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Africa Meridionale e SudAfrica

giuseppe faiella

Created on February 29, 2024

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Africa meridionale

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Territorio

L’Africa meridionale, detta anche Africa australe, ha la forma di un triangolo con la punta rivolta verso il basso ed è bagnata a ovest dall’Oceano Atlantico e a est da quello Indiano. La regione, ricca di culture differenti come il resto dell’Africa, è politicamente molto frazionata. Ne fanno parte quattordici stati, tra cui Sudafrica, Angola, Mozambico e Madagascar. Il suo territorio è costituito da un grande altopiano (Veld) con i bordi rialzati in prossimità della costa, dove si trovano le cime più elevate, come i Monti dei Draghi (massima elevazione 3482m). I tre fiumi più importanti sono lo Zambesi, il Limpopo e l’Orange. I primi due sfociano nell’Oceano Indiano, il terzo in quello Atlantico. Particolare è il corso dell’Okavango, le cui acque non giungono al mare e formano nel Botswana le paludi omonime.

Info

Popolazione

La popolazione dell’Africa meridionale è il risultato dell’incontro e della convivenza, spesso problematica, tra le genti originarie del continente e i bianchi provenienti dall’Europa. In principio la regione era abitata da boscimani e ottentotti, cui si aggiunsero in seguito i bantu. Dal Quattrocento in poi si susseguirono le colonizzazioni europee, di olandesi e inglesi prima, di francesi, portoghesi e tedeschi poi. Diversamente dalle altre zone dell’Africa, il clima piùmite di queste terre spinse i nuovi arrivati a trasferirvisi con le proprie famiglie, dando vita a veri e propri insediamenti stabili. Ancor oggi i discendenti degli europei costituiscono una buona percentuale della popolazione del Sudafrica e una piccolaminoranza in Zimbabwe e Namibia. Sono numerosi anche gli immigrati di origine asiatica. La regione, con 140 milioni di abitanti, presenta una bassa densità media (circa 20ab/km2), inferiore a quella del resto del continente. Valori molto alti si raggiungono solo nei piccoli stati insulari di Maurizio, Comore e Seicelle,mentre quasi disabitati sono la Namibia e il Botswana, dove si estendono i deserti del Kalahari e del Namib. La maggior parte degli abitanti, con l’eccezione del Sudafrica, risiede in villaggi rurali. Le grandi città sono poche e si trovano sulla costa o lungo le linee ferroviarie: si tratta di capitali come Luanda in Angola, Maputo in Mozambico, Antananarivo in Madagascar, Harare nello Zimbabwe e Lusaka nello Zambia. Il Sudafrica dispone di una rete urbana strutturata in molte città importanti, tra cui spiccano Johannesburg e Città del Capo.

Storia

La storia dell'Africa è la storia e preistoria del continente dalle origini dell'uomo fino ai giorni nostri. Secondo il modello paleoantropologico dominante, è infatti in questo continente che apparve l'Homo sapiens. Dall'Africa si sono altresì originate e da lì sono poi migrate, in epoche preistoriche e protostoriche, le prime culture umane, come la cultura litica olduvaiana, aree di pertinenza di paleontologia e archeologia. La storiografia basata sui ritrovamenti archeologici con documentazione scritta di varie culture, ci è nota a partire dalla nascita e lo sviluppo della civiltà egizia, del regno nubiano, di altri regni e società e della loro interazione. Dal VII secolo d.C., l'Africa ha ricevuto una forte influenza islamica, sia sulle coste orientali, sia in Egitto, nelle regioni del Maghreb e del Sahel. La tratta degli schiavi, avviata dagli Arabi sin dal X secolo e proseguita con maggiore intensità verso la tratta atlantica gestita dagli Europei dal XVI secolo in poi, ha interessato tutto il continente fino al XIX secolo e preceduto il colonialismo. Occorre però dire che nella zona di influenza islamica la schiavitù è rimasta una realtà viva sino ad oggi. La stagione delle indipendenze è iniziata nel 1951, quando la Libia è formalmente diventata una nazione libera.

