Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Vengo dalla Luna - Caparezza

Caselli Gabriele

Created on March 3, 2024

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Transcript

VENGO DALLA LUNA

CAPAREZZA

  • CHI E'
  • LE SUE CANZONI

VENGO DALLA LUNA

Il brano "Vengo dalla Luna" è inserito nel secondo album di Caparezza chiamato "Verità Supposte", pubblicato del 2003. Il testo di questa canzone può essere definito come un vero e proprio manifesto contro il razzismo.

  • COSA RACCONTA
  • SIGNIFICATO

IL TESTO: STROFA 1

0.35-0.57 s

"Io vengo dalla luna che il cielo vi attraversa E trovo inopportuna la paura per una cultura diversa Chi su di me riversa la sua follia perversa Arriva al punto che quando mi vede sterza Vuole mettermi sotto ‘sto signorotto Che si fa vanto del santo attaccato sul cruscotto Non ha capito che sono disposto A stare sotto, solamente quando fotto"

In questo intro Caparezza presenta subito il suo alter ergo che sarà (come già anticipato) un alieno che, arrivato sulla Terra, rimane sorpreso dalla paura che le persone nutrono nei confronti di una cultura diversa. Paura che, certe volte, può trasformarsi in vera e propria follia omicida. Uomini ipocriti che si fanno scudo della loro fede religiosa preferiscono uccidere ciò che non conoscono piuttosto che accettarlo. Contestualizzato nel nostro mondo e anche ai giorni nostri questa canzone risulta incredibilmente attuale in quanto, secondo il pensiero di Caparezza, spesso le componenti più razziste della società preferiscono veder morire a chilometri di distanza o in mezzo al mare persone diverse da loro piuttosto che provare ad accettarle.

STROFA 2

0.57-1.15 s

“Torna al tuo paese, sei diverso!” Impossibile, vengo dall’universo La rotta ho perso, che vuoi che ti dica Tu sei nato qui perché qui t’ha partorito una fica In che saresti migliore? Fammi il favore, compare Qui non c’è affare che tu possa meritare Sei confinato, ma nel tuo stato mentale Io sono lunatico e pratico dove cazzo mi pare"

In questa strofa Caparezza ribadisce che, nella sua visione del mondo, l’essere nato in una parte o l’altra del mondo è solamente questione di caso e che non c’è alcun merito nel venire al mondo nella parte ricca del mondo. Il rapper accusa tutte le persone, che si credono migliori di qualcun altro solo in quanto diverso e spaesato poiché migrante o nuovo del posto, di avere una forte chiusura mentale. La frase iniziale “Torna al tuo paese, sei diverso!” è assolutamente evocativa di quello che, secondo il rapper, identifica quel determinato tipo di persone contro le quali il brano è rivolto.

STROFA 3

1.52-2.12 s

"Ce l’hai con me perché ti fotto il lavoro, perché ti fotto la macchina O ti fotto la tipa sotto la Luna Cosa vuoi che sia poi? Non è colpa mia Se la tua donna di cognome fa Pompilio come Numa Dici che sono brutto e che puzzo come un ratto Ma sei un coatto e soprattutto non sei Paul Newman Non mi prende che di striscio la tua fiction Io piscio sul tuo show che fila liscio come il Truman"

In questa parte centrale del brano, Caparezza mostra tutti quelli che sono gli stereotipi che maggiormente sono utilizzati dalle parti più razziste della politica e della società; ovvero sia di come migranti e stranieri “rubino” il lavoro agli autoctoni o vengano in un altro paese per delinquere. Il rapper prova a sbattere in faccia la verità a queste persone spiegando come in molti casi, e in quello particolare di questo alieno, la colpa può essere anche di altri elementi che non hanno a che fare con lui. Caparezza accusa le persone di vivere in Truman Show, il mondo falso e ipocrita nel quale vive Jim Carrey nell’omonimo film del 1998 e che, evidentemente, il cantante pugliese rifiuta.

