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presentazione ed civica
CARLOTTA GRANA
Created on March 2, 2024
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Comic Flipcards
Transcript
40'
50'
Agenda colores
60'
Prototipi fisici nei decenni e disturbi alimentari correlati
Agenda dei secoli
70'
di Bartolini Asia, Grana Carlotta, Manaresi Riccardo, Scaglione Sonia e Agheyisi Benedetta
80'
1940-2010
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anni
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- Donne: Durante gli anni '40: durante la Seconda Guerra Mondiale, ci fu un'enfasi sulla robustezza e sulla forza fisica delle donne, spesso associate al lavoro nelle fabbriche o nelle terre agricole
durante la II guerra
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Dopo la fine della guerra, molte persone hanno vissuto situazioni di stress, trauma e instabilità che potrebbero aver influenzato il loro rapporto con il cibo e il loro benessere psicologico.
- Uomini: Per gli uomini, l'ideale di fisico durante gli anni '40 era associato a una figura robusta e forte, riflesso dal lavoro fisicamente impegnativo comune in molte occupazioni dell'epoca.
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Il boom economico
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Donne negli anni 50'
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Uomini negli anni 50'
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into the moon
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Donne negli anni 60'
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la dieta degli anni 60'
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Uomini negli anni 60'
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peace and love
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Donna anni 70'
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Uomo anni 70'
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mamma maria
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Uomini negli anni 80'
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Donne negli anni 80'
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angeli victoria secret
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Negli anni '90, l'ideale di bellezza femminile era caratterizzato da una figura snella ma tonica, con un'enfasi sulla salute e sul benessere. Icone di stile come Cindy Crawford, Naomi Campbell e Kate Moss hanno introdotto un look "supermodel" con linee pulite e proporzioni armoniose. La figura "grunge" con un aspetto naturale e rilassato, accompagnata da capelli lunghi e fluenti, era popolare.
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angeli victoria secret
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Per gli uomini, gli anni '90 hanno visto l'aumento della popolarità del bodybuilding e della costruzione muscolare. Le diete ricche di proteine e carboidrati sono diventate comuni, spesso con un'enfasi sulla supplementazione proteica e sull'assunzione di integratori per migliorare le prestazioni atletiche e la crescita muscolare.
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Promozione di modelli di bellezza più diversificati In risposta alle critiche e alle pressioni del pubblico, ci sono stati sforzi da parte di alcune agenzie di moda e marchi per promuovere una maggiore diversità di rappresentazione corporea nei loro modelli e campagne pubblicitarie.
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2020
anni
body positivity
la buona body positivity
la cattiva body positivity
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Agenda colores
grazie per l'attenzione!!!
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Agenda dei secoli
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di Bartolini Asia, Grana Carlotta, Manaresi Riccardo, Scaglione Sonia e Agheyisi Benedetta
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1940-2010
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Per gli uomini, l'ideale di bellezza rifletteva l'influenza del movimento hippie e della cultura del rock 'n roll. C'era una maggiore accettazione dei tipi di corpo più rilassati e naturali, con un'enfasi meno rigida sulla muscolatura definita. Il look "bohemien" con capelli lunghi e barba era popolare, insieme a una figura sana ma non necessariamente muscolosa.
Negli anni '80, l'ideale di bellezza femminile era caratterizzato da una figura snella ma tonica, con un'enfasi sul fitness e sull'energia. Le donne erano ispirate dall'aspetto delle celebrità dell'epoca come Jane Fonda, Madonna e Cindy Crawford, che incarnavano un'estetica atletica e dinamica. La figura "a clessidra" con spalle e fianchi equilibrati, una vita stretta e gambe toniche era considerata desiderabile. Le donne erano incoraggiate a essere attive e in forma, con una maggiore enfasi sulle attività fisiche come l'aerobica, il jogging e il sollevamento pesi. Questo ideale di bellezza era legato alla cultura del fitness e della salute, con una maggiore consapevolezza dell'importanza del benessere fisico e della forma fisica.
Per gli uomini, l'ideale era spesso rappresentato da una figura robusta e atletica, con una muscolatura definita ma non eccessiva. La dieta era generalmente equilibrata, con un focus su pasti abbondanti e nutrienti per sostenere uno stile di vita attivo e fisicamente impegnativo.
Per gli uomini negli anni '80, l'ideale di bellezza era caratterizzato da una figura muscolosa e definita, ispirata dagli iconici fisici di attori come Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger e Jean-Claude Van Damme. La figura "a V" con spalle larghe e petto sviluppato, addominali scolpiti e braccia muscolose era considerata desiderabile.
anoressia
Promozione di ideali di bellezza irrealistici**: L'industria della moda ha spesso promosso modelli di bellezza irrealistici, caratterizzati da una magrezza estrema e da corpi sottili. Questi ideali di bellezza possono aver esercitato una pressione significativa sulle donne (e sugli uomini) per conformarsi a standard fisici difficili da raggiungere, alimentando l'insoddisfazione corporea e i comportamenti alimentari disfunzionali.
la body positivity
La body positivity è un movimento sociale incentrato sulla lotta alla derisione del corpo, il cosiddetto body shaming, promuovendo l'accettazione di tutti gli aspetti fisici a prescindere da taglia, forma, colore della pelle, genere e abilità fisica, e sulla contestazione degli standard di bellezza come un costrutto sociale da abbandonare
Le diete negli anni '60 erano spesso influenzate dalla cultura popolare e dalla crescente consapevolezza dell'importanza del benessere fisico. C'era una maggiore enfasi su una dieta equilibrata e sana, con un focus su frutta, verdura e cibi integrali. Le diete dimagranti non erano così diffuse tra gli uomini come lo erano tra le donne, ma c'era comunque una consapevolezza crescente dell'importanza di una buona alimentazione per mantenere la salute e il benessere.
