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BUCO DELL'OZONO e EFFETTO SERRA

Leonardo Sestan

Created on March 2, 2024

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Transcript

CAUSE

CONSEGUENZE

  • EMISSIONI DI GAS CHE DEGRADANO L'OZONO
  • CIRCOLAZIONE GLOBALE DEI VENTI
  • AUMENTO DELLE RADIAZIONI ULTRAVIOLETTE
  • DANNO AMBIENTALE

BUCO DELL'OZONO

Introduzione

RIMEDI

La Terra è circondata da uno strato di ozono (O3) il quale la protegge da radiazioni letali per la vita sulla terra. Esso si dispone nel secondo strato dell'atmosfera chiamato stratosfera, e tende ad accumularsi ad alte latitudini per via della circolazione globale dei venti.Il vero significato del termine viene spesso frainteso, infatti il "buco", viene spesso ricondotto ad un'assenza totale di ozono in una determinata area, quando in realtà è una diminuizione della densità dello strato di ozono in una zona specifica. Attraverso recenti studi si sono svelate le dinamiche del fenomeno del buco dell'ozono. A partire dalla seconda metà del '900 lo strato si è progressivamente assottigliato.

INDIVIDUALI

GLOBALI

2023

1950-2000

2066

"APERTURA"

"CHIUSURA"

MASSIMA ESPANSIONE

Info

CAUSE

CONSEGUENZE

  • Eccessivo uso dei combustibili fossili
  • Deforestazione
  • Allevamenti intensivi
  • Cambiamento climatico
  • Fenomeni naturali estremi
  • Estinzioni animali

EFFETTO SERRA

Introduzione

L'effetto serra terrestre è un particolare fenomeno positivo che consente la regolazione della temperatura del nostro pianeta e senza di esso la vita sulla terra non sarebbe possibile a causa delle rigide temperature. Questo fenomeno è causato da diversi gas noti come "gas serra" i quali consentono l'ingresso nell'atmosfera dei raggi infrarossi mentre ne ostacolano l'uscita trattenendo così parte dell'energia termica proveniente dal Sole.I principali sono il vapore acqueo (H2O), l'anidride carbonica (CO2), il protossido di azoto (N2O), il metano (CH4) e l'esafluoruro di zolfo (SF6). Essi occupano una minima percentuale dei gas atmosferici: tolto il vapore acqueo, il quale varia attorno allo 0% e al 5% a seconda delle condizioni climatiche, i gas serra restanti compongono solo lo 0,10% dell'atmosfera. Tuttavia le quantità di gas serra stanno aumentando drasticamente, infatti il termine "effetto serra" viene quasi sempre rapportato all'inquinamento e al riscaldamento globale, assumendo così un significato negativo.

RIMEDI

INDIVIDUALI

GLOBALI

Obiettivi europei per il 2030

2030

2019

2050

>4mln chilotonnellate di gas serra

neutralitàclimatica

Info

-55% emissionirispetto al 1990

RIMEDI

GLOBALI
INDIVIDUALI
Anche se i rimedi con più incisività sono di ordine globale essendo dettati da politiche internazionali (es. trattato di Montreal), anche i singoli individui possono operare in un certo modo nella vita quotidiana per ridurre l'assottigliamento dello strato di ozono. E' importante, per esempio, che si faccia una costante manutenzione del proprio frigorifero, freezer e condizionatore per evitarne la rottura e di conseguenza l'emissione, nelle discariche, dei gas refrigeranti all' loro interno (idrofluorocarburi o HFC). Sta di fatto, infatti, che, anche se l'impatto degli HFC sullo strato di ozono sia molto lieve, se paragonato a quello delle sostanze che hanno sostituito (CFC), alcuni recenti studi hanno dimostrato che anche gli HFC sono da considerare come sostanze che impattano sullo strato di ozono e che dovrebbero essere sostituite a loro volta.

