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LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Denise Mazzocchi

Created on March 2, 2024

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LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE IN INGHILTERRA

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LA STORIA

La Rivoluzione Industriale nasce in Inghilterra a partire dalla seconda metà del Settecento. I proprietari dei terreni inglesi, con i guadagni ottenuti dall'aumento delle attività agricole, decisero di investire i propri soldi in attività industriali, dove si potevano utilizzare nuovi macchinari per lavorare.Questo creò un grande cambiamento economico e sociale.L'Inghilterra a quel tempo era uno dei Paesi più ricchi del mondo.

L'INGHILTERRA

L'Inghilterra è un'isola molto grande che si trova in mezzo all'Oceano Atlantico, e che grazie alla sua posizione geografica, nella storia, si sono potuti effettuare molti commerci marittimi. La Rivoluzione Industriale ebbe inizio in Inghilterra perché questo paese era padrone di un vastissimo impero coloniale, dove si vendevano materie prime a basso prezzo e anche i propri manufatti.Da qui fino in America e in Asia arrivavano legno, cotone, legno e metalli che poi venivano lavorati e trasformati in prodotti finiti.

LA POPOLAZIONE CRESCE

Un'altra cosa molto importante di quel periodo fu la forte crescita demografica (crescita della popolazione), perché le condizioni di vita stavano migliorando, infatti:furono combattute meno guerre, diminuirono le carestie e grazie al miglioramento dell'igiene e ai progressi compiuti dalla medicina, non si diffusero più gravi epidemie.

I MACCHINARI

1769-1775

1769

1764

1733

FILATOIO AUTOMATICO AD ACQUA

FILATRICE SEMI-MECCANICA

MACCHINA A VAPORE

SPOLETTA VOLANTE

L'URBANESIMO

La Rivoluzione Industriale portò a grandi cambiamenti fisici nelle città, sopratutto a causa dello spostamento di persone in città, mentre prima erano in campagna. In breve tempo le città si estesero sempre di più, costruirono nuove fabbriche e non solo, ma anche molte case per gli operai.Così nacquero le periferie dei vecchi centri cittadini abitati dai borghesi, grandi quartieri operai, dove uomini, donne e bambini abitavano in case molto povere:senza luce e acqua e in gravi condizioni igieniche per questo si diffondevano frequentemente epidemie di colera e tifo.Inoltre questi quartieri si trovavano vicino le fabbriche e quindi l'aria era spesso piena di fumi tossici.

LO SFRUTTAMENTO MINORILE

Durante la Rivoluzione Industriale, non bastavano solo uomini e donne a lavorare per mantenere la famiglia, ma anche i bambini, che però erano la parte più debole e meno pagata della società.Lavoravano anche loro nelle fabbriche, dove una giornata lavorativa di abitudine era dalle 14 alle 16 ore. I bambini spesso erano orfani e grazie al lavoro gli veniva offerto alloggio e venivano pagati, dal momento che gli orfanotrofi non potevano più sostenerli.

FINE!

La spoletta volante fu la prima grande innovazione creata da John Kay, un macchinario attaccato al telaio che permetteva di far passare i fili e quindi di lavorare più velocemente i pezzi di stoffa più grandi.
La filatrice semi-meccanica fu creata da James Hargreaves, un lavoratore di tessuti inglese analfabeta.Questo macchinario era in grado di far funzionare contemporaneamente molti fusi e di produrre più velocemente delle grandi quantità di filo.
Il filatoio automatico ad acqua fu introdotto da Richard Arkwright nel 1769, fu la prima macchina azionata dalla forza dell'acqua e che quindi non si poteva usare nelle case perché aveva bisogno di un fiume vicino.
La macchina a vapore, brevettata da James Watt nel 1769 e migliorata nel 1775.Questa macchina usava il vapore acqueo per produrre energia e fu utilizzata per azionare i telai meccanici.