAFICO

I mutamenti del Seicento non sono negativi per tutti i paesi: per l'Olanda e per l'Inghilterra, ad esempio, è una stagione di espansione e di crescita economica.

Anche dal punto di vista demografico la popolazione non diminuisce dappertutto: in Francia e nell'Europa settentrionale e orientale si registra anzi un'importante crescita.

LA CRISI DEL SEICENTO E LE DIMENSIONI MONDIALI DELL'ECONOMIA / IL CALO DEMOGRAFICO

Tra le principali conseguenze del differente andamento demografico c'è la trasformazione dei rapporti di forza europei:

  • la zona del Mediterraneo si avvia verso un inesorabile declino;
  • la parte atlantica si rafforza e conquista il predominio.

LA CRISI DEL SEICENTO E LE DIMENSIONI MONDIALI DELL'ECONOMIA

LE OSCILLAZIONI ECONOMICHE

Tra la seconda metà del Cinquecento e i primi decenni del Seicento i prezzi dei beni di consumo aumentano notevolmente, e con essi l'inflazione. Le cause sono varie:

  • afflusso di metalli preziosi dal Nuovo Mondo;
  • spese militari e spese per il lusso delle corti;
  • crescita demografica del Cinquecento.

LA CRISI DEL SEICENTO E LE DIMENSIONI MONDIALI DELL'ECONOMIA / LE OSCILLAZIONI ECONOMICHE

La cosiddetta "rivoluzione dei prezzi" colpisce prevalentemente i lavoratori, i cui salari non crescono insieme ai prezzi, e gli agricoltori. La povertà diventa un fenomeno consistente e un problema per l'ordine sociale.

LA CRISI DEL SEICENTO E LE DIMENSIONI MONDIALI DELL'ECONOMIA / LE OSCILLAZIONI ECONOMICHE

A partire dal 1620 circa i prezzi tornano a scendere, ma nel mondo rurale la crisi è aggravata da un processo di "rifeudalizzazione":

molti dei signori che si erano trasferiti in città tornano alla terra e rivendicano antichi diritti di tipo feudale nei confronti dei contadini, i quali vedono ridursi drasticamente i loro margini.

LA CRISI DEL SEICENTO E LE DIMENSIONI MONDIALI DELL'ECONOMIA / LE OSCILLAZIONI ECONOMICHE

Il settore manifatturiero vede crollare la produzione, in particolare del tessile così fiorente nel secolo precedente, ma solo in alcuni Stati (Italia, Spagna, Germania); in Olanda e in Inghilterra lo sviluppo continua, e il declino della concorrenza garantisce alle due potenze un vantaggio economico determinante.

LA CRISI DEL SEICENTO E LE DIMENSIONI MONDIALI DELL'ECONOMIA

IL DECLINO DI SPAGNA E ITALIA

La Spagna del XVI secolo accumula un'enorme ricchezza, anche grazie all'arrivo di metalli preziosi dalle Americhe. Queste risorse non vengono però amministrate con oculatezza: le politiche di importazione e le ingenti spese militari, insieme alla pesante inflazione, conducono il paese verso la depressione economica.

LA CRISI DEL SEICENTO E LE DIMENSIONI MONDIALI DELL'ECONOMIA / IL DECLINO DI SPAGNA E ITALIA

In Italia le difficoltà del periodo in cui la penisola è contesa tra le potenze europee non si interrompono con la pace: il rilancio del secondo Cinquecento non è sufficiente a recuperare il ritardo accumulato e la perdita di competitività rispetto al Nord Europa.

La produzione italiana resta legata al settore di nicchia dei beni di lusso ma è fuori dal grande commercio internazionale.

LA CRISI DEL SEICENTO E LE DIMENSIONI MONDIALI DELL'ECONOMIA

L'ASCESA DI INGHILTERRA E OLANDA

Il dinamismo dell'Inghilterra si costruisce, già intorno alla metà del Cinquecento, sulla manifattura e sul commercio. L'industria tessile della lana e la lavorazione del ferro, in particolare, sono i settori trainanti.

LA CRISI DEL SEICENTO E LE DIMENSIONI MONDIALI DELL'ECONOMIA / L'ASCESA DI INGHILTERRA E OLANDA

L'immigrazione di manodopera, incoraggiata dal governo inglese, è fondamentale per lo sviluppo della manifattura.

Molti immigrati sono attirati nel paese anche dalla maggiore tolleranza dei paesi protestanti rispetto agli Stati dell'Europa meridionale cattolica.

LA CRISI DEL SEICENTO E LE DIMENSIONI MONDIALI DELL'ECONOMIA / L'ASCESA DI INGHILTERRA E OLANDA

In Inghilterra si afferma anche una forma di industria a domicilio, che permette alle famiglie contadine di integrare il lavoro agricolo.

LA CRISI DEL SEICENTO E LE DIMENSIONI MONDIALI DELL'ECONOMIA / L'ASCESA DI INGHILTERRA E OLANDA

I Paesi Bassi settentrionali, diventati Province Unite (l'Olanda è la principale) dopo l'indipendenza dalla Spagna (1589), puntano sull'agricoltura, sulla pesca e sul commercio navale nel mar Baltico.

La strategia è vincente: nel corso del XVII la regione diventa la principale potenza economica e commerciale d'Europa.

LA CRISI DEL SEICENTO E LE DIMENSIONI MONDIALI DELL'ECONOMIA / L'ASCESA DI INGHILTERRA E OLANDA

Tra le ragioni del successo dell'Olanda seicentesca, gli storici indicano:

  • il miglioramento dei rendimenti agricoli;
  • i progressi nella manifattura, cui contribuisce l'uso della torba come combustibile e del vento come risorsa energetica;
  • la tolleranza religiosa che permette l'accoglienza e l'integrazione di molti lavoratori immigrati;

LA CRISI DEL SEICENTO E LE DIMENSIONI MONDIALI DELL'ECONOMIA / L'ASCESA DI INGHILTERRA E OLANDA

  • nuovi strumenti finanziari, come la Borsa;
  • il monopolio nella tratta degli schiavi;
  • lo straordinario sviluppo del commercio navale, che porta alla creazione di compagnie commerciali.

GUERRA DEI TRENT'ANNI

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