Durante gli anni '60, l'ideale di bellezza femminile era caratterizzato da una figura snella e magra con un'accentuazione delle curve.Icone di stile come Twiggy hanno introdotto il look "mod", caratterizzato da una figura longilinea, gambe lunghe e magre, e un aspetto giovanile.
Alimetazione durante la Seconda Guerra Mondiale
Cosa mangiava la popolazione?
Ai tempi di guerra le famiglie contadine mangiavano solo ciò che producevano. Comperavano pochissime cose come sale, zucchero, lievito, caglio per il formaggio, saltuariamente caffè. Uno dei prodotti principali della campagna era il grano che veniva portato al mulino a macinare per produrre farina integrale
- Grano e Orzo
- “tessera annonaria”
Per gli uomini, l'ideale di bellezza negli anni '60 era caratterizzato da una figura magra e atletica, ma meno enfatizzata rispetto agli ideali di mascolinità degli anni precedenti. Iconi di stile come i Beatles e i Rolling Stones hanno introdotto il look "mod" per gli uomini, caratterizzato da capelli lunghi e abbigliamento alla moda. Questo stile rifletteva una ribellione contro gli ideali tradizionali di mascolinità e una maggiore enfasi sull'espressione individuale e l'auto-espressione.
uomini anni 2000
Anche per gli uomini, c'è stata una crescente consapevolezza della diversità dei corpi e dell'importanza della salute e del benessere. I modelli di fitness maschili promuovono una varietà di forme fisiche, con un'enfasi sull'essere forti e in salute piuttosto che sulla conformità a uno specifico ideale di bellezza. Le diete equilibrate e l'allenamento funzionale sono considerati importanti per mantenere uno stile di vita attivo e sano.
La pubblicità di marchi famosi, soprattutto americani e nord europei, da qualche tempo utilizza come riferimento modelle ‘curvy’ che strizzano l’occhio al pubblico sempre più vasto delle donne (ma anche uomini) affetti da sovrappeso o obesità, i chili di troppo quando configurano ‘sovrappeso’ o ‘obesità’, vanno considerati una malattia vera e propria, oltre che un importante fattore di rischio per tante altre patologie, da quelle cardio-metaboliche, ai tumori, a quelle osteo-articolari. Valorizzare la body positivity e condannare il body shaming (derisione del corpo o della persona per il suo aspetto fisico) è sacrosanto, quando l’intento è quello della ‘inclusività’ e della guerra alla discriminazione del ‘diverso’. Per nessuna ragione si deve far passare il messaggio che l’obesità vada considerata come una condizione ‘normale’, addirittura alternativa alla magrezza eccessiva o al normopeso.
Il modello di bellezza femminile rifletteva l'ideale della "donna domestica" con un aspetto curvy e femminile. Le donne erano incoraggiate a mantenere una figura snella ma ben proporzionata, spesso attraverso una dieta equilibrata e la pratica di attività fisica moderata. La cucina casalinga era popolare, con un'enfasi su pasti cucinati da zero utilizzando ingredienti freschi e naturali.
donne anni 2000
Negli ultimi decenni, c'è stata una maggiore consapevolezza della diversità dei corpi femminili e dell'importanza del body positivity. Le donne sono incoraggiate ad abbracciare una varietà di forme e taglie, con una maggiore enfasi sulla salute e il benessere fisico piuttosto che sul raggiungimento di un determinato ideale estetico. Le diete flessibili e l'esercizio fisico sono promossi come parte di uno stile di vita sano.
Durante gli anni '70, l'ideale di bellezza femminile era influenzato dal movimento hippie e dalla cultura del "flower power". Le donne tendevano ad abbracciare un aspetto più naturale e rilassato, con meno enfasi sulla magrezza estrema rispetto agli anni '60. L'immagine della "ragazza della porta accanto" con capelli lunghi e fluenti e una figura rilassata ma sana era popolare.
La prima diagnosi di anoressia risale al 1689 ma è solo negli anni Settanta che essa si afferma come un vero e proprio disturbo alimentare. Morton descrisse due casi, una ragazza di 18 anni e un ragazzo di 16. Le sue possono considerarsi le prime segnalazioni consapevoli di disturbi alimentari psicogeni, la prima segnalazione ufficiale di una diagnosi di anoressia nervosa. Sarà soltanto con il lavoro di Hilde Bruch (1973, 1982) e di Mara Selvini-Palazzoli (1974) che la natura psicologica dell’anoressia nervosa verrà riaffermata e descritta come un disturbo quasi delirante della valutazione delle proporzioni corporee.