Sudafrica

Il Sudafrica, ufficialmente Repubblica del Sudafrica (in afrikaans Republiek van Suid-Afrika; in inglese Republic of South Africa), è uno Stato indipendente dell'Africa australe. Si affaccia sull'Oceano Atlantico ad ovest e su quello Indiano ad est. Il suo territorio occupa l'estremità meridionale dell'Africa e ospita, di conseguenza, il punto geografico più a sud del continente, capo Agulhas, che convenzionalmente segna la linea di confine tra i due oceani su cui il Paese si affaccia. I confini terrestri sono, invece, da ovest a est, con Namibia (nord-ovest), Botswana e Zimbabwe (nord), Mozambico (nord-est) ed eSwatini (est), mentre interamente ricompresa nel proprio territorio è l'enclave del Lesotho. Al Sudafrica appartengono altresì le Isole del Principe Edoardo, che si trovano a 1770 km sud-est di Port Elizabeth, a circa metà della distanza tra il continente e l'Antartide. È uno Stato culturalmente ed etnicamente vario: in esso si parlano dodici lingue ufficiali, delle quali due di provenienza europea, l'inglese, ivi portato dai coloni britannici, e l'afrikaans, evoluzione africana della lingua dei coloni olandesi del XVII secolo che ivi giunsero a seguito della scoperta delle terre australi da parte degli inglesi. Per buona parte del XX secolo, dopo l'indipendenza formale dal Regno Unito, la politica dello Stato africano fu improntata a una rigida segregazione razziale detta apartheid (afrikaans per “separazione”) a causa della quale, in ragione delle continue violazioni dei diritti umani che tale linea di condotta comportò (la più internazionalmente nota delle quali fu la carcerazione per ventisette anni dell'attivista Nelson Mandela), il Paese fu oggetto di una serie di sanzioni internazionali, fino ad arrivare al boicottaggio sportivo del Sudafrica da qualsiasi competizione sportiva e dall'esclusione dalle Olimpiadi. La situazione si normalizzò con il graduale superamento della segregazione alla fine del secolo e la successiva elezione a presidente di Nelson Mandela, che promosse l'adozione di una nuova costituzione ed anche una nuova bandiera nazionale, entrambe adottate nel 1994. Il presidente in carica è Cyril Ramaphosa, eletto a febbraio 2018.

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Economia

L'economia dell'Africa, o l'insieme delle attività economiche e delle risorse umane del continente, è difficile da descrivere. Il continente è, per certi versi, ricco di risorse naturali, idriche, forestali, minerarie, energetiche (petrolio e gas naturale), ma queste sono mal distribuite sull'intero territorio oppure non coinvolgono la popolazione locale nel ricavo economico dell'indotto. L'agricoltura è il settore che impiega il 60% dei lavoratori africani, soprattutto le donne. Tre quinti degli agricoltori sono impegnati in coltivazioni familiari, con produzioni limitate di poco superiori al bisogno del nucleo familiare. Questo tipo di agricoltura si basa su tecniche obsolete e poco efficaci, e non provvede un capitale per il reinvestimento. Fattorie più estese, normalmente molto vaste, investono in prodotti per l'esportazione – caffè, cotone, cacao, tè e gomma. La produzione di fiori è in ascesa. Raramente queste fattorie producono per il mercato interno. Negli anni scorsi si è assistito al paradosso di paesi in preda alla fame che contemporaneamente esportavano prodotti agricoli verso l'occidente. Va inoltre notata la quasi assenza di agricoltori di medie dimensioni. Vi è un salto cospicuo tra le aziende agricole familiari – normalmente sotto i due ettari d'estensione – e le fattorie commerciali, che spesso sono latifondiste. Il settore terziario (servizi e turismo) è in crescita in tutti i paesi che godono di risorse naturali accessibili e di buona stabilità politica, specie nelle grandi città (Sudafrica, Namibia, Kenya, Egitto, Marocco e Etiopia).

Curiosità

La cucina sudafricana è l'espressione dell'arte culinaria tradizionale del Sudafrica. Oltre a risentire l'influenza di quella di gruppi etnici locali come i Khoisan, gli Zulu e Basotho, la cucina del Sudafrica è stata oggetto di influenze esterne a seguito dei molti scambi commerciali avuti con l'Europa e l'Asia in epoca coloniale. Molti piatti della cucina sudafricana sono a base di carne, che viene spesso cotta sui barbecue. - Amasi - Biltong - Bobotie

Info

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