Per contrastare la formazione del buco dell'ozono è necessario ridurre le emissoini di gas che degradano l'ozono, sostituendoli con nuovi gas con la medesima funzione. Nel 1987 fu firmato il protocollo di Montreal, un trattato il cui contenuto prevede l'impegno di 196 stati di ridurre la produzione e l'uso di CFC e BFC.Per quanto riguarda i danni alla vegetazione sono state implementate tecnologie in grado di proteggere almeno le piante di principale interesse per l'uomo. Sono stati realizzati, infatti, speciali rivestimenti in grado di gestire selettivamente lo spettro solare per far giungere alle piante una dose perfetta di luce e raggi UV, migliorando così i risultati in termini di produzione e qualità.

DIMENSIONI RECORD DEL BUCO DELL'OZONO

Gli scienziati hanno riscontrato un aumento della concentrazione di ozono nella stratosfera nei dati raccolti nel 2022; tuttavia nel 2023 si è registrata la massima espansione del buco dell'ozono. La causa di questa anomalia è probabilmente associabile all'eruzione del vulcano sottomarino Hunga Tonga nel gennaio del 2022.L'eruzione ha liberato nell'atmosfera grandi quantità di vapore acqueo il quale ha accelerato la degradazione delle molecole di ozono.Sta di fatto che comunque, gli scienziati prevedono un progressivo restringimento del buco nel corso dei prossimi decenni fino ad una sua completa chiusura entro il 2066.

Vulcano Hunga Tonga (Tonga)

In che modo l'UE intende ridurre i gas serra?

L'Unnione Europea ha fissato determinati obiettivi i quali prevedono una diminuzione del 55% delle emissioni dei gas a effetto serra entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 per poi raggiungere emissioni nette pari a 0 entro il 2050.

RIMEDI

GLOBALI
INDIVIDUALI
I grandi governi e i maggiori produttori di gas serra dovrebbere prendere dei provvedimenti per sensibilizzare la popolazione su tutti o almeno parte dei rimedi individuali. Inoltre bisognerebbe investire sulle tecnologie per la produzione di energie rinnovabili e sulla protezione e tutela delle foreste.Tuttavia, alcuni stati europei hanno già stabilito alcuni provvedimenti. Attraverso la cooperazione internazionale essi si sono posti degli obiettivi entro il futuro prossimo da dover rispettare per diminuire l'effetto serra.
  • Ridurre il consumo elettrico
  • Ridurre i rifiuti e gli sprechi
  • Ridurre l'uso di mezzi a combustione
  • Ridurre la carne e i latticini provenienti da allevamenti intensivi
  • Riciclare e riutilizzare

CONSEGUENZE

La riduzione dello strato di ozono presenta due principali conseguenze.La prima consiste nell'aumento delle radiazioni UV, in quanto le molecole di ozono assorbono quasi tutti i raggi solari nocivi. In particolare lo strato di ozono asorbe principalmente le radiazioni ultraviolette con frequenza maggiore: nello specifico assorbe il 100% delle UVc, il 95% delle UVb e lo 0% delle UVa. Le UVc presentano una maggiore pericolosità, le UVb sono le responsabili delle comuni ustioni cutanee mentre le UVa sono le meno dannose, anche se assimilate in grande quantità possono comunque comportare problemi cutanei.Tuttavia, con l'assottigliamento dello strato di ozono, molte più radiazioni raggiungono la superficie terrestre e possono causare melanomi sull'epidermide, tumori della pelle e danni irreversibili alla retina dell'occhio. Ciò è dovuto all'influenza delle radiazioni sul dna cellulare il quale può mutare modificando così la sintesi proteica. La seconda prevede un grave danno ambientale. Le radiazioni UV non filtrate inibiscono la fotosintesi clorofilliana in quanto danneggiano alcune cellule vegetali indispensabili per la fotosintesi. Questo comporta una minor crescita delle piante e una minor produzione del fitoplancton, ovvero l'insieme degli organismi autotrofi fotosintetizzati presenti nel plancton. Lo strato di ozono rappresenta quindi un importante schermo protettivo per il nostro pianeta, e la sua assenza non consentirebbe nemmeno la vita sulla Terra.