STROFA 4

3.08-3.44 s

"Non è stato facile per me trovarmi qui Ospite inatteso, peso indesiderato, arreso Complici i satelliti che Riflettono un benessere artificiale Luna sotto la quale parlare d’amore Scaldati in casa davanti al tuo televisore La verità nella tua mentalità È che la fiction sia meglio della vita reale Che invece è imprevedibile e non il frutto di qualcosa già scritto su un libro che hai già letto tutto"

Nella parte finale della canzone Caparezza si immedesima ancora nell’alieno che deve affrontare le difficoltà tipiche di ogni persona che deve andare a vivere lontano dalla propria casa e viene considerata come un ospite indesiderato. Infine critica aspramente una società che viene bombardata di informazioni dalla televisione. Le persone, secondo lui, divengono così schiave di ciò che gli viene inculcato, fino ad arrivare a credere, e a preferire, una vita ipocrita e falsa come quella di una fiction, pensando che quella sia la vera vita; cosa che l’alieno non è disposto a fare.

RITORNELLO

1,15-1,52 s

"Io non sono nero, io non sono bianco Io non sono attivo, io non sono stanco Io non provengo da nazione alcuna Io, sì, io vengo dalla Luna Io non sono sano, io non sono pazzo Io non sono vero, io non sono falso Io non ti porto jella né fortuna Io, sì, ti porto sulla Luna"

Nel ritornello Caparezza racconta che l’alieno protagonista non ha alcuna caratteristica che può essere ricondotta a un uomo: stanco, attivo, nero, bianco. Lui non porta né sfortuna nè fortuna, lui è solo un essere vivente che chiede di non essere schiacciato e discriminato solo per il fatto di essere diverso. Nella mente del rapper ogni uomo non dovrebbe essere catalogato per la sua diversità o per le sua caratteristiche fisiche: egli è un uomo esattamente come quello della canzone è un alieno. Uguale a tutti gli altri della propria specie; niente meno, niente più.

SIGNIFICATO

Nel complesso, "Vengo dalla Luna" è una canzone che invita a riflettere sulla diversità, sull'accettazione di sé e sulla sfida di mantenere la propria identità in un mondo che spesso cerca di omologare le persone. La fusione di elementi fantascientifici e temi sociali caratterizza la scrittura di Caparezza, offrendo un'interpretazione creativa e provocatoria della realtà.

LE SUE CANZONI

Caparezza è noto per l'approccio critico e satirico alla politica nelle sue canzoni. I suoi testi affrontano spesso temi sociali, politici e culturali, esponendo le contraddizioni e le problematiche della società contemporanea. Utilizza la sua musica come mezzo per esprimere opinioni, critiche e riflessioni sulla politica italiana e globale. Nelle sue canzoni, Caparezza non esita a prendere posizione su questioni politiche controverse, a criticare l'ipocrisia e a mettere in discussione le istituzioni. Tuttavia, fa tutto ciò attraverso uno stile ironico, utilizzando spesso giochi di parole e metafore per comunicare il suo messaggio.

CHI E'

Caparezza è il nome d'arte di Michele Salvemini, un rapper e cantautore italiano nato nel 1973 in Puglia. La sua carriera musicale è iniziata negli anni '90, ma ha guadagnato popolarità negli anni 2000. Il suo stile è unico perchè combina rap, hiphop e influenze musicali varie alla satira sociale

COSA RACCONTA

" La canzone utilizza una narrazione surreale e fantascientifica per esplorare tematiche profonde legate alla diversità e alla ricerca di identità. Nel brano, Caparezza immagina di provenire dalla Luna, un luogo distante e sconosciuto, per sottolineare la sensazione di estraneità che spesso si prova nella società. Il testo offre un punto di vista alternativo, mettendo in discussione le convenzioni sociali e culturali e suggerendo che la normalità sia una costruzione arbitraria. La canzone affronta anche il tema dell'individualità e della lotta per essere sé stessi in un contesto che spesso promuove la conformità. Caparezza sottolinea l'importanza di accettare la propria unicità.