CAUSE

Le principali cause della formazione del buco dell'ozono sono due, una è di origine artificiale mentre l'altra è collegata a un fenomeno naturale. La prima consiste nel rilascio di sostanze inquinanti nell'atmosfera, capaci di reagire con le molecole di ozono degradandole. Le principali sostanze che alimentarono questo fenomeno sono i clorofluorocarburi e i bromofluorocarburi, comunemente noti come CFC e BFC. I CFC, per via delle loro proprietà di assorbimento del calore, furono utilizzati come principali refrigeranti per i frigoriferi e implementati per alimentare le bombolette spray. Invece i BFC trovano ancora oggi uno scopo, vengono infatti utilizzati su navi e aerei per alimentare sistemi anti-incendio, dato che altre alternative non sono altrettanto efficaci. I CFC e i BFC, dopo il loro rilascio nell'atmosfera, assumono il medesimo comportamento. Essi tendono a salire nella stratosfera in quanto sono gas molto leggeri. Successivamente la rotazione terrestre, tramite la forza di Coriolis, sposta grandi quantità di aria ai poli trasportando appunto anche i gas inquinanti (circolazione globale dei venti). In corrispondenza della primavera antartica, dopo 6 mesi di "buio", i raggi solari ricolpiscono anche l'antartide sopra la quale si è formata una grande quantità di CFC e BFC. Essi vengono scissi attraverso l'energia delle radiazioni solari, perdendo così un alogeno. In seguito, l'alogeno scinde a sua volta le molecole di ozono legandosi ad un atomo di ossigeno e formando ossigeno molecolare.

CONSEGUENZE

Le varie conseguenze di un effetto serra eccessivo si dispongono in una struttura ramificata, dalla conseguenza principale, ovvero il riscaldamento globale, derivano altri effetti altrettanto disastrosi. Il riscaldamento globale, dovuto ad un'eccessiva presenza di gas serra nell'atmosfera, capaci di trattenere il calore dei raggi solari ha comportato un significante aumento della temperatura nel lungo termine. La comunità scientifica ha stimato infatti un aumento della temperatura media del pianeta pari a 0,98 gradi centigradi rispetto alle temperature preindustriali e, secondo i calcoli, in assenza di interventi risolutivi, dovrebbe raggiungere gli 1,5 gradi entro il 2030-2050. Un grado di differenza, anche se apparentemente insignificante, ha già comportato eventi disastrosi come lo scioglimento dei ghiacciai con il conseguente aumento del livello del mare, lo scatenarsi di eventi naturali disastrosi (alluvioni, tempeste e uragani) e l'aumento delle malattie respiratorie e cardiovascolari. Inoltre vi è anche un ulteriore conseguenza ancora più tragica, l'aumento della temperatura del mare sta provocando l'estinzione di molte specie marine, la quale potrebbe intaccare seriamente la struttura della catena alimentare facendo così estinguere ulteriori specie animali esponenzialmente.

CAUSE

I gas serra sono fondamentali per mantenere una temperatura affine con la vita sulla superficie della terra, tuttavia un'eccessiva quantità di essi nei livelli più alti dell'atmosfera terrestre può rappresentare una forte minaccia per il nostro pianeta. Infatti, i drammatici aumenti delle temperature rilevate in tutto il pianeta sono direttamente associabili all'aumento dei gas serra, ed il principale protagonista è ovviamente l'uomo. Al giorno d'oggi i combustibili fossili rappresentano la materia prima per le industrie per la produzione di energia elettrica e soprattutto di combustibile per i mezzi di trasporto. L'emissione nell'ambiente da parte di fabbriche, mezzi di trasporto e allevamenti intensivi, di gas serra è il maggiore problema. Un'ulteriore causa dell'aumento dei gas serra è la deforestazione. Ogni anno circa 10 milioni di ettari vengono deforestati (più o meno quanto la dimensione dell'Islanda) e ciò comporta una drastica riduzione a lungo termine della CO2 assorbita dalle piante per mezzo della fotosintesi clorofilliana.